“Situazione drammatica e poche risposte. Uno sfratto ogni 249 famiglie, il doppio della media regionale”

Troppi i cittadini senza una casa ma il comune la trova ai migranti.

Troppi i cittadini senza una casa ma il comune la trova ai migranti.

 

MA NOI SISTEMIAMO I MIGRANTI, GLI ALTRI? CHE LAVORINO !

Prato-Pochi alloggi, tanti sfratti. E’ emergenza a Prato, la provincia toscana con il minor numero di case popolari ma anche con un mercato immobiliare ingessato dai prezzi troppo alti, condizionato dalla stretta delle banche e affossato da una crisi che non accenna ad allentarsi. Sunia e Cgil lanciano l’allarme, e lo fanno prendendo a riferimento i numeri dell’Osservatorio sociale della Toscana che descrive una situazione difficilissima. “Questo territorio non è in grado di dare risposte – commenta Lorenzo Pancini, segretario generale del sindacato nazionale degli inquilini – l’emergenza è diventata un fatto ordinario è questo è motivo di grande preoccupazione. Un dato per tutti: a Prato si conta uno sfratto ogni 249 famiglie, il doppio della media regionale”. Grande attesa per il bando che il Lode pratese dovrebbe pubblicare ad aprile prossimo con sei mesi di ritardo rispetto alla scadenza naturale. “Possiamo immaginare qualcosa come duemila domande a fronte – spiega Pancini – di qualche decina di alloggi. Le risposte alla domanda crescente di casa e al numero sempre in aumento di sfratti può arrivare da due fronti: l’acquisizione da parte degli enti pubblici di fabbricati privati e la corsa ai fondi strutturali che l’Europa mette a disposizione per la riqualificazione urbana”. Sfratti, elenco più lungo che altrove. 427 gli sfratti eseguiti nel 2011, 400 nel 2012 a fronte di 1.806 richieste di esecuzione. Si tratta di sei nuclei familiari su 100 che vivono in affitto, il doppio esatto della media regionale.

Vivere in auto a Prato, il Sindaco se ne frega.

Vivere in auto a Prato, il Sindaco se ne frega.

La maggior parte delle famiglie che rischia di ritrovarsi in mezzo alla strada è morosa e in larga parte è morosa incolpevole, ovvero non riesce a pagare l’affitto perché ha perso il lavoro. L’ultimo bando per le case popolari risale al 2010: 1.614 le domande presentate, 824 delle quali da parte di italiani. Alloggi popolari, una carenza che fa male. In tutta la provincia si contano appena 1.720 case di edilizia residenziale pubblica.Fatti due conti, una casa ogni 59 famiglie contro un rapporto di 1 a 33 del resto della regione. “Se volessimo raggiungere l’asticella toscana – dice il segretario generale del Sunia – dovremmo costruire almeno 1.200 alloggi. Difficile immaginare uno scenario di questo tipo”. Pensare che Pisa ha oltre 6.200 case popolari, quasi 4mila Lucca, più di 8mila Livorno. Naturale pensare ad una valutazione politica errata in passato. “La Prato che produceva ricchezza – è la chiave di lettura di Pancini – non si è posta la questione delle case popolari, ecco il risultato”. Insomma, scarsa lungimiranza e oggi che molte famiglie hanno visto crollare il loro reddito scivolando nella povertà il problema si presenta in tutta la sua drammaticità. Intanto l’Epp ha recuperato due milioni di euro che destinerà totalmente alla manutenzione e ristrutturazione di quegli alloggi popolari che ad oggi sono vuoti perché inutilizzabili. Una volta completato il restyling, le case saranno assegnate a nuovi inquilini. Altre case popolari sono pronte in viale Galilei – 19 appartamenti – mentre a San Giusto ce ne sono circa 50 che però sono ancora indietro con i lavori. Mercato immobiliare fermo. Circa 109mila abitazioni in tutta la provincia, mentre le famiglie sono circa 101mila. Secondo le stime confermate anche dall’amministrazione comunale, sarebbero 9mila le case vuote. Colpa anche di una compravendita bloccata: a Prato i prezzi al metro quadrato sono i più alti della Toscana e continuano ad aumentare. E c’è dell’altro: i mutui accesi sono calati di oltre il 50 per cento, un po’ perché c’è meno richiesta e un po’ perché il sistema creditizio è restio. In tutto il 2012 sono state 750 le abitazioni acquistate con il mutuo, contro le 1.338 di quattro anni prima. Il valore complessivo dei mutui erogati è passato da oltre 204 milioni del 2008 ad appena 92 del 2012. Il patrimonio privato in vendita. La Regione, nelle settimane scorse, ha messo in pista una proposta per risolvere l’emergenza casa: acquistare case dai

Facciamo al CREAF, (Ente inutile e costoso) case per i bisognosi.

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privati per farne edilizia residenziale pubblica. A Prato le manifestazioni d’interesse non sono mancate: sul piatto del Comune sarebbero pronti immobili per un controvalore di oltre 22 milioni. Tutto sta nel capire chi deve mettere i soldi per l’acquisizione. Le proposte di Sunia e Cgil. Incrementare il comparto dell’affitto a prezzi calmierati e rivedere le regole perché spesso l’affitto a prezzo concordato è più alto di quello del libero mercato; attento monitoraggio dell’impiego delle risorse del fondo sfratti che nel 2011 è rimasto inutilizzato per il 50 per cento; una programmazione a più lungo raggio per evitare di tamponare sempre e solo l’emergenza, tra l’altro con risultati esigui, senza una prospettiva sul futuro; rilanciare l’edilizia legata alla riqualificazione energetica e ambientale così da rimettere in moto il settore economico.

da: toscana tv