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Biffoni e le “medaglie” di Prato Di:Aldo Milone

PRATO, primati e record…  ma sempre in negativo

Ieri ho ascoltato le dichiarazioni di Biffoni, rese ad una trasmissione di Tv Prato, in merito alla classifica del Sole 24 Ore sui reati commessi a Prato nel 2016. Biffoni, uomo dalle mille contraddizioni e bugiardo più di Pinocchio però il naso non gli si allunga, ha dichiarato che lui ha ereditato questa situazione. Non so come replicare di fronte a queste menzogne. Posso trattarlo come un bambino e dirgli di leggere bene l’anno a cui si riferisce la classifica, anno 2016, o essere leggermente “cattivo” dicendogli che ha serie difficoltà di apprendimento. Tra l’altro, mi sembra che lui è in carica come sindaco dal maggio 2014. I reati, secondo i dati del Ministero dell’Interno, risalgono all’anno 2016. Tra l’altro siamo in testa in due classifiche, per gli scippi compiuti e per il riciclaggio di denaro sporco. In merito a quest’ultimo reato non ha proferito una sola parola e alla presentazione della sperimentazione del 5G, Biffoni ha invitato gli imprenditori ad investire a Prato. Dopo pero’ che quest’ultimi avranno letto che Prato è al 1° posto in Italia per il riciclaggio di denaro sporco, non so quanti saranno disposti ad investire nella nostra città. Forse solo qualche etnia visto che la fa da padrone nel campo del riciclaggio.Gli spiegherò meglio il tutto quando mi risponderà in consiglio comunale su questi due argomenti. E poi pare che abbia detto su un giornale locale che su questa materia non ha competenze. Intanto il Ministro dell’Interno alcuni mesi fa ha prodotto un decreto per dare maggiori poteri ai sindaci sulla sicurezza urbana.

E detto questo, non rimane altro che vedere quale potrà essere la prossima perla o medaglia, in negativo, del nostro Sindaco e di questa Giunta.

IL FRITTELLONE DI PRATO Di: Giacomo Fiaschi

“…A Prato il “Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci” (quel frittellone che si vede nelle foto) avrà presto un nuovo direttore….” G.Fiaschi

A Prato il “Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci” (quel frittellone che si vede nelle foto) avrà presto un nuovo direttore.


Ideato nel 1978 e finito di costruire dieci anni dopo, oggi, a distanza di trent’anni, dura fatica a trovare il verso per decollare.
Il motivo? Ce lo spiegano sul sito del Centro (https://www.centropecci.it/it/centro/fondazione):
“La Fondazione per le Arti Contemporanee in Toscana è attiva dal 2016 per la produzione, la conservazione, la valorizzazione e la promozione delle arti, dell’architettura e della cultura contemporanee. È stata costituita il 30 luglio 2015 daI Comune di Prato e dall’Associazione Culturale Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci Prato che ne sono fondatori promotori, ed è sostenuta dalla Regione Toscana.
La Fondazione si occupa della gestione del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, valorizza e incrementa la collezione permanente, programma gli eventi espositivi e di ricerca, organizza eventi e attività culturali multidisciplinari, collabora con i soggetti pubblici e privati che operano nel territorio regionale, coordinando e promuovendo la produzione artistica contemporanea in Toscana e, nell’ambito delle attività del CID/arti visive, archivia il materiale informativo e documentale di tutto ciò che riguarda le espressioni artistiche contemporanee.”
Con questa premessa sarà difficile che possa decollare sul serio.


Ecco i nomi dei candidati alla direzione del Centro Pecci di Prato

Sono 9 i possibili candidati che si contenderanno il posto di Fabio Cavallucci alla direzione del Pecci di Prato. Ecco i profili.

Il Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato

A tre mesi dalla pubblicazione del bando, sono 9 i candidati papabili alla direzione del Centro Pecci che si contenderanno il posto di Fabio Cavallucci, direttore uscente a cui la Fondazione per le Arti Contemporanee in Toscana, che gestisce il museo, ha deciso di non … Leggi articolo intero

FIRENZE/Alta velocità e merci – Il Comitato rinfresca la memoria dei politici

COMUNICATO STAMPA – Firenze, 16 ottobre 2017

Tav Fiorentina – Storia di “accanimento terapeutico” diun progetto da tempo già morto e sepolto

Il Comitato No Tunnel TAV constata che in questi giorni si parla di adeguare le gallerie dell’Appennino della linea storica (non quella TAV) per il passaggio dei container verso il nord.
In sé la decisione sarebbe saggia se non ci fosse memoria che quando fu costruita la galleria della linea TAV sotto il Mugello fu detto al mondo che quelle nuove gallerie sarebbero state a norma per il transito dei container e che la linea storica non era adatta.
Le allora maggioranze in Consiglio Regionale cercarono di tacitare i critici del progetto TAV gridando che quella nuova linea avrebbe collegato Livorno e Piombino con Rotterdam, che i porti toscani sarebbero diventati le piattaforme logistiche dell’Europa intera e negarono che le nuove linee TAV fossero specializzate solo per i treni veloci.
Oggi il Comitato constata che anche le FS riconoscono che per le merci dal sud verso il nord occorre adeguare le gallerie tradizionali! Dunque chi criticava le scelte fatte nei primi anni 2000 aveva perfettamente ragione: sulle linee TAV non possono passare treni merci. La dimostrazione più evidente è che da quando esiste la nuova linea non è passato nemmeno un container sotto quelle gallerie: chi ha voluto la realizzazione su quelle linee di gallerie adatte ai treni merci ha solo provocato costi ulteriori e sperpero di risorse.
Dieci o quindici anni fa si urlava su tutti i giornali che era irrinunciabile per il trasporto merci la nuova linea; oggi si dice sommessamente che è necessario adeguare la vecchia con la misera spesa di 350 milioni per ottenere lo stesso risultato che avendo speso 7 miliardi e disseccato mezzo Mugello.
Dunque la politica toscana ha mentito ai cittadini, ha sperperato risorse enormi.
Nessuno pare ricordarlo; il Comitato No Tunnel TAV lo vorrebbe rammentare soprattutto ai folli che ancora pretendono di realizzare i tunnel sotto la città: due tunnel ferroviari per fare una stazione di autobus!
Avanti così, sprofondiamo nel ridicolo. Tanto nessuno si ricorderà di nulla.

L’inutilita’ del voto Di: Sergio Castignani

“… in questo paese la parola democrazia, riguardo alla politica,dal dopo guerra fino ad oggi non è mai esistita, e con l’approvazione dell’ultima legge elettorale, su questa parola “democrazia Forma di governo che si basa sulla sovranità popolare e garantisce a ogni cittadino la partecipazione in piena uguaglianza all’esercizio del potere…” S.Castignani 

Alla fine degli anni ottanta definii lo stato Italiano una “dittatura democratica” era il minimo che potessi dire, visto che trattava e tratta tutt’oggi i propri cittadini da sudditi, i quali non hanno mai avuto voce in capitolo, su nessuna decisione o iniziativa, presa dai politici, di tutti i colori, che alternandosi al governo, hanno avuto l’unico scopo di mantenere il potere e annullare la volontà popolare, in pratica la parola,con la quale si sciacquano la bocca quasi tutti i politicanti è la “partecipazióne (ant. participazióne) s. f. [dal lat. tardo participatio -onis]. – 1. In generale, il fatto di prendere parte a una forma qualsiasi di attività, sia …esiste soltanto nel vocabolario…o nelle segreterie di partito.

In settant’anni siamo stati governa anche da corruzione e malagiustizia, tanto che ci hanno reso ridicoli agli occhi del mondo, perfino la corea del nord ride di noi…è tutto dire.

In questo paese la parola democrazia, riguardo alla politica,dal dopo guerra fino ad oggi non è mai esistita, e con l’approvazione dell’ultima legge elettorale, su questa parola “democrazia Forma di governo che si basa sulla sovranità popolare e garantisce a ogni cittadino la partecipazione in piena uguaglianza all’esercizio del potere …”hanno messo una bella pietra sopra, è stato l’ultimo atto della presa di potere, quello che nel passato, con la legge “truffa” https://it.wikipedia.org/wiki/Legge_elettorale_italiana_del_1953La legge elettorale del 1953, meglio nota come legge truffa dall’appellativo usato durante la campagna elettorale, fu una legge che modificò la legge … non gli è riuscito, allora le forze politiche erano divise profondamente, mentre adesso hanno i soliti intenti, non di ideali…oramai assenti, ma solo affari e potere, adesso l’iter per l’annullamento della volontà popolare si è completato, facilitato anche dal nostro menefreghismo e individualismo, tipico dell’Italiano, o ciucciamoceli!!

Qualcuno si vuol smarcare da chi ha approvato la nuova legge elettorale, dimenticandosi di aver contribuito alla merdate del passato, come la legge cirielli (la minuscola è d’obbligo) oppure il governo monti (idem per la minuscola) ancora con la legge fornero (indovinate perché è scritta di marrone)…la grande cazzata di Schengen e tutti gli accordi dell’unione europea che penalizzano il nostro paese, pertanto non ci sono puri, ma solo “furbi” che approfittano della memoria corta, anzi cortissima degli Italiani.

Questa classe politica, per poter rimanere al seggiolone si è inventata di tutto, ha cambiato il significato delle parole come “Integrazione: Completamento di qlco. attraverso l’aggiunta di ciò che è mancante, necessario o serve a migliorare. Definizione e significato del termine …” pur di fare i propri interessi, ditemi voi come una persona dotata, anche di una piccola intelligenza può farsi integrare forzatamente, senza la sua volontà a me sembra impossibile, oppure quando ci vengono a parlare di “esportare la democrazia” causando decine di migliaia di morti, forse solo per pagare una cambiale in bianco a qualcuno…

La dittatura democratica è quella cosa che ti spinge, perché non puoi fare altrimenti, tra le braccia di terzi per ottenere risposte da un’amministrazione che non funziona volutamente, esempi se ne possono fare a iosa, ma tre su tutti possono bastare, vuoi fare domanda della pensione? Devi passare da un patronato o un’associazione, altrimenti muori di burocrazia… hai un’impresa e vuoi accedere a un finanziamento agevolato? Devi passare da un patronato o un’associazione, altrimenti muori di burocrazia, cerchi lavoro, anche a retribuzione stracciata? Il mercato del lavoro è guidato da cooperative e associazioni, in particolare quelle che accedono ai finanziamenti pubblici…o chissà perché… dopodiché tutti questi “terzi” saranno riconoscenti…se questa non è dittatura, ditemi voi cos’è!

Non ricordo il nome di un vecchio film, che definiva l’Italia, una penisola circondata da un mare di merda, credo che oggi tutta questa merda ci ricopra anche il capo…ma noi siamo comunque felici, ci danno il calcio, il grande fardello, l’isola dei penosi e molti altri programmi “intelligenti”…gli organi d’informazione, portavoce dei nuovi dittatori, ci dicono che tutto va bene, perché non crederci? La frase: Beato te…è ancora più in voga.

SICUREZZA/ PRATESI STATE SERENI (… che CI PENSA IL SINDACO…) Di: David Elmutter

“… vero e unico dato e il vero e unico fatto è che I cittadini che hanno creduto nell’ altra-storia Biffoniana, che poi altro non era che una declinazione locale dell’ altra-non-storia renziana, hanno pagato a malincuore l’ingiustificabile caduta libere della la loro città cui abbiamo assistito negli ultimi tra anni…” D.Elmutter

Matteo Biffoni e la METAFORA dell’ “Altra Storia”

Allora ricapitoliamo: come città siamo ai primi posti per numero di reati denunciati. E questa volta non è una percezione, ma sono numeri. Tuttavia il sindaco come Biffoni ha fin da subito tenuto a precisare che contrastare i fenomeni di delinquenza e illegalità non rientra nelle sue competenze.

Tuttavia ancora, leggiamo anche la Polizia Municipale, che ci risulta debba lui rispondere, si è data ai  sequestri auto, contravvenzionando gli automobilisti che si intrattengono con le prostitute.

Sempre coerente con quest’ultima impostazione, di recente il Sindaco di Prato l’abbiamo anche visto a fare il belloccio in conferenza stampa, quando assieme al Comandante dei Vigili, si annunciava l’arresto di uno spacciatore latitante, di ritorno dal Marocco.

Non siamo bischeri:delle due l’una.

Se si chiedesse all’ex-Assessore alla Sicurezza Milone, di sicuro ci farebbe notare che negli anni scorsi Prato era un modello da esportare nella lotta all’illegalità,  tant’è vero che nel caso dei sequesti di auto ai clienti delle prostitute, il Sindaco altro non sta facendo che applicare un regolamento efficace approvato dalla precedente giusta.

Ma anche qui: fatti o percezioni? dati concreti o supposizioni?..

Non entriamo in questa diatriba, per carità!.. Alle percezione, c’è sempre chi mette davanti il dato, e al dato, c’è sempre chi metter di fronte la manipolazione del dato o la mistificazione del fatto.

Lasciamo che ognuno si faccia liberamente la propria opinione, che sia basata su dati, manipolazioni di dati o fugaci sensazioni.

Comunque vada, per capire quale sia la situazione a Prato, basta leggere le cronache e forse il vero e unico dato e il vero e unico fatto è che I cittadini che hanno creduto nell’ altra-storia Biffoniana, che poi altro non era che una declinazione locale dell’ altra-non-storia renziana, hanno pagato a malincuore l’ingiustificabile caduta libere della la loro città cui abbiamo assistito negli ultimi tra anni.

Dal canto mio, voglio considerare come un dato e un fatto la paura fisica, quella per le aggressioni o i vandalismi impuniti e per l’imperante delinquenza dovuta alla mancanza di percepibile sicurezza.

LA paura è un qualcosa di irrazionale. E’ un fatto al di là del dato e al di là del fatto che i dati e le classifiche parlino chiaro, indipendentemente da tutto ciò un Sindaco, comunque vada, deve occuparsi, piaccia o no, se i propri cittadini vivono nella paura o hanno timore a vivere e frequentare la città.

Credo di non essere contraddetto se dico che se questa paura è ingigantita  a dismisura ed è avvertita a pelle, è anche anche grazie alla sostanziale indolenza della giunta comunale ad occuparsi dell’argomento. Forse troppo noioso o, peggio ancora, troppo “di destra”.. come piace dire a loro…

Peccato che a leggere le cronache, ad incappare in fatti di criminalità, non sono spesso i ricchi capitalisti pratesi, ma le persone comuni. Le donne, gli anziani o i lavoratori, come nel caso del fratello della fioraia, ferito con arma da fuoco, durante un tentativo di rapina, o il povero LoCascio , ucciso con un fendente, durante uno scippo, mentre andava a lavorare.

Al Sindaco e alla sinistra, l’argomento non piace e si è capito. E’ una argomento che spesso, come quello più vasto dell’illegalità in genere, comporta di dover entrare con i piedi nel piatto negli affari di amici vecchi e nuovi: ROM, cinesi, extracomunitari…

E Prato ha paura e si sente nuda di fronte a tanto lassismo. La città ha bisogno di avere una guida ferma e un livello di sicurezza accettabile e non certo di un sindaco che a malapena, nonostante i buoni uffici con il potere centrale, si muove zig-zagando tra silenzi e promesse.

I cittadini sono provati da questo continuo escalation malavitoso e stanno avvertendo quel panico che forse potremmo paragonare solo a quello che in tempi antichi si viveva nelal minacci costante di attacchi improvvisi dall’esterno. Molti hanno la sensazione che la propria vita sia appesa a un filo e le chance che per questa città possa tornare ad esserci un futuro  diminuiscono  ogni giorno.

E’ un modo di fare, questo del Sindaco e della §Giunta, che sembra rimandare a quel memorabile “STAI SERENO”, di renziana memoria, del quale abbiamo ben chiaro il reale significato.

Al sindaco e a questa sinistra, mi viene quasi da suggerirlo come slogano delle prossima campagna elettorale, quando ormai l'”altra-storia”, si sarà completamente consumata e non potrà rimanere altro che dire “PRATESI STATE SERENI”…

Il PD chiede una NUOVA LEGGE che TUTELI MAGGIORMENTE I MIGRANTI Di: Giorgio Silli (FI)

“.. il PD e’ forza di governo e lo e’ stato per diversi anni….perche’ si riduce adesso ad appoggiare una proposta dell’ultra sinistra e dei radicali ?…” Giorgio Silli ( Responsabile Nazionale Immigrazione Forza Italia)

Profughi o clandestini, poco importa. Per chi ci deve fare affari, sono sempre 30 Euro e spiccioli, cadauno…

Il PD approva un ordine del giorno ideologico per recuperare qualche briciola di consenso a sinistra (mentre Renzi d’un tratto e’ diventato islamofobo e xenofobo manda avanti i suoi consiglieri comunali a ri-corteggiare frange di ultra-sinistra nei vari territori…..dopo averli presi a calci nei denti per qualche anno).
In sintesi l’ordine del giorno tratta di immigrazione ordinaria, chiede una nuova legge che tuteli maggiormente i migranti; di seguito alcuni punti che, francamente, mi sembrano assurdi oltre che inutili e in certi casi deleteri e pericolosi:

-il permesso di soggiorno NON deve essere legato ad un contratto di lavoro (quando il lavoro sarebbe l’unico vero strumento di integrazione e di pace sociale)
-abolizione del reato di clandestinita’ ( ma come il PD non lo aveva gia’ abolito ? almeno questo leggevamo sui giornali )
-maggiore tutela per la salute dei migranti (maggiore !? c’e’ tutela come per tutti. Questo basta e avanza direi )
-voto amministrativo agli stranieri (i comunitari gia’ ce l’hanno….perche’ darlo a tutti ? a pensare male si fa peccato ma spesso ci si indovina…)
-maggiori garanzie per il trattamento pensionistico allorquando il migrante torni nel suo paese (giusto, anzi giustissimo, ma non noto questa solerzia da parte del PD quando si parla di pensioni ‘’normali’’)
Ecc.ecc.

Sono posizioni legittime, per carita’, sebbene io non le condivida. Ma la domanda che mi pongo e’ :
‘’il PD e’ forza di governo e lo e’ stato per diversi anni….perche’ si riduce adesso ad appoggiare una proposta dell’ultra sinistra e dei radicali ? Non sarebbe stato piu’ semplice farle quelle cose e farle mentre avevano una maggioranza schiacciante ? ammettono, se ancora ce ne fosse bisogno, il loro fallimento e lo fanno con voti di questo tipo e con pagliacciate tipo lo sciopero della fame.
Di seguito il mio intervento con dichiarazione di voto durante il consiglio della scorsa settimana.

GUARDA IL VIDEO

Prato, SANITA’/ ECCO IL”PACCO” DI BIFFONI ALLE NEOMAMME PRATESI

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Buonasera, siamo un gruppo di mamme che ha partorito nel nuovo ospedale di Prato nel mese di Luglio. Il sindaco Biffoni all’inizio di giugno ha fatto presente che era in atto una nuova iniziativa dedicata ai piccoli nati dal 30/06/2017 in poi per un anno. L’iniziativa prevedeva la possibilità di ritirare c/o le farmacie Lloyds un pacchetto di benvenuto contenente “salviette detergenti, pasta protettiva, un buono per l’acquisto di un cuscino per allattamento, un contenitore per il latte materno, dischetti antibatterici, crema idratante per il seno, due pannolini e un libro per le favole”. Ad oggi questo “regalo” non è stato dato a nessuno perchè nelle farmacie dicono che dobbiamo avere una lettera che deve rilasciarci l’ospedale (la famosa lettera di benvenuto del sindaco), contattando l’ospedale loro non hanno nessuna lettera da fornire, abbiamo contattato direttamente il comune e ci è stato detto che stanno attendendo indicazioni in merito….

ci sembra di essere prese in giro… e vogliamo che venga fatto presente taleinadepienza da parte del sindaco.

R.C.


DA: http://www.notiziediprato.it/

Un pacco dono di benvenuto per i bimbi nati al Santo Stefano

L’iniziativa dura un anno a partire dal 30 giugno nel kit creme, biberon e prodotti per l’infanzia. Pronte oltre 2500 scatole da ritirare nelle farmacie di Lloyds. A fine luglio arriva anche il social camper

Un pacco dono di benvenuto per i bimbi nati al Santo Stefano

Benessere dei neonati e prevenzione per gli adulti, sono le due iniziative realizzate in collaborazione fra l’amministrazione comunale e Lloyds Farmacia del gruppo Admenta Italia: la casa del coccole, un pacco dono per i bambini che nascono al Santo Stefano, e un farmacista che va incontro alla gente nelle piazze. “Con questa iniziativa – ha ricordato il sindaco Matteo Biffoni – da una parte vogliamo dareLEGGI

 

INDIPENDENZA CATALOGNA/ Nel MONDO GLOBALIZZATO, le DIMENSIONI NON CONTANO Di: Fabio Cintolesi

“… La Catalogna, con un PIL di oltre 250 miliardi, sarebbe una delle prime 10 economie dell’Unione Europea. Di seguito a Germania, Francia, Italia, Spagna, Paesi Bassi, Svezia, Polonia, Belgio e Austria. Al pari dell’Irlanda e con alle spalle “staterelli” come Finlandia, Grecia, Repubblica Ceca, Ungheria, Romania e un’altra decina di paesi…” F. Cintolesi

Una delle “perle” usata da chi è contrario a che i cittadini catalani si esprimano sulla forma di stato che si vogliono dare, è quella che una Catalogna (o un’altra attuale regione) indipendente sarebbe uno “staterello”, non in grado di affrontare le sfide globali. Ogni tanto poi qualcuno condisce il “ragionamento” di paragoni con gli “staterelli” preunitari.

Raramente si riesce in così poche parole a concentrare così tante false convinzioni in campo economico, geografico e storico. Ma vediamo il perché.

La Catalogna, con un PIL di oltre 250 miliardi, sarebbe una delle prime 10 economie dell’Unione Europea. Di seguito a Germania, Francia, Italia, Spagna, Paesi Bassi, Svezia, Polonia, Belgio e Austria. Al pari dell’Irlanda e con alle spalle “staterelli” come Finlandia, Grecia, Repubblica Ceca, Ungheria, Romania e un’altra decina di paesi.

La classifica nella foto, indica i paesi in base all’Indice di Sviluppo Umano (HDI). Questo indice statistico è redatto dalla Nazioni Unite raccogliendo dati sulla qualità della vita di ciascun paese. Speranza di vita, reddito, scolarizzazione, diritti politici e libertà civili. Fermo restando i limiti di certe ricerche, è comunque un indicatore importante.

In questa classifica dei paesi dove si “vive meglio”, la gran parte delle prime posizioni è di stati di piccole dimensioni, o per popolazione o per superficie. Al primo posto c’è la Norvegia, che poco più della metà degli abitanti della Catalogna. Le prime 15 posizioni sono per la maggior parte occupate da paesi o più piccoli della Catalogna o con meno abitanti.

Questo significa che piccolo è belllo? Non saprei. Sicuramente però per vivere bene in questo mondo globalizzato, le dimensioni non contano (e qua evitate di fare battute). Credo conti altro: dalla qualità del governo e alla sua vicinanza ai cittadini; dall’avere mercati ampi e più o meno liberi; dall’avere istituzioni rispettose dei diritti dei propri cittadini, a partire da quelli di proprietà. Ma qua il discorso si farebbe lungo. Vi invito ad approfondirlo, non sarebbe disdicevole.

C’è poi il “carico” di chi riferisce agli “staterelli” preunitari. Definire la Serenissima Repubblica di Venezia uno “staterello” con la sua secolare e grandissima storia (ieri è stato l’anniversario della battaglia di Lepanto) è una roba da 2 meno meno in Storia. Disprezzare la storia di liberi comuni, signorie, repubbliche, ducati, papati e regni che hanno contrassegnato questa penisola, significa non capire bene da dove veniamo e soprattutto a cosa dobbiamo buona parte del nostro benessere.

Si, perché il 90% del nostro patrimonio artistico e culturale, quello che il mondo ci invidia, è nato proprio in quel periodo e in quei piccoli “staterelli” che molti, ignoranti (nel senso che ignorano) guardano con sufficienza. Se dall’unità d’Italia non è nato più nulla degno di nota, basta che guardiate l’elenco dei patrimoni dell’UNESCO in Italia, chiedetevene il perché.

L’In-formazione fa ancora Opinione ? – INCONTRO PUBBLICO

 

 

Salve a tutti, come potete vedere nel volantino allegato il prossimo incontro di PratoPartecipa sarà lunedì 9 ottobre alle ore 21,00 sempre a Palazzo Pacchiani. Avremo un interessante confronto con tutta l’informazione locale, giornali e TV. (P.A.Sanesi)

L’In-formazione fa ancora Opinione ?

 

Ormai rimangono due appuntamenti, poi PratoPartecipa prenderà una lunga pausa di riflessione. Sarebbe molto gratificante avere con noi tutti gli amici che, in qualche modo, ci hanno accompagnato (almeno per un po’), sostenuto e forse condiviso l’utopia che abbiamo cercato di portare avanti: dare dignità e diritti al cittadino davanti alle istituzioni locali. Volevamo dar voce a chi voce non ha, creare luoghi pubblici dove dibattere e progettare, riformare l’apparato burocratico-amministrativo affinchè le istanze dei territori giungessero nei Consigli Comunali e ci fossero risposte ”certe”. Non ci siamo riusciti, forse per colpa nostra, forse perché chi vive nel cono d’ombra dell’informazione non esiste, forse per la molta stanchezza, sfiducia e disinteresse che caratterizzano il nostro tempo. Certamente per colpa della politica (tutta la politica) che, al di là delle dichiarazioni di consenso, dei tradimenti semantici e delle promesse di facciata non accetta alcuna interferenza dopo la liturgia del voto. E il cittadino è “nessuno” o, se vogliamo, appena “qualcuno” se accetta le regole imposte dal potere di turno.
In queste due ultime serate parleremo di questo, della nostra utopia, di quante belle persone abbiamo perso proprio perché non “riconosciute” come tali dalla politica. Racconteremo uno spaccato di realtà, che purtroppo rappresenta un orizzonte comune.
Se ci sarete forse non avremo perduto del tutto il nostro tempo, se inviterete i vostri amici capiremo che comunque c’è ancora una speranza di “partecipazione”, insomma di essere dentro una possibilità. Ma anche se saremo soli continueremo a pensare che il nostro progetto era buono e, soprattutto, dedicato a tutti..

Il prossimo incontro di PratoPartecipa sarà lunedì 9 ottobre alle ore 21,00 (stasera n.d.r.) a Palazzo Pacchiani, via Mazzini 65- Prato. Incontreremo i giornalisti della carta stampata e delle TV e parleremo di informazione.

Un caro saluto.

P.A.Sanesi

TORRENTE VELLA/ Una BOMBA che TORNERA’ AD ESPLODERE Di: Ermanno Pugi

  • “…l’amato Presidente Rossi, che tanto si loda, anche di fronte ai fatti accennato non ha minimamente riflettuto che il suo nuovo ospedale di Prato sarebbe sorto li’ vicino a dove il Vella ha gia’ fatto morti su un terreno che è considerato alluvionale, che di per sè sarebbe sarebbe già stato sufficiente a sconsigliare le eventuali costruzioni….” E.Pugi

    Il Sottopasso di via Ciulli durante una forte pioggia

    Ormai, andando in giro per l’Italia , anche il piu’ fesso dei sindaci ha chiaro che un torrente tombato, in caso di forti piogge, può diventare una bomba  a orologeria.  E non sono poche in Italiamle citta’ che vivono con queste “bomne” sotto il tappeto. Non sono visionabili dall’esterno, visto che sono tombati, e tanti cittadini ne sono inconsapevoli, ma questi davvero sono pronti ad esplodere come vere bombe d’acqua, in qualsiasi punto più debole del loro alveo innaturale. C’e’ chi è gia’ stato colpito e anche duramente, colpito e affondato da queste “Bombe” invisibili, da queste acque tombate su cui sono state cotruite case e strade che sono state letteralmente spazzate via. In Toscana in passato abbiamo anche avuto lo smacco di dover ascoltare  il nostro più che amato Presidente Rossi, ha chiaramente fatto intendere, come una propria conquista, il fatto che la Toscana abbia una legge che fa divieto di costruire su terreni che possono essere interessati alle acque dei fiumi, in particolare in quelle zone dichiarate “Alluvionali”. Cosa questa che a noi pratesi importa poco, visto che tra le tante cose, dopo anni dobbiamo fare i conti con  l’imposizione della Magistratura di  non dar luogo, per adesso, e forse per mai, alla riapertura del sottopasso di via Ciulli che già ha provocato dei morti nell’ottobre del 2010 e che anche in seguito ha riproposto le stesse problematiche. Qui il torrente intubato interessato è il Vella su cui, con i morti dentro la bara, ci si e’ a lungo trastullati se lo stesso fosse da dichiararsi fogna o torrente. Eppure l’amato Presidente Rossi, che tanto si loda, anche di fronte ai fatti accennato non ha minimamente riflettuto che il suo nuovo ospedale di Prato sarebbe sorto li’ vicino a dove il Vella ha gia’ fatto morti su un terreno che è considerato alluvionale, che di per sè sarebbe sarebbe già stato sufficiente a sconsigliare le eventuali costruzioni. E Rossi, che questo ospedale lo ha fortemente voluto, e la sua legge dov’erano? ma il fatto non si ferma a questo, tutti i 4 nuovi ospedali insistono su terreni alluvionali e ben 3, insieme a Prato Pistoia e Lucca, sorgono su torrenti intubati. Noi abbiamo paura, paura che qualcuno abbia approfittato del basso, irrisorio, costo dei terreni e ne abbia approfittato, quando come a PRATO, erano Terreni agricoli , e con un colpo di spugna sono divenuti edificabili, per farci il nuovo ospedale. D’altra parte la sanità pratese e la regione Toscana in genere non sono nuovi al fenomeno dell’approfittamento, dove sono i 480 milioni di euro scomparsi a Massa? A Prato e negli altri ospedali, quali certamente non accadrà niente di tragico, così speriamo, i danni si faranno sentire con il tempo quando Rossi potrà dire “Io non ricordo”, e la colpa sarà sempre e comunque di colui o colei che rimarrà con il fiammifero in mano.

    Poi c’è il Vella, che prima o poi esploderà di nuovo, e se ci saranno morti e feriti, non avremo dove portarli, visto che anche il nuovo ospedale sarà allagato.