CONSUMO DI SUOLO/ Ma non si doveva fare il Contrario?!… Di: Paolo Andrea Sanesi

In Toscana un rapporto ISPRA delinea scenari dremmatici –  “… Le responsabilità politiche sono evidenti come evidente è la mancanza di imbarazzo difronte al dichiarare una cosa per poi fare l’esatto contrario….”  P.A. Sanesi

L’allora Il sindaco di Firenze Matteo Renzi (D) e il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi durante la visita in anteprima alla nuova galleria commerciale della stazione Santa Maria Novella, Firenze, 30 luglio 2013. ANSA/ MAURIZIO DEGL’INNOCENTI

L’edizione 2018 del rapporto ISPRA (“Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale”) sul “Consumo di suolo” in Italia ha certificato che “in Toscana si continua a consumare suolo, urbanizzando aree agricole e naturali” e che ” PRATO con 11 nuovi ettari presenta il MAGGIOR INCREMENTO DI CONSUMO DI SUOLO TRA TUTTI I COMUNI TOSCANI CON NUMEROSI CANTIERI DI DIMENSIONI RIDOTTE AVVIATI ALL’INTERNO DELLA CITTA'”. Tutto questo mentre l’ Unione Europea chiede “l’azzeramento del consumo di suolo entro il 2050”.
Facciamo allora alcune di riflessioni: 1) il territorio di Prato presenta un volume enorme di metri cubi di aree dismesse, a partire dalle ex aree industriali, che consentirebbe per anni di intervenire solamente sul costruito; 2) poichè rigenerare costa più che costruire ex novo si comprende il perchè i costruttori preferiscano operare sul “green field”.Con l’accondiscendenza della politica locale che dichiarava in tempi “sospetti” l’esatto contrario; 3) occorrerebbero, è vero, norme nazionali per incentivare, defiscalizzare, ecc. il recupero delle aree dismesse ma – continua il rapporto ISPRA – “invece di applicare i dettami e politiche delle norme Marson si tenta di vanificarne prescrizioni e direttive , aggirando o modificando continuamente le norme operative.”
Le responsabilità politiche sono evidenti come evidente è la mancanza di imbarazzo difronte al dichiarare una cosa per poi fare l’esatto contrario. Solo una postilla: si legge in un comunicato “la Regione Toscana crede nel rispetto dell’ambiente e del paesaggio, ma anche nella necessità dello sviluppo.Opere come la nuova pista di Peretola sono fondamentali e non intendiamo rinunciarci”. MA COME SI PUO’ ANCORA CREDERE IN QUESTA POLITICA?


da: https://www.toscanaoggi.it

Consumo di suolo: Ispra/Snpa, ogni due ore si costruisce un’intera piazza Navona

Quasi un quarto del nuovo consumo di suolo avviene in aree protette. 6% nuove infrastrutture su aree a rischio frana, 12% a rischio idraulico medio. Trasformazioni costano circa due miliardi di euro tra danni ad ambiente ed ecosistema.

È un consumo di suolo ad oltranza quello che in Italia continua ad aumentare anche nel 2017, nonostante la crisi economica. Tra nuove infrastrutture e cantieri (che da soli coprono più di tremila ettari), si invadono aree protette e a pericolosità idrogeologica sconfinando anche all’interno di aree vincolate per la tutela del paesaggio – coste, fiumi, laghi, vulcani e montagne – soprattutto lungo la fascia costiera e i corpi idrici, dove il cemento ricopre ormai più di 350 mila ettari, circa l’8% della loro estensione totale (dato superiore a quello nazionale di 7,65%). è quanto afferma il Rapporto Ispra-Snpa sul «Consumo di suolo in Italia 2018» presentato questa mattina alla Camera dei deputati. In questa edizione… Leggi articolo intero

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