Due parole sulle ridicole affermazioni di Tito Boeri Di: Federico Sarti

“… il sig. Boeri evita astutamente di ricordare, é che l’immigrazione incontrollata ha un costo. Ed é un costo altissimo e che conosciamo molto bene poiché derivante dai documenti governativi…” F.Sarti

Due parole – doverose – sulle ridicole affermazioni del presidente Inps, Boeri, e la presunta emorragia di contributi in caso di limiti alla immigrazione.
Perché se é vero che certe affermazioni sono paradossali, é ancor più vero che non riuscire a controbattere coi numeri, invece che con gli slogan, é ancor più paradossale.
Innanzitutto, non é che chiudendo le frontiere domani, sparirebbero tutti i lavoratori stranieri in Italia.
Secondo: si vuole chiudere agli irregolari, non alla forza lavoro. E si vuole chiudere a certa immigrazione incontrollata proveniente dal continente africano, non all’intero globo.
Terzo: la cifra che racconta Boeri (una perdita netta di contributi di 38 miliardi) é relativa a ben 22 anni. In sostanza – anche ammettendo che avesse un senso e non lo ha – stiamo parlando di poco più di 1,5 miliardi l’anno: una sciocchezza per i conti pubblici.
Ma il punto più interessante, che il sig. Boeri evita astutamente di ricordare, é che l’immigrazione incontrollata ha un costo. Ed é un costo altissimo e che conosciamo molto bene poiché derivante dai documenti governativi: 6 miliardi l’anno é la cifra a completo carico dello Stato, derivante dalla complessa macchina del salvataggio e sistemazione di mezza Africa. Contributi europei? Poco più di 180 milioni l’anno….praticamente spiccioli.
Dunque, calcoli alla mano, la “macchina dell’accoglienza” proiettata sugli stessi 22 anni cui si riferiscono i (furbi) calcoli di Boeri, costerá 132 miliardi!
Direi ben più dei 38 miliardi di contributi, teoricamente, persi.
Ecco qua: smontata in tre parole, l’affermazione di uno che dice di rappresentare l’INPS.
E senza battute o slogan, ma solo con due numeretti.
Ogni tanto mi domando se i nostri politici abbiano fatto le elementari. Ma forse é chiedere troppo.


da: https://www.ilprimatonazionale.it

Boeri, l’Inps, gli immigrati e le pensioni: storia di una grande menzogna

Roma, 5 lug – Tito Boeri ci è ricascato. O meglio: in quella che sembra avere tutti i crismi di una lunga marcia di preparazione ad uno sbarco in politica nel campo radical-chic, il presidente dell’Inps non può che presentarsi con il miglior bagaglio del progressista medio. Su cosa puntare allora, se non sul tema degli immigrati? E perché non farlo da una posizione più che di rilievo, vale a dire la presidenza dell’Inps?

A leggerla, la sparata sembra di quelle grosse: secondo Boeri, chiudere nei prossimi anni le porte agli immigrati costerebbe all’istituto ben 38 miliardi di euro. Un salasso che porterebbe… Leggi articolo intero