“… mi pare un fatto interno anche perchè gli amministratori degli anni precedenti, che hanno ricevuto un avviso di garanzia, sono tutti del Pd…” A.Milone

BIFFONI, PER UN PUNTO MARTIN PERSE LA CAPPA.

BIFFONI, PER UN PUNTO MARTIN PERSE LA CAPPA.

Adesso che la società è stata dichiarata in fase di concordato liquidatorio e si troverà a dover restituire all’ente gli 11 milioni di contributi ottenuti negli anni, ho trovato paradossale che il Presidente della Provincia Biffoni e gli altri sindaci dell’area pratese adesso abbiano dato mandato agli avvocati per capire come sono stati spesi i 22 milioni di euro nel Creaf. La Provincia, che è il socio di maggioranza, rappresentata da più di 2 anni dal sindaco di Prato, Biffoni, non ha mai avuto l’opportunità, come presidente e sindaco, di verificare i conti? Tra l’altro mi pare un fatto interno anche perchè gli amministratori degli anni precedenti, che hanno ricevuto un avviso di garanzia, sono tutti del Pd. A me sembra solo un modo, come si suol dire, di coprirsi le spalle da un probabile allargamento delle indagini da parte della magistratura. Stanno seguendo lo stesso percorso intrapreso dalla Regione che ha chiesto solo ora la restituzione di 11 milioni di euro visto che erano fondi dell’Unione Europea che sicuramente chiederà spiegazioni sull’utilizzo di tale somma. Il presidente Rossi negli anni precedenti era stato un fautore di un accordo con imprenditori cinesi per creare un centro di ricerca nel campo tessile. Sembrava che questo accordo si fosse chiuso e questo centro doveva già aprire da diversi anni. Tra l’altro fu sbandierato da Rossi e tutto il Pd come un grosso successo e un rilancio per il tessile pratese. Sono passati almeno 7/8 anni e di questo centro non si è saputo più nulla. Non per difendere gli amministratori del passato ma sembra anche assurdo che Biffoni e c. facciano finta di nulla o di essere a conoscenza solo adesso di questa gestione fallimentare del Creaf.
Aldo Milone
capogruppo Pls


da: http://www.notiziediprato.it

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