NON FACCIAMOCI DOMANDE… Di: Sergio Castignani

“… In questo paese, reso paesucolo delle banane, da una classe politica e dirigente a dir poco impresentabile, non ci si domanda più niente, ad esempio del perché, nonostante ci siano, circa CENTOSSESSANTAMILA leggi non funziona un emerito…” S. Castignani

Non farsi domande forse è più comodo, ma resta che non farsele equivale a viaggiare alla ceca, se percorriamo una strada sconosciuta, viene naturale chiedersi dove ci porterà, oggi per ovviare a questi limiti abbiamo i navigatori satellitari, basta consultargli, ma quando si tratta della nostra vita e del futuro delle generazioni a venire, è un delitto non farsi la fatidica domanda; Dove ci porteranno le nostre scelte politiche?

Purtroppo nel caso di scelte politiche non ci sono navigatori che ci aiutano, le risposte dobbiamo cercarle, pertanto l’unica cosa da fare è informarsi, la differenza è dove e da chi prendiamo informazioni…in parte è come la storia, la scrivono i vincitori, ma come la politica presenta sempre mezze verità…di comodo.

In questo paese, reso paesucolo delle banane, da una classe politica e dirigente a dir poco impresentabile, non ci si domanda più niente, ad esempio del perché, nonostante ci siano, circa CENTOSSESSANTAMILA leggi non funziona un emerito…rispetto a altre nazioni che viaggiano dalle quattromila alle quindicimila leggi con ottimi risultati, non ci si domanda nemmeno del perché i criminali sono fuori invece che soggiornare nelle patrie galere…è di oggi 16-11-17 notizia che cinque tunisini, presunti terroristi non possono essere arrestati per cavilli procedurali…siamo alla follia pura!

Purtroppo abbiamo smesso da molto tempo di far domande, ci contentiamo dei racconti, che imbonitori, riciclatosi in politica ci propinano, aiutati da organi d’informazione assoggettati al potere politico ed economico.

Nel tempo hanno disautorato le forze dell’ordine, le nostre città sono in balia di delinquenti e spacciatori, ci costringono a lavorare fino a settanta anni per avere una misera pensione, mentre chi ci manda in pensione dopo settanta anni gli basta “lavorarne” cinque per avere un vitalizio dorato, un’azienda privata deve stare attenta anche al centesimo per tirare avanti, mentre le aziende di stato e le varie partecipate, sempre in rosso sperperano soldi e possono permettersi assunzioni prima delle elezioni, ci sono aziende che falliscono perché lo stato non paga i debiti, la pubblica amministrazione fa acqua da tutte le parti, con gli sprechi ci facciamo due manovre finanziare, le nostre scuole erano ai primi posti nel mondo come grado d’insegnamento, adesso siamo agli ultimi posti, ci parlano di democrazia, ma non ci permettono di scegliere chi ci deve governare, dove una minoranza decide sulla maggioranza, ci parlano di partecipazione, ma il cittadino non ha voce in capitolo…potrei continuare all’infinito, ma non voglio annoiare nessuno, il fatto è che nonostante tutto quello che non funziona, le prevaricazioni, gli obblighi, il non potersi difendere da uno stato sanguisuga, noi non ci facciamo domande e un “popolo”che non fa domande non avrà risposte.

Sergio Castignani, 16-11-2017