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Prato nel Mondo

…per conoscere tutto meglio

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Prato si lascia sbranare senza nemmeno una reazione? Di:Kowalsky

“… Il Museo di arte contemporanea costato decine di milioni, conteggiando i lavori per la rimessa a nuovo e le spese di gestione, debutta con “La fine del mondo”, tutto un programma di rifiuto della realtà storica laniera con un allestimento di ufficio di una delle tante ditte pratesi. Il monito è chiaro, chi fa industria è finito sotto le macerie. E’ finito quel mondo di produzione…” K.

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Da: Indipendenti per Prato

Prato si lascia sbranare senza nemmeno una reazione?
Il Centro di ricerca, costato sui ventitre milioni di euro, sepolto di polvere, ha fallito, non ha motivo di esistere.
L’azienda del sudicio locale va a morire in Alia (Firenze, Prato, Empoli e Pistoia): Firenze ha il 71,55%, Asm poco più del 16%.
Cap ha quasi perso la gara del trasporto pubblico contro i francesi.
Il Museo di arte contemporanea costato decine di milioni, conteggiando i lavori per la rimessa a nuovo e le spese di gestione, debutta con “La fine del mondo”, tutto un programma di rifiuto della realtà storica laniera con un allestimento di ufficio di una delle tante ditte pratesi. Il monito è chiaro, chi fa industria è finito sotto le macerie. E’ finito quel mondo di produzione.
I lupi che sbattono contro una parete di vetro ammoniscono i pratesi: il mondo fa schifo e l’uomo è condannato alla coazione a ripetere il male, la natura è violenta.
Se due più due fa quattro, il messaggio del Pecci per i visitatori è il biglietto da visita di Prato.
Le fabbriche, inquinano e fanno schifo, i Pratesi illuminati gli hanno pensato bene di affittare gli stanzoni ai cinesi che di nascosto in penombra hanno ottenuto di poter fare i lupi e mangiarsi tra di loro per fare un po’ di traffici, importano stoffe tessuti, fanno presto e veloce il lavoro per la moda, prendono il malloppo e poi in parte pagano per l’affitto della città chi ha interessi e il resto se lo portano fuori.
Possibilmente a nero, esentasse e senza tanti discorsi.
I Pratesi non vedono, i giornalisti non fanno inchieste giornalistiche, chi deve vedere non vede, chi deve controllare non controlla.
Se ti sta bene è così, è la legge dei lupi.
Il mondo è questo, viva le rassegne di arte contemporanea per la gioia di chi ha interesse a fare l’arte per fare mercato.
Il Centro storico di Prato è in mano agli spacciatori, è il mercato dei lupi che sbranano gli agnellini senz’anima.
Siamo in mano ai lupi.
Ci lasciamo sbranare senza nemmeno una reazione?

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CRISI PD/ E’ solo TUTTO UN GIOCO DI POLTRONE E SOLDI Di : Lorena Bovicelli

“… La vita cari compagni non è fatta di chiacchiere come avete sempre fatto in generale, è bello leggere l’ultimo libro del compagno sociologo sul ‘distretto di Prato’, ma è anche bello sentire una Camusso dirvi che il ‘distretto di Prato’ non esiste più almeno da vent’anni e che la colpa non è dei Cinesi ma vostra!….” L. Bovicelli

ROSSI-facebook

Ma veramente solo adesso ci sono compagni che hanno capito che è solo un gioco di poltrone e di soldi?
No dai non ci posso credere!
Siete stati anni a dare di ‘fascisti e razzisti’ a chi vive quotidianamente la sofferenza di un popolo che arranca senza lavoro senza serenità e vede e denuncia tutti i giorni le azioni di amici e amici degli amici rubare e distruggere l’Italia, ma dai solo adesso vedete di che pasta sono fatti quegli stessi che avete osannato finora?
La vita cari compagni non è fatta di chiacchiere come avete sempre fatto in generale, è bello leggere l’ultimo libro del compagno sociologo sul ‘distretto di Prato’, ma è anche bello sentire una Camusso dirvi che il ‘distretto di Prato’ non esiste più almeno da vent’anni e che la colpa non è dei Cinesi ma vostra!.
Aprite gli occhi ma soprattutto il cervello e cominciate a pensare da voi stessi senza indottrinamenti ma toccando con mano la realtà di tutti i giorni fatta di furbi di furbastri di ladri di arroganti di schifosi che in barba a voi compagni-creduloni si sono sempre arricchiti.
Gli appalti, anche un semplice appalto di un bar, viene ‘pilotato’ per conoscenze! Che un locale vive se il proprietario è agganciato bene a qualche associazione!
La ristrutturazione di un capannone viene fatta anche stravolgendo il piano regolatore e la destinazione d’uso, tanto chi è che va a controllare? La vecchina che vive con 400€ al mese e che non accende il riscaldamento perchè non può pagare la bolletta?
Ma via dai compagni sono io adesso che casco dalle nuvole per la vostra delusione!
Sono anni che da ogni parte vi si dice che non esistono politici degni di questo nome, sono anni che vi si mette davanti i fatti di cosa non viene fatto per l’Italia ma solo per le proprie tasche!
Ma ancora credete alla farsa di un Renzi che senza RISPETTO (parola usata da lui stesso per prendervi ancora una volta per i fondelli) se ne va in America a fare i fatti suoi e che in tre anni ha sistemato moglie amante e famiglia a carico?
Credete ancora ad un Emiliano, di cui basta leggere il curriculum, per rendersi conto che ha fatto di tutto ripeto di tutto quello che è di illecito e non conforme alla politica pur di salire in alto? E noi Toscani ci meravigliavamo di un povero Enrico Rossi che ha distrutto una delle regioni più belle d’Italia? Ma Enrico Rossi è una scimmietta in confronto al grosso grasso Emiliano!
Ma avete veramente mai capito cosa sia il COMUNISMO? Quel Comunismo con la C maiuscola quel Comunismo che ho sentito e vissuto veramente attraverso le AZIONI di chi è stato operaio e combatteva veramente i soprusi verso una classe più debole?
Ma voi cari compagni non sapete nemmeno cosa sia!
Mandate dei ragazzini di 14 anni nei campi-scuola a fare il lavaggio del cervello, tutti ragazzini con il maglioncino alla Marchionne e il golfino di Armani come fossero campi scout però di lusso senza tende o sacchi a pelo!
Ma non vi vergognate voi genitori cosa sperate che diventino un parlamentare? E’ questo il futuro delle nuove generazioni? Rimbecilliti da internet dai genitori ambiziosi da una società che non sa più cos’è l’UOMO ma pensa soltanto ai soldi ?
Permettetemi ho compassione di voi, voi non sapete assolutamente cosa sia la politica!
Per curiosità ma la parola ”’compagni”’ la usate ancora o non sapete nemmeno cosa sia ed è stata sostituita da quella più ignobile e incivile ”’rispetto”’?

prato-borgonuovo

PRATO-BORGONUOVO/ La STAZIONE SENZA TRENI Di: Aurelio Donzella (Lega Nord)

BORGONUOVO: LA STAZIONE C’ E’, MA I TRENI NO!!!!

prato-borgonuovo

Leggo sulla Nazione di oggi che l’ insufficienza della stazione di Borgonuovo, per il traffico pendolare, con un treno da e per Firenze ogni ora, è finalmente balzata all’ attenzione della gente.
L’ inadeguatezza della stazione di Borgonuovo è stato uno dei miei argomenti di lotta nei consigli comunali che si sono succeduti dal 2004 al 2014
10 anni fa, in Consiglio Comunale, presentai un’ interrogazione nella quale denunciavo lo stesso problema e rilevavo come questo problema produceva maggior traffico automobilistico e quindi anche maggiore inquinamento, mentre l’ uso della ferrovia era più sostenibile ed in questo caso poteva costituire di fatto anche una metropolitana di superficie.
L’ allora assessore al traffico ed ai lavori pubblici, (DS ora PD) replicò che niente poteva esser fatto e che questa funzione di metropolitana di superficie era una sua personale “visione filosofica” (SIC).
La stampa passò tutto sotto silenzio.
Quando successivamente la Commissione consiliare “Traffico e Mobilità” incontro i responsabili del dipartimento della mobilità ferroviaria, io denunciai le identiche carenze a carico della suddetta stazione, ed i signori della Regione, mi risposero che NIENTE ERA POSSIBILE (cittadini tenete a mente!) perchè lì “comandava” il servizio Memorario della Regione e…rizzati.
Pratesi!!!!
Ma vi rendete conto????
Qui si tratta solo di far fermare qualche treno in più alla Stazione di Borgonuovo, qualche treno di quei treni, che purtroppo sono la maggior parte di quelli che transitano dalla stazione di Borgonuovo e …..tirano dritto!!
Pertanto tutti i pendolari della parte nord-occidentale di Prato che devono recarsi a Firenze o a Pistoia, devono raggiungere le altre due stazioni di Prato se vogliono prendere il treno, oppure usare l’ auto, quindi più traffico e più inquinamento!!!!
Pratesi!!!!
Ringraziate la vostra amatissima amministrazione di sinistra, prona e sottomessa alle direttive ed all’ immobilismo dei gerarchi della Regione!!!!

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Chiacchiere, aria fritta, tanta noia e …la “pagnotta” nell’Assemblea Piddina Di: Vittorio Lana

“…Alla fine della storia Renzi, secondo una citazione coniata per esaltare il primato morale dell’ex partito dei lavoratori, avrà rivestito le vesti dell’ennesimo idiota di turno, ma il Partito ne avrà comunque tratto grande giovamento…” V.Lana

pagnotta-PD

 

Ha sintetizzato bene Jacopus Africanus “chiacchiere – aria fritta – tanta noia e …la pagnotta” nell’Assemblea Piddina (LEGGI).
Le prime riguardano la facciata, mentre la seconda è servita ad appagare il più grande organigramma clientelare di partito politico d’Europa. Un primato che va’ riconosciuto.
Alla fine della storia Renzi, secondo una citazione coniata per esaltare il primato morale dell’ex partito dei lavoratori, avrà rivestito le vesti dell’ennesimo idiota di turno, ma il Partito ne avrà comunque tratto grande giovamento.
In termini di patrimonio, di potere e quindi di sghei negli infiniti rivoli di soldi pubblici drenati verso le casse del partito, dei parlamentari da premio di maggioranza anticostituzionale, politici, professionisti, la vastissima clientela a livello centrale e soprattutto locale nonché verso le coop di riferimento.
Ma dato che così fan tutti, gli invidiosi hanno poco da rimbrottare: la greppia gli è quella e chi ha le spalle e la bocca più larga mangia più degli altri.
Stai sereno …Cipputi ché nella prossima finanziaria sí penserà anche a sistemare gli esodati, ad incrementare l’occupazione, a ridurre il debito pubblico e le tasse ed al rilancio della Spending review.


da: http://www.rainews.it

Pd, Rossi: nascerà un gruppo ex Pd-SI. Sosterrà Gentiloni

Il governatore della Toscana a Rainews24: “Io non voglio stare nel partito di Renzi, punto e basta” 

20 FEBBRAIO 2017  – “Ci sarà, a quanto mi risulta, un gruppo formato da chi esce dal Pd e chi esce da Sinistra Italiana, ma sosterrà il governo Gentiloni”, annuncia a RaiNews24, guardando alla Camera, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, esponente della minoranza Pd. “Non voglio stare in un partito che sia ‘il partito di Renzi’. Dobbiamo lavorare a un altro soggetto politico con – (Visualizza articolo intero)

Foto: http://www.ilpost.it

ASSEMBLEA PD/ Chiacchiere, aria fritta e noia. Di: Giacomo Fiaschi

“…gli elettori stanno abbandonando il partito e i fuochi fatui di Renzi si stanno spegnendo…” G.Fiaschi

Chiacchiere, aria fritta e noia.
Il Partito Democratico è nato storto, con un obiettivo strategico di facciata, che era quello di riunire i riformisti delle sinistre moderate, un obiettivo tattico dichiarato che era quello di arrivare al 40% alle elezioni politiche ed un obiettivo pratico non dichiarato che era quello di mettersi insieme, democristiani e comunisti reduci della prima repubblica ed ormai privi di finanziatori esterni, per assicurarsi la pagnottona, messa in pericolo dopo tangentopoli.
L’unico obiettivo raggiunto è stato l’ultimo. Ma gli elettori stanno abbandonando il partito e i fuochi fatui di Renzi si stanno spegnendo.
La pagnottona è di nuovo in pericolo. Questo è l’unico problema al quale desiderano trovare una soluzione, divisi o no.
Tutto il resto è noia.
Chiacchiere, aria fritta e noia infinite.


 

da: http://espresso.repubblica.it

Un’assemblea senza anima avvicina la scissione del Pd

Nella riunione di sette ore parlano tutti i leader, renziani e di minoranza, Ma le parole più importanti arrivano alla fine, a telecamere spente, con Emiliano, Speranza e Rossi che accusano Renzi di “aver scelto la strada della scissione”. Da oggi il M5S è il primo partito del Paese. I democratici sono ormai bruciati

DI MARCO DAMILANO, 
Un'assemblea senza anima avvicina la scissione del Pd
La svolta arriva alla fine, quando l’assemblea del Pd è ormai terminata da più di un’ora. Via i delegati, i curiosi, i contestatori, le telecamere, le guardie rosse, ecco la nota dei tre tenori, Michele Emiliano, Enrico Rossi e Roberto Speranza alle sette di sera, in tempo per i tg, con la parola esorcizzata, invocata, temuta, carezzata per tutta la giornata: «Renzi ha scelto la strada della scissione», scrivono i… (Leggi articolo intero)
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MARTIRI DELLE FOIBE – OGGI INCONTRO PUBLLICO

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"Un'altra storia"... Sì, forse anche vero, MA COME? E PER CHI?!!!...

SCANDALO CREAF/ Perchè BIFFONI NON HA MAI VERIFICATO I CONTI? Di: Aldo Milone

“… mi pare un fatto interno anche perchè gli amministratori degli anni precedenti, che hanno ricevuto un avviso di garanzia, sono tutti del Pd…” A.Milone

BIFFONI, PER UN PUNTO MARTIN PERSE LA CAPPA.

BIFFONI, PER UN PUNTO MARTIN PERSE LA CAPPA.

Adesso che la società è stata dichiarata in fase di concordato liquidatorio e si troverà a dover restituire all’ente gli 11 milioni di contributi ottenuti negli anni, ho trovato paradossale che il Presidente della Provincia Biffoni e gli altri sindaci dell’area pratese adesso abbiano dato mandato agli avvocati per capire come sono stati spesi i 22 milioni di euro nel Creaf. La Provincia, che è il socio di maggioranza, rappresentata da più di 2 anni dal sindaco di Prato, Biffoni, non ha mai avuto l’opportunità, come presidente e sindaco, di verificare i conti? Tra l’altro mi pare un fatto interno anche perchè gli amministratori degli anni precedenti, che hanno ricevuto un avviso di garanzia, sono tutti del Pd. A me sembra solo un modo, come si suol dire, di coprirsi le spalle da un probabile allargamento delle indagini da parte della magistratura. Stanno seguendo lo stesso percorso intrapreso dalla Regione che ha chiesto solo ora la restituzione di 11 milioni di euro visto che erano fondi dell’Unione Europea che sicuramente chiederà spiegazioni sull’utilizzo di tale somma. Il presidente Rossi negli anni precedenti era stato un fautore di un accordo con imprenditori cinesi per creare un centro di ricerca nel campo tessile. Sembrava che questo accordo si fosse chiuso e questo centro doveva già aprire da diversi anni. Tra l’altro fu sbandierato da Rossi e tutto il Pd come un grosso successo e un rilancio per il tessile pratese. Sono passati almeno 7/8 anni e di questo centro non si è saputo più nulla. Non per difendere gli amministratori del passato ma sembra anche assurdo che Biffoni e c. facciano finta di nulla o di essere a conoscenza solo adesso di questa gestione fallimentare del Creaf.
Aldo Milone
capogruppo Pls


da: http://www.notiziediprato.it

Creaf sull’orlo del fallimento. Il Tar: “Deve restituire i finanziamenti alla Regione

I giudici del tribunale amministrativo hanno rigettato la richiesta del Creaf di bloccare l’iter di revocabilità dei contributi erogati dalla Regione. La decisione mette a repentaglio la stabilità del concordato liquidatorio all’esame del tribunale di Prato

Creaf sull'orlo del fallimento. Il Tar: "Deve restituire i finanziamenti alla Regione"

 La Regione può pretendere la restituzione del finanziamento concesso al Creaf, il Centro di ricerca e alta formazione di via Galcianese costato 22 milioni di soldi pubblici ma mai entrato in attività. Lo ha stabilito oggi, giovedì 16 febbraio, il Tar che ha respinto la richiesta della società di bloccare l’esecuzione della revocabilità di buona parte degli 11 milioni di contributo erogati negli anni dalla Regione. Per il Creaf, a questo punto, il fallimento sembra… (leggi articolo intero)
I Renzi. Per loro, strani rapporti con le banche...

Non mi faro’ intimidire Di: Giovanni Donzelli (FdI)

“…Grazie alle mie interrogazioni era emerso lo scandalo del finanziamento pubblico all’azienda Chil della famiglia Renzi firmato da Marco Lotti, padre dell’attuale Ministro dello Sport…” G.Donzelli

I Renzi. Per loro, strani rapporti con le banche...

I Renzi. Per loro, strani rapporti con le banche…

Sono stato querelato da babbo Lotti per aver difeso i soldi pubblici svolgendo in Consiglio Regionale il mio dovere..

Grazie alle mie interrogazioni era emerso lo scandalo del finanziamento pubblico all’azienda Chil della famiglia Renzi firmato da Marco Lotti, padre dell’attuale Ministro dello Sport, e ripagato alla fine con soldi pubblici grazie alla garanzia della finanziaria della Regione Toscana Fidi.

Renzi firma mutuo

In seguito alla mia denuncia la stessa Regione Toscana aveva ammesso l’anomalia e chiesto a Fidi Toscana la revoca della garanzia. La mia azione è stata doverosa quanto utile perché a tutela dei soldi dei cittadini che erano stati indebitamente utilizzati.
Avevo chiesto ai magistrati di indagare presentando un esposto sulla vicenda. Oggi scopro che su richiesta di Marco Lotti la Procura ha indagato me per il mio lavoro in Consiglio regionale.
Spero che nel frattempo si stia indagando anche sui soldi pubblici utilizzati per ripianare i debiti contratti dalla famiglia Renzi. Come previsto dalla legge oggi ho immediatamente dato notizia al Consiglio regionale della Toscana dell’avviso di conclusione indagini che ho ricevuto. Da parte mia non chiederò mai al Consiglio, che dovrà valutare l’autorizzazione sull’esercizio delle mie funzioni di eletto, una corsia preferenziale: chiedo soltanto che l’istituzione regionale rifletta seriamente sul delicato tema dell’equilibrio fra poteri.
Sono pronto a ridire tutto quello che ho detto e rifare tutto quello che ho fatto era mio dovere farlo. Gli elettori mi hanno votato per difendere i soldi pubblici e non mi farò sicuramente intimidire.
CREAF

CREAF, una SCELTA DEL TUTTO ERRATA DI: Vittorio Lana

“.. La politica locale, per motivi ideologici, pensò di poter fare sistema collettivo e che si potesse far meglio di loro. La scelta è risultata del tutto errata, ma non è questo il punto…” V. Lana

CREAF

L’assemblea dei soci Creaf, non paga degli oneri che finiranno per gravare sui bilanci dei relativi Enti proprietari delle relative quote, avrebbe dato ulteriore mandato oneroso, agli avvocati, di scovare il motivo del mancato funzionamento dell’agognato incubatore “pubblico” di star up del settore tessile-abbigliamento.
Compito, invero, arduo per chi non abbia approfondite cognizioni ed esperienze tecniche; di ricerca & sviluppo delle imprese; oltre dei mercati di settore, come l’ebbero le centinaia di tecnici del Buzzi che operarono all’interno delle singole imprese tessili e meccanotessili del Distretto, facendone le fortune.
La politica locale, per motivi ideologici, pensò di poter fare sistema collettivo e che si potesse far meglio di loro. La scelta è risultata del tutto errata, ma non è questo il punto.
Ora, da quel che si apprende dai media, pare che il compito di trovare i molti rivoli palesi e non, che drenarono una ventina di milioni d’euro di soldi pubblici, se lo siano assunto gli Organi inquirenti e non resta che aspettare l’esito delle investigazioni.
Per il resto, è un peccato che i Membri dell’Assemblea non abbiano seguito
quell’antico passo siciliano de “U pisci fètè sempre da capa” che s’adatta bene alle circostanze. In definitiva, a qualcuno sarà pur venuta l’idea primigenia di rifilare agli Enti locali quell’immobile. O fu folgorazione collettiva.


Immagine storia relativa a creaf tratta da Il Tirreno

Inchiesta Creaf, indagati anche Rinfreschi e Panerati

La Nazione09 feb 2017

Creaf, l’inchiesta si allarga, perquisizioni e nuovi indagati

Il Tirreno10 feb 2017
PRATO. Bancarotta societaria, è questa la nuova ipotesi di reato formulata dal sostituto procurato Lorenzo Boscagli nell’inchiesta sul Creaf, …
Il Tirreno12 feb 2017
PRATO. Creaf, il centrodestra alza la voce pretende chiarimenti e bacchetta il centrosinistra. E’ il presidente della commissione 6 controllo e …
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I Segreti della Via Etrusca – Presentazione del Romanzo Storico

Martedi’ 21 febbraio, ore 21.15 All’Hotel Datini, nuova presentazione del libro per l’Associazione CIVES Vi aspettiamo!

I segreti della Via Etrusca

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