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GIUSTIZIA/ RIFORMA CHE AVANZA A COLPI DI FIDUCIA DI: Giovanni Donzelli (FdI)

DDL ORLANDO, RIFORMA CHE AVANZA A COLPI DI FIDUCIA

Sul Ddl Orlando, in votazione in Parlamento da lunedì, vorrei condividere la riflessioni dell’avvocato Edoardo Burelli secondo il quale ancora una volta, poco dopo la proposta di intervento sull’istituto della legittima difesa in orario serale, il Governo ha perso un’occasione per incardinare una profonda riflessione sul tema della giustizia penale.

Senza dubbio si devono porre in risalto due aspetti: allungamento dei termini di prescrizione e processo in videoconferenza.
In contrasto con il principio di rieducazione e di non colpevolezza di cui all’art. 27 della Costituzione, la dilatazione dei termini di prescrizione non può portare che ad una “pre-condanna” per il singolo cittadino che si trova a vivere un incubo giudiziario dalla fine incerta, con non curanza degli effetti psicologici e della ragionevole durata dei processi che possono arrivare a venti anni.

Inoltre, pare oggettivamente improbabile che la sanzione porti ad una reale rieducazione dopo il trascorrere di così tanto tempo della commissione del reato!

Ma non solo! In contrasto con il diritto di difesa, si amplia il novero dei casi di partecipazione a distanza dell’imputato al proprio processo, in nome, forse, di risparmio di spesa pubblica per l’accompagnamento in tribunale?

Lecito è domandarsi, pertanto, quale sia la reale motivazione di maggiore durezza e quale sia la finalità nel privare il detenuto di partecipare personalmente al processo che lo vede imputato, negandogli di vivere l’attività giudiziaria e conferire pienamente col proprio difensore.

Non è possibile apprezzare una riforma avanzata a mezzo di votazioni di fiducia, che oltre a non arrecare significativi vantaggi al sistema giudiziario, crea pericolose crepe sul versante dei diritti della collettività e preferisce regalare un oblio al singolo imputato piuttosto che investire nei meccanismi della Giustizia, abbattendo in modo effettivo la durata dei processi.

 

Perchè una associazione? Di: Marilena Garnier

“… L’associazione è aperta a tutti coloro che intendono mettere a disposizione della collettività le proprie conoscenze e peculiarità riferibili a tutti gli ambiti della governabilità cittadina…” M. Garnier

Perchè una associazione ? Prato è una città complessa. La sua realtà necessita di scelte politiche che mettano al primo posto il bene comune e la correttezza amministrativa. In un momento storico in cui i cittadini ed i palazzi della politica appaiono sempre più distanti, si sente il bisogno di individuare un soggetto capace di raccogliere le istanze provenienti dal tessuto cittadino e di farle proprie, favorendo i percorsi partecipativi sanciti dalla nostra Costituzione inderogabili per ogni democrazia. Per questo nasce l’associazione “Garnier per Prato” i cui soci fondatori provengono da esperienze ed orientamenti diversi, ugualmente accomunati dall’idea di creare un punto di riferimento per la nostra città, che sia nuovo, diretto ed efficace. L’associazione è aperta a tutti coloro che intendono mettere a disposizione della collettività le proprie conoscenze e peculiarità riferibili a tutti gli ambiti della governabilità cittadina. Per far si che Prato torni ad occupare la posizione che merita nel panorama sociale, economico e politico dovranno essere profondamente ripensati l’approccio e la gestione della città: sanità e sociale, integrazione, ambiente, cultura, urbanistica, mobilità ed opere pubbliche e bilancio dovranno essere valutati sulle effettive necessità e sulle richieste dei cittadini. L’associazione è presieduta dalla consigliera comunale indipendente Marilena Garnier che, insieme ai soci fondatori, si prefigge l’obiettivo di costituire una lista civica non direttamente collegata ai partiti, seppure in costruttivo dialogo coi medesimi, aperta alla partecipazione ed al contributo di chi si riconosca nei principi fondamentali del confronto democratico e con la concreta determinazione e volontà di dare una nuova guida alla nostra città.

Marilena Garnier,  Presidente Ass. Garnier per Prato

QUANDO SI DICE LA “FORTUNA” Di: Sergio Castignani

“… devo subire e pagare, non è tanto la cifra € 100,00 che non mi rovinerà più di quanto non lo sia già, come gran parte degli Italiani, ma è il modo con il quale spillano soldi ai contribuenti che non mi va bene, duro subirlo, disponendo un controllo a distanza di venti giorni dal mio tecnico autorizzato da PubliEs…” S. Castignani

Non pensavo di rimanere tanto simpatico a PubliEs Energia Sicura S.r.l.

Tanto da farmi un controllo a sorpresa ogni due anni, nonostante il mio manutentore abbia provveduto come la legge prescrive, dal 2010 puntualmente ogni due anni vinco la visita di controllo, per adesso non ho conosciuto nessun “fortunato” come me, se questi controlli sono a sorteggio come dicono, sono una mosca rara, se fossi stato così “fortunato” al superenalotto, sarei straricco, detto questo, che già mi pare un paradosso, vorrei partire dall’ultima visita ricevuta dai tecnici PubliEs che è del 25/11/2016.

Non ero presente per motivi di lavoro, c’era mia moglie, dicono che va tutto bene e che devo inviare dei documenti, che mia moglie non sapeva dove fossero, torno a casa e invio quello richiesto, mi arriva la risposta mail nella quale dicono che tutto è stato aggiornato.

La “sorpresa” è arrivata questa mattina, ho vinto un’altra ispezione, questa volta a pagamento, che sarà fatta il 31/05/2017, sono fortunatissimo, a distanza di cinque mesi ho rivinto, premetto che ho provveduto al controllo che doveva essere fatto Max a dicembre del 2016 in ritardo, per motivi tecnici, unica volta fatta in ritardo, il controllo è stato fatto il 04/05/2017, ho chiamato il numero verde facendo presente dell’ultimo controllo fatto e che la documentazione sarà presto in rete, poiché ci sono trenta giorni, così mi dicono per elaborarla, dopo aver spiegato che mi avevano già fatto un controllo cinque mesi prima, la signora gentilmente mi mette a conoscenza che il controllo del mio manutentore non conta, a me sembra assurdo e un’offesa per chi è del settore, comunque andando avanti con la conversazione, gli chiedo se mi avete fatto il controllo qualche mese indietro perché ne fate un altro? Mi risponde candidamente che anche quello fatto da loro a dicembre 2016 non conta, ma conta quello che faranno il 31/05/2017 (a pagamento) per il 2016, ancora più assurdo!!

In definitiva devo subire e pagare, non è tanto la cifra € 100,00 che non mi rovinerà più di quanto non lo sia già, come gran parte degli Italiani, ma è il modo con il quale spillano soldi ai contribuenti che non mi va bene, duro subirlo, disponendo un controllo a distanza di venti giorni dal mio tecnico autorizzato da PubliEs.

Spero sempre che sia il “sorteggio” che mi fa così fortunato!

Non credo ci siano altri motivi, ma non sono convinto del tutto che sia solo una questione di “fortuna”…a pensar male si fa peccato, ma molte volte ci si azzecca, come diceva qualcuno, io negli anni passati con il mio impegno nell’associazione di queste “fortune”ne ho ricevute diverse…non locali…pertanto sono abbastanza pratico.

 

LASCIATECI VACCINARE

E ADESSO AFFIDIAMO IL BENESSERE DEI NOSTRI FIGLI ALLA NOSTRA SANITA’…

SUA MAESTA’ ROSSI… Da più di dieci anni, Factotum della sanità in TOSCANA

Austria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Islanda, Irlanda, Lituania, Lussemburgo, Olanda, Norvegia, Portogallo, Spagna, Svezia e Regno Unito. Sembra che in questi paesi non vi siano vaccini obbligatori. Qualcuno ne sa di più?

Non conosco nessuno a cui non piacciono i vaccini. Vedo solo persone perplesse di fronte a determinati vaccini, imposti per decreto da un governo di inqualificabili.

Non conosco nessuno che si dica contro l’antipolio, per fare un esempio.

Solo che dopo la canea della meningite che ho visto in Toscana, ho iniziato ad avere dubbi…

Fabio Cintolesi


Da http://www.tgcom24.mediaset.it/

Vaccini, il Cdm approva il decreto sullʼobbligo a scuola: multe fino a 7.500 euro e sospensione potestà

Chi trasgredisce non potrà accedere allʼiscrizione ad asili nido e scuole materne. Lorenzin: “Controlli ogni anno sulla copertura”. Alle quattro vaccinazioni già obbligatorie se ne aggiungono altre otto

Via libera del Cdm al decreto che reintroduce l’obbligatorietà delle vaccinazioni per l’iscrizione ad asili nido e scuole materne, ovvero nella fascia d’età 0-6 anni. L’obbligo riguarderà, con modalità diverse, anche elementari, scuole medie e primi due anni delle superiori, cioè fino ai 16 anni. In questo caso non si prevede il divieto di iscrizione a scuola, ma sanzioni salate per i genitori, fino a 7.500 euro, o la sospensione della potestà genitoriale… 

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“Prato è una città a rischio di pandemia” Di: Dott. Mario Rossi – epidemiologo

RATTO IN UN GIARDINO DEL MACROLOTTO ZERO A PRATO.

RATTO IN UN GIARDINO DEL MACROLOTTO ZERO A PRATO.


da: http://www.notiziediprato.it/

Allarme topi in via Filzi, la denuncia di un lettore: “Condizioni igieniche a rischio”. Il video

Lo strano incontro ieri sera mentre il residente era uscito a fare una passeggiata: “Hanno dimensioni simili a quella delle nutrie. Mai visti ratti di questa grandezza”. Preoccupazione per lo stato di degrado e sporcizia della zona.


PRATO, DOVE LE MALATTIE  FANNO DA PADRONE 

Dopo che recentemente anche i giornali e radio hanno parlato dei casi dell’invasione di ratti nella zona del Macrolotto ZERO, ho pensato di intervenire con questa mia lettera, per spiegare come da tempo esista un concreto rischio di esplosione di una qualche epidemia, legata a malattie trasmesse da tali roditori.

Credo che questo mi sia dovuto per una questione di coscienza e per quegli obblighi morali che la mia professione mi impone. Ho chiaro però che certe mie esternazioni non saranno gradite dal Sindaco di Prato, che è autorità sanitaria sul territorio, e della ASL locale, che indubbiamente si sentirà prevaricata, ma che per questo mi sento anche un po’ di invitare a confutare quelle che saranno le mie affermazioni.

Detto questo, le chiedo ovviamente che la pubblicazione di questa mia che le invio, avvenga sotto il nome generico di “Dott. Mario Rossi – epidemiologo”.

Tanto premesso, mi sento di dover innanzitutto ricordare come evidentemente nella memoria della nostra società sia stato cancellato come il contatto umano con alcuni batteri dei quali i ratti sono portatori quasi usuali, siano responsabili delle più grandi pandemie che nei secoli passato hanno falcidiato la popolazione, nel nostro continente. Faccio qui ovviamente riferimento ai casi di peste, delle quali, solo quelle che hanno sconvolto l’Europa nel XIV secolo e XVII secolo, ci sono più note, grazie alle opere letterarie che hanno avuto modo utilizzarle come sfondo. In realtà, fin dall’antico Egitto, si ha notizia di epidemie di peste che si sono continuate a ripetere in lungo e largo nei secoli, fino ad arrivare ai gironi nostri.

Questo precisato che, la peste è una malattia tutt’altro che completamente debellata o scomparsa, e che soltanto sei anni fa, nel 2009, ci sono stati 13 casi di peste bubbonica sono registrati nella Libia orientale, con epicentro del fenomeno in un villaggio a 30 chilometri da Tobruk.

Addirittura, nel Novembre scorso, è stata l’OMS  (Organizzazione Mondiale della Sanità) ad esprimere forti preoccupazioni per l’epidemia sviluppatasi Madagascar, dove è stata raggiunta anche la capitale Antananarivo, con quasi 140 casi registrati, e una cinquantina di decessi (ossia una mortalità superiore al 35%)

Negli ultimi 15 anni, abbiamo avuto un qualcosa come qualche migliaio di casi annualmente registrati nel mondo, con maggiore frequenza in Africa e in Asia, ma non senza focolai segnalati in alcune aree nordamericane del Canada e degli Stati Uniti. Questo tanto per spiegare che sbaglia chi pensa che la peste sia ormai un fatto da associare ai paesi ed aree del mondo più culturalmente e tecnologicamente arretrate.

A New York, ancora negli anni 20, fu realizzata un’importante ricerca sul rischio peste nell’area metropolitana e ancora oggi è lì si in discussione se i topi newyorkesi siano infestati da pulci che potrebbero essere portatori di peste bubbonica. Questo poiché tracce di Dna del batterio portatore di quella malattia sono state individuate tra i tunnel e gli snodi della metropolitana sotterranea.

Il Journal of Medical Entomology, ha analizzato 6.500 pulci, pidocchi e acari rilevati su 113 topi intrappolati in cinque luoghi differenti di Manhattan, tra cui tre condomini, riscontando che circa il 30% dei ratti erano portatori di «pulci orientali», ossia né più né meno di quelle responsabili dello scoppio dell’epidemia in Europa nel XIV secolo. Da ricordare infatti anche che, dopo l’ultima precedente epidemia del VII secolo D.C:, la peste ricomparve in Europa dall’Est, attraverso le rotte commerciali, che attraverso il Deserto del Gobi giungevano dalla Cina, gravemente colpita, e si diffuse cominciando ad infuriare nelle pianure del Volga e del Don, in quelli che oggi sono i paesi dell’Ex-Unione Sovietica. Allora anche le maggiori città europee, anche a causa del sovraffollamento causato dei ristetti spazi interni alle cinta murarie, si moltiplicavano le discariche a cielo aperto, con cumuli di rifiuti abbandonati in strada.

In proposito è anche doveroso spiegare che la medicina moderna ha a disposizione farmaci in grado di  contrastare efficacemente la malattia se individuata nelle sue fasi iniziali, e che questa non ha ragione di esistere senza il verificarsi di casi di trasmissione.

Tuttavia, quello di cui c’è da stupirsi è come a fronte di notizie utili a tracciare un quadro davvero preoccupante sulla proliferazione dei ratti in certe zone della città, non ci sia una men che minimima o adeguata risposta da parte della autorità.

Sappiamo che questa proliferazione è legata a condotte insite (lo dico a malincuore) nella comunità cinese, dove sembra si usi riversare oli e acque di cottura, dunque cariche di nutrimenti, nelle fogne.

E’ noto che nella comunità cinese, si usi abitare all’interno di laboratori, dove si approntano cucine e depositi alimentari di fortuna, oltre al fatto di vivere in una condizione di drammatico sovraffollamento e in condizioni igieniche molto precarie: questi sono tutti fattori che aumentano il rischio di un eventuale contagio e una più veloce diffusione nella popolazione.

Da tenere presente che ho qui richiamato il problema della peste, perché più evocativa e tipica patologia associata alla presenza contagiosa del ratto, ma va anche ricordato che in tutto il ‘900 ci sono stati in tutto il mondo 10 milioni di decessi accertati a causa di malattie varie trasmesse da roditori, che vanno dalla schistosomiasi alla trichinellosi, dal tifo murino alla Toxoplamosi e qualche altra decina di malattie anche assai pericolose.

I roditori sono infatti dei micidiali veicoli di agenti patogeni e parassiti, ospitandoli nella loro pelliccia e riuscendo ad abitare in nostra vicinanza, dentro le nostre case, spesso anche senza che ce ne accorgiamo. Dunque nelle nostre case depositano i loro escrementi ed urine (anche in quantità consistenti) e disperdono il proprio pelo.

Con questo, il mio intervento vuole essere un tentativo volto non certo a creare inutili allarmismi, dai quali non trarrei alcun vantaggio, quanto semmai a richiamare le autorità a dare una risposta adeguata a certi fatti che arrivano alla ribalta delle cronache.

Trovo irresponsabile e sconsiderato che non ci sia alcuna informazione e alcuna indagine o se c’è, che questa non sia ancora resa pubblica, e dico questo specificando che un altro fattore determinante per lo scoppio di qualsiasi tipo di epidemia è la carenza di informazioni.

La politica ha distrutto il tessuto sociale costruito negli anni Di: Mario Pistelli

“…L’inutilità e l’insipienza di questa classe politica si sono rivelati una tragica commistione per la città di Prato…” M.Pistelli

LA GIUNTA DI PRATO.

Da una trentina d’anni i sindaci PCI, PDS, DS e PD che si sono succeduti hanno trasformato una città geniale, laboriosa, benestante, in un inferno sociale dove vivere e lavorare serenamente è un’impresa impietosa. La politica e i suoi giochi di potere e l’incapacità dei suoi attori, hanno distrutto un tessuto sociale costruito in anni e anni e anni di lavoro. L’inutilità e l’insipienza di questa classe politica si sono rivelati una tragica commistione per la città di Prato. Il mio rammarico è vedere alcuni personaggi che avrebbero dovuto stare sull’altra barricata, hanno invece avuto un atteggiamento prono alle sciagurate politiche di sinistra.

Mario Pistelli


da: http://www.notiziediprato.it/

Scarti tessili bruciati nel caminetto di casa: denunciato il titolare di una ditta

Scarti tessili bruciati nel caminetto di casa: denunciato il titolare di una ditta

L’intervento della polizia municipale in via Rossini dopo la segnalazione di un cittadino che che aveva assistito alla fuoriuscita di fumo di colore scuro, con forte odore di plastica bruciata, dalla canna fumaria dell’abitazione.


Allarme topi in via Filzi, la denuncia di un lettore: “Condizioni igieniche a rischio”. Il video

Allarme topi in via Filzi, la denuncia di un lettore: "Condizioni igieniche a rischio". Il videoLo strano incontro ieri sera mentre il residente era uscito a fare una passeggiata: “Hanno dimensioni simili a quella delle nutrie. Mai visti ratti di questa grandezza”. Preoccupazione per lo stato di degrado e sporcizia della zona.


Spacciatore inseguito e arrestato dagli agenti delle Volanti: recuperate sei dosi di cocaina

Spacciatore inseguito e arrestato dagli agenti delle Volanti: recuperate sei dosi di cocainaBloccato mentre cercava di scavalcare il cancello di una fabbrica abbandonata nella zona delle Badie. Fuggito un altro straniero che era con lui. Sono state tre le pattuglie della polizia impegnate nell’inseguimento.


Da Firenze a Prato per una passeggiata in centro, scippati. Arrestato un minorenne

Da Firenze a Prato per una passeggiata in centro, scippati. Arrestato un minorenneBrutta avventura per un uomo e due donne arrivati in treno. Il tempo di incamminarsi verso il centro e uno scippatore solitario è entrato in azione. Alla scena hanno assistito i militari dell’Esercito che hanno bloccato il malvivente e lo hanno consegnato ai carabinieri

L’Italia è quello che è Di: Giacomo Fiaschi

“… ci manca l’essenziale per poterci definire “popolo”: un comune “sentire l’appartenenza” ad una comunità…” G.Fiaschi

L’Italia è quello che è. Un territorio abitato da un insieme di popolazioni piccole e diversissime fra loro.
Siamo diversi. In ognuno degli oltre ottomila comuni sparsi in venti regioni, di cui due sono grandi isole, abbiamo gusti diversi, parliamo una lingua con accenti, modi di dire, vocabolari diversi Talmente diversi che molte volte, quando si proviene da regioni distanti, come il Friuli e la Calabria per esempio, è difficile o addirittura impossibile, se si parla nella lingua locale, che uno riesca capire quello dice l’altro.
Noi italiani siamo così. Da sempre.
Siamo un popolo multiculturale. Fino alla metà del secolo scorso se un toscano sposava una calabrese si sentiva dire che aveva sposato una forestiera.
E’ capitato non solo a me.
Ora queste differenze fra noi appaiono poco più che leggere sfumature quando, in molte città, ci si guarda intorno e si vedono abitanti che fra di loro parlano cinese uzbeco, pakistano, swahili, rumeno, polacco, russo,
Tutto questo dovrebbe fare da catalizzatore ad un processo di unità nazionale che, tuttavia, è ancora di là da venire.
Si, va bene, sulla carta c’è già da un bel po’ di tempo. Abbiamo avuto prima un regno, poi una prima repubblica, poi una seconda repubblica, e infine non si sa ancora bene cosa abbiamo per le mani.
Ma ci manca l’essenziale per poterci definire “popolo”: un comune “sentire l’appartenenza” ad una comunità.
Abbiamo avuto in passato troppi padroni.
Papi, imperatori, granduchi, principi, marchesi e via discorrendo. Non solo. Li abbiamo avuti spagnoli, francesi, austriaci.
Sono venuti da Spagna, Francia, Austria a comandare a casa nostra.
A volte hanno governato anche bene. In alcuni casi sicuramente meglio di quei nostri connazionali che c’erano prima di loro.
Sarà per questo che oggi non riusciamo ad esprimere una classe dirigente che non si trasformi, appena seduta su una poltrona, in classe dominante, in “razza padrona”.
Oggi si ha l’impressione che la storia sia abbia a ripetere.
L’Unione Europea, che avrebbe dovuto rappresentare la fusione di popoli amici, sta diventando un campo di Agramante, e Francia e Germania scalpitano per riprendersi quello che pensano essere un loro diritto: dominarci.
E di questo passo, prima o poi ci riusciranno.
Da parte mia spero di crepare prima.
E poi?
Chi vivrà vedrà.

BIFFONI e i PARADOSSI ESPONENZIALI DI: Aldo Milone

“… Mi sembra che questa iniziativa sia veramente paradossale: presenta un esposto contro chi?..” A. Milone, Prato Libera e Sicura

“Un’altra storia”… Sì, forse anche vero, MA COME? E PER CHI?!!!…

Ieri mi è capitato di avere l’ennesimo attestato di stima da parte dei cittadini. Credo di averne ricevuti più adesso rispetto a quando ricoprivo la carica di assessore alla sicurezza. Ieri pomeriggio in un supermercato mi si avvicina una signora dicendomi che la situazione a Prato è degenerata di molto per quanto riguarda la sicurezza da quando non sono più assessore e aspetta con ansia che si vada di nuovo a votare. Fa piacere ed è anche commovente ricevere questi attestati. Io, durante il mio mandato, ho solo cercato di dare più risposte possibili ai cittadini e anche di far sentire la vicinanza delle Istituzioni. Biffoni lo avete mai sentito dire qualcosa per rassicurare i cittadini sui tanti furti e anche sull’omicidio di Lo Cascio?

Mettiamoci anche l’ultima iniziativa con l’esposto da lui depositato in qualità di Presidente della Provincia di Prato, perchè le Province non ricecono più fondi. Mi sembra che questa iniziativa sia veramente paradossale: presenta un esposto contro chi? Chi deve mettere a disposizione delle Province i fondi necessari per i lavori? Chi sta governando il Paese in questi ultimi anni? Per concludere, spero che abbia fatto un esposto contro il Governo a guida Pd.

Con tanto che, stando così le cose, mi chiedo quanti altri esposti dovrebbe ancora fare, anche nella sua qualità di Sindaco di Prato.


da: http://www.tvprato.it/

Provincia senza soldi per le scuole: Biffoni fa un esposto alla Procura. Parte intanto il Risiko per le aule VIDEO

 

16 maggio 2017 – Foto TV Prato

Il Consiglio provinciale degli studenti di Prato ha consegnato al presidente della provincia Biffoni un documento con tutti problemi rilevati nelle scuole superiori. Si va dalle infiltrazioni d’acqua nei licei Cicognini e Rodari e negli istituti Gramsci-Keynes e Marconi al malfunzionamento degli impianti di riscaldamento al Datini: insieme all’edilizia, anche la mobilità è tra le voci più critiche.

“Gli interventi di… (Leggi articolo intero)

In ITALIA abbiamo anche la MAFIA FARMACEUTICA Di: Vittorio Lana

Amministratori ASL – “.. decidono tutto i singoli Governatori regionali col partito di turno. Manco i Podestà del XX potettero sì tanto…” V. Lana

Sono troppe le mafie nella Penisola che agiscono in associazione esterna con la politica. Di sicuro la misura è già stracolma di quelle territoriali con l’ausilio delle etniche e non si sentiva affatto il bisogno di quella farmaceutica.
Erano ben noti i magheggi, sorti qua e là, intorno alla somministrazione di alcuni prodotti con il fisiologico coinvolgimento di qualche medico desideroso d’incrementare gli appannaggi ed i meeting informativi, un po meno quelli che muovono miliardi di euro nei magazzini delle forniture di prodotti medicinali e di attrezzature al sistema ospedaliero Regionale cui vanno ora aggiunti le forniture di grappoli d’ospedali realizzati in project financing con relativi servizi, con una allocuzione inglese atta a mascherare la nuova gestione mista pubblico-privata della salute, con i soldi dei contribuenti.
La quale cosa potrebbe esser anche positiva ove gli amministratori ASL venissero assunti per concorso pubblico, non guadagnassero il triplo di un primario ospedaliero e nei Collegi sindacali, sedessero Revisori nominati dal Presidente del Tribunale su proposta degli Ordini.
Invece decidono tutto i singoli Governatori regionali col partito di turno. Manco i Podestà del XX potettero sì tanto.
Allora perché meravigliarsi se l’ex Ministro Rosi Bindi che pur diresse pubblicamente la critica sulla cura Di Bella, invece di rispondere politicamente dei disastri della sperimentazione, accertati dalla Magistratura, presiede in pompa magna niente di meno che la Commissione Antimafia.


da: https://adessobasta.org/

Marco Travaglio: “Così hanno truffato Di Bella” – Le Aziende Farmaceutiche hanno NASCOSTO Questo!

A quindici anni dalla fine della sperimentazione il Metodo Di Bella sta tornando a far parlare.

Migliaia di pazienti si stanno rivolgendo a Giuseppe Di Bella, che sta portando avanti la terapia inventata dal padre Luigi, per essere curati. Ci sono, inoltre, migliaia di casi di guarigione e i tribunali di diverse città hanno imposto alle ASL locali di rimborsare le cure ad alcuni malati. La sperimentazione di questa terapia alternativa era stata bocciata a fine anni ’90, ma da un’indagine del PM Raffaele Guariniello era emerso che…  (Leggi articolo intero)

COMITATO AMBIENTALE DI CASALE – DOMENICA PIZZATA DI FINANZIAMENTO

“…Partecipare significa contribuire al finanziamento delle spese legali relative al ricorso al TAR presentato dal Comitato Ambientale di Casale per annullare la delibera comunale che prevede un impianto di macinazione e stoccaggio di inerti in un’area adiacente al casello di Prato Ovest….” S. Benvenuti, Comitato Ambientale di Casale

Luglio 2015, Manifestazione del Comitato in Piazza del Comune

Informo che domenica prossima il Comitato Ambientale di Casale ha organizzato una cena a base di pizza (a volontà) con antipasto toscano e dolci fatti in casa, naturalmente non mancheranno birre (o vino) e bibite. Prezzo 15 Euro adulti, 10 Euro i bambini.

Partecipare significa contribuire al finanziamento delle spese legali relative al ricorso al TAR presentato dal Comitato Ambientale di Casale per annullare la delibera comunale che prevede un impianto di macinazione e stoccaggio di inerti in un’area adiacente al casello di Prato Ovest. Ci siamo rivolti al giudice per salvaguardare il nostro territorio ma specialmente le famiglie che risiedono nelle immediate vicinanze del sito in questione.

L’impegno è stato molto oneroso per noi per cui abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti per potervi far fronte.

Per le prenotazioni rivolgersi a Fiorella (tel. 338 2432767) oppure potete rispondere a questa mail.

Vi aspettiamo. Grazie dell’aiuto che potrete fornirci.

Sergio

COMITATO AMBIENTALE DI CASALE

tel.373 7463431

email: [email protected]