Cara Prato, e CARA SINISTRA, io non dimentico Di: David Elmutter

” …Ho ben chiaro e ben ricordo anche fatti ben specifici, come ad esempio che Aldo Milone abbandonò la Giunta Romagnoli, non perché tentato da chissà quali lusinghe di ottenere fama e onori personali, ma perché impedito di fatto a portare avanti il compito che solo di facciata. …” D.Elmutter

ALDO MILONE (PRATO LIBERA SICURA) 

Prato– Agosto, lo si sa, è il mese dei ladri. Ma a Prato i ladri non aspettano certo agosto per darsi da fare. Ormai da tempo ci troviamo nel bel mezzo di una sequela di furti a catena. Interi quartieri cittadini in cui la “Paura” ormai si respira nell’aria. E la paura non è solo degli anziani o delle donne sole, ma è diffusa in tutti i vari generi della popolazione residente.  Cos’altro dobbiamo aspettarci? La realtà è che anni e anni di “Accoglienza” al buio, spesso non siamo a conoscenza di chi abbiamo accolto, anni in cui i cittadini cinesi hanno spadroneggiato, non riusciamo neppure a stabilirne in linea  di massima quanti possano essere i clandestini orientali, se riusciamo a dar loro un numero, che risulta sempre

Prato e i cinesi, qualcuno sa quanti siano?

Prato e i cinesi, qualcuno sa quanti siano?

parziale, lo dobbiamo solo al veder l’ammontare di euro che lasciano Prato per altre destinazioni. Ma loro, a dire il vero, non sono la causa dei furti. Per quello che c’è dato di sapere sono proprio loro i primi ad essere poi colpiti, e anche in modo violento, dalla delinquenza che ormai si annida ovunque in Prato. I cinesi, con i loro affari al nero e le tasche sempre stracolme di contanti, pronte ad essere spedita in Cina, con i dannati money trasfert, sono un vero richiamo per delinquenti di ogni dove. Molti di loro, clandestini, non hanno neanche la possibilità di aprire un conto corrente e vivono nella paura di esser derubati, aggrediti per strada o nei magazzini dove vivono, mangiano e lavorano. Prato è ormai su una china che non è più solo e soltanto una lieve discesa ma una vera e propria scarpata, una frana inarrestabile. Prato ha bisogno impellente di forze di polizia, e lo diciamo con la chiare consapevolezza dell’inutilità di chi continua a fare sfoggio di ottime entrature e vantare amicizie romane, come il Sindaco Biffoni. A distanza di tre anni, cosa vediamo? Qual’è il risultato tangibile di contante amicizie ed entrature?

Nonostante continuiamo a vedere una sinistra che, con grande parzialità, si arrampica addossando alla precedente Giunta e più precisamente all’Ex-Assessore Aldo Milone. Facendo ciò non fanno altro, sbugiardando se stessi, di dare, come si usa dire in Toscana, di “Bischero” al loro ex Sindaco Romagnoli che ebbe il coraggio di chiamare Milone alla guida della sicurezza e legalità.

Oggi non abbiamo nessuno, Biffoni non può essere qualcuno, lo ha dimostrato con la “Manica larga” avuta per i cinesi, lo sta oltremodo dimostrando non riuscendo a tenere sotto controllo solo tre strade del centro storico. Più fortunata di noi Pistoia inserita in un’altra fascia che con i suoi 90 mila abitanti circa ha molte più forze di polizia di Prato. Ma a chi sta prendere questo scomodo testimone e portarlo al traguardo? Tocca alla Giunta Biffoni che finirà solo per sgolarsi nell’urlare che la colpa è della Giunta precedente, senza per altro compiere niente per migliorare la realtà dei fatti.

Dunque a questa sinistra, e a quelle Prato vittima di quella possessione diabolica che ostinatamente spinge il pratese ad essere di sinistra, voglio dire che io non dimentico.

Ho ben chiaro chi sia il responsabile e i responsabili di tutto questo scempio. Ho ben chiaro e ben ricordo anche fatti ben specifici, come ad esempio che Aldo Milone abbandonò la Giunta Romagnoli, non perché tentato da chissà quali lusinghe di ottenere fama e onori personali, ma perché impedito di fatto a portare avanti il compito che solo di facciata. Un compito, per il quale, poiché eseguito con passione e rettitudine, causò lui anche comprovate minacce, che personalmente ritenni, come ancora oggi ritengo, di tipo mafioso.

Allora voglio con l’occasione dire che Agosto è sì il  mese dei ladri, ma è anche il mese in cui il rallentamento delle attività quotidiane, agevola pensieri e riflessioni.

E tra i miei pensieri e le mie riflessioni, ci sono memorie di fatti e di persone che tutto l’oppio della sinistra che abbonda in città, non può in alcun modo cancellare.