Un’EMERGENZA A CUI NESSUNO RISPONDE Di: David Elmutter

TOSCANA – “.. mentre i tribunali hanno già depositato nelle loro cancellerie il 30% in più di sfratti per morosità del rispetto al 2019, uguali a oltre mille convalide in più a partire dal 1 gennaio 2021 con la fine del blocco degli sfratti. …” D. Elmutter

SUA MAESTA’ ROSSI.

 

Sono giorni in cui non mancano appartenenti del ceto dirigente che promette di salvare il popolo facendo ricorso a improbabili magie. Come ogni illusionista che si rispetti, l’abilità sta nel far fissare alla gente una mano mentre l’altra, nascosta, opera il trucco.

Parlano di rimedi aurei come alchimisti alla ricerca della pietra filosofale quando invece nella realtà i rimedi sono inequivocabilmente “impopolari”. Il giochetto dovrebbe essere quello di trasmetterci un messaggio sano e curativo: dopo tanta approssimazione, cialtroneria, dissipazione, per farci del bene ci somministrano un amaro purgante a base di covid-19 con finalità terapeutiche e pedagogiche. Tanto per essere chiari, è nei fatti che tra aprile e maggio scorso, oltre 20mila famiglie toscane hanno fatto domanda per avere un aiuto a pagare il canone di affitto, a seguito della diminuzione o della perdita di lavoro. Secondo i freddi dati del ministero dell’Interno in Toscana si contano 3.300 nuove convalide di sfratto, con 6.553 richieste di esecuzione con forza pubblica e 2.260 sfratti già adempiuti. Leggendo i post sui social dei candidati regionali non ce n’è uno che non si eserciti in arditi paragoni  tra gli investimenti e bonus o tra bazooka e MES, per dimostrare di essere gente sveglia e preparata dal partito e recitata a soggetto anestetizzando i tamponi di istinti viscerali, paure e vendette, sostenendo nel profondo l’empio populismo che alberga nell’animo degli italiani assieme a risentimenti e frustrazioni fuorviate da arruffapopoli sostenitori del lockdown.

Nessuno di loro affronta questo atroce dilemma, mentre i tribunali hanno già depositato nelle loro cancellerie il 30% in più di sfratti per morosità del rispetto al 2019, uguali a oltre mille convalide in più a partire dal 1 gennaio 2021 con la fine del blocco degli sfratti.

A questa emergenza nessuno risponde e non risponde chi, in tutti questi decenni è al governo della nostra regione. Troppo occupati a preservare lo scranno fanno quadrato all’improbabile esponente della corrente dei meno peggio, sicuramente onesto ma politicamente incompetente, o se proprio vogliamo esagerare, del pragmatico spregiudicato ex presidente del consiglio regionale erede di giunte altrettanto disinvoltamente dedite a offrire circenses al popolo, mentre il pane si confezionava e consumava tra gli “impopolari”.

Eppure basterebbe poco per mettere in pratica quell’articolo della nostra (loro) beneamata Costituzione che dice: “Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa” ovviamente nella casa in cui abita.

Niente di meno e neppure niente di più.