ITALIANS LIVES MATTER Di: Etruria14

“.. Roma, Bologna, Firenze, Torino e altre città, in centinaia si sono dati appuntamento nei centri storici ed una parte dei partecipanti ha “pacificamente” imbrattato muri e persino statue che secondo loro potevano esprimere simbologie “razziste”. ..” E.14

Quello a cui abbiamo assistito in questi giorni è qualcosa di incredibile.
La morte di George Floyd si è presa definitivamente la scena politica mondiale, riuscendo nell’impresatitanica di scavalcare addirittura il problema Coronavirus.
Le proteste sono arrivate in tutto il mondo, statue e monumenti storici sono stati imbrattati o distrutti, violenze, incendi, saccheggi, aggressioni a commercianti, cittadini innocenti e altri poliziotti, sono state giustificate come azioni necessarie per il ricordo di George Floyd, quel giovane afroamericano ucciso dalla polizia negli Stati Uniti, a Minneapolis in Minnesota.
Persino i social si sono riempiti di quadrati neri e, anche in Europa, la sigla #blacklivesmatter (tradotto letteralmente “le vite dei neri contano”), è diventata un trend da seguire perché “è la protesta giusta da fare”.
Se in America, ormai sono intere settimane che le proteste di questo movimento stanno mettendo a ferro e fuoco intere metropoli, anche in Italia era impossibile che qualcuno non sfruttasse questa cosa per finire sotto i riflettori.
Infatti alcune manifestazioni sono immediatamente arrivate pure nel nostro Paese.
Roma, Bologna, Firenze, Torino e altre città, in centinaia si sono dati appuntamento nei centri storici ed una parte dei partecipanti ha “pacificamente” imbrattato muri e persino statue che secondo loro potevano esprimere simbologie “razziste”.
Nella nostra Prato, decine di persone si sono ritrovate domenica scorsa in piazza dell’Università.
La manifestazione è stata organizzata dalla Rete degli studenti di sinistra, con la partecipazione di Arci, Anpi e altre associazioni del territorio.
Tutti sono rimasti in silenzio, inginocchiati per otto minuti e 46 secondi, il tempo esatto durante il quale Floyd è stato trattenuto a terra con il ginocchio sul collo da un poliziotto, causandone la morte.
Se per le manifestazioni del 2 giugno contro il governo Conte, molti media nazionali avevano attaccato il centrodestra che secondo loro era stato irresponsabile per aver creato  assembramenti in un periodo delicato come questo, nessuno ha posto una critica dietro a questi gruppi che si sono radunati in nome di George Floyd in tantissime piazze nel nostro territorio.

La realtà è sempre più palese. Siamo di fronte ad una lotta ideologica tra le più infime.
Lo sappiamo tutti che dietro questa nuova ondata di proteste c’è moltissima politica, le elezioni
presidenziali americane di novembre e un fenomeno ormai dilagante delle sinistre mondiali, l’abbandono delle tradizionali posizioni di difesa della “working class” e dei poveri a scapito di una visione distorta della società, che dimentica la tutela dei ceti sociali e delle famiglie in nome di una lotta senza confini a difesa del colore della pelle e dei diritti civili.
Eppure Donald Trump ha chiesto giustizia fin da subito, condannando ogni violenza, cercando di ricordare George Floyd, come martire di questa tragedia, senza citare minimamente i suoi precedenti penali, che mai avrebbero potuto giustificare quell’omicidio.
Oltretutto bisogna anche ammettere che proprio l’Amministrazione del Tycoon, stando ai dati ufficiali, è quella che più di altre, ha investito per ridurre il divario sociale e la povertà negli States, arrivando ad ottenere il più basso tasso di disoccupazione degli ultimi anni.
Perciò questa forzatura nelle proteste e nelle rivolte sociali anziché cercare di scuotere la popolazione in merito al ricordo di un afroamericano ucciso, sembra proprio avere come obbiettivo, una forma di attacco verso alcune persone ritenute “scomode” e verso un colore di pelle in questo caso “bianca” che sembra essere adesso oggetto di odio.
E’ stato talmente astuto esaltare il concetto che “le vite dei neri contano” per riuscire a strumentalizzarle fino in fondo per i propri obbiettivi, scagliandole come una marea umana contro Trump, contro la popolazione bianca, contro le destre in generale, incredibilmente accusate di essere il mandante morale dell’omicidio del poliziotto violento Derek Chauvin.
Per non parlare della presenza sistematica in certe manifestazioni di quell’accozzaglia pericolosa che si raduna sotto la sigla ANTIFA, che in questa questione ha dimostrato di essere un gruppo di terroristi orchestrati al soldo dei soliti noti, classici burattini i cui fili vengono tirati da lontano per smuovere consensi e reprimere con violenza gli oppositori politici.
Non è così che si rende giustizia a George Floyd, alla violenza non si risponde con altra violenza, ma si cerca di ottenere in maniera civile una risposta adeguata al problema.
Vi consigliamo di ricercare su internet il nome di Daniel Shaver.
Avete mai sentito parlare di questo ennesimo caso di civile disarmato (e del tutto innocente) ucciso dalla polizia? Vi ricordate manifestazioni, veglie, appelli accorati delle star? Lo volete sapere perché? Shaver era bianco e tutto questo non destava interesse in certi gruppi politicizzati.
Cosa è successo agli agenti che hanno “assassinato” Shaver? Al processo sono stati assolti. L’agente che ha fatto fuoco è stato messo in prepensionamento (a 2500 dollari al mese) per disordine post traumatico (cioè il senso di colpa per aver sparato a Shaver). Quindi i manifestanti di questi giorni possono stare tranquilli, perché i 4 agenti che hanno preso in consegna George Floyd, sono già stati arrestati ed inoltre i procuratori insieme ai funzionari pubblici hanno già continuamente annunciato che l’entità della pena sarà massima, proprio per calmare un’opinione pubblica inferocita.
Non vi sembra che è già stato raggiunto l’obbiettivo principale che è quello di ottenere Giustizia? Che fini politici ci sono in ballo nel continuare questa protesta, se non quello di creare disordini e caos
generalizzato?
Torniamo in Italia. Quello che ci preme evidenziare soprattutto in questa vicenda, è proprio il vergognoso teatrino che la sinistra italiana ha creato in questi giorni sia in parlamento, nelle televisioni e nelle piazze.
Mai gli abbiamo visti inginocchiarsi per le vittime della Mafia.
Mai gli abbiamo visti inginocchiarsi per i nostri soldati uccisi.
Mai gli abbiamo visti inginocchiarsi per i nostri morti per colpa dei fondamentalisti islamici.
Mai gli abbiamo visti inginocchiarsi a commemorare i “Bianchi” morti innocenti per mano del clandestino africano Kabobo, o per le vittime sempre per mano “africana” come Pamela Mastropiero, Desiree Mariottini, Stefano Leo, per i Coniugi Palagonia, per David Raggi.
Mai gli abbiamo visti inginocchiarsi per Pasquale Apicella poliziotto morto nel tentativo di arginare una rapina di rom.
Mai gli abbiamo visti inginocchiarsi per i terremotati, per le vittime del ponte Morandi, per i morti da Covid, per la CIG non arrivata.
Gli abbiamo visti però salire su una barca di immigrati clandestini, tra torturatori e assassini, gli abbiamo visti pure nel portare supporto ai due americani che mesi fa a Roma hanno ucciso un carabiniere e gli abbiamo visti incredibilmente piangere per la sanatoria dei migranti.
Adesso si sono voluti inginocchiare anche per Floyd, ma mai lo hanno fatto per gli Italiani.
Siamo di fronte a qualcosa di agghiacciante, è il momento di dire basta all’ipocrisia.
Non è possibile tollerare più che una forza politica che rappresenta quasi un terzo della popolazione ed è purtroppo al governo oggi, agisca ogni giorno in maniera sistematica contro gli interessi della popolazione italiana e si adoperi in tutti i modi a fare politiche contro i propri cittadini.
Sono anni che attraverso la parola «Razzista» hanno sempre cercato delegittimare il proprio avversario, per togliergli agibilità politica e lasciarlo fuori dal dibattito pubblico, è ora di porre fine a questo.
Ve lo diciamo in chiare note. ITALIANS LIVES MATTER, ogni volta che ci sarà una manifestazione a sostegno di qualsiasi etnia, vogliamo che il giorno stesso per equità, venga pure ricordato le vittime di ingiustizie dovute per mano straniera.
Troppo semplice tutelare sempre i soliti noti per fatti avvenuti tantissimi anni fa, ma che adesso
subiscono sulla propria pelle meno torti o soprusi rispetto a chi finora ha avuto solo una tolleranza e un’accoglienza infinita nei loro confronti che hanno tradizioni e usanze spesso molto diverse dalle nostre.
La Sinistra con il suo folle comportamento sta gettando benzina per creare i presupposti di una nuova guerra tra poveri, con il solo scopo di mantenere il proprio potere, si sta rendendo complice di odio, ingiustizie e divisioni.
Dobbiamo riprendere in mano il nostro destino, ritornare a governare con l’intento che la Giustizia Sociale, la Meritocrazia e la Legalità siano la base della nostra società, altrimenti finiremo nella peggiore Anarchia solo per soddisfare l’esigenza di un’elitè di pochi.
Diamo un calcio all’Ipocrisia di Sinistra, ritorniamo ad essere noi stessi altrimenti il politicamente corretto ucciderà l’umanità!