Tutti per il clima? In Comune NO… Di: Bavastro

“… A Prato abbiamo Silvi Calzelunghe che come la quasi omonima, è una rossa petulante e indisponente consigliera comunale che ha l’abitudine di rompere gli schemi (e per qualcuno, anche qualcos’altro). …” Bav.

Se, come me, siete intorno alla sessantina, non potete non ricordarvi di Pippi Calzelunghe la lentigginosa mocciosetta che ne combinava di tutti i colori destando l’ammirazione o il rimprovero della gente normale.
A Prato abbiamo Silvi Calzelunghe che come la quasi omonima, è una rossa petulante e indisponente consigliera comunale che ha l’abitudine di rompere gli schemi (e per qualcuno, anche qualcos’altro). Cosa è successo? Semplice. La petulante rossa “di noattri” ha postato su Facebook un immagine delle finestre aperte in palazzo comunale in spregio al riscaldamento acceso o all’aria condizionata che rappresenterebbero uno spreco o, per dirla alla moda attuale, uno schiaffo alle tante prese di coscienza sul clima, specie del nostro PD. Si, perché Tommy-Alessi ebbe a dire che “il consumo si paga a forfait” quindi fottesega se si consuma metano per riscaldamento ed elettricità per i condizionatori, mentre Annika-Biagioni si da un gran daffare a smuovere le anime belle ambientaliste. In altre parole, come si direbbe a Prato, si razzola male, ci si comporta peggio ma si predica bene. Specialmente se hai la faccia come il culo.

In tutta questa enorme scenetta, ovviamente qualcuno se ne fotte, qualcuno tira a campare e qualcun altro ha la coscienza sporca.
I nomi li lascio mettere a voi.
A patto però che l’unico punto fermo sia l’interprete del signor Nilsson ovverosia colui che si fa fotografare in piazza appresso i cartelli “Più topa – Meno plastica”.