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ARIA DI CASA MIA Di: Massimo Cecchi

“… La sinistra, o meglio ciò che è rimasto della sinistra non replica mai quando io affermo che gli uomini scelti per amministrate la città non ne hanno le capacità. Non replicano ma ricattano, velatamente, sconclusionatamente, ma ricattano….” M. Cecchi

Prato-Parlare di sicurezza e legalità a Prato, oggi, è come parlare di corda in casa dell’impiccato. Meglio non farlo e il nostro Sindaco si attiene volentieri al silenzio. Biffoni parla di tutto, di Prato come una nuova Berlino, si inginocchia di fronte a chi di dovere per aver soldi per il suo fantasmagorico “Buco” che non potrà che esser nell’acqua, rifà piazze che forse potevano aspettare come quella del mercato nuovo ma si guarda bene di parlare di sicurezza, se non con proclami triti e ritriti sul suo lavoro per ripulire una strada in centro a Prato, una , solo una, non di più. Biffoni e la sua cricca si offendono quando parlo male di loro ma ricordo bene come questi figuri abbiano a suo tempo trattato Cenni e il suo assessore alla sicurezza quando il centro destra guidava Prato. Biffoni dovrebbe dimettersi, come in aveva, con il suo gruppo al tempo all’opposizione, più volte chiesto di fare a Milone. La sinistra, o meglio ciò che è rimasto della sinistra non replica mai quando io affermo che gli uomini scelti per amministrate la città non ne hanno le capacità. Non replicano ma ricattano, velatamente, sconclusionatamente, ma ricattano. Non hanno altre armi. Non quella della parola, sarebbero sommersi dalle falsità che oserebbero pronunciare, non sono mai pronti ad un dibattito aperto sui fatti, ne hanno profonda paura. E se un Sindaco ha paura non gli resta che una strada, unica, incontrovertibile, le dimissioni. Ma Biffoni cosa farebbe se non fosse Sindaco di Prato? Bella domanda, da girare agli elettori PD e ai cittadini pratesi, e anche quelli più di sinistra affermeranno che “Si stava meglio quando si stava peggio” A questo punto sfido chiunque a dimostrarmi il contrario, almeno dimostrerebbe di aver le palle per farlo. Il fatto non accadrà, come diceva Stella Allori, Biffoni si faccia spiegare chi era, nel PC di Prato mancano le palle e le palle non si inventano o si hanno o no, noi non ne abbiamo, abbiamo solo “coglioni”.

Massimo Cecchi, (13 Maggio 2015)


da: http://www.notiziediprato.it/

Fa discutere la moschea in piazza del Mercato nuovo. Faggi: “Tempi lunghi”. FdI e Lega: “Chi c’è dietro?”

Fa discutere la moschea in piazza del Mercato nuovo. Faggi: "Tempi lunghi". FdI e Lega: "Chi c'è dietro?"

Domani mattina i candidati del partito di Giorgia Meloni faranno un “blitz” davanti all’immobile appena acquistato dall’associazione La Speranza. Il Comune ribadisce la propria disponibilità a iniziare un percorso ribadendo il proprio no al minareto


La nuova Piazza Ciardi con la scultura di Bagnoli restituita alla città

 La nuova Piazza Ciardi con la scultura di Bagnoli restituita alla città

Dopo il lungo intervento di ripristino, ieri il taglio del nastro alla presenza dell’artista con il sindaco Biffoni e gli assessori Alessi e Barberis. Ampliato il tondo a verde centrale, sostituiti gli alberi e l’illuminazione e rifatti i marciapiedi.

 


Scarti tessili, La Pietra contro Regione e Comune: “Litigano e intanto le strade sono piene di sacchi neri e le aziende messe in crisi”

Scarti tessili, La Pietra contro Regione e Comune: "Litigano e intanto le strade sono piene di sacchi neri e le aziende messe in crisi"

Il candidato del centrodestra al Senato chiede di individuare aree di stoccaggio e di porre fine al continuo lievitare dei costi per cittadini e aziende: “Più controlli sulle attività economiche abusive e sul territorio, per stroncare ogni traffico irregolare”

 


La “colonna spezzata” del Pecci rischia di essere una trappola per automobilisti e pedoni

La "colonna spezzata" del Pecci rischia di essere una trappola per automobilisti e pedoni

La segnalazione di un nostro lettore: “Percorrendo via Sant’Andrea da Tontoli con il sole alle spalle si viene abbagliati dal riflessi e non si vede più niente”.

DOMENICA di RIFLESSIONE Di: Filippo Boretti

Ironicamente e politica

Caro elettore concittadino, quale certezza hai che dopo il tuo #voto – del 4 marzo – il nuovo #Parlamento, già prima eletto col #Porcellum incostituzionale, adesso con la novellata legge #Rosatellumbis, parimenti incostituzionale, non ti riproponga – tuo malgrado – una ulteriore #riforma costituzionale che il prossimo “Consiglio di amministrazione” di nominati – grazie al tuo voto – vorrà convincerti essere per te, per la tua famiglia, per il tuo futuro la migliore?
Percio, cari #candidati alla Camera e al Senato, qualora eletti col nostro voto, vi impegnate VOI per ridurre i tempi della legislatura allo stretto necessario per varare una legge elettorale, #proporzionale con pluralità di liste o #maggioritaria uninominale, secondo lo schema classico adottato in altri Paesi democratici, senza alcun ricorso a marchingegni che ne alterino il funzionamento a vantaggio di una forza politica?
Un impegno, che tra i tanti, contenesse una prima misura tesa a ridare credibilità e certezza alla nostra traballante democrazia, rassicurerebbe certamente gli amanti della #libertà.
#filippoboretti #iononvoto #elezionipolitiche2018 #elezioni2018 #politiche2018 #toscana #italia #liberali #politicasana #politicapositiva #liberalitoscana

Stiamo assistendo alla rappresentazione più meschina e rivoltante dei peggiori vizi della politica Di: Giacomo Fiaschi

“… Non facciamoci illusioni. Il 5 marzo, vinca l’uno o l’altro dei concorrenti, chi sarà legalmente autorizzato a consumare il prossimo saccheggio farà semplicemente quello che ha fatto sino ad ora…” G.Fiaschi

 

Mentre l’Italia sta affondando lentamente ma inesorabilmente, i partiti politici si azzuffano per contendersi le ultime briciole.
Il Paese si sta frantumando in mille pezzi e anziché stringersi attorno ad un programma di salvezza, partiti e movimenti si stanno esibendo in una baruffa indegna per contendersi il ruolo di liquidatore dando ad intendere che vorrebbero “governarci”.
In tutti i quasi settant’anni della mia vita non ho mai, ripeto mai, assistito ad una rappresentazione così meschina e rivoltante dei peggiori vizi della politica italiana.
Tutti si accusano di tutto e nessuno -ripeto nessuno- che si prenda a cuore in modo credibile i dolori della tragedia che il paese sta vivendo giorno dopo giorno. Sono i dolori sopportabili che patisce ogni giorno la gente comune, come me e come tutti voi, dolori in fin dei conti sopportabili e che non c’impediscono di trascorrere qualche minuto, o qualche ora magari rubata al sonno per stare qui. Ma sono anche i dolori sempre più insopportabili di giovani senza un presente e senza un futuro, che sfociano talvolta nella rabbia furiosa di chi si illude di trovare una via d’uscita rifugiandosi nei meandri oscuri di ideologie folli.
Queste elezioni sono state trasformate dai partiti in una patetica e rivoltante pantomima della democrazia.
Non facciamoci illusioni. Il 5 marzo, vinca l’uno o l’altro dei concorrenti, chi sarà legalmente autorizzato a consumare il prossimo saccheggio farà semplicemente quello che ha fatto sino ad ora,
Il Movimento 5 Stelle avrebbe potuto assumere un ruolo determinante, cinque anni or sono, nel cambiamento.
Aveva due possibilità dopo il colpo di mano di Napolitano:
1) Creare un cataclisma istituzionale ritirando tutti i deputati e i senatori dal parlamento ed obbligando in tal modo lo stesso Napolitano a sciogliere di nuovo le camere e indire nuove elezioni.
2) Allearsi con il PD di Bersani ed esercitare il proprio peso politico per obbligare lo stesso PD ad andare in una direzione diversa.
Non hanno scelto né la prima né la seconda.
Si son messi la cravatta ed hanno accettato di essere parte del contenuto di quella scatoletta di tonno che avevan detto di voler aprire.
Hanno toppato miseramente e lo dimostra il fatto che non sono riusciti a combinare un bel nulla.
Le iniziative che hanno preso sono state tutte “ad intra” per dimostrare di essere migliori degli altri.
Ma non si va in parlamento per esibire le proprie qualità etiche. In Parlamento si va per fare leggi giuste o per opporsi efficacemente a farne di sbagliate.
Se non si riesce a fare né l’una né l’altra cosa allora è meglio rimanerne fuori.
Sugli altri partiti non dico nulla perché è stato visto tutto quello che c’era da vedere, ascoltato tutto quello che c’era da ascoltare e detto tutto quello che era possibile dire, e nonostante ciò più di due terzi degli elettori continua a premiarli regalando loro il grimaldello per continuare il saccheggio, e quasi un terzo continua a sperare che il M5S faccia ciò che non è stato capace di fare in cinque anni.
Occorre che si faccia un compromesso fra i partiti. Sia pure con ladri, puttanieri, drogati e corrotti.
Un compromesso per salvare l’Italia.
Perché il contrario del compromesso, in politica, non è l’onestà, e neppure l’idealismo.
Il contrario del compromesso è il fondamentalismo, il fanatismo e la morte.

 

Fuochi di Paglia Di: Sergio Castignani

“… In un paese come l’italietta che abbiamo costruito, c’è una costituzione che garantisce tutti, ma non i cittadini, di fatto tutto quello che serve al cittadino è anticostituzionale, mentre sono costituzionalmente corretti tutti quei privilegi della politica e della burocrazia che soffoca il paese, ci sono migliaia di leggi, che si sovrappongono e rendono inutile la giustizia per i normali cittadini, ma servono solo ai furbetti di farla franca…” S. Castignani

Il 4 marzo ci sarà il grande appuntamento…che non cambierà nulla del sistema Italia, ci scervelliamo per capire chi sarà più vicino ai nostri ideali, desideri, speranze ecc…ma nonostante la campagna elettorale (per adesso mediocre di tutte le parti politiche) di affermazioni e promesse, a volte molte fantasiose, non cambierà assolutamente niente, perché la politica non ha il potere, se non in piccolissima parte di decidere, ammesso anche che si trovi una parte politica che voglia disubbidire ai veri padroni, il che la vedo molto difficile visti gli ultimi quarant’anni di governi ridicoli.

I veri padroni del nostro paese e pertanto quelli che potrebbero cambiare le cose sono i burocrati di stato, che a loro volta devono rendicontare alle varie lobby, non i politici, questi ultimi devono solo ubbidire, e non ci sono politici, per adesso, con attributi per alzare la testa, tutti si sono appoltronati per il quieto vivere.

In un paese come l’italietta che abbiamo costruito, c’è una costituzione che garantisce tutti, ma non i cittadini, di fatto tutto quello che serve al cittadino è anticostituzionale, mentre sono costituzionalmente corretti tutti quei privilegi della politica e della burocrazia che soffoca il paese, ci sono migliaia di leggi, che si sovrappongono e rendono inutile la giustizia per i normali cittadini, ma servono solo ai furbetti di farla franca, esistono migliaia di norme, regole e regolette assurde che bloccano il paese, fare impresa è diventato quasi impossibile, il tutto, però è sempre a vantaggio dei soliti furbetti…magari ufficialmente“nullatenenti” o con società di comodo.

Se anche ci fosse un politico con tanta voglia di cambiare veramente, sarebbe bloccato dai burocrati di stato, presenti in tutto il settore pubblico, dal piccolo comune fino a Roma, la burocrazia è quello che permette l’agiatezza e il potere dei burocrati, quindi sarà impossibile, finché ci sarà questa democrazia cambiare questo paese, ne sono testimoni gli ultimi quarant’anni di governi, che a parte qualche piccola modifica non sono stati capaci di eliminare niente quello che fa rallentare il paese, a iniziare dalla spesa pubblica, passando da enti inutili, fino a arrivare a giustizia, illegalità sanità, per finire alla cosa più importante per il futuro di una nazione, l’istruzione, diventata uno stipendificio, infine tutti hanno permesso la delocalizzazione di aziende che hanno usufruito di aiuti di stato, non certo per avvantaggiare i comuni cittadini Italiani.

Io sono convinto che nessuna forza politica in campo possa fare la differenza, andiamo dal peggio, appena finito, al meno peggio che verrà, questo è quello che al massimo, democraticamente possiamo ottenere, se vogliamo risorgere, dobbiamo azzerare questo paese e ripartire, questo non sarà,almeno nei primi anni indolore, ma dopo risorgeremo più forti di prima, ma forse agli italiani va bene così, meglio fare come le tre scimmiette, magari cercando una raccomandazione per ribadire un diritto.

 

Il 4 MARZO VOTEREMO con UN-ALTRA LEGGE INCOSTITUZIONALE Di: Filippo Boretti

“… rivedere la legge elettorale in senso proporzionale puro o maggioritario uninominale senza italiche invenzioni, tornando subito al voto avendola approvata dal nuovo Parlamento in cui, se lo sarete, sarete eletti con un’altra legge elettorale incostituzionale?…” F. Boretti

Cari candidati nei collegi elettorali, di Camera e Senato, di #Prato vi impegnate su una questione cruciale per la nostra città e il nostro territorio, quale: rivedere la legge elettorale in senso proporzionale puro o maggioritario uninominale senza italiche invenzioni, tornando subito al voto avendola approvata dal nuovo Parlamento in cui, se lo sarete, sarete eletti con un’altra legge elettorale incostituzionale? #filippoboretti #iononvoto #elezionipolitiche2018 #elezioni2018 #politiche2018 #toscana #italia #liberali #politicasana #politicapositiva #liberalitoscana

Mi dichiaro pronto a votare per quella forza politica che farà il seguente annuncio, avendolo sottoscritto con atto #notarile: “Consapevole che anche il provvedimento con cui si va a votare il 4 marzo non sfugge alle accuse di anti-democraticità (e probabilmente d’illegittimità costituzionale) oltre che di grossolanità e approssimazione nella stesura, questa forza politica si astiene dal formulare programmi ridondanti e ritenuti irrealizzabili, e s’impegna con l’elettorato a far restare i propri eletti nelle aule legislative solo per il tempo strettamente necessario a varare una legge elettorale – proporzionale con liste o maggioritaria uninominale, non importa- purché ricalcata, senza italiche invenzioni e innovazioni, su quella di Paesi di autentica e consolidata democrazia. E ciò, per consentire al popolo italiano di scegliere da sé i propri rappresentanti e indirettamente, attraverso essi, i membri delle più autorevoli Istituzioni nazionali, per ben tre anni nominati o eletti da un Parlamento dichiarato dalla Consulta costituzionalmente illegittimo”. (di Lugi Mazzella, giurista).

#filippoboretti #iononvoto #elezionipolitiche2018

Il BENEDETTO DA PRATO Di: Sergio Castignani

“… abbiamo avuto le riprove negli anni passati,dove gli eletti non sapevano nemmeno dell’esistenza di una chinatown pratese,in verità non ne erano a conoscenza nemmeno alcuni eletti alle amministrative…” S. Castignani

A me questa corsa ai collegi sicuri,con elettori trattati come pecore che obbidiscono agli ordini del pastore mi fa vomitare…perchè altro non è che una corsa alle poltrone,come può un candidato che abita lontano dalla realtà locale a fare una buona politica per il territorio di elezione,se non conosce minimamente le problematiche del territorio,ne abbiamo avuto le riprove negli anni passati,dove gli eletti non sapevano nemmeno dell’esistenza di una chinatown pratese,in verità non ne erano a conoscenza nemmeno alcuni eletti alle amministrative…a mio avviso questa scelta di paracadutare candidati dovrebbe essere abolita,i candidati dovrebbero essere espressione del territorio dove vivono e lavorano…purtroppo so di essere in minoranza e la maggior parte andrà a votare,per obbedienza al partito di riferimento…ma almeno io dico quello che penso…non avendo da riverire e ringraziare nessuno.

Decisione presa nel pd…a prato,un collegio “sicuro”come il mugello,verrà candidato benedetto della vedova,assieme alla bonino fanno una bella coppia,collezionisti di poltrone,che vogliono più immigrazione,vuotare le carceri,meno sovranità e più europa,come il loro simbolo proclama,tanto per dirne alcune,gli elettori del pd pratese sono ritenuti fedelissimi,dove anche la mia gattina avrebbe un opportunità,sarà così?Vedremo…

Sergio Castignani


Dalla Vedova non si sente “paracadutato”: “Ecco il mio impegno per Prato”

Prato, il candidato Pd alla Camera si presenta al Chiesino San Giovanni insieme a Caterina Bini e Antonello Giacomelli

PRATO. C’era attesa e curiosità per la presentazione dei candidati del Pd alle elezioni politiche del 4 marzo, soprattutto per la prima uscita ufficiale di Benedetto Della Vedova, candidato al Collegio uninominale alla Camera e sottosegretario agli Esteri del governo Gentiloni. Il liberal-radicale di Più Europa, che ha tolto il posto ai pratesi del Pd come il segretario provinciale Gabriele Bosi, non ha deluso le attese. Accanto a lui, oltre a … LEGGI ARTICOLO INTERO

Quando A PRATO LE BANCHE DAVANO IL MUTUO SOLO AI CINESI

“…Prato, strangolata dalla concorrenza degradante del tessile cinese, anche gli usurai – e come poteva essere il contrario – si schierano dalla parte dell’immigrato…” I.

ALDO MILONE, L’OPPOSIZIONE A PRATO.

da: http://identità.com

A Prato le banche danno i mutui solo ai Cinesi

E’ il famoso sistema Monte dei Paschi. Una ragnatela di clientele con la quale il Pd toscano sta lisciando il pelo a quelli che vuole siano i suoi futuri elettori, vista la continua emorragia di elettori autoctoni.

E così, a Prato, strangolata dalla concorrenza degradante del tessile cinese, anche gli usurai – e come poteva essere il contrario – si schierano dalla parte dell’immigrato. Sempre più garantito, sempre più coccolato a danno del cittadino italiano. I Cinesi – come denuncia Milone…  (LEGGI)


DUECENTO MILIONI DI EURO REGALATI DALLE BANCHE A CINESI “NULLATENENTI”

Duecento milioni di euro elargiti, attraverso circa 1000 mutui, da banche operanti a Prato a cittadini cinesi con dichiarazioni dei redditi irrisorie e senza apparenti garanzie. Questo, in estrema sintesi, è quanto emerso dall’attività di lotta all’evasione fiscale e contributiva messa in atto dal Comune attraverso la Polizia municipale, che porta a segnalazioni qualificate all’Agenzia delle Entrate, a carico di soggetti che dichiarano redditi molto bassi nonostante siano intestatari di beni immobili e di auto di grossa cilindrata. A tal proposito l’assessore alla Sicurezza, Aldo Milone, afferma: “Ci chiediamo a quanti artigiani, piccoli imprenditori, commercianti e singoli cittadini le banche attive a Prato hanno negato mutui o piccoli prestiti nonostante i nostri concittadini avessero presentato dichiarazioni dei redditi ben superiori a quelle dei cittadini di nazionalità cinese, ai quali invece sono stati elargiti mutui da circa 200mila euro ciascuno”. L’assessore Milone prosegue nella sua riflessione sottolineando che: “Dalla moltiplicazione di questa somma per mille si ottiene il totale, ovvero circa 200 milioni di euro, che è stato distribuito dagli istituti di credito operanti sul nostro territorio solo ad una porzione della nostra comunità. Perché? Anzitutto se una parte di questa somma fosse stata elargita anche ad artigiani e piccoli imprenditori di origine pratese forse l’attività di questi ultimi sarebbe stata salvaguardata con evidenti benefici per l’occupazione e più in generale per la qualità della vita sul nostro territorio. Questo, ripeto, nonostante che i nostri concittadini avessero presentato documenti e garanzie più chiare e rassicuranti dei colleghi stranieri”. “Quasi tutti in campagna elettorale – continua Milone – si sono empiti la bocca con appelli al credito alle imprese e il sostegno all’economia reale. Peccato che a Prato questi appelli siano stati raccolti a senso unico e con un singolare razzismo alla rovescia nei confronti del tessuto imprenditoriale pratese. A questo punto poniamo due quesiti per i quali attendiamo risposta. Anzitutto, alla luce della documentazione acquisita, è inevitabile dedurre che dietro ad ogni soggetto richiedente il mutuo vi sia la presenza di un garante occulto, a dispetto della legge che prevede che il garante sia palese e dimostri la provenienza del denaro messo a garanzia. Inoltre, alla presenza dei garanti, gli istituti di credito ci spieghino come è possibile che soggetti con dichiarazioni dei redditi tra i 5 e i 10 mila euro lordi l’anno, possano pagare rate mensili che vanno da un minino di 1400 fino a 1700 euro mensili”. “Ad attendere la risposta non è solo l’Amministrazione Comunale ma la città tutta. Mi riferisco in particolare ad artigiani, commercianti, piccoli imprenditori e i cittadini che si sono visti sbattere la porta in faccia nonostante le garanzie presentate e con dichiarazioni dei redditi ben superiori a quelle dei più fortunati cittadini cinesi. La giunta Cenni si muoverà con ogni mezzo a sua disposizione perché gli organi chiamati a vigilare svolgano come si deve la loro funzione. Pecunia non olet, ma a tutto c’è un limite”.

Fonte: Comune di Prato – Ufficio Stampa

(9 MARZO 2013 )

Vi racconto una storiella tutta piddina-tunisina-italianuccia Di: Giacomo Fiaschi

Buona lettura!

Premessa.
Comunque vadano queste elezioni, la mattina del 5 marzo ci sveglieremo sotto lo stesso sole e l’Italia avrà sempre gli stessi problemi di sempre.
E il problema dei problemi, la madre di tutti i problemi non è la politica né questo o quel partito. E’ il cosddetto “Palazzo”, termine molto suggestivo per indicare il sistema.
Perché la politica cambia di continuo, le persone vanno e vengono e i partiti promettono sempre tutto e il contrario di tutto ma poi, quando entrano nel Palazzo finiscono per diventare tutti uguali. Allineati e coperti.
Qualcuno aveva promesso che avrebbe aperto il palazzo come una scatoletta di tonno. Più facile a dirsi che a farsi.
Qualcun altro aveva promesso di candidare tutti personaggi competenti. E infatti ha ricandidato Razzi.
E veniamo al caso che mi tocca più da vicino.

Capitolo Primo.
Come sapete la Tunisia è stato il solo paese che ha superato la prova del nove di una transizione democratica difficilissima e irta di insidie.
Il Partito Democratico ha più volte ribadito, per il tramite dei suoi massimi livelli di rappresentanza in visita ufficiale a Tunisi -uno per tutti il presidente del consiglio Gentiloni-, che il PD aveva una speciale attenzione per lo sviluppo dei rapporti con questo Paese.

Capitolo Secondo.
Orbene, l’amico carissimo Sandro Fratini, il cui nome era comparso nella lista provvisoria dei candidati pubblicata sul sito ufficiale del PD l’altro giorno (poi tolta chissà per quale misterioso motivo), è stato escluso.
Sandro Fratini, imprenditore residente a Tunisi da una quindicina di anni, che saluto con rinnovata stima e affetto, non è solo un mio carissimo amico, ma è anche e soprattutto persona onesta, capace, competente e sempre disponibile con tutti i connazionali residenti in Tunisia.
Forse per questi motivi il PD non ha voluto rischiare di averlo fra i coglioni in parlamento?

Capitolo Terzo.
E dire che mi ero rassegnato a votare per lui, vincendo tutte le mie non piccole e non poche resistenze. Mi sarei, per dirla con Montanelli, turato il naso e avrei votato PD.
Avevo fatto pure una scorta di Lansopral, farmaco a base di lansoprazolo, inibitore della pompa protonica contro l’ulcera gastrica e duodenale, la sindrome di Zollinger-Ellison e contro la malattia da reflusso gastroesofageo.
Vabbè. Scade fra tre o quattro anni. Potrebbe sempre servire. E se non servirà tanto meglio.

Conclusione.
Ma mi dispiace.
Mi dispiace non solo per Sandro Fratini, che non ha mai mangiato pane e politica e che, pertanto, se ne farà una ragione. Non sarà certamente questa storia, questa miserabile storia a renderlo meno attivo e partecipe della vita sociale, culturale, economica e politica della collettività italiana residente in Tunisia.
Mi dispiace, più che altro, per i miei connazionali -che sono tanti- ai quali verrà a mancare una rappresentanza importante in parlamento.
E mi dispiace anche per gli amici del PD in Tunisia, anche se, malignamente, sono sicuro che qualcuno di loro avrà festeggiato per questa mancata candidatura.
Non mi dispiace affatto, invece, per il PD che, con questa barzelletta della pubblicazione ritirata, ha fatto la sua bella, meritatissima, sesquipedalica figura di merda. Ad majora semper, ac magis magisque in dies!!!

Epilogo e raccomandazione finale.
Una storia tutta italiana.
Anzi tutta italiota.
Anzi tutta piddiota.
Carissimo Sandro, mi raccomando, come si dice oggi, “Keep calm, E buonanotte al secchio!
Casomai, se ti dovesse servire il Lansopral dimmelo.

CRAXI/ L’unico conoscitore delle future dinamiche demografiche Di: Vittorio Lana

“…Lo ascoltino i giovani e valutino attentamente la generazione dei loro padri, anche alla luce di ciò che nel bene e nel male furono capaci di fare, compreso il macero politico-giudiziario di questo Statista…” V. Lana

Bettino Craxi

Come dimenticare questo epocale intervento di Bettino Craxi, tra i pochissimi se non l’unico politico profondo conoscitore, quale esponente di spicco del Socialismo Europeo, delle dinamiche demografiche e sociali che verso la fine del 900 lievitavano nei Paesi sottosviluppati e sull’altra sponda del Mediterraneo, nella prospettiva dei rapporti con i Paesi più ricchi.
Lo ascoltino i giovani e valutino attentamente la generazione dei loro padri, anche alla luce di ciò che nel bene e nel male furono capaci di fare, compreso il macero politico-giudiziario di questo Statista.

VIDEO: Così Bettino Craxi inquadrava l’esplosione dei flussi migratori (fonte: Fondazione Craxi).


Solo i nemici non riconoscono a Bettino Craxi di essere stato uno dei rari statisti italiani del 900, ma la lucidità del suo pensiero sul ruolo e le limitazioni imposte all’Italia nel periodo post bellico; sugli equilibri politici pan-Mediterranei; sui finanziamenti occulti ai partiti politici che, Unico tra una massa di vigliacchi, ebbe il coraggio e la lealtà di affermare nelle Aule di giustizia ed in Parlamento, non gli valse di salvarsi da una giustizia strabica e poter morire in Patria.
Egli pagò anche per tutti coloro che per gli stessi reati furono beneficiati dall’omertà o dall’amnistia continuando ad inquinare tranquillamente la politica interna ed estera.
Ma va detto chiaro e tondo che l’esplosione del debito pubblico è di pura marca dei governi di Centro-Sinistra di cui Craxi fu prim’attore, passando dal rapporto pil fino al 65% raggiunto con quelli DC, nei primi 40 anni post bellici con gli effetti di una guerra persa, ad un iperbolico 121,5% nel solo decennio 1982/1992.
Giova rammentare che tale restò nel ventennio dei governi Berlusconi per riprendere il volo con i governi dei tre nominati Monti-Letta-Renzi, fino all’attuale vetta del 132,5% del pil, al netto dell’abbattimento (stimato) dei 5 punti di economia sommersa e criminale precedentemente esclusi dal computo. Altrimenti avremmo già i libri in Tribunale.
Il resto, per casa Italia, son solo chiacchiere.
Capiamoci.

(V. Lana, 03/12/2017)


IL DUBBIO – 19 Gennaio 2017

Da anticraxiano vi dico: gli dobbiamo qualcosa

Il 19 gennaio del 2000 moriva esule in Tunisia. Lo hanno fatto passare per un brigante ma era uno statista. Fu abbattuto da Mani Pulite: era rimasto l’unico a difendere l’autonomia della politica. Da allora la politica ha perso autonomia. Il 19 gennaio del 2000, e cioè 17 anni fa, moriva Bettino Craxi. Aveva 65 anni, un tumore al rene curato male, un cuore malandato, curato malissimo. Il cuore a un certo punto… LEGGI

Il Sindaco di Prato Matteo Biffoni ed il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi - Da chi siamo governati?..

ROSSI E BIFFONI NON VOGLIONO INIMICARSI LA COMUNITA’ CINESE Di: Aldo Milone

“… nella settimana che ci siamo lasciati alle spalle La Polizia Municipale ha sequestrato 2 affittacamere con 54 posti letto e bombole di gas… “ A. Milone

Il Sindaco di Prato Matteo Biffoni ed il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi - Da chi siamo governati?..

Il Sindaco di PRATO, Matteo Biffoni, e il Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi… Servono forse commenti? 

Dopo l’operazione contro la mafia cinese, il Presidente della Regione Rossi ha avuto l’ardire, udite udite, di parlare di evasione fiscale cinese. Roba da non credere. Da assessore alla sicurezza gli facevo spesso notare la grossa mole di evasione presente in città, però preferiva glissare sull’argomento o addirittura considerava come risorsa la comunità cinese.

E potrei dire anche che questo non è l’unico argomento su cui ha l’abitudine di svicolare. Penso infatti alla questione degli Ispettori dai lui mandati a controllare le aziende condotte da cittadini cinesi: appena si insediarono chiesi che un’aliquota di questi Ispettori venissero impiegati nei controlli nelle abitazioni perché era la nuova emergenza. E si tratta del settembre 2014. Ovviamente questo mio invito non fu preso in considerazione, solo dopo l’ennesima tragedia della Tignamica hanno capito che forse avevo ragione. L’ennesimo invito l’ho fatto in commissione consiliare il giorno 10 gennaio ad un funzionario di questi Ispettori. Non capisco perché determinati consigli non vengono presi in considerazione prima che si verificano le tragedie. Come si suol dire, se i consigli si pagassero, forse verrebbero sicuramente presi in considerazione.

E così anche nella settimana che ci siamo lasciati alle spalle La Polizia Municipale ha sequestrato 2 affittacamere con 54 posti letto e bombole di gas. Questo fatto è accaduto solo dopo pochi giorni da una riunione della commissione consiliare, di cui faccio parte, nella quale avevamo avuto la presenza di un dirigente degli Ispettori dell’Asl. A questi faci presente, e per l’ennesima volta, che l’emergenza era, e non da ora, il sovraffollamento nelle abitazioni, chiedendo quindi che gli Ispettori della Regione potevano essere impiegati su questo fronte. Il dirigente invece mi rispose negativamente. Questo fa capire il livello di attenzione su questo fenomeno da parte degli Ispettori dell’Asl. Dopo il sequestro dell’immobile, adesso i proprietari sono in maggioranza cittadini cinesi, andrebbero fatti degli accertamenti fiscali per verificare quanto dichiarava il proprietario al momento dell’acquisto e se ha fatto ricorso ad un mutuo. Altre segnalazioni su questo gravoso problema le ho inoltrate, via mail, alla Municipale e mi auguro che non vengano trascurate.

Intanto,  ricordo che sono ancora in di leggere qualcosa di serio sulla maxi operazione contro la mafia cinese presente a Prato da parte del Pd o di alcuni suoi esponenti che sono sempre molto attivi su fb, invece ho notato solo un silenzio assordante. Forse sono rimasti sorpresi o non vogliono inimicarsi la comunità cinese?