Prove tecniche di rovinosa sconfitta/ Il caso del CENTRODESTRA PRATESE Di: Michele Ricci Palmieri

“… Detto fra noi…la Pieri??? Figura politica ormai da anni nella vita pratese, ma non la vedo come sindaco scusatemi. Credo meglio la Garnier anche se ho delle riserve molto grosse per alcune considerazioni personali, ma più giovane più opportunista e poi viene dalla sinistra dove insegnano a destreggiarsi fra la verità e la menzogna velata. Insomma fra le due figure femminili, mi scuso ancora, ma preferisco Marilena. Per le 300 tessere…. una volta quando fu eletto Cenni erano 800, un bel calo non c’è che dire!…” L.Bovicelli

Luglio 2009 – Prato festeggia la Vittoria di Roberno Cenni, primo (e forse anche unico?) sindaco pratese sostenuto da una coalizione di centrodestra

Dopo aver letto il commento della Sig. Bovicelli all’articolo del Sig. Bavastro “Le indecisioni della Lega”, non ho saputo fare a meno di scrivere queste poche righe. Giusto per entrare a gamba tesa sull’argomento: chi dovrebbe essere il candidato Sindaco del Centro-Destra a Prato per le prossime elezioni amministrative?..

Nel suo articolo, il Sig. Bavastro, dimostra di saperla lunga, tanto da sembrare quasi uno dell’ambiente. Non si sa bene di quale ambiente, ma di sicuro di un qualche ambiente, dove evidentemente già da qualche tempo circolano nomi e numeri. Probabilmente nomi  e numeri la cui circolazione deve avere avuto un certo impulso dallo scorso 4 Marzo, giorno in cui si sono tenute le ultime elezioni politiche, nelle quali i collegi della nostra zona hanno visto prevalere i candidati delle liste di centro-destra.

Facile immaginare che a Prato, nel centrodestra pratese, siano in molti a sentirsi già la vittoria in tasca il prossimo anno: l’esperienza drammaticamente fallimentare della Giunta Biffoni, un Partito Democratico sul viale del tramonto, un centrodestra sempre più vincente in Toscana….

Tutto effettivamente lascerebbe pensare che a questo punto basti solo andare all’incasso.

Se posso dire la mia, io ci andrei assai più cauto e attenzione bene a sottovalutare i mille tentacoli di quella piovra che ben sappiamo essere  l’ignobile sinistra pratese..

Con ciò vorrei invitare tutti gli amici del centrodestra qui a Prato, a tenere bene in mente un dato certo, ovvero che a Prato l’unico sindaco di centrodestra che si è avuto, è stato un sindaco che non era espressione di alcun partito, o come piaceva dire a qualcuno in campagna elettorale: “Candidato civico”.

E qui qualcuno dirà: “Come la Garnier!” Senza nulla togliere alla Sig.ra Garnier e alla sua indubbiamente apprezzabile esperienza politica, vorrei osservare che da un po’ di tempo a questa parte l’appellativo di “candidato civico” per la Sig.ra Garnier non appare più così calzante, vista la sua recente adesione (a mio parere anche troppo affrettata) al partito delle Lega.

Teniamo poi anche bene presente che l’elettore di centrodestra si dimostra generalmente intollerante verso chi “odora” di sinistra e potrebbe anche dimostrarsi anche assai poco indulgente verso la Sig.ra Garnier, alla quale,  se da un lato le si deve onestamente riconoscere di aver anche velocemente preso le distanze  da quella Lista Biffoni, dall’altro bisogna ricordare come proprio a quest’ultima lei debba la sua elezione in Consiglio Comunale.

E’ mia opinione di sempre che mai il centrodestra avrebbe provato l’ebbrezza di una vittoria a Prato,  se in quel magico anno 2009, la coalizione di allora non avesse avuto la brillante idea di proporre il Sig. Roberto Cenni alla propria guida.

Purtroppo, con non poco rammarico, devo constatare che il Sig. Roberto Cenni, politicamente s’intende, non c’è più, e comprensibilmente non ci sarà per le prossime elezioni 2019.

Ci sarà per il centrodestra a Prato un altro Roberto Cenni? Dalla corsa a spuntare la nomina del candidato da  parte dei vari partiti che si fiuta in giro (ripeto: nella falsa convinzione di avere già la vittoria in tasca..), temo proprio che una altro Roberto Cenni non ci sarà.

Dunque alla Sig.ra Bovicelli, mi viene da dire che al sottoscritto la discussione Pieri-SI, Garnier-NO e viceversa, appassiona assai poco, dal momento che non so vedere in questa altro che delle prove tecniche per una (l’ennesima) rovinosa sconfitta per il centrodestra a Prato.

Detto anche che mi preoccupa, e non poco, l’idea che la città sia per altri cinque anni drammaticamente riconsegnata  alla sinistra.

 

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