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Promemoria per chi vuole dedicare strade e piazze a Yasser Arafat Di: Fabio Cintolesi

Terrorismo filopalestinese a Roma, un promemoria (assai incompleto)

Terrorismo filopalestinese a Roma, un promemoria (assai incompleto) per chi vuole dedicare strade e piazze a Yasser Arafat:

Agosto 1969, un commando palestinese dirotta verso Damasco il volo Los Angeles Tel Aviv, durante uno scalo tecnico a Fiumicino.
Maggio 1972, un gruppo terroristico giapponese sale armato di pistole, mitra e bombe sul volo per Tel Aviv, dove faranno una strage: 24 morti e 80 feriti.
Agosto 1972, un mangianastri imbottito di tritolo, caricato a Fiumicino su un aereo diretto in Israele, esplode in volo senza danni a persone,
Settembre 1973, 5 fedayn palestinesi arrestati ad Ostia, mentre preparavano un attentato contro un aereo israeliano.
Dicembre 1973, un commando palestinese assalta l’aeroporto di Fiumicino, è una strage: 32 morti e decine di feriti.
Agosto 1981, bomba contro la sede di Fiumicino della El Al, un ferito.
Ottobre 1982, attentato palestinese alla sinagoga di Roma, muore un bambino di 2 anni. 37 i feriti.
Dicembre 1985, un commando di terroristi palestinesi facente capo da Abu Nidal assalta l’aerea di imbarco di Fiumicino, provocando la morte di 16 persone e il ferimento di oltre 100.
Agosto 2017, la giunta grillina di Roma vuole intitolare un parco di Roma a Yasser Arafat. Visti gli eventi, perché non intitolargli direttamente l’aeroporto di Fiumicino?


da: http://www.opinione.it/

POPULISMI FRA IGNORANZA DELLA STORIA E FALSA TRASPARENZA

C’è qualcosa di peggiore del populismo? C’è qualcosa che lo superi in errori, tanto più gravi se si governa una Capitale, tali comunque da gettare un’ombra (starei per dire sinistra) su chi dovrebbe, soprattutto nelle sbandierate promesse elettorali, esercitare la guida di una città, di una regione, di un Paese in nome e per conto della trasparenza? Senza sapere niente del passato, senza conoscere la storia, anche e specialmente la più tragica e più significativa come quella del popolo ebraico? Ebbene, nella gara con se stessi ad arrivare primi battendo il proprio target populista, i grillini ci stanno riuscendo, alla grande. La vicenda della delibera per dedicare un’area verde ad Arafat è in tutto e per tutto emblematica di quanto stiamo dicendo – e lo diciamo con un senso di smarrimento – perché l’accostamento del nome (e della gesta) di uno dei padri fondatori del terrorismo… Leggi articolo intero