PRATESE FINO ALLA NAUSEA Di: David Elmutter

“… Non so chi in questa campagna elettorale gli abbia consigliato il pamphlet di banalità sulla cose da fare per il tessile a prato, al quale è stato dato, si pensa abilmente, in nome di “patto per il Distretto”. Un concentrato di banalità e luoghi comuni che nell’ambiente rifrullano da venti e più anni….” D. Elmutter

Ci piacerebbe saper quanto possa aver speso con tutti quei manifesti, volantini e quei video martellanti che ci appaiono ovunque. Giorgio Silli vuole andare in parlamento a tutti i costi, e ben venga che sia così, così ce lo leviamo forse per un pò da tre passi.

A molti, da simpatico che poteva anche rimanere, è addirittura arrivato ad essere insopportabile. Giacchè da sempre mi chiedo chi davvero si senta rappresentato, a Prato e fuori, dal personaggio politico incarnato da Giorgio Silli: si dichiara “imprenditore” ma nessuno conosce o è disposto a cantare le sue gesta sui mercati che dovrebbero lui competere, è un ex-Assessore di cui nessuno ha memoria di qualche buono spunto o intuizione, è dirigente di una sezione di  partito che di certo non fa incetta di iscrizioni…

I meriti di Giorgio Silli in ogni campo sono un mistero, se escludiamo un look che, da sempre, per qualcuno potrebbe fare anche tendenza, una parlantina indubbia sciolta ed un linguaggio talvolta anche forbito.

Non so chi in questa campagna elettorale gli abbia consigliato il pamphlet di banalità sulla cose da fare per il tessile a prato, al quale è stato dato, si pensa abilmente, in nome di “patto per il Distretto”. Un concentrato di banalità e luoghi comuni che nell’ambiente rifrullano da venti e più anni.

E cosa dire dell’insistenza e della forsennata ostentazione dell’essere pratese. Pratese fino alla nausea,mi vina da dire. Fino al punto di arrivare a provare dei sentimenti vicino alla simpatia ed alla condivisione, con il Segretario PD, Gabriele Bosi, quando sul punto gli ha risposto per le rime…

Il che è tutto un dire. Ma una cosa è certa: dobbiamo votare Giorgio Silli!

Votiamolo, eleggiamolo e mandiamolo dannatamente a Roma.

Il motivo è semplice. Mi sono già proiettato a lunedì 5, nella sciagurata ipotesi di una non elezione del pratesissimo Giorgione. Non ci voglio neanche pensare. Già me lo vedo snocciolante compulsivo del sul invidiabile numero di preferenze. Anche in questo è sempre stato bravo. I suoi voti ce l’ha e lo sappiamo.

Per questo non voglio pensare all’ipotesi di un Giorgio Silli candidato parlamentare trombato, che si presenta tra meno di un anno al tavolo del centro-destra pratese, reclamando prepotentemente un posto da candidato sindaco.

Così addio sogni di gloria. Addio riprendersi Prato: con Giorgio Silli candidato sindaco non si va da nessuna parte…