Rischio con Renzi? Ma anche no!.. Di: Bavastro

“… Non sia mai che, sindaco a parte, qualcuno debba mollare l’incarico, magari confezionato ad hoc come per Faggi, perché in quota non più solo renziana ma renziana esterna!…” Bav.

Non scrivo nulla di Renzi perché il soggetto proprio non mi interessa ma scrivo qualcosa di quelli “amici di Renzi” che stanno governando a Prato. A precisa domanda tutti quelli che contano, ma soprattutto tutti quelli che hanno una poltrona sicura, hanno spergiurato che rimangono nel PD.

Belle fie si! Già si sono spartiti i posti in base alle correnti o alle alleanze, vorrei vedere se davvero si mettessero a bisticciare tra loro. Bisticciare, proprio come i bambini perché di serio nella politica pratese non c’è niente (da ambo le parti) e quel che conta è sempre il tirare a campare seduti su qualche scranno.

Al massimo potrebbero fare come i ladri di Pisa che litigavano di giorno e facevano combriccola di notte ma vista la situazione attuale, perché mettersi a recitare una parte (lo hanno già fatto la Lombardi e Bianchi di passare a Leu, Carlesi di passare a Centro Solidale e Blasi all’inverso passare da Leu al Pd senza che nessuno si sia mai accorto della differenza) dato che le elezioni già ci sono state e per le regionali ancora è tutto un divenire? Non sia mai che, sindaco a parte, qualcuno debba mollare l’incarico, magari confezionato ad hoc come per Faggi, perché in quota non più solo renziana ma renziana esterna!

A Prato è sempre cosi: parlano di cambiare e quando c’è l’opportunità non hanno il coraggio di fare delle scelte perché tira più un pelo di poltrona che un bomba di Rignano.


http://www.notiziediprato.it/

A Prato Renzi raccoglie poco o niente. Tutti i big restano nel Pd

Il primo a dire “no” è l’amico Matteo Biffoni. Seguono Faggi e Ciolini. Possibilisti Dominijanni e Tinagli

Prato è stata una delle terre più renziane della Toscana eppure accoglie freddamente l’uscita dal Pd del senatore per fondare un nuovo movimento politico. E’ vero che al momento è un’iniziativa politica solo “romana” che non ha traduzione immediata a livello locale ma la colonnina di mercurio del termometro politico registra una temperatura piuttosto bassa in termini di accoglienza positiva.
Nessuno degli storici “fedelissimi” di Matteo Renzi è pronto a seguirlo in questa nuova avventura. A cominciare dal sindaco Matteo Biffoni, renziano della prima ora e amico dell’ex premier. “Qualche giorno fa ci siamo visti e gli ho detto…  Leggi articolo intero