MATTEO... Il "Biffoncello"...

GP Industria e Commercio/PRATO SPROFONDA ANCORA Di: Stefano Azzini

“… Un altro pezzo della storia di Prato se n’è andato, fra l’indifferenza e il menefreghismo di una cittadinanza che preferisce chiudere gli occhi... …E’ colpa degli amministratori comunali, perché non si rendono conto del danno causato dalla cancellazione della gara, e la conseguente perdita d’immagine e di visibilità internazionale a causa dell’uscita dal circuito professionistico…” S. Azzini

MATTEO... Il "Biffoncello"...

Buongiorno PRATO!

 

Un altro pezzo della storia di Prato se n’è andato, fra l’indifferenza e il menefreghismo di una cittadinanza che preferisce chiudere gli occhi.

Se il Gran Premio Industria e Commercio di Prato è sparito definitivamente, è colpa di tutti.

E’ colpa dei cittadini pratesi, che dimenticano quanto importante sia stato il ciclismo per la nostra storia locale e nazionale.
Il ciclismo non è uno sport per sfigati, ma è parte della nostra storia e della nostra cultura. Ricordo a tutti che nel 1948 un ciclista, vincendo il giro di Francia, contribuì a stemperare gli animi in un’Italia sull’orlo della guerra civile, salvandola da un’ulteriore spargimento di sangue. Non esiste calciatore, podista o altro atleta al mondo che abbia fatto altrettanto.
E’ colpa degli amministratori comunali, perché non si rendono conto del danno causato dalla cancellazione della gara, e la conseguente perdita d’immagine e di visibilità internazionale a causa dell’uscita dal circuito professionistico.
E’ colpa degli organizzatori, che, dopo l’esperienza dell’anno scorso avrebbero dovuto capire che non c’era da fidarsi di questa amministrazione e quindi dovevano rivolgersi altrove per reperire le risorse necessarie. Ricordo l’esempio della Firenze-Viareggio, classica di ferragosto, diventata ora Firenze-mare, proprio perché, tre anni fa il comune di Viareggio, negando il contributo economico “costrinse” gli organizzatori a spostare l’arrivo al Lido di Camaiore.
Una sottoscrizione pubblica avrebbe messo in cattiva luce l’amministrazione, ma forse sarebbe servita allo scopo.
Oppure: perché no? Batter cassa a Firenze! E’ li che decidono le sorti della nostra città, potevano anche farsi carico della gara.
Io credo sempre in un risveglio della città e dei cittadini, perché solo cosi possiamo sperare in un riscatto.

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