“…Bisogna essere orbi per non vedere che la guerra mediatica scatenata contro il Sindaco Raggi ha superato ogni limite di decenza e fors’anche Costituzionale….” V. Lana

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Il fatto d’esser nato all’ombra der Cupolone mi porta ad amplificare le vicende Capitoline, ma dal dopoguerra in poi non s’erano mai viste testate giornalistiche come il Tempo, l’Unità, Corriere della sera, Fatto Quotidiano, Libero per citare le maggiori, tutti i TG, oltre tutti i commentatori politici (escluso Travaglio) sparare a zero con fuoco concentrico, sul neo Sindaco e la Giunta della Capitale per questioni, invero, miserevoli. Ove si tenga conto di come han ridotto Roma.
Bisogna essere orbi per non vedere che la guerra mediatica scatenata contro il Sindaco Raggi ha superato ogni limite di decenza e fors’anche Costituzionale.
Orsiccome, cinque stelle o non cinque stelle, dovremmo essere ancora in democrazia, i conti non tornano ed è singolare il silenzio delle Massime istituzioni repubblicane, fatta eccezione per il grazioso invito alla richiesta di scuse del Presidente Grasso.
Se il coacervo di veleni Capitolini sono il pretesto per dimostrare l’inadeguatezza del M5s a governare il Paese, è bene che tutti i partiti tradizionali ed il potere dominante si rendano conto che, non fosse bastato quello sul referendum, si stanno giocando di nuovo tutto il resto con un solo calcio di rigore. Stavolta irreversibile.
Si ha la sensazione che abbian perso la trebisonda.


da: http://www.liberoquotidiano.it/

Raggi patata bollente? No, bollita: gli errori che la faranno cadere

di Sandro Iacometti, 12 Febbraio 2017

Virginia Raggi ha iniziato a pattinare maldestramente sul ghiaccio ancor prima di salire al Campidoglio. Robe di poco conto, come l’ omissione della pratica da avvocato nello studio Previti nel curriculum o la promessa non mantenuta di presentare la squadra prima del voto, a cui inizialmente nessuno ha dato eccessivo peso. In realtà, si trattava di piccoli refoli che annunciavano l’ imminente bufera. Al pronti via arrivano subito i primi errori grossolani. Il 28 giugno, pochi giorni dopo l’ insediamento, la sindaca nomina Daniele Frongia capo di gabinetto. Il 2 luglio arriva la designazione del vice, Raffaele Marra. Il primo è incompatibile, essendo ex consigliere comunale, il secondo politicamente inopportuno, avendo lavorato al fianco di… (leggi articolo intero)