Peretola/Il “balocco” di Renzi messo in crisi anche da due giovani biologi Di: Francesco Fedi

Andrea Vannini e Giacomo Bruni - Due giovani biologi che hanno saputo farsi sentire

Andrea Vannini e Giacomo Bruni – Due giovani biologi che hanno saputo farsi sentire

” Sono state pubblicate le valutazioni conclusive del Ministero dell’Ambiente riguardanti l’ampliamento dell’aeroporto Firenze Peretola, liberamente consultabili e scaricabili a questo link ( http://www.va.minambiente.it/…/Og…/Documentazione/1530/2452… ) al paragrafo “Richiesta di integrazioni alla documentazione”. Si evince in primo luogo che l’iniziale studio di impatto ambientale è stato giudicato lacunoso e inadeguato al contesto, tanto da prescrivere numerose integrazioni e approfondimenti su tematiche importanti come inquinamento atmosferico, inquinamento acustico e impatto sui sistemi ambientali. L’inadeguatezza di alcuni passaggi dello studio era apparsa palese fin da una lettura generale, pertanto ben venga il parere “pesante” del Ministero a corroborare questa impressione. Noto anche con piacere che sono state accettate, e riportate nel documento, le osservazioni inviate a suo tempo da me e dal dottor Giacomo Bruni sugli aspetti prettamente naturalistici ed ecosistemici; potete trovarle nella seconda pagina del paragrafo “Osservazioni del pubblico”. Pertanto, per Peretola si avvia un momentaneo STOP in attesa che chi di dovere produca dati convincenti e attendibili su un’opera i cui impatti peseranno negli anni a venire.” Dott. Andrea Vannini

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Con questo breve comunicato il Dott. Andrea Vannini, giovane biologo ambientale pratese, ha commentato nel suo gruppo Facebook “Amici della Piana Pratese – No cemento, SI ambiente” lo STOP che il Nuovo Aeroporto di Peretola ha avuto anche grazie alle sue osservazioni e a quelle del collega Dott. Bruni di Sesto Fiorentino..

Al loro lavoro avevamo fatto riferimento anche nel nostro articolo di ieri . Bruni e Vannini sono infatti tra gli autori della “Checklist delle specie protette nell’area interessata dall’ampliamento dell’aeroporto di Firenze”, redatto su impulso della sezione sestese di Legambiente nel 2013.

Se diamo un occhio alle tante osservazioni pervenute, ci accorgiamo che le più sono di comuni cittadini, magari riuniti in uno o più comitati. Magari queste sono state redatte con l’ausilio di tecnici ed esperti ma, per la conoscenza che abbiamo dell’ambiente, tutte persone che hanno messo le loro competenze e la loro professionalità a servizio della causa, in modo assolutamente gratuito….

Dall’altra parte abbiamo invece società private con disponibilità inimmaginabili. Dei privati che possono permettersi di pagare chi di più e di meglio ci possa esser sulla piazza… Ricordiamoci sempre che adesso, con la fusione di SAT e AdF,  gli Aeroporti di Pisa e Firenze, sono di proprietà di Toscana Aeroporti, una s.p.a. il cui pacchetto di maggioranza è di proprietà di Corporation America, del magnate Eduardo Eurnekian.

Eduardo Eurnekian. Quanto c'è da spendere si spende.. ..Sempre fino a un certo punto

Eduardo Eurnekian. Quanto c’è da spendere si spende.. ..Sempre fino a un certo punto.. ..Poi sarà il caso che paghino anche gli italiani!..

Il bello è che poi tutti questi grandi studi e grandi consulenze finiscono per essere giudicati lacunosi e inadeguati, con tanto che potrebbe anche accadere che, pro quota, le spese di questi studi e di quelli che ci saranno, potranno anche ricadere sulle spalle di quegli enti pubblici (..Regione Toscana, Comune di Pisa…) che continuano a partecipare l’Ente, seppur in quote assai minoritarie. Vale a dire che, volenti o nolenti, questi studi lacunosi e inadeguati ce li siamo pagati un po’ anche tutti noi…

Ma la notizia di oggi è quella che ci dà il Corriere Fiorentino, riguardo al fatto che un emendamento sul decreto legge enti locali, comporterebbe lo slittamento di 4 mesi del termine entro cui si potrà dare l’avvio alle opere finanziate con il Decreto Sblocca Italia. Dunque non più il 31 agosto, ma tutto rimandato ALMENO (!!!) al prossimo 31 dicembre.

Anche di questo ne avevamo riparlato ieri .  E’ la storia dei 50 milioni di euro che servirebbero per “azionare le ruspe” a Peretola (…attenzione: qui Salvini non c’entra nulla, a meno che, nel frattempo, il commissario prefettizio di Sesto Fiorentino, facente le funzioni di Sindaco, non decida di allestire un CAMPO ROM nell’Oasi di Focognano…).

Decreto "Sblocca Italia" - La mappa delle opere e quattrini a go-go...

Decreto “Sblocca Italia” – La mappa delle opere e quattrini a go-go…

Vi è da dire che l’emendamento non è stato pensato solo per il Nuovo Aeroporto di Peretola, ma per tutta una serie di porcai, o “grandi opere”, sparse in giro per l’Italia. Tra queste, ad esempio, tanto per non andare lontano,  la tramvia di Firenze o il quadruplicamento della linea ferroviaria Lucca Pistoia.

Corre voce che questo slittamento sia infatti dovuto alIa sostituzione di alcuni vertici dirigenziali, dovuta all’affidamento del Ministero dei Lavori Pubblici a Graziano Del Rio, dopo le dimissioni di Maurizio Lupi.

Se però la storia di Peretola non fosse quella di un caso isolato, viene da pensare anche che, più in generale, di norma, l’andazzo sia quello di presentare non solo studi, ma anche veri e propri progetti in modo lacunoso e inadeguato al contesto. Una modalità questa che, per quello che ci diremo in seguito, non sembra affatto casuale…