I paladini a orologeria Di: Bavastro

 

Leggo qualcosa a firma di Prato2040. Francamente non conosco, anche se ritengo sia l’ennesima associazione politica presente in città. Si perché a Prato è un fiorire di associazioni di stampo politico. Sicuramente questo fenomeno prospera laddove la politica, quella vera, quella fatta dai professionisti, sta fallendo gli obbiettivi prefissi e si allontana sempre più dai reali bisogni dei cittadini. Altrettanto sicuramente perché certi personaggi hanno bisogno di un proprio piedistallo per poter emergere o porsi in un altro contesto. Frustati insomma, o al limite trombati politicamente e costretti a dover ricrearsi un loro spazio.
Insomma stamani sulla Nazione si può leggere questo accorato contro la decisione del comune di rimodulare il contributo per gli affitti che penalizzerebbe gli stranieri. Qui è doverosa una precisazione: questa rimodulazione degli affitti per i cittadini stranieri è una porcata! Una porcata bella e buona! Ma siccome è stata fatta da un amministrazione di sinistra da porcata diventa porchetta. Già immagino se questa delibera l’avesse fatta l’assessore Milone sostenuto da una giunta di destra. Apriti cielo e spalancati terra! Cortei, manifestazioni, Giovani Democratici a battere pentole e stoviglie che manco alla Corrida, flash-mob di Blasi, sciopero della fame di Monzali, Cgil Cisl Uil CNA confartigianato, Confcommercio, comitato del soccorso e perfino il coro delle voci bulgare del Pippero avrebbero gridato scandalizzati alla xenofobia e al fascismo che avanza.

Avete udito qualcosa? Io no.
Avete visto cortei di protesta? Io no.
Avete letto articoli indignati? Io no.
Anzi si, uno: quello di Prato2040 appunto.
“Finalmente qualcuno si rende conto!” ho pensato. Poi ho letto.
Ecco vorrei dire agli avvocati Mercuri, Artesa, Franchi, Terranova e Pomponio che il gergo giuridico va bene in un aula di tribunale, che va bene citare ordinanze di qualche tribunale che è giusto citare il Testo Unico sull’immigrazione …. Ma per come è scritta diventa un pippone, una supercazzola noiosa, difficile da tenere in memoria. Quindi cari avvocati, anziché “confidare nella sensibilità dell’amministrazione” diventate VOI stessi quegli “strumenti che attenuino il divario creato da una normativa che danneggia una grossa parte dei cittadini nella fruizione dei diritti.” Denunciate queste cose e fatevi VOI paladini legali di questi diritti che tanto ben avete enumerato con DPR, articoli, comme, testi, sentenze e ordinanze. Questo è il contributo più importante, ma soprattutto tangibile, che potreste dare.
A meno che….. tutto non sia per apparire sui giornali, fare un po di grancassa, per avvertire i manovratori della vostra esistenza solo per salire su quel treno nel 2019.
Spero proprio di no, anzi sono sicuro proprio di no.

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