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Antonello GIACOMELLI, E IL SUO GRANDE PICCOLO EGO Di: Amici di Prato

“…  pensiamo ai problemi che affliggono la scarsità di letti all’ospedale S.Stefano, la carenza degli organici del tribunale  .. …lavori sempre promessi ma mai cominciati per infrastrutture e viabilità, il fronte della sicurezza urbana e del degrado delle periferie, proprio non si direbbe che Prato abbia tutte queste prerogative e occhi di riguardo..” Ass. Amici di Prato

VAI AVANTI………bIFFONI E GIACOMELLI A ROMA

Secondo “Il Fatto Quotidiano” il sottosegretario alle comunicazioni Antonello Giacomelli avrebbe favorito Prato, la sua città, per la sperimentazione della rete 5G. Giacomelli ironizza dichiarando che “Per il mio ego sarebbe una cosa fantastica, ma Prato è stata scelta perché è la terza città dell’Italia centrale, dopo Roma e Firenze; uno dei distretti manifatturieri più importanti d’Europa e la sola città italiana non capoluogo di regione ad avere un tavolo permanente aperto con il governo nazionale” Ironizza appunto, perché a nostro avviso Prato non ha beneficiato di molte cose specie avendo un tavolo permanente col governo. E pensiamo ai problemi che affliggono la scarsità di letti all’ospedale S.Stefano, la carenza degli organici del tribunale (ribadita giustappunto dal sindaco Biffoni ieri), il declassamento del Metastasio (passato da teatro di interesse nazionale a teatro di interesse culturale) i lavori sempre promessi ma mai cominciati per infrastrutture e viabilità, il fronte della sicurezza urbana e del degrado delle periferie, proprio non si direbbe che Prato abbia tutte queste prerogative e occhi di riguardo.
Ben venga la sperimentazione della rete 5G ma, ironie a parte, ci saremmo aspettati di più. Molto di più per la nostra città.


DA: http://iltirreno.gelocal.it/prato/cronaca/2017/03/22/news/sperimentazione-5g-il-fatto-attacca-giacomelli-scelta-prato-perche-e-la-sua-citta-1.15072807

 

Sperimentazione 5G, il “Fatto” attacca Giacomelli: “Scelta Prato perché è la sua città”

Ironica la replica del sottosegretario alle Comunicazioni: “Per il mio ego sarebbe una cosa fantastica, ma non è vero”

 

Tutte le religioni come le ideologie si prestano alla radicalizzazione Di: Giacomo Fiaschi

“… Ciò che sta accadendo nel mondo islamico è terribile. Vorrei far notare che il maggior numero di vittime del fanatismo islamico sono gli stessi musulmani, che vengono massacrati ogni giorno da bande di criminali che uccidono, seviziano, violentano, distruggono e fanno terra bruciata ovunque invocando in modo blasfemo e ripugnante il nome di Allah…” G. Fiaschi

ISIS – Alcuni guerriglieri con un ostaggio

C’è una vena di imbecillità che permette alla linfa del fanatismo di circolare liberamente ovunque si trovi un cervello infarcito di luoghi comuni contrabbandati per “buon senso”.
Le ragioni del mio sostanziale pessimismo stanno in questa situazione di fatto. Una situazione che si sta diffondendo a macchia d’olio e che non risparmia, purtroppo, neppure tante persone di buoni sentimenti, alle quali manca il tempo e forse anche la volontà di pensare in modo autonomo.
Le religioni -tutte, nessuna esclusa- così come le ideologie tutte, si prestano alla radicalizzazione, che è l’anticamera del fanatismo.
E quando una religione o una ideologia non fa capo ad un organismo che sia obbligato a misurarsi con le ragioni dell’evoluzione umana e della cultura derivante di secoli di faticoso e lento progresso, allora scoppiano fenomeni sociali devastanti.
Ciò che sta accadendo nel mondo islamico è terribile. Vorrei far notare che il maggior numero di vittime del fanatismo islamico sono gli stessi musulmani, che vengono massacrati ogni giorno da bande di criminali che uccidono, seviziano, violentano, distruggono e fanno terra bruciata ovunque invocando in modo blasfemo e ripugnante il nome di Allah.
Ma ciò non dovrebbere permettere alle perone sane di mente, alle donne e agli uomini di buona volontà di unirsi a questi delinquenti per massacrare per la seconda volta queste stesse vittime.
Viviamo in un’epoca barabara.E alla barbarie l’unica risposta possibile resta quella della civiltà
Più volte ho sostenuto la liceità di difendersi contro le bestie che minacciano la nostra sicurezza.
Quando è necessario anche facendo uso di armi.
Ebbene: è altrettanto necessario difendersi anche da questa nuova ondata di barbarie che rischia di travolgere, annientandolo, un patrimonio di civiltà introducendo elementi di autentico veleno intellettuale che uccide l’intelligenza e rende l’uomo più selvaggio e pericoloso delle bestie feroci.


da: http://www.lastampa.it/

“Armi chimiche sui civili a Mosul”, l’ultima atrocità dell’Isis in rotta

Un funzionario Onu: tracce di gas mostarda nelle persone ricoverate

Foto AFP – L’iprite è fra i gas più usati come arma chimica. Provoca piaghe e gravi danni all’apparato respiratorio. Fu impiegata per la prima volta nel 1917 dai tedeschi

PAOLO MASTROLILLI – INVIATO A NEW YORK

L’Isis sta usando le armi chimiche, nel tentativo disperato di fermare l’offensiva che lo sta cacciando da Mosul. Lo confermano fonti dell’Onu impegnate nei soccorsi delle vittime di questa battaglia decisiva per il futuro del Califfato.  Solo lunedì nelle strutture sanitarie di Erbil, la capitale della zona settentrionale dell’Iraq controllata dai curdi, sono stati ricoverati due civili con i sintomi tipici della contaminazione da iprite. Sono solo gli ultimi di… (Leggi articolo intero)

 

Occupazione cinese del distretto tessile con soli 2.500€ di capitale sociale Di: Aldo Milone PlS

Ennesima presa per i fondelli da parte di imprenditori cinesi. Una tintoria è stata costituita con un capitale sociale di euro 2500.

"Sistema Prato": ...ma quanto controllano quelli che dovrebbero essere i controllori?...

“Sistema Prato”

Un’altra tintoria cinese sta aprendo i battenti nell’ex rifinizione Fidias. La cosa originale è l’ammontare del capitale sociale di questa tintoria, euro 2.500. Solo i macchinari costano centinaia di migliaia di euro. Pertanto mi chiedo come faccia il titolare di questa tintoria a portare avanti un’azienda con un simile capitale sociale. Possiamo dire che a questo imprenditore orientale la sfrontatezza non manca se ha dichiarato un capitale sociale così esiguo. Tra l’altro da quello che ho letto, è residente a Roma. Ovviamente non è questa una discriminante ma ben altro. Mi chiedo anche come faccia a pagare i fornitori in caso di crisi dell’azienda. Così come mi chiedo come possa già con quel capitale sociale pagare l’affitto dell’immobile dell’ex Rifinizione Fidias. Penso che questi imprenditori cinesi ancora non abbiano capito nulla o sono convinti di poter agire in maniera spudorata e da menefreghisti. Di fronte a queste situazioni credo che sia giunto il momento di operare con controlli fiscali stringenti da parte degli Organi competenti. Si è accettato di tutto come si è fatto finta di non vedere questo fenomeno dell’illegalità cinese che ha creato e distrutto già diverse aziende pratesi con il loro metodo di lavoro. Spero che quel protocollo firmato dalle associazioni di categoria e dai sindacati, mediante il quale si chiede dei controlli proprio nei confronti di tintorie, stamperie e rifinizioni a conduzione cinese, possa trovare una rapida ed efficace applicazione.

Aldo Milone
capogruppo Pls

Il parco dimenticato Di: David Elmutter

“…Dunque se questo sarà il futuro per tutte le aree verdi di medie-grosse dimensioni (il parco ex ippodromo è il polmone verde della città per eccellenza), non oso pensare a cosa diventerà il nuovo parco centrale dopo che si saranno spente le luci della ribalta per i soliti selfisti da social….” D. Elmutter

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Quindi grazie ai pensionati abbiamo scoperto che a Prato i parchi verdi servono solo per farsi immortalare “green” sui vari social. A farsi un’anima ecologista insomma, ma solo quella. Secondo i pensionati, quelli che più d’ogni altro vivono panchine e giardini pubblici, il parco dell’ex ippodromo è in pessimo stato di abbandono e ancor più pessimo stato di conservazione e degrado, lasciato com’è in balia di persone poco raccomandabili specialmente alla sera. Per dirne un’altra, i servizi pubblici sono inservibili da sempre, già da quando avevo i calzoni corti io e questo nonostante il rinverdimento dell’area fatta qualche tempo fa, evidentemente buono affinché i soliti possano farsi i selfie.

La cosa che più fa incazzare è che con questa girandola di assetti societari di questi enti ex municipalizzati, dettati più dalla politica che dalla necessità e buoni solo per gli “addetti ai lavori” che tengono famiglia, il cittadino non sa più chi dovrebbe gestire la manutenzione del verde pubblico. L’esempio eclatante potrebbe essere anche quello dei giardini della passerella: ammalato il vecchio custode tutto è tornato quasi al degrado primitivo.

Dunque se questo sarà il futuro per tutte le aree verdi di medie-grosse dimensioni (il parco ex ippodromo è il polmone verde della città per eccellenza), non oso pensare a cosa diventerà il nuovo parco centrale dopo che si saranno spente le luci della ribalta per i soliti selfisti da social. Speriamo di no, anche se intanto la situazione al grande Parco della Liberazione e della Pace rispecchia il vero volto di questa giunta, sorridente e attivo solo quando si tratta di stare sul proscenio a illustrare progetti. Progetti che si faranno, mentre adesso tutto scorre nell’indifferenza.

Richiedenti asilo spacciano a Firenze, Minniti li espella Di: Giovanni Donzelli

Profughi, il bancomat del cooperativismo deviato, tanto caro al Governo

Immigrati/ “…L’arroganza e la disinvoltura con la quale queste persone compiono atti di criminalità è lo specchio di uno Stato assolutamente incapace di garantire la legalità e gestire l’immigrazione in modo razionale: ora basta, gli italiani sono stufi di questi continui soprusi a danno della collettività, è l’ora di agire con la mano pesante…” G. Donzelli – Fratelli d’Italia

Da: http://giovannidonzelli.blogspot.it

Il ministro degli Interni Minniti firmi un immediato decreto di espulsione nei confronti degli immigrati, per lo più richiedenti asilo e residenti nei centri di accoglienza, fermati ieri in un blitz delle forze dell’ordine al parco delle Cascine di Firenze. E’ quello che chiedo insieme al coordinatore regionale e capogruppo in comune Francesco Torselli alla luce dell’operazione avvenuta antidroga avvenuta ieri e che ha coinvolto in tutto 70 persone. 

Per ognuna di queste persone paghiamo 35 euro al giorno per il mantenimento nei centri di accoglienza in un business che nel 2016 è costato all’Italia oltre 4 miliardi di euro. L’arroganza e la disinvoltura con la quale queste persone compiono atti di criminalità è lo specchio di uno Stato assolutamente incapace di garantire la legalità e gestire l’immigrazione in modo razionale: ora basta, gli italiani sono stufi di questi continui soprusi a danno della collettività, è l’ora di agire con la mano pesante.
Da anni denunciamo la situazione di crescente degrado, prostituzione anche minorile, spaccio di droga, abusivismo e scippi alle Cascine, da anni i chiacchieroni della sinistra riescono soltanto a rispondere con slogan. Ma intanto, nel parco più bello ed importante della città, siamo arrivati a vedere ragazzini che si iniettano siringhe di eroina nel collo in pieno giorno, sotto gli occhi increduli dei passanti. Le Cascine, che secondo Renzi e Nardella sarebbero dovute diventare una sorta di ‘Central Park’ italiano, oggi sono centro di spaccio e di prostituzione a cielo aperto attive 24 ore su 24, un ricettacolo per i delinquenti che hanno allontanato i fiorentini dalla sua frequentazione.
Le favole sulla mancanza di agenti da impiegare nel parco non reggono più.
Se il sindaco non è in grado di tenere sotto controllo del territorio, prima di lasciar cadere intere zone della città nelle mani di delinquenti e spacciatori, faccia un ‘mea culpa’ finale, rassegni le dimissioni e se ne vada a casa.

CARI AMICI DEL PD PRATESE Di: Giacomo Fiaschi

 

 

Cari amici del PD pratese, caro sindaco di Prato Matteo Biffoni e cari consiglieri del PD, cari parlamentari pratesi del PD Claudio Martini e Antonello Giacomelli, qualche mese fa il consigliere Roberto Cenni è decaduto per gli effetti della legge Severino.
Nessuno di voi si è opposto.

“… Caro sindaco Matteo Biffoni, caro Claudio Martini, caro Antonello Giacomelli, voi siete bravi ragazzi. Non trovate strano che il vostro partito usi due pesi e due misure?…” G. Fiaschi

Il Sindaco di Prato Matteo Biffoni e il Sottosegraterio Giacomelli. ...E che suonino pure i Triccheballacche...

Il Sindaco di Prato Matteo Biffoni e il Sottosegraterio Giacomelli. …E che suonino pure i Triccheballacche…

Oggi il vostro partito ha votato contro la decadenza di un senatore che, per gli effetti della stessa legge Severino, doveva decadere.
Che è successo?
Cosa vi è successo?
Caro sindaco Matteo Biffoni, caro Claudio Martini, caro Antonello Giacomelli, voi siete bravi ragazzi. Non trovate strano che il vostro partito usi due pesi e due misure?
E se voi non usate due pesi e due misure come potete continuare a rimanere dove siete?
Io sinceramente non vi capisco.
Ma ancora meno capisco chi continua a votare per voi e per quel che resta del vostro partito.


 

da: http://www.repubblica.it/

No alla decadenza, Minzolini resta senatore. Di Maio: "Voto eversivo, non lamentatevi della violenza"No alla decadenza, Minzolini resta senatore. Di Maio: “Voto eversivo, non lamentatevi della violenza”

Solidarietà ad Augusto Minzolini al Senato (lapresse)

Senato, passa con 137 voti a favore e 114 contrari o astenuti l’odg di Forza Italia che salva il suo parlamentare, condannato per le spese con la carta di credito Rai. 19 dem votano con gli azzurri. M5s: “Voto di scambio con Lotti”. Berlusconi: “Ottima notizia”. I verdiniani: “Di fatto abolita legge Severino, ora reintegrare il Cav”. Minzolini: “Vicenda kafkiana, mi dimetto comunque”

LEGGI

A proposito della STROZZATURA del SOCCORSO Di: Aurelio Donzella

“… conosco un imbecille che addirittura sosteneva che la soluzione migliore (secondo lui) sarebbe stata portare a raso Viale Leonardo da Vinci, trasformarlo in un viale cittadino, con edifici per attività commerciali, abitazione, uffici ecc., in parole povere un altro Viale Della Repubblica moltiplicato anche quattro volte, che avrebbe attraversato Prato da est a ovest, trasformandolo in via cittadina e togliendogli la classificazione di superstrada di comunicazione Firenze – Pistoia… “ A. Donzella, Lega Nord Prato

Soccorso

LA STROZZATURA DEL SOCCORSO
La soluzione, a seconda delle Amministrazioni Comunali che si avvicendano è …..una volta sopra…..una volta sotto!?!?
Eppure conosco un imbecille che addirittura sosteneva che la soluzione migliore (secondo lui) sarebbe stata portare a raso Viale Leonardo da Vinci, trasformarlo in un viale cittadino, con edifici per attività commerciali, abitazione, uffici ecc., in parole povere un altro Viale Della Repubblica moltiplicato anche quattro volte, che avrebbe attraversato Prato da est a ovest, trasformandolo in via cittadina e tigliendogli la classificazione di superstrada di comunicazione Firenze – Pistoia, dirottando questa (sempre secondo lui) a sud, ad esempio, facendola passare sul decorso di Via Paronese, o giù di lì!!!!!
Questo tizio sosteneva che quest’ assetto avrebbe eliminato il “muro ” di Prato costituito dalla declassata,unica città, sosteneva, nella quale una superstrada passa praticamente per il centro, la città non sarebbe stata più divisa tra Prato “nord” e Prato Sud”, favorendo il decollo sociale ed urbano del rione del Soccorso che non sarebbe stato più isolato.
Tutto questo, sempre secondo lui (!?)
Il bello è che questo lo diceva a destra e a manca ed anche in consiglio Comunale o in commissione urbanistica
Se qualcuno non avesse capito ancora di chi sto parlando, questo fessacchiotto si chiama AURELIO DONZELLA


da: http://iltirreno.gelocal.it/

Tunnel, parco e complanare a doppia corsia, ecco il raddoppio della Declassata – Foto e progetto

Prato, presentato alle commissioni Urbanistica e Mobilità il progetto da 31 milioni di euro per il Soccorso. Già da giugno il cantiere della nuova strada a raso, per l’interramento due anni di opere

“… le questioni ancora da risolvere, sono due i problemi che più preoccupano Comune e Anas: “Il primo riguarda gli effetti sulla circolazione… …in particolare quando verranno chiuse, per consentire lo scavo del tunnel, alternativamente via del Purgatorio e via Roma. La seconda riguarda i 15.000 passaggi di camion che occorrerano per portare  via la terra di scavo”. Le soluzioni verranno individuate creando passaggi alternativi (addirittura nuove strade temporane) nelle aree limitrofe ai cantieri e chiedendo la collaborazione di Autostrade per rendere gratuito il transito tra i caselli Prato Est e Prato Ovest e di manterne a 70 centesimo il tratto Prato ovest-Firenze Nord….”

A CASA NOSTRA DOBBIAMO POTER VIVERE IN PACE Di: Giacomo Fiaschi

“… è naturale che qualcuno ecceda nella difesa, perché in questi casi una difesa insufficiente potrebbe costare la propria vita e quella dei propri familiari. L’alternativa quale dovrebbe essere, lasciare che i ladri “facciano il loro lavoro”… “ G. Fiaschi

715-Legittima-difesa

A proposito del ristoratore che ha ammazzato il ladro voglio dire la mia.
1) E’ evidente che si tratta di un episodio tragico: nessuno sano di mente si rallegra per il fatto di avere ucciso un essere umano.
2) Ad ogni cittadino di un paese civile deve essere GARANTITA la sicurezza da parte dello Stato.
3) E’ fuori discussione il diritto di ciascuno di difendersi da qualsiasi tentativo di aggressione, di rapina, di furto, di violenza e di qualsiasi atto indirizzato a ledere i propri diritti.
Detto ciò, è innegabile che negli ultimi anni si sono moltipolicate i casi di violazione della proprietà privata caratterizzati quasi sempri da una ferocia bestiale da parte dei delinquenti nei confronti di persone che sono state seviziate e uccise.
Questi delinquenti sembrano rassicurati dal fatto che lo Stato non sia in grado di frenare la loro attività criminale data la scarsa disponibilità di mezzi di prevenzione e vigilanza che, unita a leggi demenziali e a una giustizia che fa acqua da tutte le parti, genera uno stato di cose sciagurato.
E’ comprensibile che nei cittadini sia sempre più forte la paura di diventare vittime di questi criminali.
Ed è naturale che qualcuno ecceda nella difesa, perché in questi casi una difesa insufficiente potrebbe costare la propria vita e quella dei propri familiari.
L’alternativa quale dovrebbe essere, lasciare che i ladri “facciano il loro lavoro” senza disturbarli e magari, non contenti di rubare arraffando quello che possono, immobilizzino le persone e le ammazzino dopo averle torturate, violentate e seviziate?
E non mi si venga a raccontare che questo non accade perché è accaduto e continua ad accadere.
Da non violento per educazione, per formazione e per scelta, dichiaro senza falso moralismo che se qualcuno dovesse entrare in casa mia senza il mio permesso o si introducesse nella mia proprietà di notte, e al mio ordine di levarsi dai coglioni mostrasse di fregarsene e desse segno di voler continuare a perfezionare l’opera, non esiterei un istante a difendere il mio diritto a vivere in pace.
Con ogni mezzo e senza nessun scrupolo.
Perché, come dice un vecchio adagio, meglio subire un brutto processo che un bel funerale.
Perché da un brutto processo rischio di uscire vivo, ma da un bel funerale no.
E affanculo tutti i benpensanti del menga.