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Author: pratonelmondointernal (Page 1 of 232)

Polveriera

RESILIENZA TERRITORIALE, RESISTENZA SOCIALE – Incontro pubblico

Polveriera

Il tempo delle prese in giro Di: Giovanni Acuto

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Da tempo mi era passata la voglia di scrivere qualcosa per contrastare l’apatia cronica di questa città e lo stato catatonico dei suoi cittadini ma alberga e soffia in me una libecciata sofferente, apportatrice di pluviali contumelie purificatrici sotto forma di parole, da opporre al piscio quotidiano che ci viene riversato in testa da questi politicanti da barzelletta. Scrivo perché la misura è colma, nonostante il mio computer sbadigli per la noia nel riportare sempre le stesse cose a proposito degli stessi fatti e misfatti, che aumentano solo in miserabile prevedibilità, in tracotante pochezza, in becera rozzezza negli intenti e nei modi grazie all’inania e al pressapochismo. Altro che #unaltrastoria! Qui va tutto a catafascio, e non basta presentare rendering di progetti per il Parco della Vittoria biffoniano o l’abbellimento di una piazzetta davanti agli ex-pisciatoi pubblici come fosse l’olandesina di Ava come lava! Con promesse e impegni da cartellone di fast food si tira a campare, con gli slogan si sostituisce il fare, i dodici milioni pagati ieri per riacquistare l’area del vecchio ospedale torneranno forse domani per un’altra palazzina a supporto del nuovo ospedale, con dei sondaggi telefonici pagati forse dal contribuente ci si illude di sentirsi, se non amati, almeno stimati e compresi quantunque i benefici evidenti siano stati ottenuti per aver beneficiato dei soldi derivati dalla gara del gas e per il risparmio dei gravosi oneri dovuti alla sentenza per gli Swap. La festa è finita -per loro- ed è appena cominciata -per noi- perché da ora adesso da ora in poi è tutta farina del loro sacco. Una farina che andrà in crusca grazie all’approvazione del bilancio triennale, il comune di Prato si ritroverà domani sommerso dai debiti per i mutui contratti oggi da questa banda di incapaci analfabeti matematici a cui non è bastata la lezione di Dexia. Potrebbe bastare questo per ridestare i cittadini portandoli a erigere barricate lungo la main street di questa ormai diventata una ghost-town che sopravvive solo solo grazie ai saloon del centro storico e alle marchette delle prostitute orientali. Potrebbe bastare questo gravoso fardello a far indignare i giovani che non trovano lavoro con il perdurare della crisi economica che diverrà ancor più accentuata grazie all’indebitamento di questi paragnosti senza logica. Potrebbero bastare, fosse solo il male di quelli. Purtroppo siamo in un’emergenza continua per la incalzante microcriminalità dovuta allo spaccio di droga e all’abbandono di sacchi di scarti tessili che mostra tutta l’impotenza di questa amministrazione. E sempre a proposito dei rifiuti, ho letto la risposta del sindaco Biffoni alla studentessa del liceo Livi che si lamentava dei rifiuti abbandonati. A parte la puerile spiegazione dispensante, che prova a nascondere la banalità del concetto, disgusta il modo con cui si attua lo scaricabarile per coprire la propria incapacità. Ho l’impressione che il sindaco Biffoni non sappia come affrontare questi problemi e neppure esattamente di cosa si tratti. Non lo sa lui e non lo sanno gli altri accoliti che ha intorno e che, come lui, non hanno mai lavorato un sol giorno in vita loro. Vivono come macachi istruiti con le tattiche e il linguaggio dei vertici del partito, senza mai provare a scendere per le strade, tra la folla, per toccare con mano la realtà dei fatti salvo non si tratti di campagna elettorale. Sulla schiuma delle amicizie e dei soliti contatti, ossia per la marginalità contemporanea nel garantire fedeltà, ligi al “vedo gente e faccio cose” esegesi plasmata dal pensiero unico del partito, si scoprono goffi e impreparati nell’affrontare una contingente visione della città partendo dal basso.
A questi stazzonati demagoghi, che son buoni solo a rabbonire con le promesse per il tunnel al Soccorso e di 100 posti letto per migliorare l’accoglienza ospedaliera nata carente, chiedo solo di avere rispetto di noi pratesi assumendo una piena contezza lessicale nell’esprimere le proprie questioni senza rimandarle sine die. Il tempo delle prese in giro è ormai terminato.

Foto: Notizie di Prato

Nuovo Ospedale di Prato/ Una STRUTTURA TANTO DA AMPLIARE, QUANTO DA RICOSTRUIRE Di: Michele Ricci Palmieri

“… Non di meno , il Presidente Rossi, ormai ex-PD e appunto fresco di approdo nel suo nuovo partito, immaginiamo che nulla cambierà nel suo atteggiamento verso la Ge-sat , che ben sappiamo che il ciuco va dove tira la corda…” M.R. Palmieri

Prato– Dopo oltre tre anni è ancora tutta da risolvere la questione della mancanza dei parcheggi gratuiti nei dintorni del Nuovo Ospedale di Prato. Nel tempo non sono bastate lettere ed epistolari con cui anche il Sindaco Biffoni  e l’assessore alla sanità, Dott. Biancalani, hanno sollecitato il presidente Rossi a prendere posizione. Tutta corrispondenza servita solo a chiarire che la Regione  che non ha nessun potere sull’ospedale avendolo ceduto in gestione alla Ge-sat, che fa e disfà a proprio piacere. Non si altro anche perchè tanto gli è consentito. Crediamo di averne viste già abbastanza, come quando fu di quel ricatto per cui l’eccellente Società Ge-sat si rese disponibile diminuire i costi del parcheggio, a fronte dell’impegno del Comune a non costruirere  parcheggi alternativi gratuiti nell’arco di 500 metri dall’ospedale stesso, nonostante sia ampiamente risaputo che costruire parcheggi e offrire servizi gratuiti o giù di lì ai cittadini, sia un compito proprio che spetta al mestiere del Sindaco e non diversamente.

Non di meno , il Presidente Rossi, ormai ex-PD e appunto fresco di approdo nel suo nuovo partito , immaginiamo che nulla cambierà nel suo atteggiamento verso la Ge-sat , che ben sappiamo che il ciuco va dove tira la corda. Più di una volta ci siamo detti che Rossi ormai non è più un uomo di partito, ma é chiaramente un uomo d’affari che deve salvaguardare i suoi investimenti e interessi. 

Per questo ai pratesi, che in questi giorni hanno dovuto assistere inermi ad un nuovo episodio di manifesto difetto di fabbricazione del nuovo ospedale di Prato, ossia nel crollo di un controsoffitto, viene da dire, simpaticamente,  di non perdersi d’animo nel perdersi d’animo: questo nuovo ospedale di Prato è e rimane un struttura tanto da ampliare quanto, per quel poco che già c’è, in tutto da ricostruire.

Ma in mezzo a tutto ciò al di là delle sigle e delle facce che nel tempo possono cambiare, quei rapporti malati che ben abbiamo imparato a conoscere non cambieranno.

Per questo si può esser certi che anche di fronte a questo episodio, se mai qualcuno si vorrà prendere la briga di proferir qualche parola, difficile immaginare che si saprà andare oltre che un flebile garbato appunto.

"...Voglio stare con te/
Inseguire con te/
Tutte le onde del nostro destino/
Ooh, baciami ancora…..." (cit. L. Cherubini)

Nuovo Ospedale di Prato – PETIZIONE ON LINE rivolta a Sindaco e Presidente della Regione

Il comitato cittadino per la salute ha promosso su www.change.org una petizione da inviare al Sindaco Matteo Biffoni e al Presidente della Regione Enrico Rossi

"...Voglio stare con te/ Inseguire con te/ Tutte le onde del nostro destino/ Ooh, baciami ancora…..." (cit. L. Cherubini)

“…Voglio stare con te/
Inseguire con te/
Tutte le onde del nostro destino/
Ooh, baciami ancora……” (cit. L. Cherubini)


Prato. Prima i letti e poi il Parco

PRATO. [a.b.] Il comitato cittadino per la salute da alcuni giorni ha lanciato su www.change.org la petizione “Prato: prima i letti e dopo il Parco!”. Indirizzata al sindaco Matteo Biffoni la petizione sarà consegnata anche al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, al ministro della Salute Beatrice Lorenzin e all’assessore regionale alla salute Stefania Saccardi.

Ecco il testo della lettera:

Prato subisce una carenza cronica di posti letto ospedalieri fino dall’inaugurazione del nuovo ospedale Santo Stefano.

Finalmente tutti i soggetti interessati si sono resi conto delle difficolta che incontrano sia la popolazione che i medici e gli operatori sanitari. Comune, Governo e Regione sono d’accordo sulla realizzazione di un ampliamento del nosocomio per ottenere 100 posti letto in più. Il costo dell’ampliamento del Santo Stefano è stato stimato in circa 12 milioni di euro.

Nell’area del vecchio ospedale Misericordia e Dolce è stata prevista la realizzazione di un grande parco urbano, con l’intento di riqualificare tutta l’area e con un beneficio per la città.

Il Comune ha bandito un concorso ed il progetto vincitore è sicuramente il migliore tra quelli presentati e che si potesse sperare: coniuga in maniera paritaria spazi verdi con funzioni pubbliche ed aree pavimentate.

Il Comune per rientrare in possesso dell’area di tre ettari dove sorgerà il parco, ha versato alla Regione Toscana 12 milioni di euro.

Le cifre parlano chiaro: il costo dell’ampliamento è già stato sostenuto dai cittadini pratesi con l’indennizzo versato alla regione.

Visto lo stato d’emergenza in cui versa il nuovo ospedale chiediamo fermamente ai nostri amministratori pubblici di realizzare prima l’ampliamento dell’ospedale e dopo il parco urbano.

La salute è una priorità, il parco può attendere!

Per aderire alla petizione: clicca qui

 

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Creaf, Ora tutti si sentono protagonisti Di: Marilena Garnier

“… Adesso, si dimostrano rei confessi e si scandalizzano per questo scempio continuativo che è stato reso possibile anche per il colpevole lassismo delle opposizioni che per anni hanno continuato con il gioco delle tre scimmiette nonvedo-nonsento-nonparlo senza creare un serio presupposto di intervento per le autorità giudiziarie….” M. Garnier

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In questi ultimi giorni non si è fatto che parlare del Creaf dopo che finalmente qualcuno si è reso conto che non fosse più il caso di tenere in vita questo obbrobrio alimentandolo ancora con soldi pubblici decretandone di fatto il fallimento. Potrei essere contenta di questo ma non lo sono perché il fallimento purtroppo è di tutti noi. Di noi cittadini che per anni con le nostre tasse abbiamo inconsapevolmente contribuito ad alimentare il mostro, ma soprattutto è un fallimento dei politici che amministrano la regione, la provincia e i comuni soci.
Adesso, si dimostrano rei confessi e si scandalizzano per questo scempio continuativo che è stato reso possibile anche per il colpevole lassismo delle opposizioni che per anni hanno continuato con il gioco delle tre scimmiette nonvedo-nonsento-nonparlo senza creare un serio presupposto di intervento per le autorità giudiziarie.
Questa condotta criminosa, dichiarata tale nell’inchiesta della Procura che si è mossa dopo il mio esposto, viene adesso deprecata dallo stesso PD e assurta a cavallo di battaglia e cavalcata da coloro che a suo tempo erano quelle scimmiette!
Certo, tutte le azioni che vengono intraprese vanno bene affinché lo scandalo del creaf, perpetrato a tutti i livelli dal Partito Democratico che ha perseguito come sempre i propri interessi, riceva la massima risonanza possibile così come è mio auspicio che i responsabili di questo ladrocinio verso la comunità vengano severamente puniti dalla legge.
Perché adesso è facile pentirsi,indignarsi e gridare allo scandalo dopo che è avviata l’inchiesta penale per i milioni di euro gettati senza un progetto. Ma pensarci prima?

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ABBANDONO RIFUTI/Resoconto dell’incontro con ASM Di: Sergio Benvenuti/Comitato di Casale

Verbale dell’Incontro del 15/02/2017 con l’Assessore Alessi, il presidente di ASM Tapparini.

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La serata non è iniziata bene perché c’è stato un problema con la serratura della sala polivalente di Iolo e non siamo riusciti ad entrare. Per fortuna fra noi c’erano dei cittadini che ci hanno dato la disponibilità di un locale del circolo MCL di Vergaio, da dove abbiamo potuto fare quanto programmato.
Un grande grazie agli amici di Vergaio che ci hanno ospitato!!
Ho aperto la serata con un ringraziamento all’assessore, al presidente ed an dirigente di ASM.
Ho invitato Alessi a dare un aggiornamento sui lavori da fare per evitare l’allagamento di via dei Trebbi nei frequenti casi di acquazzoni anche in considerazione del fatto che molti dei presenti erano venuti per questo.
Alessi su questo punto ha precisato di aver contattato Publiacqua per avere un loro supporto tecnico per l’interramento di un grande deposito che riduca la portata della tubazione delle acque piovane.
Ho poi espresso la mia opinione in merito al problema dell’abbandono dei rifiuti, ricordando che 12 anni fa i comitati chiedevano a gran voce il porta a porta e la deassimilazione dei rifiuti industriali, venendo presi in giro. Per questo ho invitato l’assessore ad ascoltare cosa dicono i cittadini perchè spesso ne sanno più di loro. Ho espresso il mio apprezzamento per il completamento della copertura del porta a porta in città ma anche la mia perplessità sulla tempistica in merito alla deassimilazione in contemporanea con il porta a porta nel Macrolotto zero. Ho anche denunciato la mancanza di punti di raccolta presidiati diffusi sul territorio prima di togliere tutti i cassonetti.
Su questi punti Alessi e Tapparini hanno poi confermato che è stata una scelta ponderata e voluta perché a loro parere facendoli in contemporanea si è creato il presupposto per il cambiamento di abitudini da parte dei cittadini. Hanno anche confermato che è in programma la costruzione di 3 centri di raccolta in città.
Con riferimento all’abbandono degli scarti tessili ho espresso il parere che sia originato dall’economia sommersa che regna a Prato. Per questa ragione questo è il momento di lottare contro l’illegalità, l’evasione fiscale, la corruzione e la clandestinità. Ho anche ammonito sul pericolo che i rifiuti abbandonati possano originare delle discariche abusive e dei roghi per il loro smaltimento.
Anche su questi punti l’assessore Alessi ed il presidente Tapparini si sono mostrati disponibili ad agire con tutte le loro forze in campo per cercare di debellare il fenomeno dell’abbandono operando sia in via preventiva che repressiva. Hanno fatto riferimento agli interventi della polizia provinciale ed ai sequestri di alcuni furgoni. Fanno anche controlli nelle aziende che di solito sono prive di documentazioni in merito ai rifiuti da smaltire.
Cito alcuni degli interventi fatti dai cittadini presenti:

Gianfranco Ciulli:
Ha sollecitato l’ASM ad attivare la tracciabilità dei conferimenti con sacchetti muniti di codice a barre da associare alle utenze ogni qualvolta ci si presenta ad ASM per il ritiro degli stessi, e questo sia per le utenze residenziali, ma specialmente per quelle artigiano-industriale cosi da verificare anche la quantità dei rifiuti conferiti da entrambe le utenze (Residenziali e non) presupposto indispensabile per l’applicazione della tariffa puntuale sulla quantità di rifiuto indifferenziato prodotto, che in base alla legge vigente 147/2013 sarebbe la sola tipologia da dover essere addebitata (RUI – Rifiuto Urbano Indifferenziato) in applicazione delle direttive UE “chi inquina paga”. Sia in Nord Italia come in Toscana (Rufina-Lastra a Signa- Capannori e Empoli già si applica). Ha chiesto anche informazioni in merito alla Società Alia che rileverà tutti gli impianti di ASM e sulla ripartizione del “Guadagno Garantito” alla QThermo tramite contratto capestro che riverserà sui 48 comuni dell’ATO i possibili mancati guadagni del Gestore Impianto di Case Passerini. Ha anche invitato ad effettuare controlli incrociati con le altre utenze cosi da avere un database aggiornato e capire tramite gli incroci chi evade totalmente la TARI. E’ infatti chiaro che dove esista utenza di luce, acqua e gas, esiste anche una utenza che produce rifiuti, residenziali e/o industriali.

Daniele Baldi:
Ha invitato l’amministrazione e ASM a collaborare con la Manifattura di Maiano che è attiva nel riciclo di alcuni tipi di scarti tessili per la fabbricazione di cappotti termini per gli edifici.

Salvo Ardita:
Ha lamentato la carenza di un servizio di raccolta presidiato attivo anche in ore notturne.

Piero Puggelli:
Ha chiesto maggiori incentivi, anche di tipo economico, per i cittadini per invogliarli a migliorare la raccolta differenziata. Si riferiva all’incentivo per chi ha il composter per i rifiuti umidi che attualmente da uno sconto risibile rispetto all’importante riduzione di costi a carico di ASM.

Ci sono stati poi vari residenti di Via dei Trebbi che hanno manifestato la loro delusione per la mancanza di novità in merito alla risoluzione del problema degli allagamenti. Su questo argomento Alessi ha solo citato Publiacqua che avrebbe dovuto fare un progetto di massima. Alessi mi ha però precisato in privato che il pagamento dei lavori è compito del Comune non di Publiacqua.

MATTEO... Il "Biffoncello"...

BIFFONI, un UOMO ALLA RICERCA DI SE’ STESSO Di: David Elmutter

“… questa giunta Biffoni, per quanto ben pochi ci abbiano pensato o se ne siano accorti, ha ormai compiuto il suo giro di boa, avviandosi così alla fine del suo mandato. Biffoni, la sinistra che per anni hanno criticato, e duramente, l’operato dei loro predecessori, non ultimo Aldo Milone, ad oggi possiamo dire non sono riusciti, benché più volte lo avessero promesso, a tirar fuori un solo coniglio dal cilindro…” D. Elmutter

MATTEO... Il "Biffoncello"...

Buongiorno PRATO!

“Credo che Biffoni abbia bisogno di un consulto da uno psicologo. Si irrita facilmente e chiunque scrive ai giornali per qualche problema della città, gli saltano i nervi. Io l’ho notato già da tempo. La risposta data alla studentessa è emblematica della sua irritabilità.

LEGGI – Emergenza rifiuti, il sindaco Biffoni risponde alla studentessa del Livi che denuncia degrado e sporcizia attorno alla scuola

E’ chiaro che questo fa capire che solo lui può rivolgersi alla stampa per fare propaganda mentre gli altri , secondo la sua opinione, è assolutamente vietato”

Aldo Milone, Prato Libera e Sicura


Prato-Abbiamo riportato una nota di Aldo Milone, e ci scusiamo con tutti quelli che ritengono che allo stesso sia concesso troppo spazio all’interno di questo blog. D’altronde saremmo ben felici di poter leggere, pubblicare e commentare le uscite e le prese di posizione di chiunque altro, che con il proprio fare silenzioso, sia esso di destra o di sinistra, di maggioranza o d’opposizione, sta lasciando che la nostra città scivoli in quella morte, che sempre più sta assumendo i connotati di una morte silenziosa.

Per il resto c’è che questa giunta Biffoni, per quanto ben pochi ci abbiano pensato o se ne siano accorti, ha ormai compiuto il suo giro di boa, avviandosi così alla fine del suo mandato. Biffoni, la sinistra che per anni hanno criticato, e duramente, l’operato dei loro predecessori, non ultimo Aldo Milone, ad oggi possiamo dire non sono riusciti, benché più volte lo avessero promesso, a tirar fuori un solo coniglio dal cilindro. Difficile pensare che ci possano riuscire da qui al prossimo anno e mezzo, quando inizieremo a veder scorrere i titoli di coda, e l’unico pensiero dei nostri amministratori, altro non potrà essere che la corsa forsennata e affannosa ad accaparrarsi l’ultima poltrona.

Molti, di chiara fede, ascoltano rapiti le parole dei loro beniamini, e così la sinistra è anche giunta, spingendosi  ben oltre i parapetti della realtà, a cercar di farci credere che il lavoro dei cittadini cinesi, la loro tenuta sui mercati, la loro capacità di esser concorrenziali, è dovuta al loro particolare istinto manageriale. Dunqnue il loro problema potrebbe essere di confondere quest’ultimo con quel poco di spregiudicatezza che basta per operare in quell’illegalità che consente loro di immettere nel mercato prodotti a basso costo e di cui, le montagne di rifiuti che sempre più vediamo ai margini delle nostre strade, sono solo uno dei tanti sintomi, di ciò che accade nei capannoni dai vetri furbescamente oscurati della circondario pratese.

La sinistra scorda che non sempre con l’istinto si fa mercato, il mercato si fa con prezzi concorrenziali e questo, senza dubbio, i cittadini cinesi lo fanno, ma cosa si nasconde in ciò che ci viene fatto passare quale avanzato sistema? Si nasconde lavoro nero e schiavizzante, si nasconde l’elusione certa e l’evasione sicura di tutte le tasse e gabelle che chiunque cittadino  pratese che svolga una attività si trova a dover fronteggiare. I cinesi no, i loro magazzini sono praticamente fuori da ogni normativa e legiferazione in merito, sempre i cittadini cinesi evadono costantemente il versamenti dei contributi agli operai, mai fanno fronte a una gabella municipale, e gli euro risparmiati colano in altri paesi senza nessun controllo da parte di chi i controlli sarebbe delegato a compierli. Biffoni ama i cinesi quanto odia i neri, forse qualche trauma puberale? Non lo sappiamo, sappiamo che da mesi, come spesso ci ricorda Aldo Milone, quasi giornalmente assistiamo ad un dispiegamento di forze decisamente irrisorio ed ai fallaci controlli degli ispettori del presidente Rossi.

Pensiamo anche soltanto in via Pistoiese, quante le rosticcerie e quanti i “saloni di bellezza” che dovrebbero chiudere i battenti? Non è un caso che anche ieri, proprio in quella strada, abbiamo assistito all’ennesimo caso di sequestro0 di prodotti alimentari tenuti in precario stato di conservazione (LEGGI).

In mezzo a tutto ciò c’è il sindaco Biffoni, che settimanalmente si reca a Roma, per le questioni che, a suo giudizio, possono evidentemente dare più lustro alla sua giunta. E così a Roma si va batter cassa per il “Buco” al Soccorso, sempre mentre a Prato i cittadini pratesi, anche i più giovani, pongono domande cui egli chiaramente dimostra di aver difficoltà a rispondere.

Lo capiamo bene. E’ difficile. Soprattuto quando di fondo c’è un uomo, un partito, e una giunta comunale, da sempre, forse ora come non mai e così come ancora in futuro, alla ricerca di se’ stessi.

Camminalibro

DOMENICA 26 Febbraio il “CAMMINALIBRO”

QUESTA DOMENICA 26 Febbraio il “CAMMINALIBRO” arriva al Presidio NOINC-NOAERO.

Camminalibro
Una camminata per conoscere e difendere la Piana Fiorentina organizzata da La Comunità delle Piagge. Durante il percorso saranno letti estratti del libro “Parole Incenerite” curato dalle Mamme No Inceneritore.

Saremo al Presidio fin dalle 10,30 del mattino per continuare i lavori per la costruzione del Parco della Piana, ed aspettare l’arrivo dei camminatori. A breve il programma della giornata.

polizia-municipale

SICUREZZA/ A proposito del DASPO Di: Salvo Ardita

“… Il famoso “daspo” , provvedimento emanato dal sindaco e diretto al divieto di frequentazione di un luogo, dovrebbe avere validità di 48 ore e dovrà essere trasmesso subito, cioè dopo la stesura, al questore del luogo che in caso di reiterazione della condotta oggetto di contestazione, potrà estenderlo fino a 12 mesi…. “ S.Ardita

polizia-municipale

Il governo approva il decreto sicurezza, così ci dice la stampa quotidiana. In attesa di conoscere il testo definitivo ma che non dovrebbe discostarsi da quello elaborato nel 2015 che parzialmente condividevo, vorrei informare i cittadini che se da un lato alcune norme ( se non modificate) possono essere accolte favorevolmente, dall’altro dovrà essere previsto il rafforzamento interno di un ufficio della questura e di uno della polizia municipale. Cioè perderemo dal controllo del territorio varie unità. Il famoso “daspo” , provvedimento emanato dal sindaco e diretto al divieto di frequentazione di un luogo, dovrebbe avere validità di 48 ore e dovrà essere trasmesso subito, cioè dopo la stesura, al questore del luogo che in caso di reiterazione della condotta oggetto di contestazione, potrà estenderlo fino a 12 mesi. Capite il tipo di attività che ne consegue e il relativo impiego di unità specializzate che peraltro saranno chiamate anche a rappresentare l’ente in caso di ricorso al giudice competente. Tutto ciò con la clausola di neutralità finanziaria, cioè occorre assicurare il risultato attraverso l’utilizzo di beni e risorse disponibili a legislazione vigente. MA QUESTO NON VE LO DICONO!


Da: IlFattoQuotidiano.it

Decreto sicurezza urbana, chi chiede l’elemosina minaccia i vostri spazi pubblici?

Profilo blogger

di 
Coordinatrice associazione Antigone

 

Il decreto sulla sicurezza urbana uscito alcuni giorni fa dal Ministero dell’Interno di Marco Minniti è stato assegnato alle Commissioni Affari Costituzionali e Giustizia della Camera dei Deputati per lavorare alla conversione in legge. È un decreto culturalmente, ancor prima che giuridicamente, disgustoso. Sono norme nelle quali, apertamente come poche volte nella storia della Repubblica si è osato fare, dichiarano guerra ai poveri.

La sicurezza per Minniti coinciderebbe con una qualche forma di “decoro” (termine pluricitato nel decreto) delle nostre città, la quale si traduce nei fatti nel togliere da sotto lo sguardo di noi ricchi coloro che non siamo stati capaci di (Leggi articolo intero)

COMITATO DI CASALE/ Venerdi’ PIZZATA DI FINANZIAMENTO

Cari Amici,
come sempre, quando vi chiamiamo a raccolta per una serata in compagnia, le adesioni non mancano!
Se c’è ancora qualcuno interessato alla Pizzata di venerdì 24, si affretti a prenotare!!!
Ci sarà anche una ricchissima LOTTERIA

Comitato di Casale

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