NUOVO AEROPORTO DI FIRENZE/ MASTERPLAN BOCCIATO IMPIETOSAMENTE Di: Coordinamento Comitati della Piana

Prato, 12 aprile 2017  – Comunicato Stampa

Aeroporto di Peretola – Effettivamente… di cosa vogliamo discutere?…

Ieri pomeriggio siano finalmente stati auditi dai 9 Sindaci del Comitato di Garanzia intercomunale per l’impatto ambientale del Nuovo Aeroporto di Firenze. Ringraziamo i Sindaci per questa opportunità, perché ci ha permesso di fare una panoramica su tutte le problematiche relative a questa infrastruttura, consegnando ulteriore documentazione tecnica in aggiunta a quella già anticipata in mattinata con posta certificata. Tutti sono in attesa del “famigerato Decreto di VIA Ministeriale” anche se la documentazione da noi fornita travalica tutto quello che potrebbe derivare dalle preannunciate prescrizioni (oltre cento) che di fatto avrebbero a nostro avviso un significato ben preciso, ovvero il soggetto TECNICO ha bocciato impietosamente il Masterplan, …la politica (VIA Positiva) lo pretende in tutti i modi. Perciò abbiamo ufficialmente informato i Sindaci che noi impugneremo il Decreto di VIA nelle sedi competenti, li abbiamo voluti mettere al corrette delle più importanti problematiche, fra le innumerevoli rilevate, cosi da decidere loro stessi circa l’opportunità di fare ricorso, visto anche la responsabilità diretta che loro stessi potrebbero avere per correità/omissione/elusione, sulla sicurezza……essendo gli stessi appropriatamente informati con largo anticipo. Ci riferiamo in special modo alla mancanza di tutele dei “terzi sorvolati e trasportati” per gli ambiti territoriali di propria competenza visto che la prescrizione “4” anticipata dai media, circa le aziende a rischio rilevante Art. 8 & Art. 6 Seveso III, ovvero possibile “ampliamento del danno derivante da impatto aereo” può ricadere nei propri spazi comunali. D’altra parte anche la prescrizione “3” della Commissione di VIA è impietosa, ovvero boccia proprio sulla sicurezza volo ENAC massimo esperto Nazionale demandando a terzi/pubblici il Piano di Rischio, e quindi ovviamente ad ente Sovra Nazionale, che altri non può essere che l’EASA, Agenzia Europea Sicurezza, specialmente quando UNIFI nelle sue osservazione presentate alla Commissione di VIA parla apertamente di “ Possibile Catastrofe Aerea”. Quindi da ieri anche la POLITICA locale è stata informata ed edotta di tutte le problematiche, per cui non bastano più comunicati stampa e/o “trovate pubblicitarie” di Confindustria e Toscana Aeroporti, cosi bollate giorni fa dal comunicato CGIL Toscana, argomentazioni non sostanziate ma con l’intento di avallare scelte su documenti carenti ed incompleti. Infatti per semplificare la lettura al mero cittadino, l’intento previsto era quello di approvare un Masterplan sotto forma di “ampliamento/qualificazione” questo è un nuovo aeroporto, che deve rispettare i nuovi parametri di sicurezza oggi in vigore. Esemplificando il concetto è come se 2 qualcuno volesse coinvolgere la Politica per ottenere una deroga per costruire oggi un palazzo con le regole antisismiche vecchie di 50 anni, sarebbe oggi possibile ?? Noi pensiamo di No.!! Allora perché si dovrebbe derogare sulla sicurezza del Nuovo Aeroporto di Firenze.?? Abbiamo anche informato i Sindaci che unitamente ai nostri consulenti siamo disponibili a qualsiasi confronto pubblico e/o privato, con Ministeri ed Enti Nazionali preposti, purché confronto tecnico quindi con valutazioni di merito, con documenti certi, ovvero algoritimi, misurazioni, valutazioni certificate e non mere enunciazioni dove raddoppiando i voli si diminuisce l’inquinamento, magari facendo le valutazioni sullo “scenario medio” nonostante le direttive UE prescrivano altro. Una monodirezionalità “dichiarata,….ma mai certificata”, oppure ancora perché le valutazioni sono “state fatte per prassi consolidata” quando ci sono leggi ben precise che TUTTI dovrebbero rispettare e non solo i comuni Cittadini. Quindi confronto su leggi, direttive, regolamenti, sentenze che hanno formato giurisprudenza di merito, perché anche la POLITICA….cominciando da Vice Ministri, Ministri e/o Segretari di Partito in pectore….può sicuramente SBAGLIARE.!! Coordinamento Comitati e Associazioni contro il Nuovo Aeroporto di Firenze

Coordinamento dei Comitati per la Salute della Piana di Prato e Pistoia

Via G. Rodari, 14/16 Loc. Paperino – 59100 Prato (Po) E

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FIRENZE/ Una MOSCHEA AL POSTO DELLE CASE PER GLI ITALIANI Di: Giovanni Donzelli (FdI)

IL SINDACO NARDELLA sempre piu’ FILO-ISLAMICO

Dario Nardella, Sindaco di Fireze. Tra Lungarni che crollano e la Tunnel TAV nel panico, evidenzia sempre più il suo stato confusionario…

DA: http://giovannidonzelli.blogspot.it

Nardella islamizza Firenze. Moschea dove aveva progettato 250 case per giovani italiani

Dario Nardella fa il filo-islamico con il territorio degli altri piazzando a Scandicci la moschea in un’area dov’era prevista la realizzazione di alloggi ad affitto calmierato per 250 giovani coppie. Un’idea che rappresenta tutta la scelleratezza delle politiche che sta portando avanti il Partito democratico: dare aiuto ai musulmani penalizzando gli italiani produrrà inevitabilmente un’islamizzazione del nostro territorio, che significa spianare sciaguratamente la strada al califfato contro il quale l’Italia e tutto l’Occidente dovrebbero invece opporsi senza perdersi in sofismi.

La scelta del sindaco di Firenze sarebbe infatti quella di realizzare una moschea nell’ex caserma “Lupi di Toscana” al confine fra i comuni di Scandicci e Firenze.

Da alcuni mesi il Comune di Firenze ha pubblicato persino un bando per la realizzazione in quell’area di un nuovo insediamento a prevalenza residenziale, come ha sottolineato anche Francesco Torselli capogruppo di Fratelli d’Italia al Comune di Firenza, una manifestazione d’interesse che è ancora aperta e che sarà, nei fatti, completamente snaturata dal progetto della moschea.

Ancora una volta la sinistra predica bene e razzola male: da un lato lancia le sue maccheroniche teorie sull’integrazione religiosa, dall’altro prova a scaricare i problemi sugli altri in perfetto stile “radical chic” con la logica del “non nel mio giardino”.
I cittadini sono stufi di questa filosofia fine a sé stessa che continua soltanto a produrre malumori; Nardella lasci l’ex caserma Gonzaga alle giovani coppie italiane che possono garantire un futuro alla nostra comunità.

ITALIA, Una REPUBBLICA FONDATA SULLE INTERCETTAZIONI Di: Vittorio Lana

“… Chi conosce i traslatori sa quali difficoltà talvolta s’incontrano negli ascolti registrati e nelle relative trascrizioni. D’altronde le successive indagini servono a chiarire, in primis, le questioni controverse in agenda ed a meglio definire il quadro indiziario e probatorio…” V. Lana

Prendo lo spunto dall’inserzione di Simone Barni che ripete, mi pare in buona fede, lo strombazzamento mediatico pro Renzi senior, dopo la furibonda tempesta di j’accuse, per porci una banale domanda: e se le accuse di comportamenti fraudolenti nei confronti del capitano CC, finissero poi per tradursi in un errore di ascolto e di attribuzione della breve frase ascoltata?
Chi può escludere che dopo la prima sbandata mediatica contro una pluralità di persone preliminarmente indagate, siamo a ripeterci con un nuovo processo sommario contro un investigatore.
Chi conosce i traslatori sa quali difficoltà talvolta s’incontrano negli ascolti registrati e nelle relative trascrizioni. D’altronde le successive indagini servono a chiarire, in primis, le questioni controverse in agenda ed a meglio definire il quadro indiziario e probatorio.
Mi pare inverosimile che un Ufficiale dell’Arma si giochi l’onore e la carriera in maniera così maldestra e facilmente verificabile a livello di semplice riascolto delle registrazioni.
La verità è che i Media devono smetterla di organizzare enfaticamente processi mediatici gabellati per informazione; scimmiottare accuse e difese istruttorie; imbastire surreali dibattimenti propri delle Aule dei Tribunali.
Di avvocati difensori ce ne sono anche troppi, i Giudici sono carenti di numero ma ci sono: e lasciamoli lavorare, una volta tanto.


Dunque siamo arrivati a tanto: alla fabbricazione di prove false pur di eliminare Matteo Renzi. L’azione della Procura di Roma rassicura sulla serietà del sistema di individuare al proprio interno errori e depistaggi, ma il Comandante del Noe non è l’unico che deve rispondere ad un lungo elenco di domande. C’è anche il Pm di Napoli, Woodcook che dovrà spiegare come abbia fatto a non accorgersi di così palesi falsificazioni. Dopo l’indagine su Tempa Rossa, condotta sempre dallo stesso Pm, che costò le dimissioni di un Ministro e che poi è finita nel nulla, ora una nuova vicenda che ci parla di pezzi deviati dello Stato che, attraverso inchieste giudiziarie, inquinano la democrazia. Quella stessa democrazia già resa debole da giornali e TV che pubblicano stralci di indagini rivelati sottobanco dalle gole profonde che affollano le Procure e screditata da Partiti e Movimenti che ricorrono al linciaggio degli avversari politici non appena esce la notizia di un’indagine che poi, sempre più spesso, si rivela infondata.

Simone Barni

PRATOPARTECIPA/ Stasera le risposte al forum partecipativo sulla sicurezza Di: Salvo Ardota

“… L’elaborato era stato consegnato nel mese di dicembre 2016 e ricordiamo che le proposte che esso contiene sono nate da un percorso partecipativo al quale molti cittadini pratesi hanno contribuito…” S. Ardita

IN V I T O – Sarà gradita la Tua presenza.

Martedì 11 aprile alle ore 21.00, presso palazzo Pacchiani via Mazzini 65 la giunta comunale (assicurata la presenza del vice sindaco Faggi e degli assessori Mangani e Alessi) darà pubblica risposta alle proposte nate dal forum partecipativo sulla sicurezza e sulla riqualifica della città di Prato.

L’elaborato era stato consegnato nel mese di dicembre 2016 e ricordiamo che le proposte che esso contiene sono nate da un percorso partecipativo al quale molti cittadini pratesi hanno contribuito.

Sarà anche una occasione che offrirà la possibilità di confronto fra amministratori e relatori delle proposte proprio in virtù della tipologia di risposte che verranno date nel corso della serata.

Quale sarà il livello di ascolto da parte dell’amministratore e quanto sarà fatto per arginare i livelli di illegalità presenti in città in relazione alle proposte presentate e prodotte con i “saperi” di cittadini “esperti” nei settori d’interesse?

Lo scopriremo proprio nella serata dell’11 aprile.
LE PROPOSTE

1. La riqualifica dei luoghi

2. Valorizzazione delle piste ciclabili

3. Un nuovo “patto per Prato”

4. L’operatore locale di prossimità

5. Il problema “gioco”

6. Riqualifica e sicurezza dei territori agricoli

7. Per un controllo degli esercizi pubblici

8. Il problema dei rifiuti

9. L’integrazione degli immigrati

10. Proposte legislative per il contrasto del “sistema violento”

Com’è possibile che CRESCANO LE AZIENDE STANIERE MA NON IL GETTITO FISCALE? Di: Aldo Milone

“… I controlli del gruppo Interforze evidenziano le innumerevoli violazioni di leggi che vengono contestate ai titolari delle imprese cinesi. Violazioni che vanno dallo sfruttamento del lavoro nero, all’evasione fiscale e contributiva per finire allo sfruttamento dei clandestini…” A. Milone, Prato Libera e Sicura

Non si fermano mai, chi li copre?

Di pari passo con l’incremento numerico delle aziende straniere sul nostro territorio, mi piacerebbe sapere se c’è stato anche un incremento del gettito fiscale?

In questi giorni un report della Camera di Commercio ha evidenziato un aumento delle aziende straniere che ormai rappresentano il 30% del distretto. Ovviamente la parte de leone la fa, come sempre, le aziende a conduzione cinesi. Ho letto dichiarazioni entusiastiche da parte della presidenza della Camera di Commercio per questa crescita di aziende straniere. E ci credo, questo significa incassare più soldi con il pagamento dei diritti camerali che hanno avuto anche un aumento e contestato dalla Confartigianato. Però questo entusiasmo trascura aspetti negativi che danneggiano una vera economia sana. I controlli del gruppo Interforze evidenziano le innumerevoli violazioni di leggi che vengono contestate ai titolari delle imprese cinesi. Violazioni che vanno dallo sfruttamento del lavoro nero, all’evasione fiscale e contributiva per finire allo sfruttamento dei clandestini. Se questi requisiti li vogliamo considerare come fattori positivi di crescita economica, allora vuol dire che questo distretto si merita giustamente un’illegalità economica come quella orientale. Tra l’altro, e concludo, di pari passo con la crescita in termini numerici delle aziende straniere, mi piacerebbe conoscere se c’è stato anche un incremento del loro gettito fiscale sul territorio e quanti pratesi sono occupati in queste aziende.

Aldo Milone Capogruppo Pls

I politici ci guardano e se la ridono Di: Sergio Castignani


“…Anche oggi ho letto una serie di lamentele da parte dei “sudditi” Pratesi che si lamentano (a chiacchere su fb) perchè la politica non gli considera e non da risposte…ma da quando i sudditi pretendono risposte?…” S. Castignani

Rapina a colpi di machete per un cellulare, giovane finisce in ospedale: è grave

(Foto Notizie di Prato)

La politica è fatta di quattro periodi,il primo quando sei un trombato e non hai voce in capitolo e cerchi di sgomitare per farti notare,il secondo quando sei all’opposizione dichiarando che hai tutte le soluzioni per i problemi cittadini,il terzo è quando finalmente sei al governo e dichiari di non poter far niente perchè altri o le leggi te lo impediscono,il quarto non ve lo spiego perchè coinvolge un popolo… e noi non lo siamo.

Anche oggi ho letto una serie di lamentele da parte dei “sudditi” Pratesi che si lamentano (a chiacchere su fb) perchè la politica non gli considera e non da risposte…ma da quando i sudditi pretendono risposte?

Camere di pernottamento…questo è il nuovo nome da usare per definire le celle dei carceri,forse non è sbagliato,dato che bisogna essere raccomandati per restare in carcere più di una notte…

Cari Italiani è possibile che non abbiate ancora capito che le fiaccolate,la raccolta firme e flash mob ecc…non serve a un emerito…., i politici da dietro le finestre guardano e se la ridono…si affacciano e vi danno ragione,continuando dopo a farsi i vitalizi e superstipendi loro.


da: http://www.notiziediprato.it

Rapina a colpi di machete per un cellulare, giovane finisce in ospedale: è grave

È il terzo episodio nel giro di poche ore. È successo in via San Fabiano. Sul posto i carabinieri che poco dopo hanno arrestato il responsabile. Il ferito ha perso molto sangue

Domenica da dimenticare sul fronte delle rapine in strada. E’finita nel sangue l’aggressione commessa questo pomeriggio, domenica 9 aprile, attorno alle 15.30 in via San Fabiano a Prato. Un trentenne marocchino ha… (Leggi articolo intero)

PRATO, una CITTA’ IMPUNITA DI: Aldo Milone

“… Mi piacerebbe sapere anche quanto ha incassato dalle comunità straniere visto che le aziende da loro condotte sono in aumento mentre quelle italiane diminuiscono sempre di più. E intanto ancora ieri pomeriggio ho visto l’ennesima cittadina cinese, di età 30 anni circa, alla guida di Suv Porsche del valore di circa 85 mila euro…” Aldo Milone, Prato Libera e Sicura

Biffoni e Rossi, LA COPPIA DELL’AUTO-GOL

 

Nei giorni scorsi abbiamo scoperto che Secondo Equitalia ci sono 21 milioni di italiani che hanno un debito fiscale con lo Stato. È mai possibile che i debitori siano solo italiani? A Prato so per certo che ci sono cartelle esattoriali per diversi milioni di euro intestate a cittadini cinesi. Tale somma non verrà mai recuperata, forse solo le briciole, con tanto che Il Governo si vanta di aver incassato nel 2016 19 miliardi di euro dalla lotta all’evasione. Immagino e sono certo che questo recupero ha riguardato soprattutto chi ha omesso piccole somme e non la grossa evasione. Quindi sempre i soliti noti. Solo a Prato, se si vuole, si può recuperare 1 miliardo di euro in un anno. Ad esempio nel distretto parallelo cinese. Invece è molto più facile colpire gli italiani che preferiscono pagare le sanzioni e sono milioni di soggetti.

Mi piacerebbe sapere anche quanto ha incassato dalle comunità straniere visto che le aziende da loro condotte sono in aumento mentre quelle italiane diminuiscono sempre di più. E intanto ancora ieri pomeriggio ho visto l’ennesima cittadina cinese, di età 30 anni circa, alla guida di Suv Porsche del valore di circa 85 mila euro.

Ricordo che quando ricoprivo la carica di assessore, ho scoperto tanta evasione proprio partendo dal possesso dell’auto.

Azioni efficaci che intraprendevo come quella, non finirò mai di dirlo, del lavoro del gruppo Interforze. Un lavoro che continua a dimostrare le fandonie dei report degli Ispettori regionali che parlano di aziende cinesi che si mettono in regola. Se questa è la loro regolarità…….. Intanto, mentre il console cinese dichiara che chiederà il rispetto delle regole, di nuovo oggi abbiamo visto mettere i sigilli a tre ditte a Viaccia prive di agibilità e in pessime condizioni igieniche.

Devo poi commentare la notizia sull’aumento dei nuovi poveri in città? Più che di dati allarmanti, come qualcuno li definisce, meglio si farebbe a parlare di dati scontati. Per capirlo basta parlare con i cittadini, ciò che non fa questa giunta Biffoni. E tra i poveri sono aumentati i pratesi. Intanto Biffoni pensa a sperperare milioni di euro con il parco urbano e il tunnel al Soccorso.

Ironicamente mi viene da dire che proveremo a farci giustizia con il “reato di puzzo di fritto”, visto che adesso la Corte di Cassazione ha sancito che il puzzo di fritto in un condominio è reato. Problema che ben conoscono quelli soprattutto tra i condomini hanno dei componenti della comunità orientale, che in diversi casi inizia a cucinare dal mattino, proseguendo poi fino a notte fonda.

Ma forse anche qui queste persone possono stare tranquille: Il Tribunale di Prato è già ingolfato per altri tipi di reati, anche più gravi, adesso rischia addirittura di bloccarsi, visto che anche  il Procuratore capo della Repubblica, dr. Nicolosi, ha avvalorato la mia tesi sulla carenza d’organico delle Forze di Polizia. L’unico che non ha capito o non vuole capire questo è Biffoni che continua a dire cavolate.

Parole che hanno ripetuto tutti i vari consoli che lo hanno preceduto.

Cari ragazzi CAMBIATE IL VOSTRO AVVENIRE Di:Giacomo Fiaschi

“… Faccio anche presente che le generazioni passate, compresa la mia, hanno pagato il prezzo più alto di questa attività criminale, detta con termine improprio “politica”, che con sistematica e recidiva violenza si è scatenata contro i cittadini della mia età ai quali non ha tolto solo il futuro, ma anche il presente della loro età migliore…” G. Fiaschi

foto www.culturacolectiva.com

Torno su un argomento che mi sta particolarmente a cuore.
E mi rivolgo, in particolare, a quei ragazzi che si avventano contro l’intera generazione che li ha preceduti additandola come responsabile dello “sperpero” che ha tolto loro la speranza di un avvenire.
A costoro faccio presente che la responsabilità di questo sperpero è di chi ha governato il paese ieri e, soprattutto, di chi lo governa da una ventina d’anni portando il debito pubblico a livelli stratosferici per coprire spese folli in tutti i settori della vita pubblica.
Faccio anche presente che le generazioni passate, compresa la mia, hanno pagato il prezzo più alto di questa attività criminale, detta con termine improprio “politica”, che con sistematica e recidiva violenza si è scatenata contro i cittadini della mia età ai quali non ha tolto solo il futuro, ma anche il presente della loro età migliore.
Cari ragazzi, il vostro avvenire avete la possibilità di cambiarlo, se solo ce la fate a mettervi d’accordo tra di voi e mandare a casa (o in galera, quando è il caso) una classe dirigente nella quale c’è anche chi anagraficamente vi rappresenta.
A noi, quelli della generazione passata, non solo l’avvenire non promette nulla di buono, ma il passato non lo renderà nessuno indietro.
Perché lo abbiamo speso tutto in parte per questo stato che si è mangiato più della metà di ciò che con il lavoro abbiamo guadagnato, dandoci in cambio servizi carissimi e scadenti, togliendoci in molti casi pure la pensione o dandocene una, in altri, che non basta neanche per mangiare, e in parte per dare a voi la possibilità di gingillarvi con quei costosissimi trastulli sui quali ci twittate palate di merda in faccia un giorno si e l’altro pure.
Grazie comunque.
E a buon rendere.

LASCIATELO LAVORARE Di: Massimo Cecchi

“… Lo crediate o meno inizio a pensarlo, abbiamo un Sindaco sfortunato, non può esser che così. Da quando è Sindaco non sembra indovinarne una, non una sua idea che sia andata liscia per la strada da lui pensata, niente, tutto storto…” M. Cecchi, 22/05/2015

Foto Il Tirreno di Prato

 

Prato-sarà la vecchiaia che incombe, sarà quel po’ di esperienza che mi sono fatto con gli anni, sarà la  comprensione che porta tutti ad amare il cucciolo abbandonato, che più che passano i mesi più mi viene voglia di accarezzare la testa riccioluta del nostro giovane Sindaco Matteo Biffoni. Fu proprio Aldo Milone che mesi fa ebbe a dirmi di Biffoni: “Non sarà mica sfortunato?” Lo crediate o meno inizio a pensarlo, abbiamo un Sindaco sfortunato, non può esser che così. Da quando è Sindaco non sembra indovinarne una, non una sua idea che sia andata liscia per la strada da lui pensata, niente, tutto storto, anche se dal PD, il suo partito, e specialmente da coloro che si sono gettati a capofitto in una storia più grande di loro non escono che plausi su quanto Biffoni compie e dunque escono plausi sul nulla assoluto, ma sono plausi di paggi che mangiano grazie a chi ha dato loro la possibilità di esprimere capacità che non hanno. Biffoni, come il suo grande avversario Berlusconi, una volta chiamato a far da Sindaco di Prato,  non ha scelto il meglio per la sua giunta, ha scelto coloro che pare siano amici, molti, come lui, legali, molti, come lui, legali senza grandi speranze. Ho l’idea, forse malsana, che Biffoni avrebbe fatto volentieri a meno di fare il Sindaco di una città come Prato, ma ho anche l’idea che non abbia avuto la forza di dire: “No grazie” Suppongo che oltre a Renzi, che non ha le capacità di fare il presidente del consiglio in Italia, siano stati altri, forse proprio altri pratesi oggi stabili in parlamento a spingerlo alla candidatura proprio perché Renzi non volgesse lo sguardo su di loro. In verità non erano poi in molti a pensare di lasciare il Parlamento, e un congruo emolumento per andare a guadagnar di meno e ad avere miliardi di problemi in più. Uno di essi si è piazzato ad un sottosegretariato, perché non si è offerto lui per la carica di Sindaco nella sua città dove già aveva ricoperto la carica di Vicesindaco? Perché gettare sulle spalle di Biffoni una città piena di problemi e dove Biffoni aveva ricoperto solo cariche di consigliere comunale? Perché altri, o almeno uno, non ha offerto il petto alla gloria? Perché troppo più comodo fare il parlamentare a Roma che non il Sindaco a Prato. Ma soprattutto perché Biffoni mai è stato aiutato nelle sue azioni? Non un uomo in più alle forze dell’ordine, non una lira, se non promesse, vane, per il “Buco” al Soccorso, non un aiuto per niente, nemmeno per quel dannato CREAF che insiste a gravare sulle spalle dei cittadini di Prato, non un aiuto per far abbassare, come promesso, il costo del parcheggio ospedaliero, non un foglio per far si che l’ospedale vecchio passasse, come promesso e con un forte ribasso di valore rispetto a quanto chiesto a Cenni, finalmente sotto il Comune di Prato e soprattutto non un segno per far pendere la bilancia dell’area del vecchio ospedale verso la città, in tutte le altre realtà toscane i vecchi ospedali sono ritornati in forma gratuita ai comuni di appartenenza. Alla fin fine Matteo Biffoni, lo smentisca o meno è stato lasciato solo e proprio da chi lo ha mandato allo sbaraglio. Ma questa è la politica, per Prato è stato sacrificato l’agnello più magro e non certo il più grasso, questo agnello si chiama Matteo Biffoni che spero abbia capito che, come nella barzelletta, non sempre chi ti riempie di merda ti vuol male e non sempre che ti toglie dalla stessa lo fa per il tuo bene.

Massimo Cecchi,  

PRATO, UNA TERRA BEN OLTRE LA FRONTIERA Di: Mario Pistelli

“…  i comunisti sapevano perfettamente tutte queste cose, infatti in 20 anni si sono guardati bene da rompere le scatole alle risorse. Loro sono lì e noi passiamo di là. E così questi hanno distrutto tutto quello che c’era da distruggere: l’industria, il commercio, il mercato immobiliare, il mercato finanziario (money-transfert)…” M. Pistelli

Prato è stata la prima città dove i comunisti hanno messo in pratica le loro teorie sulla immigrazione clandestina (le cosiddette risorse). Da 20 anni i cinesi hanno cominciato ad invadere Prato, e nessuno si è preoccupato da dove arrivassero, con quale mezzo, in quanti, dove alloggiassero, dove venivano curati gli ammalati, dove venivano seppelliti i morti, dove fossero le loro attività, se fossero legali, dove finivano i soldi……..Non hanno mai voluto gestire questo fenomeno perchè in realtà i comunisti sapevano perfettamente tutte queste cose, infatti in 20 anni si sono guardati bene da rompere le scatole alle risorse. Loro sono lì e noi passiamo di là. E così questi hanno distrutto tutto quello che c’era da distruggere: l’industria, il commercio, il mercato immobiliare, il mercato finanziario (money-transfert) hanno disgregato una società costruita in decenni di esperienza, di sacrifici, di lotte, ma non per sostituirla con una società più evoluta, ma con un’accozzaglia di gente che non rispetta nè l’igene, nè l’ambiente, nè la sicurezza ecc.. insomma una società regredita di secoli. Mangi in un ristorante cinese e rischi che ti rifilino del pesce scaduto 3 anni fa, compri una polo di cotone e dopo il primo lavaggio “a freddo” te la metti e ti arriva sopra il bellico. Ma vadano tutti a fare in culo ! E Biffoni cosa c’entra ? Niente. E’ uno messo lì dai comunisti e ti guarda, ti accenna un sorriso, quel poco che dice credo gliel’hanno fatto imparare a memoria, non pensa perchè non può pensare ed è il classico fantoccio del partito come Renzi lo è di altri poteri forti. Hanno consegnato le chiavi della città ai cinesi e ad un’altra trentina di etnie e loro, i comunisti, si sono assicurati il regno per altri 100 anni.


I cinesi a Prato, una città nella città?

di Anna Tapia

In un comune come Prato con 195.000 abitanti, il 20% della popolazione è cinese. Consideriamo che questa città accoglie la maggiore comunità cinese d’Italia, che dopo Parigi e Londra, è la terza città europea con il maggiore numero di cittadini cinesi. Come mai Prato attrae tanti cinesi?

Lo sviluppo dell’immigrazione cinese a Prato, verificatosi a partire dal 1990, non è stato determinato solo.. (LEGGI ARTICOLO INTERO)