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PUBLIACQUA: NUOVO AUMENTO DI TARIFFE (e una dritta sul come evitarlo) Di: Fabio Cintolesi

“… La “scusa” è una diversificazione tra utenze di residenti e utenze di non residenti. Cioè se l’utente di Publiacqua non dichiarerà di essere residente, si applicherà una tariffa diversa dall’attuale…” F.Cintolesi

(Immagine da www.lineefuture.it)

Pochi sanno che a brevissimo Publiacqua (che già vanta le tariffe per l’acqua tra le più alte d’Italia e forse del mondo) aumenterà in maniera ancora più forte i prezzi dell’acqua che esce dai nostri rubinetti.

La “scusa” è una diversificazione tra utenze di residenti e utenze di non residenti. Cioè se l’utente di Publiacqua non dichiarerà di essere residente, si applicherà una tariffa diversa dall’attuale.

L’aumento è consistente. Per una famiglia con un consumo di 120 metri cubi (cioè nella media), l’esborso passerebbe da € 404,70 ad € 435,29. Circa 30 euro in più all’anno, cioè quasi l’8% di aumento, senza dare troppo nell’occhio.

Per evitare questo, si deve compilare un modulo che Publiacqua afferma di aver inviato agli utenti (il che può essere), ma che se per caso devi avere, chissà come mai, non esiste! Infatti, nella pagina della modulistica,http://www.publiacqua.it/servizi/modulistica/109 tra i tanti modelli appare anche questo, ma se ci clicchi sopra il link non è attivo!

Per avere questo modellino è necessario chiamare il numero verde (con il tuo numero utente sotto mano) e, in maniera molto decisa, richiedere che questo modellino ci venga inviato via mail. Atttenzione, bisogna essere piuttosto insistenti, perchè all’inizio vengono date informazioni fuorvianti.

Se uno volesse pensar male, verrebbe a mente di essere di fronte ad una delle solite truffette all’italiana, per incassare 2/3 milioni di euro a babbo morto. Ma preferisco pensare ad una serie di sfortunate coincidenze, ahimè mi sembra molto frequenti in queste aziende pubbliche.

PRATO non può essere GOVERNATA CON I GUANTI DI VELLUTO Di: Sergio Castignani

“… la giusta cosa da fare non è vincere le elezioni,ma vincere per governare bene,è inutile sostituire un sindaco che non governa con un altro con le stesse caratteristiche,solo per il gusto dell’appartenenza…” S.Castignani

LA GIUNTA DI PRATO. I Fatti, o meglio i non fatti, parlano da soli…

Chi pensa di poter governare questa città (Prato) con i guanti di velluto,sbaglia alla grande…qui ci vogliono i coglioni…e grossi,non bisogna aver paura di prendere decisioni impopolari o di perdere la poltrona,ci vuole fermezza e decisionismo,progetti fattibili,ma soprattutto sbarazzarsi di leccaculo e yes man,sostituendoli con persone fidate che hanno a cuore il bene comune,basta al detto degli ultimi vent’anni “Tutti abbiamo famiglia” basta con la distribuzione dei pani per l’unico motivo di farsi degli “amici” elettorali…la giusta cosa da fare non è vincere le elezioni,ma vincere per governare bene,è inutile sostituire un sindaco che non governa con un altro con le stesse caratteristiche,solo per il gusto dell’appartenenza,questo a me non interessa,se interessa a voi fate pure,ma ricordatevi che con l’appartenza non si va da nessuna parte,sono i valori e i principi che ognuno di noi ha dentro che contano e che ci muovono ha fare le cose giuste,per fare le quali…mi ripeto,ci vogliono i coglioni!!! Possiamo continuare a fare come sempre,posizionandosi da una parte o dall’altra,arrivando poi ad una amministrazione che per cinque anni vivacchierà,oppure impegnarsi per costruire tutti assieme un progetto per questa città e collaborando dopo per la sua realizzazione,città devastata da criminalità,illegalità,avvelenamento del territorio e discariche abusive,città che ha un livello di sicurezza pari allo zero, se veramente vogliamo sanare tutto questo non ci sono alternative che l’impegno in prima persona,prima e dopo,altrimenti lasceremo il nostro futuro in mano ai soliti,che da destra a sinistra siedono da tanti anni in comode poltrone a discutere del nulla.A voi la decisione!

Due parole sulle ridicole affermazioni di Tito Boeri Di: Federico Sarti

“… il sig. Boeri evita astutamente di ricordare, é che l’immigrazione incontrollata ha un costo. Ed é un costo altissimo e che conosciamo molto bene poiché derivante dai documenti governativi…” F.Sarti

Due parole – doverose – sulle ridicole affermazioni del presidente Inps, Boeri, e la presunta emorragia di contributi in caso di limiti alla immigrazione.
Perché se é vero che certe affermazioni sono paradossali, é ancor più vero che non riuscire a controbattere coi numeri, invece che con gli slogan, é ancor più paradossale.
Innanzitutto, non é che chiudendo le frontiere domani, sparirebbero tutti i lavoratori stranieri in Italia.
Secondo: si vuole chiudere agli irregolari, non alla forza lavoro. E si vuole chiudere a certa immigrazione incontrollata proveniente dal continente africano, non all’intero globo.
Terzo: la cifra che racconta Boeri (una perdita netta di contributi di 38 miliardi) é relativa a ben 22 anni. In sostanza – anche ammettendo che avesse un senso e non lo ha – stiamo parlando di poco più di 1,5 miliardi l’anno: una sciocchezza per i conti pubblici.
Ma il punto più interessante, che il sig. Boeri evita astutamente di ricordare, é che l’immigrazione incontrollata ha un costo. Ed é un costo altissimo e che conosciamo molto bene poiché derivante dai documenti governativi: 6 miliardi l’anno é la cifra a completo carico dello Stato, derivante dalla complessa macchina del salvataggio e sistemazione di mezza Africa. Contributi europei? Poco più di 180 milioni l’anno….praticamente spiccioli.
Dunque, calcoli alla mano, la “macchina dell’accoglienza” proiettata sugli stessi 22 anni cui si riferiscono i (furbi) calcoli di Boeri, costerá 132 miliardi!
Direi ben più dei 38 miliardi di contributi, teoricamente, persi.
Ecco qua: smontata in tre parole, l’affermazione di uno che dice di rappresentare l’INPS.
E senza battute o slogan, ma solo con due numeretti.
Ogni tanto mi domando se i nostri politici abbiano fatto le elementari. Ma forse é chiedere troppo.


da: https://www.ilprimatonazionale.it

Boeri, l’Inps, gli immigrati e le pensioni: storia di una grande menzogna

Roma, 5 lug – Tito Boeri ci è ricascato. O meglio: in quella che sembra avere tutti i crismi di una lunga marcia di preparazione ad uno sbarco in politica nel campo radical-chic, il presidente dell’Inps non può che presentarsi con il miglior bagaglio del progressista medio. Su cosa puntare allora, se non sul tema degli immigrati? E perché non farlo da una posizione più che di rilievo, vale a dire la presidenza dell’Inps?

A leggerla, la sparata sembra di quelle grosse: secondo Boeri, chiudere nei prossimi anni le porte agli immigrati costerebbe all’istituto ben 38 miliardi di euro. Un salasso che porterebbe… Leggi articolo intero

 

La sinistra di governo e quella locale sono come due gocce d’acqua Di: Aldo Milone

“…  In meno di una settimana abbiamo assistito alla protesta dei migranti e uno scontro in una strada appena, fuori dal centro, tra due magrebini. Tutti ormai episodi quasi di routine in città. ..” A.Milone

Nella foto, da sinistra, Il Premier Renzi, il Sindaco di Prato, Matteo Biffoni, e, ultimo a sinistra (e non deve essere un caso…) un imitatore di Lenin

La nuova mappa di Prato distribuita in tutta Europa, in versione app e cartacea, ha come simbolo il dragone. Preciso che questa mappa è stata realizzata  da Local Trusted tramite l’associazione il Pentolone con il contributo economico del Comune di Prato e quindi avallata dalla giunta Biffoni. Questo sta a significare che l’immagine che verrà esportata della nostra città sarà molto “orientale” e non avrà nulla della tradizione pratese come ad esempio il Castello dell’Imperatore. Devo dire che forse si cerca di anticipare quello che sarà questa città tra qualche decennio. Forse, e credo che sia così, non c’è una città al mondo che pubblicizzi in maniera così chiara la presenza al suo interno di un’etnia. Se pensiamo agli USA o alla Francia, anche in questi Stati c’è una folta presenza di altre etnie, queste due Nazioni non si sono mai sognato di comportarsi come Prato ma pubblicizzano i loro monumenti simboli quali la Statua della Libertà o la Torre Eiffel.

Vogliamo poi parlare anche di altri fatti recenti? In meno di una settimana abbiamo assistito alla protesta dei migranti e uno scontro in una strada appena, fuori dal centro, tra due magrebini. Tutti ormai episodi quasi di routine in città. Per quanto riguarda la protesta dei migranti devo Biffoni, in qualità di responsabile Anci per l’immigrazione, è forse il primo colpevole perché non è riuscito a farsi ascoltare dal Governo “amico” affinché evitasse l’arrivo di altri profughi. Eppure alcuni mesi fa Biffoni provava a fare la voce grossa affermando che Prato era satura e non poteva ospitare altri migranti. Questa è la dimostrazione che il nostro sindaco non conta nulla o fa finta di opporsi all’arrivo di nuovi profughi.

D’altra parte mi sembra che ci sia poco da sperare dal momento che Il presidente dell’Inps, Tito Boeri, ha detto che se fermiamo l’immigrazione l’istituo perde circa 38 miliardi e sarebbe una catastrofe. Innazitutto valutiamo anche il costo dei servizi che sfruttano senza pagare un centesimo e poi tiriamo le somme. Inoltre proviamo a dare un lavoro a milioni di disoccupati italiani e così possiamo verificare se si recuperano quei 38 miliardi di euro. Tra l’altro è di nuovo in aumento la disoccupazione giovanile. Mi sorprende che queste dichiarazioni le faccia anche un economista come lui.

Va detto però che quanto a corbellerie sui migranti, Boeri sembra essere in buona compagnia, dal momento che Il Ministro dell’Interno Minniti ha detto che l’Italia può ospitare fino a 200.000 migranti. Evidentemente a Minniti non bastano quelli già arrivati. E poi perché ci scandalizziamo quando la Francia rimanda indietro i profughi che cercano di entrare nel suo territorio,compreso i minori? Come pure quando altre Nazioni hanno deciso di chiudere i loro porti? La radicale Emma Bonino ha detto che il Governo Renzi pretese che i migranti fossero sbarcati tutti in Italia. In questo caso ci vorrebbe la battuta del povero Fantozzi “come è buono lei”. Prima si fanno danni irreparabili e poi questo Governo vorrebbe correre ai ripari. Come ho già detto alcuni giorni fa, la sinistra di governo e quella locale sono come due gocce d’acqua.

ITALIANI, ARRANGIATEVI! Di: Vittorio Lana

“…L’ospitalità è nel nostro DNA ma se taluno, italiano o straniero, vien qui, mangia a tavola con noi e pretende di darci lezioni di accoglienza, etica e stile, mi pare normale che venga preso a calci nel sedere.Un anno fa scrissi che provare a far passare gli Italiani per razzisti è da idioti: siamo il frutto del più formidabile meticciato del mondo iniziato oltre due millenni fa con l’impero Romano…” V.Lana

Il primo imperatore di colore Lucio Settimio Severo di Leptis Magna fu eletto nel 193.
Ci siamo mischiati in guerra ed in pace con tutti i Popoli del continente, oltre ai nordafricani ed agli Arabi.
L’ospitalità è nel nostro DNA ma se taluno, italiano o straniero, vien qui, mangia a tavola con noi e pretende di darci lezioni di accoglienza, etica e stile, mi pare normale che venga preso a calci nel sedere.
O dobbiamo passare anche per fessi. Capiamoci.
Ora c’è da aggiungere che se ai Partner Eu non piace di stare con noi così come siamo, vogliono ripristinare le frontiere, fanno gli gnorri ed alzano pure la voce, dobbiamo batterli sul tempo come han fatto gli Inglesi.
In dieci anni, con la nostra lira, ce li rimangiamo come nel dopoguerra.

Tutti i Paesi partner Europei fanno cucù sui migranti economici: ci accusano di andarli a prendere per motivi umanitari direttamente dai negrieri al limite delle acque territoriali libiche. Siccome non bastavano le nostre navi, abbbiamo ottenuto anche il naviglio alleato di Frontex, il sistema di avvistamento e localizzazione di Triton più le navi Ong, ma i nostri Partner precauzionalmente hanno cestinato Schengen, chiuso le frontiere con l’Italia e ci restituiscono i migranti clandestini che le superano con gli spalloni.
L’Europa è l’Europa e l’Italia è l’Italia: intanto arrangiatevi, come da nostro costume, poi se ne riparlerà… Cucù
Al limite ci daranno ancora il permesso di sforare il patto di stabilità e d’indebitarci ancora un po’ per l’accoglienza migranti….Cucù


da http://www.ansa.it

Migranti: Partner Ue chiudono a sbarchi in altri porti

Discussione su regionalizzazione del soccorso rimandata

TALLINN – L’apertura di altri porti Ue “non era in discussione, perché non era la sede giusta. Sapete che abbiamo mandato una lettera alla sede formale che ne deve discutere, che è Frontex. In quella sede discuteremo la prossima settimana, è evidente che su questo punto ci sono posizioni contrastanti. L’Italia ha un suo punto di vista, altri Paesi hanno un loro … Leggi articolo intero

Due parole sul BILANCIO DEL PECCI Di: Stefano Azzini

“… è la cattedrale nel deserto dove la gente va, guarda e riparte, senza nemmeno immaginare che, due chilometri più avanti c’è un bel centro storico…” S.Azzini

Vorrei dire due parole riguardo i toni trionfali del bilancio 2016 del Centro Pecci. Sia chiaro a tutti che il bilancio è positivo perché l’amministrazione pubblica, Regione per prima, ha finanziato il centro con 2.328.482 Euro. A questo punto mi viene polemicamente da pensare: caspita, questa volta non sono riusciti a spenderli tutti!!!!!! Vi siete chiesti cosa reppresenta il Pecci per Prato? Un museo cosi importante, non dovrebbe essere fine a se stesso, dovrebbe servire da volano per spingere le persone a visitare la città. Invece è la cattedrale nel deserto dove la gente va, guarda e riparte, senza nemmeno immaginare che, due chilometri più avanti c’è un bel centro storico, (si, parlatene male quanto volete, ma il centro storico di Prato è bello), e tanti altri buoni motivi che dovrebbero convincere i visitatori ad allungare la visita fino al cuore della città. Purtroppo l’impostazione data all’operazione è tutt’altro che sinergica alla valorizzazione di Prato, e se non verrà modificata, il Pecci resterà un luogo “isolato”. Forse paga l’idea originaria del progetto, risalente alla fine degli anni 1970 quando, in una città in piena espansione, si volle costruire un quartiere “diverso”, creando un solco che oggi, nonostante sia una delle porte d’ingresso di Prato, rende il luogo cosi lontano da essa. Avete guardato le recensioni su Trip Advisor? Tutti entusiasti, fatta eccezione per due recensioni negative, guarda caso di pratesi, (della cultura a Prato ho già parlato in precedenza). Nessuno degli 80 recensori, che abbia scritto di aver continuato la visita fino al centro della città, magari con il comodo bus Lam. Non basta dire: “a Prato c’è il Pecci”, per attrarre visitatori e turisti (paganti), cosi come non basta il nuovo sito cittadiprato.it, troppo auto-celebrativo per l’amministrazione e poco invitante per il viaggiatore. Eppure, se ci guardiamo intorno, di esempi che fanno riflettere ce ne sono. Quindi: chiarito che il Museo Pecci è una realtà, prendiamo atto che sta nel Comune di Prato, e quindi deve servire per portare visitatori in città; solo cosi si potranno giustificare i milioni spesi fino a oggi, e quelli che serviranno per il suo funzionamento. E se la carta musei non basta, estendiamo il bus gratuito per un giorno a tutti coloro che acquistano anche il solo biglietto del Pecci. Insomma, facciamo di tutto per far rimanere i visitatori del Pecci a Prato.

Egregi Assessori Alessi e Barberis… Di: Coordinamento Comitati per la Salute della Piana

SAN GIORGIO A COLONICA, una frazione messa a dura prova dal TRAFFICO di MEZZI PESANTI

Egregi Assessori Alessi e Barberis,

vi notifico per l’ennesima volta le foto dei passaggi ormai giornalieri di questi Camion nonostante i divieti alla circolazione.

Sorvolo sul fatto che dal momento del vostro insediamento (specialmente con Barberis) ne abbiamo parlato più volte, che doveva essere preso contatto con l’Assessore Salvi del Comune di Campi Bisenzio, che dovevano essere messe in atto tante azioni per limitare i transiti dei mezzi a San Giorgio, in special modo di questi,

Nulla è stato fatto, e la foto odierna è l’ennesima dimostrazione, a maggior ragione quando poi come sapete benissimo dalla consistente corrispondenza in vostre mani, i 2 parcheggi di appoggio di questi TIR di oltre 15 metri ed altre tipologie di mezzi sono illegittimi perché con destinazione urbanistica diversa dall’utilizzo attuale.

Però a voi non interessa nulla perché a distanza di anni è ancora tutto fermo,

infatti siete “forti con i deboli, e deboli con i forti”, a loro è permesso e tollerato tutto, a noi cittadini comuni una macchina in sosta, una tegola fuori allineamento

“a norma del regolamento edilizio comunale” multe e super multe, magari anche con qualche “sigillo” da parte della municipalizzata, mentre per altri i sigilli non scattano.!

Perciò Vi domandiamo, visto che siete anche pubblici ufficiali,…ma la legge è veramente uguale per tutti ed applicata allo stesso modo ??

Grati per una risposta,

Gianfranco Ciulli
Portavoce
Coordinamento Comitati per la Salute della Piana di Prato e Pistoia
www.pianasana.org

 

ALTO TRADIMENTO Di: David Elmutter

“… A Prato abbiamo le mafie. Quelle cinesi, e poi quella nigeriana, albanese… …senza certo farsi mancare le presenze camorristiche, ‘ndraghetiste, anche se forse non sono queste a fare la particolarità di Prato nella sua realtà malavitosa…” D.Elmutter

 

Come spesso accade, ci sarà sicuramente chi sostiene che abbiamo pubblicato e diffuso, con gioia, la nota di oggi del Consigliere Aldo Milone. Saremmo degli stupidi ad esserne contenti. Quello che scrive Aldo Milone è desolante, perchè anche noi ci saremmo aspettati che, visto l’argomento, il Consiglio Comunale avrebbe votato all’unanimità dei presenti il suo Ordine del Giorno.

Invece no. Addirittura tra le fila del PD si è arrivati a fare dell’ironia, paragonando la questione posta dal Milone a quella di una banale discussione da Bar dello Sport.

E’ veramente incomprensibile il comportamento della maggioranza in Consiglio Comunale. Perchè il Sig. Riina crea tanto impaccio. O forse il problema come dice Milone è semmai il problema più generico della Mafia?

Sarà forse allora non tanto della Mafia, ma semmai delle Mafie? Semmai le tante mafie, soprattutto straniere che fanno il bello e il brutto tempo, in una città sostanzialmente sguarnita di forze dell’ordine e in un tribunale sempre sull’orlo del collasso?

A Prato abbiamo le mafie. Quelle cinesi, e poi quella nigeriana, albanese… …senza certo farsi mancare le presenze camorristiche, ‘ndraghetiste, anche se forse non sono queste a fare la particolarità di Prato nella sua realtà malavitosa.

Ecco perchè la maggioranza in Consiglio Comunale svicola sull’argomento. La parola MAFIA li fa stare sulle spine. Meglio non parlarne. Meglio consegnare i fatti mafia al silenzio.

Poi abbiamo il Sindaco. Un sindaco inerme, spesso assente durante le sedute del Consiglio Comunale. Non so se ieri c’era, ma poco importa.

La politica, o meglio i politici sono diventati, con gli anni, sempre più affamati di potere ma soprattutto di denaro. Dunque il Sindaco, se anche ieri non c’era in consiglio comunale, e siccome non lo so, neanche mi interessa di saperlo, avrà sicuramente avuto meglio da fare. 

Forse non ci sarà stato neanche il Vicesindaco, il quale avrà anche lui avuto i meglio da fare.

C’erano di sicuro un buon numero di Consiglieri, con in tasca la velina consegnata da chi conta all’interno del partito. Forse qualcuno che sta più su del Segretario Provinciale, tant’è la pochezza di certa gente.

Anche questo, tra l’altro ci pare un comportamento mafioso. Di obbedienza mafiosa.

E un alto tradimento. Alle istituzioni e ai pratesi. Che questo Sindaco e la sua maggioranza l’abbiano votati come no.

IL PD NON SA DISCURTERE SERENAMENTE DI MAFIA DI: Aldo Milone

“… Nel mio ordine del giorno chiedevo al sindaco di intervenire presso il Presidente della Repubblica affinché evitasse la scarcerazione di Riina. Specificavo inoltre che questo ordine del giorno era un atto politico che andava a manifestare la solidarietà nei confronti di tutte le vittime della mafia..” Aldo Milone, Prato Libera e Sicura

Ieri pomeriggio è successo una cosa scandalosa, io la definisco tale, in consiglio comunale. Il Pd ha votato contro un ordine del giorno, presentato dal sottoscritto, in merito alla potenziale scarcerazione del boss mafioso Totò Riina. Nel mio ordine del giorno chiedevo al sindaco di intervenire presso il Presidente della Repubblica affinché evitasse la scarcerazione di Riina. Specificavo inoltre che questo ordine del giorno era un atto politico che andava a manifestare la solidarietà nei confronti di tutte le vittime della mafia. A questo punto credo e ritengo che il Pd forse farebbe bene ad evitare di partecipare a manifestazioni contro la mafia e alla commemorazione di due illustre vittime della mafia, Falcone e Borsellino.

Addirittura da parte di alcuni colleghi del PD che sono intervenuti sull’argomento, mi sono sentito dire che nel Consiglio Comunale non si può parlare di tutto, arrivando, come ha fatto il Consigliere Antonio Napolitano, a mettere ironicamente sullo stesso piano la questione da me posta con quella dalla messa in vendita della squadra di calcio della Fiorentina.

Per non parlare del suo capogruppo Rocchi che vedeva nella mia iniziativa una sorta d’ingerenza nei confronti dell’attività della magistratura. Queste mi sembrano cose da pazzi, dal momento che altri soggetti istituzionali, anche  a livello nazionale, come  il Presidente del Senato Grasso, Rosy Bindi, il Capo della Polizia e il Questore di Palermo,  si erano già pubblicamente espressi contro la presunta scarcerazione .

Infatti ribadisco che, come ben hanno compreso alti colleghi di minoranza, il mio  era un ordine del giorno semplice e chiaro che mi faceva pensare ad un voto unanime del consiglio comunale, almeno credevo. Per questo mai avrei potuto immaginare che mettesse in difficoltà il Pd. A questo punto a cosa devo pensare? Forse ai legami del PD con il caso di Mafia capitale?

Ora capisco perché una settimana fa un consigliere comunale del Pd mi chiedeva di ritirare l’ordine del giorno….

SALVATAGGIO BANCHE/ 5 MILIARDI SOTTRATTI AI BISOGNI DEGLI ITALIANI Di: Federico Sarti

“… tecnicamente, non potevano essere spesi poiché ormai vige il “bail in” ovvero chi investe i soldi può anche perderli…” F. Sarti

5 MILIARDI di euro.
Questa é la somma pagata dai contribuenti italiani per il salvataggio della Banca Popolare di Vicenza.
5 miliardi (pari a 10.000 miliardi per chi mastica ancora le veccchie lire) a completo carico dei cittadini.
5 miliardi sottratti alla ricostruzione post-terremoto.
5 miliardi sottratti alle famiglie indigenti del paese.
5 miliardi che, tecnicamente, non potevano essere spesi poiché ormai vige il “bail in” ovvero chi investe i soldi può anche perderli (e che non riguarda in ogni caso i correntisti fino a 100mila euro, che, dunque erano giá tutelati).
5 miliardi da parte del PD per aiutare gli amici banchieri: Banca Intesa, con questa operazione, si compra la Popolare di Vicenza con un pugno di euro; mentre i debiti rimangono a carico dello Stato. Dunque a nostro carico.
5 miliardi che il governo ha stanziato con decreto firmato domenica pomeriggio, mentre la gente votava ai ballottaggi delle amministrative, sperando che nessuno se ne accorgesse.
E volevano anche vincere le comunali, i fenomeni del PD.


da: http://www.huffingtonpost.it/

Banche venete cedute a Intesa Sanpaolo, ma se salta il decreto salta tutto. Nominati i commissari, per entrambe c’è Viola

“Nessuna conseguenza per i clienti” di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza già da oggi

La Banca d’Italia ha nominato i commissari liquidatori della Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca e dà notizia dell’avvenuta cessione delle due banche venete a Intesa Sanpaolo, assicurando che dall’operazione che porta i due istituti nella pancia di Ca’ de Sass non ci sarà nessuna conseguenza per i clienti, che già dalla mattina di oggi potranno effettuare le consuete operazioni senza variazioni, ma sotto responsabilità di Intesa Sanpaolo.

L’operazione di salvataggio delle due banche venete viene accolta con il segno positivo da Piazza Affari. Segno più per il Ftse Mib, in rialzo appena sotto l’1% in apertura. Intesa Sanpaolo corre (+3,5 a 2,7 euro) dopo la firma dell’… Leggi articolo intero

Aggiornato 26/06/2017 19:35 CEST