M’Illumino di PIANA – COMUNICATO STAMPA

Viene posta all’attenzione degli Enti Locali dell’Area metropolitana fiorentina una piattaforma politica che contiene le nostre proposte che non a caso, la sua  presentazione inizia con due importanti affermazioni l’una di Papa Francesco e l’altra di una donna medico impegnata nella tutela della salute pubblica. Entrambe, tese ad evidenziare i danni alla salute e le problematicità ambientali sugli esseri umani, in particolare i più poveri, causati dall’esposizione agli inquinanti atmosferici

Da destra a sinistra di coglioni e di intelligenti è pieno Di: Sergio Castignani

“…un imbecille è un imbecille ovunque militi…” S.Castignani

Fondamentalmente sono un civico e questo mi permette di prendere con le molle quello che i politicanti dichiarano,valutando nel merito e non dalla provenienza politica,se così non fosse sarei obbligato ad avallare…per appartenenza,anche le cazzate,come vedo fare a molti,consapevole che da destra a sinistra di coglioni e di intelligenti è pieno,vedere le cose da un punto di vista diverso,libero,da molti vantaggi,ti permette,sopratutto di non darti le martellate sui ginocchi…a differenza dei tifosi dell’appartenenza,i quali da settant’anni,trenta o venti lo prendono dove non ci batte il sole,ma dichiarano sempre che i loro sono sempre i migliori…per me un imbecille è un imbecille ovunque militi…dopodichè ognuno ha i suoi gusti!


DA: http://www.pensalibero.it

Le bugie della Boschi e quelle degli altri

Attizzare polemiche ed alimentarle, evitare le vie di uscita per farle durare, logora e danneggia il Paese più delle bugie. Alle quali, peraltro, siamo purtroppo abituati.

Editoriale di Nicola Cariglia | 14 maggio 2017

Se non salta fuori qualcosa di molto più compromettente, la grande polemica per l’interessamento del ministro Boschi alle sorti di Banca Etruria, mi pare proprio un grande cesto di panna montata.

Di Maria Elena Boschi non sopporto  quella sua aria da maestrina tutta sgridate verso gli alunni che non sanno recitare a memoria le sue lezioncine. E quello sguardo mistico che assume quando recita le verità rivelate dal… (Leggi articolo intero)

 

Lo STUPRO SECONDO SERRACCHIANI Di: Giacomo Fiaschi

UN BAGLIORE D’INASPETTATO BUONSENSO ILLUMINA L’ESPONENTE DEL PARTITO DEMOCRATICO

Vorrei dire la mia sul nuovo “caso” che ha investito la presidente della giunta regionale del Friuli Serracchiani, sulla quale si è scatenato un un uragano di polemiche a proposito di quello che ha detto a proposito di stupri. Ma prima di dirla, mi pare giusto riportare testaulmente il suo discorso.

“La violenza sessuale è un atto odioso e schifoso sempre, ma risulta socialmente e moralmente ancor più inaccettabile quando è compiuto da chi chiede e ottiene accoglienza nel nostro Paese. In casi come questi riesco a capire il senso di rigetto che si può provare verso individui che commettono crimini così sordidi. Sono convinta che l’obbligo dell’accoglienza umanitaria non possa essere disgiunto da un altrettanto obbligatorio senso di giustizia, da esercitare contro chi rompe un patto di accoglienza. Per quanto mi riguarda, gesti come questo devono prevedere l’espulsione dal nostro paese, ovviamente dopo assolta la pena. Se c’è un problema di legislazione carente in merito bisogna rimediare”.

Orbene, non mi pare, onestamente, che abbia detto nulla di più né di meno rispetto a quello che è un sentire comune una volta tanto, vivaddio, fondato sul semplice buon senso.
Ci sono cose dette da politicdi sulle quali vale la pena incazzarsi, ma questa volta c’è da incazzarsi solo con chi si attacca al nulla unicamente per dar battaglia politica.


Da:  https://www.ilfattoquotidiano.it

Stupri e richiedenti asilo, perché la Serracchiani ha ragione

di , Filosofo

Un dibattito sterile e infinito –  e infinitamente sterile – è stato scatenato dalle parole di Debora Serracchiani: “La violenza sessuale è un atto odioso e schifoso sempre ma risulta socialmente e moralmente ancor più inaccettabile quando è compiuto da chi chiede e ottiene accoglienza nel nostro Paese”. Questa pacatissima frase che non deriva se non da un buon senso precategoriale rispetto a destra e sinistra ha aperto le porte dell’inferno. Subito l’armata Brancaleone del buonismo ha… (Leggi articolo intero)

La comunità cinese vuole solo evadere e non essere tracciata Di:Aldo Milone

Alia ha fornito nuovi dati sulla differenziata però non si riesce a capire quanto costano per la comunità pratese le tonnellate di scarti tessili e quanto personale in più ha richiesto tale raccolta. Il problema è sempre il medesimo. la comunità cinese vuole solo evadere e non essere tracciata. Anche dopo l’arresto di un operatore ecologico, sarebbe il caso di chiedere in base a quali criteri Alia ha esternalizzato la raccolta differenziata. (A. Milone, Prato Libera e Sicura)

“PRATO MUORE E LORO GIOCANO.” Massimo Cecchi, 26/03/2015

Ieri Alia, la nuovo società che gestisce i rifiuti in città e ha sostituito l’Asm, ha dato i primi dati della raccolta differenziata che ha raggiunto il 70%. Però , nonostante questi dati, la raccolta differenziata ancora non riesce a decollare in varie zone della città. Infatti proprio ieri mattina un cittadino mi faceva pervenire su fb una serie di foto di una vera discarica nel Macrolotto1, via Toscana. Una situazione molto degradata e pericolosa dal punto di vista igienico-sanitario come abbiamo potuto constatare qualche settimana fa

 in via Respighi, zona Macrolotto zero. E’ inutile dire chi abita in stragrande maggioranza in quell’area. Poi c’è il problema dei famosi scarti tessili che vengono continuamente sequestrati nei controlli dalla Municipale e, quando non vengono sequestrati, li troviamo in zone diverse della città o, come sta avvenendo, portati in altri Comuni. La domanda che mi pongo e che porrò all’assessore Alessi in consiglio comunale, una persona che, tra l’altro, apprezzo per l’umiltà con cui sta ricoprendo il suo incarico: quanto costa alla collettività queste 400 tonnellate di scarti tessili sequestrati solo nei primi 4 mesi? quanto personale in più è occorso per raccogliere questi rifiuti? In merito al personale, un’altra domanda da porre ad Alessi, dopo l’arresto di un operatore ecologico che è stato sorpreso a buttare rifiuti anche tessili in un appezzamento di terreno: in base a quali criteri è stata esternalizzata la raccolta della differenziata? Purtroppo bisogna dirlo, questa raccolta differenziata, soprattutto in alcune zone, ha comportato un costo notevole prima per l’Asm e adesso per Alia. E perchè questo costo deve ricadere sempre sui soliti noti? ovvero chi rispetta le regole e paga regolarmente la Tari. Credo e sono sicuro che questo costo ancora per diversi anni ricadrà sulle spalle di chi paga in maniera regolare e conferisce i rifiuti secondo le norme vigenti. Per concludere, mi ha fatto piacere leggere che il direttore dell’area pratese di Alia abbia finalmente affermato che molte aziende cinesi preferiscono non conferire in maniera regolare per non emergere e poter evadere tassa sui rifiuti e tasse dello Stato. Sono anni che vado dicendo ciò ed è sempre il solito vizio della comunità orientale.

Aldo Milone, Capogruppo Pls

L’INTEGRAZIONE SECONDO BIFFONI Di: Aldo Milone

“…  continuano a ripetersi episodi di violenza ai fini di uno scippo ai danni di un pratese che potenzialmente possono trasformarsi in tragedie come l’omicidio Leonardo Lo Cascio. Ogniqualvolta Biffoni partecipa a trasmissioni televisive afferma che a Prato il problema sicurezza non esiste ed è tutto ok..” A. Milone, Prato Libera e sicura

Mi è stato riferito che Biffoni stamattina era alla trasmissione televisiva di Uno Mattina per affrontare il problema dell’immigrazione. Avrebbe anche detto che Prato rappresenta un modello per l’integrazione. Analizziamo tutti i motivi di questa perfetta integrazione. C’è una comunità cinese la cui stragrande maggioranza evade, sfrutta i clandestini e ha lavoratori al nero; il traffico di stupefacenti che è gestito da nigeriani; scippi, furti e anche spaccio, reati compiuti in larga maggioranza da magrebini. E mi fermo perchè l’elenco sarebbe ancora più lungo. E questi sarebbero esempio di integrazione?

Intanto continuano a ripetersi episodi di violenza ai fini di uno scippo ai danni di un pratese che potenzialmente possono trasformarsi in tragedie come l’omicidio Leonardo Lo Cascio. Ogniqualvolta Biffoni partecipa a trasmissioni televisive afferma che a Prato il problema sicurezza non esiste ed è tutto ok. Credo e ritengo che, se ha un minimo di dignità politica, dovrebbe rimettere la sua delega alla sicurezza. Ritengo addirittura che dovrebbe dare le dimissioni da sindaco visto che ha tenuto per sé la delega alla sicurezza. Questo vuol dire che, come affermava in campagna elettorale, di prendere un impegno in prima persona con i pratesi per garantire loro maggiore sicurezza. Sono già trascorsi circa 3 anni e, grazie al suo governo, stiamo assistendo ad peggioramento come dimostrato anche da alcune classifiche di noti quotidiani nazionali.

Nelle periferie si assiste a  i continui episodi di furto, per questo credo che sia giunto il momento che il sindaco Biffoni ceda la delega alla sicurezza ad altri. Ha dimostrato tutta la sua incapacità e incompetenza nel gestire tale delega in una città come Prato. Il suo amico Renzi è venuto a Prato a farsi un selfie e a correre la maratonina invece di rinforzare gli organici delle Forze di Polizia locali quando ricopriva la carica di Presidente del Consiglio dei Ministri. Con questo show, coadiuvato da Biffoni, ha creduto di accontentare i pratesi e prenderli per i fondelli come ha fatto in passato. Sono ormai quasi 3 anni che si va avanti con false promesse per quanto riguarda il problema sicurezza. Biffoni, oltre a dimostrare la sua cronica incapacità, ha manifestato anche quanto sia considerato da questo e dal precedente governo Pd. Non aggiungo altro anche perché credo che già in passato ho esternato il mio pensiero nei suoi confronti in materia di sicurezza. Sia Biffoni a tirarne le conseguenze soprattutto per il bene dei pratesi.

Aldo Milone
Capogruppo Pls

La vittoria di Macron ci costera’ cara Di: Vittorio Lana

“… I Transalpini non hanno replicato la Trumpata ed han preferito la Grandeur di Macròn e la prospettiva d’un rafforzamento dell’asse Franco-Tedesco….” V. Lana

Condivido tutto, in pieno, caro Giacomo Africanus (Leggi: In Italia ne abbiamo provate di tutte. Di-Giacomo Fiaschi) meno che i comunisti finirono in galera: Loro, prima si fecero amnistiare tutti i crimini postbellici insieme ai fascisti, poi si fecero amnistiare i finanziamenti illeciti insieme ai democristiani, quindi riusci loro di far andare in galera tutti gli altri insieme agli ex fascisti, infine, insieme agli ex democristiani ed ex fascisti riuscirono a far fuori Berlusconi per mano giudiziaria meritandosi il paradiso del governo.
Ora, pare che tutti si vogliano unire per fregare toscanamente quel che rimane nelle tasche degli Italiani e schiacciare col martello il Grillo parlante. Benedetto il Collodi….

Le Pen ha perso e nessuno che abbia un po di senno, sentirà la mancanza del Front National. Figuriamoci.
I Transalpini non hanno replicato la Trumpata ed han preferito la Grandeur di Macròn e la prospettiva d’un rafforzamento dell’asse Franco-Tedesco.
Non si può dare loro torto.
Ma per l’Italia, tragica capolista dei paesi Pigs e della periferia sud d’Eu la vedo sempre più dura, anzi durissima: dovremo pagare con lacrime e sangue il conto salatissimo dell’allineamento Eurocratico e del contenimento dei flussi migratori.
Proprio come la Grecia. A meno che non sia proprio l’Italietta a far saltare il banco….

Maledetti Italici diciamoci la verità: la politica c’entra poco o niente. Ma quale centro, dx, sx o neutro, Macròn ci sta’ antipatico di pelle per un rigurgito sessista, sol perché a quel fighetto riuscì di farsi la prof di francese, quando noi ci dovettimo accontentare di qualche sbirciatina sottobanco appena sopra le ginocchia.
Senza contare che, l’ex bancario d’affari Transalpino, non potrà che contribuire a farci un mazzo tanto, insieme agli Eurocrati Teutonici ed ai grandi finanzieri, per la nostra montagna di cambiali di prossima scadenza.
Col plauso dei benpensanti Renzisti che l’hanno incrementate e rinnovate in allegrezza.
Per oggi basta con gli sproloqui senili. Ma veri come pietre.

Il sussulto indigniato Di: Giovanni Acuto

Gli attori protagonisti della città, accorsi sul palcoscenico di questa bella manifestazione, non si sono mai trovati coesi nel protestare per tutto ciò che a Prato non funziona. Non hanno mai unilateralmente proferito verbo per richiedere più forze dell’ordine, meno degrado, più presenza dello Stato, più efficienza del tribunale, strade più sicure, una sanità più funzionale o anche eventi che dessero barbaglio a Prato…  E allora ben venga la “scossa” del Movimento Nazionale per la Sovranità che, seppur irrispettosa e volgare atta soltanto alla ricerca di spicciola pubblicità per un ideale ormai sconfitto dalla storia

Dichiaro subito qui e senza ombra di dubbio che “Mediterraneo Downtown” è una manifestazione culturale ben fatta che può dar lustro alla nostra città molto più di una reclamizzazione di una catena di ristoranti americana. Che poi si sia in disaccordo, manifestando magari rumorosamente è un’altra questione.
Lo dichiaro perché ormai da tempo immemore la nostra città è assopita, atona, racchiusa su se stessa, circondata da sacchi neri lasciati in giro, da latente spicciola criminalità, in bàlia di attività mafiose da sempre presenti sul territorio e sempre più rilevante cronaca funerea. Ben vengano manifestazioni che apportino nitore e variegata folla che potrebbe scoprire quella parte lucente di Prato che noi cittadini ormai disillusi abbiamo dimenticato. E ben venga la “scossa” del Movimento Nazionale per la Sovranità che, seppur irrispettosa e volgare atta soltanto alla ricerca di spicciola pubblicità per un ideale ormai sconfitto dalla storia, ha almeno avuto il merito di accludere tutte gli organismi anche locali (Cospe, Amnesty International, Legambiente, Anpi, Libera, Arci, Comune di Prato e Regione Toscana) in una veemente protesta per l’irruzione durata una decina di minuti.
No, non ho sbagliato a scrivere e mi ripeto nello specifico: ha avuto il merito di accludere tutti nella veemente protesta. La vera notizia sta tutta qua!
Gli attori protagonisti della città, accorsi sul palcoscenico di questa bella manifestazione, non si sono mai trovati coesi nel protestare per tutto ciò che a Prato non funziona. Non hanno mai unilateralmente proferito verbo per richiedere più forze dell’ordine, meno degrado, più presenza dello Stato, più efficienza del tribunale, strade più sicure, una sanità più funzionale o anche eventi che dessero barbaglio a Prato….. Mai niente di tutto questo è accaduto! Mai nessuno di questi soggetti, in maniera unitaria, ha protestato di queste cose presso l’amministrazione comunale, la regione, il governo.
Sono i grandi magnaccioni, come li chiamava Gioacchino Belli, a cui fa comodo l’appartenenza gregaria e subalterna di questi nuovi fascistoidi in modo da far capolino come il sole a febbraio tanto per far capire che ancora esistono e che probabilmente hanno chiuso un occhio e le orecchie su quello che veramente succede nel Mediterraneo tra trafficanti e Ong, magari quelle europee, quelle più influenti che sono forse più “governative” di quanto si creda.
Chissà.
E chissà se dopo essersi indignati per la provocazione di una decina di attivisti, qualcuno trovasse anche il tempo di indignarsi anche per il grido unanime dei cittadini di una città moribonda. Sarebbe bello, per noi. Perché vorrebbe dire che siamo ancora vivi.

In Italia ne abbiamo provate di tutte Di: Giacomo Fiaschi

“… Nel secolo scorso avevamo provato con democristiani e comunisti ed era andata in galera. Se non ci fosse stata una guerra mondiale e Mussolini fosse ancora vivo io credo che gli italiani sarebbero rimasti in camicia nera…” G. Fiaschi

“Posto che torni un secolo…”
In Italia ne abbiamo provate di tutte.
Abbiamo provato con i quarantenni, Letta e Renzi, ed è andata a rotoli.
Prima di loro abbiamo provato con i professri Prodi e Monti, ed è andata a ramengo.
Prima ancora abbiamo provato con Berlusconi ed è andata a puttane.
Nel secolo scorso avevamo provato con democristiani e comunisti ed era andata in galera.
Se non ci fosse stata una guerra mondiale e Mussolini fosse ancora vivo io credo che gli italiani sarebbero rimasti in camicia nera.
Ma, a parte ogni considerazione basata sul periodo ipotetico del terzo tipo, mi dite un po’ cosa ci resta ancora da provare?
Viste le simpatie che il pontefice di Santa Romana Chiesa riscuote persino da qualche vecchio guru della laicità nostrana, che vogliamo fare? Torniamo al Papa Re?
In questo caso ci sarebbe da chiedersi con il Giusti:
“Posto che torni un secolo
Agli arrosti propizio
Potrebbe il carbon fossile
Servire al Sant’Uffizio?”

Dopo le elezioni francesi trionfa la Merkel. Con Renzi in Italia e Macron in Francia potrà finalmente esprimere in modo perfetto la propria personalità. In Germania su mormora che abbia già pronta la montura di maestrina, pardon, maestrona con tanto di bacchetta e matita rossa e blu.

Il partito politico più importante in Europa si chiama JP Morgan, che governa già in Italia con Renzi e da oggi anche in Francia con Macron.
Si consiglia di fare una buona scorta di vaselina.

Giacomo Fiaschi


da: http://www.ilsussidiario.net

SCENARIO/ Renzi sale sul carro di Macron. E al triangolo manca solo la Merkel…

Ieri si è svolta l’assemblea nazionale del Pd, che ha ufficialmente proclamato Renzi segretario del partito. Il quale ha subito rivolto il suo pensiero a Macron. MARIO CARDARELLI

Matteo Renzi parla all'assemblea Pd (Lapresse)Matteo Renzi parla all’assemblea Pd (Lapresse)

Cari direttore,
con la celebrazione al Marriot del Congresso Pd, ieri si è chiuso a Roma il percorso che trovava radice nei disagi interni e nel dissesto referendario e che era stato contraddistinto da una scissione di una parte della sinistra interna. Renzi è quindi il “nuovo” segretario politico del partito con iscritti che hanno espresso circa 1000 delegati inclusi quelli sostenitori delle mozioni per la corsa alla segreteria di Orlando e di Emiliano. È un giorno, questo, significativo dal punto di… (Leggi articolo intero)

Miliardi di euro per l’accoglienza mentre aumentano le famiglie povere pratesi Di: Aldo Milone

“…  Vedere ogni giorno questi cosiddetti migranti, ben vestiti e rifocillati, vagabondare in città o alle prese con cellulari di ultima generazione, dovrebbe far indignare, non solo il sottoscritto, ma tutte le persone dotate di buon senso…” A. Milone, Prato Libera e Sicura

Mentre i politici si distraggono in mille modi, per gli indigenti non ci sono distrazioni..

Secondo la Caritas circa 2000 famiglie, di cui la metà sono pratesi, si sono rivolte all’Emporio Caritas per fare la spesa. Questo è un sintomo di povertà o di un certo disagio economico delle famiglie. Sono convinto però che questo dato sia parziale perché a Prato il numero di famiglie pratesi, che vivono in uno stato di povertà, è decisamente superiore e, solo per una questione di dignità o perché vengono aiutati dai familiari, non si rivolgono ai servizi sociali o a strutture come l’Emporio della Caritas. Questo dato mi porta a riflettere sui miliardi di euro che vengono spesi per i profughi mentre i veri poveri li abbiamo in casa e mi porta a pensare il contribuito dato da queste famiglie a rendere Prato negli anni ’80 una città molto ricca. Vedere ogni giorno questi cosiddetti migranti, ben vestiti e rifocillati, vagabondare in città o alle prese con cellulari di ultima generazione, dovrebbe far indignare, non solo il sottoscritto, ma tutte le persone dotate di buon senso. Nel senso che si attua una vera ingiustizia sociale nei confronti dei nostri poveri. E poi devo sentire anche dei “falsi buonisti” che si sono scandalizzati per le dichiarazioni del Procuratore capo della Repubblica di Catania che accusa alcune Ong di collaborare con gli scafisti per favorire l’arrivo di nuovi profughi in Italia. È chiaro che i nostri poveri non rappresentano un business per cooperative, associazioni et simili, come lo sono i profughi.

Aldo Milone, capogruppo Pls


Da: http://iltirreno.gelocal.it

Quasi duemila famiglie pratesi vivono in povertà

Prato, il bilancio 2016 dell’Emporio della Solidarietà. Metà sono italiani, metà stranieri. In media nel corso dell’anno ogni famiglia ha ricevuto beni per 815 euro

 di Fabrizia Prota,  

PRATO. Sono 1.895 le famiglie pratesi che lo scorso anno hanno fatto la spesa all’Emporio della Solidarietà di via del Seminario, il supermercato solidale promosso da Caritas, Comune, Provincia e Fondazione Cassa di Risparmio di Prato. Ammonta infatti a 50 in più rispetto al 2015 il numero dei nuclei familiari in difficoltà assistiti nel 2016, come riporta il bilancio sociale dell’Emporio, presentato oggi, mercoledì 3, all’istituto Dagomari. La struttura, attiva dal… (Leggi articolo intero)