PRATO/ La popolazione cinese continua inesorabilmente a crescere in città Di: Aldo Milone

“…  I controlli delle Forze di Polizia, anche se sporadici soprattutto per carenza di personale e di norme efficaci, portano alla luce sempre e solamente i soliti problemi, evasione fiscale, sfruttamento di lavoro nero e di clandestini…” A. Milone

I FALSI DATI DELLA REGIONE TOSCANA

La popolazione cinese continua inesorabilmente a crescere in città. Siamo a circa 22.000 residenti, senza contare i circa 15.000 clandestini secondo i dati forniti dalla Procura. Rappresenta da sola l’11% della popolazione. Temo, come sto affermando da diversi anni, che tra circa 10 anni la comunità orientale raggiungerà il 50% della popolazione. In questo caso Prato rappresenterà una vera anomalia mondiale. Purtroppo ad oggi quel processo di integrazione, su cui tutti contavano, è ben lontano da come si sperava. E quando parlo di integrazione, mi riferisco anche a quell’illegalità che continua a essere presente in maniera massiccia nel c.d. distretto “parallelo”. I controlli delle Forze di Polizia, anche se sporadici soprattutto per carenza di personale e di norme efficaci, portano alla luce sempre e solamente i soliti problemi, evasione fiscale, sfruttamento di lavoro nero e di clandestini. Vorrei ricordare però, anche se la magistratura giudicante si è espressa in maniera contraria, la presenza della mafia cinese in città. Purtroppo questo fenomeno dell’illegalità temo che andrà ad assumere proporzioni sempre più grandi con la prossima costruzione della cittadella cinese del Pronto Moda. Concludo ritornando alla questione della mafia “gialla”, ponendo alcune domande: come viene interpretata la recente lotta tra gang cinesi alle Cascine di Tavola in pieno giorno? È mai possibile che tutta questa illegalità sia frutto di ogni singolo cittadino cinese? Gli investimenti in macchinari per le aziende orientali, fatti da giovanissimi imprenditori, come si giustificano? Spero di ottenere qualche risposta da chi è preposto a combattere questi fenomeni.

Aldo Milone, Capogruppo Prato Libera e Sicura


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