Il FOLLE EPILOGO DELLA DEMOLIZIONE DEL VECCHIO OSPEDALE DI PRATO DI: Prato5Stelle

“… Ben poco poi c’ è da dire sul PD, che adesso che il disastro e il fallimento dell’ operazione è sotto gli occhi di tutti, continua a perorare la causa di una demolizione che si allontana giorno dopo giorno, tra crescenti difficoltà e manifeste incapacità…” Prato5Stelle

Il “Vecchio” Misericordia & Dolce.

IL CONTESTO: rassegna stampa
Vecchio ospedale, costi raddoppiati. Prato, la demolizione del Misericordia e Dolce costerà 6 milioni di euro e dovrebbe partire all’inizio del 2018, con un anno di ritardo sui tempi previsti

Tempi, comunque, allungati e molteplici sono stati fino ad adesso i problemi e gli imprevisti incontrati. Primo fra tutti la valutazione dei materiali con i quali il “Misericordia e Dolce” è stato via via costruito negli ultimi 50-40 anni, e fra questi la presenza di ben 3 chilometri di coibentante interno composto prevalentemente da amianto. Il coibentante serviva nei pluviali interni, intercapedine dei muri, messo attorno alle tubazioni di servizio dell’Ospedale, e si tratta di una quantità tutt’altro che indifferente sulla quale è stata richiesta la massima attenzione e il controllo di tutta la filiera dei lavori anche al momento in cui ci sarà la ditta appaltatrice.

«Purtroppo la presenza sia del coibentante sia del cartongesso in grosse quantità, parliamo di tonnellate, non valutato precisamente prima, ha portato a questo ritardo che adesso però sembra compensato dall’inizio della procedura amministrativa, ossia quella della gara di appalto» prosegue Barberis. Il progetto di demolizione presentato dall’ingegner Gavazzi già nello scorso giugno e replicato a settembre nell’incontro con la commissione comunale Urbanistica e ambiente è stato poi validato, ma i costi lievitanoLa presenza dei materiali come rifiuto speciale e pericoloso, le validazioni, il progetto, la messa in opera sono passati da una previsione di spesa iniziale di poco più di 3 milioni di euro ad una, invece, che arriva oggi a circa 6 milioni.

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Uno schiaffo alla miseria e un altro alla salute Prato – La demolizione del vecchio ospedale non può che lasciarci l’amaro in bocca.

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IL COMUNICATO DI PRATO5STELLE
In riferimento alle recenti notizie sulla demolizione dell’ exMED, questa è la nostra posizione:

In modo del tutto inaspettato, in questi ultimi giorni abbiamo visto riaccendersi la discussione sui destini dell area dell Ex-Misericordia e Dolce e del Vecchio Ospedale che ancora vi svetta all interno.

Colpisce, adesso che le difficoltà ad eseguire la demolizione si sono palesate, che la polverizzazione delle forze politiche avvenuta nel centro-sinistra, sommata alla vitale esigenza di distinguersi gli uni dagli altri agli occhi della cittadinanza, stia facendo saltar fuori insolite posizioni “non-demolizioniste” per il vecchio ospedale.

Altrettanto insolita ed inaspettata l’ uscita pubblica dell ex-dirigente comunale, Frasconi, che anche lui, adesso, e solo adesso, si è preso la briga di schierarsi in favore della non demolizione.

A fronte di tali fatti, non possiamo che chiederci dove fossero tutti questi soggetti, tecnici e politici, quando Regione e Comune siglavano quegli accordi disastrosi che come c era da aspettarselo, ci avrebbero portati alla situazione attuale.

Dov’ erano quando senza pensarci troppo Regione e Comune deliberavano quegli accordi che ci avrebbero portato ad avere un ospedale più piccolo e con tutte le pecche che ben conosciamo, e una struttura dismessa, dal futuro inevitabilmente incerto e problematico?

Diversamente dai cittadini pratesi, a queste persone il diritto di parola non è mai stato negato; queste posizioni e affermazioni avrebbero benissimo potuto esprimerle prima che fosse troppo tardi.

Ben poco poi c’ è da dire sul PD, che adesso che il disastro e il fallimento dell’ operazione è sotto gli occhi di tutti, continua a perorare la causa di una demolizione che si allontana giorno dopo giorno, tra crescenti difficoltà e manifeste incapacità.

Da parte nostra, visto che ormai il danno è fatto, non possiamo che ricordare il percorso partecipativo effettuato dal basso da circa 400 cittadini pratesi nel 2014 e il cui esito si era concluso con la maggioranza dei partecipanti, favorevole ad un intervento di demolizione
parziale e di restyling del vecchio ospedale, con l’ obbiettivo di garantire una adeguato presidio sanitario anche nel centro storico e per mantenere alcune strutture praticamente nuove e ancora utili.

Vedere il seguente documento: verbale dell’ esito del processo partecipativo sull’ exMED

Alla luce di quello che stiamo assistendo, ancora una volta si ha la dimostrazione che il buon senso dei cittadini si dimostra di gran lunga più lungimirante della politica e dei tecnici che sono suo servizio.

Una demolizione parziale ed un parziale recupero dell esistente, consentirebbe comunque di avere un parco pubblico di adeguate dimensioni all’interno del Centro Storico, e di sopperire alle carenze del Nuovo Ospedale, per il quale è già in ponte un ampliamento e per il quale si prevede di spendere ancore cifre a sette zeri.

Il nostro punto di vista non può essere che quello di un gruppo che ha come priorità la partecipazione dal basso dei cittadini e la possibilità per questi di esprimersi e di vedere tradurre in azioni quella che si dimostra essere la vera volontà collettiva delle persone.

Tutti gli altri, favorevoli e contrari, demolizionisti e non-demolizionisti, su quali basi fondano le proprie opinioni e determinano le loro posizioni?

Cittadini Prato5Stelle