I PARTITI ITALIANI E IL TRADIMENTO DELLA STORIA Di: Giacomo Fiaschi

“… Quei partiti politici, di destra o di sinistra che siano, che hanno ceduto alle lusinghe di Francia e Germania vendendo per un piatto di lenticchie la dignità dei loro connazionali riducendoli a servi senza diritti e senza più né un presente né un avvenire in patria per i loro figli, non hanno tradito solo il popolo italiano. Hanno tradito la Storia. …” G.Fiaschi

Ognuno, ringraziando Iddio, è libero di pensarla come vuole, e ringraziando la democrazia, lo è anche di esprimere quello che pensa. E così grazie a Dio e alla democrazia dico quello che penso anche se qualcuno non sarà d’accordo. Secondo me Grillo è incazzato nero con Salvini per una sola ragione: che lo ha stravinto sul suo stesso terreno di battaglia, la piazza. Per questo non lo vuol più fra i piedi e al suo posto vuole il PD, dove non rischia di trovarsi un rivale capace di tenergli testa su quel fronte. Oggi siamo di fronte ad una guerra fra due uomini di spettacolo. E chi conosce il mondo dello spettacolo sa bene di quale perfidia siano capaci le primedonne rivali. E la politica? Beh la politica è una cosa che in Italia, da sempre, si fa di nascosto, al riparo di sguardi indiscreti. Come tutte le fornicazioni che si rispettino. E che diàmine!

Due millenni di storia dei popoli che, sparsi sul suo territorio, hanno reso l’Italia una nazione grande, capace di liberarsi dei barbari prima e delle potenze nemiche poi che vi si erano installate per dominarli, non potrà essere cancellata dai pochi ultimi decenni durante i quali, a causa dei comportamenti scellerati di politici e burocrati corrotti che si sono venduti a bande di avventurieri della finanza, è stata ridotta a serva di una Unione Europea trasformata nel cavallo di Troia dei due paesi che ci hanno da sempre invidiati fino ad odiarci per l’ingegno e la genialità dei nostri artisti e dei nostri scienziati. Quei partiti politici, di destra o di sinistra che siano, che hanno ceduto alle lusinghe di Francia e Germania vendendo per un piatto di lenticchie la dignità dei loro connazionali riducendoli a servi senza diritti e senza più né un presente né un avvenire in patria per i loro figli, non hanno tradito solo il popolo italiano. Hanno tradito la Storia. E sarà la Storia a gettarli nel fango. Oggi è venuto il momento del riscatto. Non ci sarà bisogno né di una rivolta né di una rivoluzione. Stanno facendo tutto da soli come iene impazzite che si sbranano fra loro, aizzati da capipopolo cinici, né “golpi che conoscono i lacci” né “lioni che sbigottiscono e’ lupi”, ma solo piccoli despoti, sàtrapi ingordi, vassalli infedeli avidi di un potere che non esiste: quello di dominare un popolo che trova sempre, nel momento culminante della tragedia, la forza di riscattarsi liberandosi di loro per ricompattarsi, nelle sue diversità che lo rendono unico al mondo, in nuove forme di aggregazione che competono non per accaparrarsi il bottino dei saccheggi, ma per rendere più bello che mai quel singolare, meraviglioso mosaico di culture, di genti geniali e generose che si chiama Italia.