Quando il dolore e la paura comuni fanno il miracolo. Di: Giacomo Fiaschi

“… Ricordo che da bambino la mia nonna Alpina buonanima raccontava spesso che in tempo di guerra quando l’allarme antiaereo suonava e la gente correva tutta insieme nel rifugio sottoterra, tutti si volevano bene e, dimenticando antichi e recenti rancori, si anbracciavano consapevoli che le bombe sganciate dagli aerei avrebbero potuto metter fine alle loro precarie esistenze in un attimo. …” G.Fiaschi

PD e FI si sono affratellati, per ora, sul “no” a Foa, indicato dal governo come presidente della RAI.
Se Foa è sgradito contemporaneamente al PD e a FI, allora è non solo possibile, ma anche verosimile ed altamente probabile che possa essere un ottimo presidente della RAI.
Pare, infatti, quanto meno bizzarra questa doppia opposizione fondata, a quanto sembra, su un giudizio espresso non sulle capacità dell’uomo ma sulle sue idee politiche.
Se, infatti, le sue idee non sono gradite al PD, dovrebbero esserlo a FI (che nei confronti del PD si dichiara antagonista senza se e senza ma) e viceversa.
Ma c’è una logica in tutto ciò.
Ricordo che da bambino la mia nonna Alpina buonanima raccontava spesso che in tempo di guerra quando l’allarme antiaereo suonava e la gente correva tutta insieme nel rifugio sottoterra, tutti si volevano bene e, dimenticando antichi e recenti rancori, si anbracciavano consapevoli che le bombe sganciate dagli aerei avrebbero potuto metter fine alle loro precarie esistenze in un attimo.
E poco importava se quelle bombe erano tedesche oppure americane.
Sotto il precario riparo d’un rifugio improvvisato tutti, fascisti e antifascisti, si sentivano partecipi d’un comune destino.
La paura comune faceva il miracolo e trionfava l’amore fraterno. Anche se, a dire il vero, osservava causticamente il nonno Archimede, quest’amore veniva celebrato da un diffuso e crescente odore di merda dovuto all’altro effetto della paura, meno nobile ma altrettanto potente: quello di cacarsi addosso.
E a quanto pare la merda dei fascisti non puzzava di più di quella degli antifascisti. Perché, allora come ora, e specie in questo caso, per dirla con Gaber “… quando è merda è merda non ha importanza la specificazione autisti di piazza studenti barbieri santoni artisti operai gramsciani cattolici nani datori di luci baristi troie ruffiani paracadutisti ufologi…”


da: http://www.ilsussidiario.net/

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