Professionisti dell’accoglienza DI: Sergio Castignani

“… Questo governo dopo averci fracassato le palle, con l’accoglienza a tutti i costi, e dopo aver chiesto specificatamente che gli sbarchi avvenissero nei nostri porti, come scritto e detto dalla Bonino e mai smentita, chiede di modificare gli accordi…” S.Castigani

Si avvicinano le elezioni e, come è naturale per una classe politica a dir poco incompetente, per governare una nazione, ma piena di risorse nell’intortamento degli elettori, iniziano le giravolte per recuperare i voti persi con delle scelte disastrose, confidando in un popolo di sudditi disattenti e con poca memoria, una di queste giravolte è l’accoglienza, una volta solo umanitaria, rivolta alle persone Italiane e straniere con vere necessità, adesso è una vera e propria professione a buon reddito, forse anche “esentasse” e qui qualcuno, con più competenze e poteri di me, a mio modesto avviso dovrebbe approfondire.

Questo governo dopo averci fracassato le palle, con l’accoglienza a tutti i costi, e dopo aver chiesto specificatamente che gli sbarchi avvenissero nei nostri porti, come scritto e detto dalla Bonino e mai smentita, chiede di modificare gli accordi, chiede che anche gli altri paesi accolgano i clandestini, clandestini si, perché una persona che entra in un altro paese senza permesso rimane un clandestino, finché la sua posizione non è chiarita, che può diventare un rifugiato nel 6% circa e del 94% un migrante economico.

Con l’avvicinarsi delle elezioni il governo di centrosinistra con questa politica della giravolta vuol recuperare i consensi, ma scontenta i professionisti dell’accoglienza, che come sappiamo incassano € 35,00 a persona più i soldi dei vari progetti per quell’integrazione tanto sbandierata, ma altrettanto bufala per spillare soldi, chi si vuole integrare nella nostra società non ha bisogno di niente, lo fa e basta.

Detto questo viene fuori, ma solo per chi casca dal pero, che quel 95% ai quale viene rifiutato lo stato di profugo deve abbandonare i luoghi di accoglienza, siccome in un paese delle banane come il nostro, incapace di rimpatriare chi non ha diritto di rimanere, ci troviamo con centinaia se non migliaia di persone nullafacenti a giro, e senza la dote dei € 35,00 a nessuno frega qualcosa, dato che questo governo non può garantire ai suoi cittadini una vita dignitosa, come può garantirla ai migranti economici? I quali trovandosi in mezzo alla strada senza nessuna copertura sono facile preda della criminalità.

Questo è il quadro della situazione, ecco allora che vengono fuori i futuri professionisti dell’accoglienza, quelli che nella prima fase, dell’enorme torta hanno preso solo le briciole, i quali facendo un breve calcolo di sottrazione tra migranti economici e rifugiati, si schierano subito per l’aiuto ai primi presentando progetti e richieste di finanziamenti, volti a scongiurare una ipotetica”guerra” sociale che potrebbe avvenire a breve, ricordatevi che quello del mantenimento sarà il nuovo businness.

In tutto questo marasma si parla solo di soldi, ci si dimentica volutamente le cose più importanti, il rispetto delle regole, il ripristino della legalità, la certezza della pena e l’abolizione della Cirielli, contemporaneamente togliere i finanziamenti ai parassiti, i quali dovranno reinventarsi un lavoro, ridare dignità e servizi ai cittadini che meritano, tramite una partecipazione vera…e non per soli leccaculi di partito.