PRATO NEL MONDO – Da dieci anni con voi

“…Risale esattamente a dieci anni fa, il  12 Giugno 2010,  il lancio della Pagina Facebook “Prato nel Mondo”. In via sperimentale, il compianto Direttore Massimo Cecchi, aveva già da circa un anno iniziato ad utilizzare il canale di Facebook per dare il “la” alla sua idea di giornale on-line…”

MASSIMO CECCHI. Fondatore di PRATO nel Mondo

 

Il 12 Giugno, non è una data casuale per questo Blog.

Risale esattamente a dieci anni fa, il  12 Giugno 2010,  il lancio della Pagina Facebook “Prato nel Mondo”.

In via sperimentale, il compianto Direttore Massimo Cecchi, aveva già da circa un anno iniziato ad utilizzare il canale di Facebook per dare il “la” alla sua idea di giornale on-line.

Solo però a partire da “Prato nel Mondo” come Pagina Facebook, la sua idea poté iniziare a prendere campo.

La sua non era solo quella di giornale on-line, ma quella di un vero e proprio giornale interattivo. Di libero accesso, come si ha libero accesso una pagina pubblica di Facebook, con l’idea di creare un dialogo attivo con il lettore, fino al punto di consentire al lettore, avendone questi al volontà di farlo, di esserne anche autore, mediante la pubblicazione di scritti che potessero essere inviati con un semplice messaggio.

Di fondo, l’idea innovativa che il giornale  e l’informazione, nelle loro idee di più classica concessione, fossero ormai al capolinea, poiché grazie alla rete, ad un certo uso del web e dei social network, questi stessi fossero ormai destinati avere una diversa genesi e a una diversa modalità di gestione.

“… i professionisti ci guardano e i blogger sono da loro schifati, quando ci si arriverà, e sarà presto, che saranno i blog a gestire l’informazione e i giornali intenderanno spostare i giornalisti dalla carta al pc per loro sarà una tragedia. Si accorgeranno di essere troppo lenti, poco reattivi  e incapaci di cogliere la notizia al volo. Posso dirlo con cognizione di causa, visto che ci sono passato, altri ci hanno provato ma si sono arresi…” Massimo Cecchi, 30/11/2013

Da queste parole, tratte da una vecchia conversazione, l’idea appare chiara. Il Direttore Cecchi intravedeva nel web e nei social network la potenzialità di arrivare più efficacemente al bersaglio, cioè cogliere la notizia e, senza alcun filtro, recapitarla direttamente al lettore,  in modo assai più prestante di quanto potesse riuscire alla stampa.

Dal canto suo Massimo Cecchi aveva anche la grande abilità di essere molto veloce scrittura. Una scrittura di getto, senza troppi fronzoli e anche senza troppi riguardi verso la punteggiatura, che però gli permetteva  di elaborare un pezzo scritto in pochi minuti.

Una scrittura tagliente e divisiva. Nella forma e anche nei contenuti. Massimo Cecchi e Prato nel Mondo questo dovevano essere: o di grande consenso, o di grande avversità. La mezza misura, non poteva proprio essere contemplata.

Nello stesso messaggio si legge anche un po’ quella visione di un’improcrastinabile contrapposizione tra la schiera dei “professionisti” dell’informazione e dei blogger. Cosa queste che, tutto sommato, non ci dovrebbe poi così stupire, ma semmai apparire anche più che attuale, vista la martellante propaganda contro ciò che da quei professionisti, evidentemente sempre più insidiati nella detenzione di certi monopoli del sapere e della comunicazione, vengono con troppa facilità e pochi riguardi, bollati come produttori di fake-news.

Il blog e Prato nel Mondo, erano poi per Massimo Cecchi anche una questione di stile.

Ci ricordava appunto qualche tempo fa un caro amico, come alla fine, in questo, il Direttore Cecchi avesse creato uno stile tutto suo. Il suo pallino di prendere un giornale e metterlo direttamente dentro un Social Network, aveva forse anche alquanto accentuato e fatto emergere un stile tutto suo, dove i vari pezzi finivano per essere una misto tra un post e un articolo: troppo articolati per essere un post e troppo scarni per essere un articolo.

Purtroppo, la prematura e scomparsa di Massimo Cecchi, non ha permesso che l’idea si sviluppasse ancora.

Quell’idea più volte indicata, almeno a chi più da vicino l’ha frequentato, quella anche de “Il giornale fatelo voi”: l’idea del giornale che passa continuamente di mano, da autore a lettore e viceversa, va detto, è andata con lui un po’ perduta.

Nel tempo le risorse a disposizione si sono sempre più assottigliate ed è divenuto sempre più difficile portare avanti il tutto; il grosso handicap di non poter più avere a supporto anche il traino del suo ideatore, si è dimostrata assai pesante.

al tempo stesso per con oggi, Prato nel Mondo può comunque affermare di aver raggiunto il traguardo della sua decennale esistenza, e sempre senza aver rinnegato con il proprio  proposito di poter essere al meglio il giornale fatto anche da chi lo legge.

Più informalmente, possiamo anche dircelo: BUON COMPLEANNO PRATO NEL MONDO!