Anche i tedeschi hanno problemi di “BUCO” Di: Comitato No Tunnel TAV – Firenze

LA follia degli scavi nelle città e delle GRANDI OPERE a tutti i costi, miete vittime anche in Germania

Il tunnel bloccato a Karlsruhe

Il tunnel bloccato a Karlsruhe (foto www.focus/de)

Pubblichiamo gli interessanti interventi del Sig. Tiziano Cardosi, poratavoce del Comitato No Tunnel TAV di Firenze, che ci segnala come anche in Germania, dove si hanno ben altri livelli di efficienza nel realizzare delle opere pubbliche, si stanno riscontrando forti problematiche ed ingenti danni nell’esecuzione di alcune linee di metropolitane cittadine. Questo ci spiega come di per sè non esistano tecnologie che siano assolutamente al riparo da rischi e che gli scavare è sempre di per sè un’incognita. A tutto ciò si aggiungono tutte le problematiche relative al fato di trovarsi nel pieno centro di una città. Nonostante ciò a Firenze, si continua a parlare di utilizzare lo stesso metodo. In questi giorni infatti, pezzo dopo pezzo, la maxi- trivella che scaverà il doppio tunnel fra Campo di Marte e Castello e la stazione sotterranea Foster agli ex Macelli, sta raggiungendo Firenze.

Arriva appunto dalla Germania, su camion che percorrono di notte la Strade di Grande Percorenza, Firenze-Pisa_Livorno. La nuova fresa, costata 15 milioni di Euro, sostituirà la sciaguata Monna Lisa, divenuta il centro delle inchieste della magistratura per ASSOCIAZIONE a delinquere, corruzione, frode in pubbliche forniture, falso, truffa, traffico organizzato di rifiuti, abuso d’ufficio legato all’opera.

Assemblata dai nostri tecnici e da quelli tedeschi per essere pronta, per il mese di ottobre, in autunno la fresa dovrebbe consentire la ripresa degli scavi sotto Firenze.

Dunque si va avanti imperterriti, noncuranti anche di quello che l’esperienza sta insegnando altrove. Se poi ci vogliamo mettere i problemi di terre, fanghi (inquinati?) e falde acquifere… …non aggiungiamo altro, a buon interditor, poche parole. Buona Lettura.

Prato nel Mondo

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Tiziano Cardosi - Comitato No Tunnel TAV Firenze

Tiziano Cardosi – Comitato No Tunnel TAV Firenze

Segnaliamo il della fermo fresa che sta scavando una galleria nel centro storico di Karlsrue, in Germania… … i lavori sarebbero ripresi a giugno e si sarebbero interrotti di nuovo.
Parrebbe che la fresa abbia trovato terreno sabbioso e che sia sprofondata creando un vuoto nel terreno sovrastante di 10 metri cubi. Si temevano e si temono voragini. Per fortuna sulla verticale della
testa della fresa c’è una strada e una tranvia naturalmente fermata.

Tiziano Cardosi – Comitato No Tunnel TAV Firenze

segue articolo tratto da  http://primopopolodiflorentia.blogspot.it/

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Da Badische Zeitung, 15 Luglio 2015

Karlsruhe: Tunnel boring machine è bloccato nella sabbia

Badische Zeitung - Un quotidiano tedesco

Badische Zeitung – Un quotidiano tedesco

Nel mese di novembre, la fresa di 80 metri di lunghezza del tunnel è stato avviata: l’obiettivo era quello di completare due chilometri del tunnel sotto il centro di Karlsruhe. Ora la fresa è bloccata .

 IL MODELLO KARLSRUHE VALE ANCHE PER IL CENTRO DI FIRENZE?

Mentre per i primi 900 metri si è proceduto velocemente, da febbraio la fresa si è letteralmente arenata nella sabbia sul bordo est della piazza del mercato. Nessuno al momento si esprime su quando sarà in grado di ripartire.

La sosta obbligata di “Giulia” – così è stata battezzata la macchina di 1300 tonnellate di peso – “potrebbe trascinarsi ancora un po’ “,spiega un portavoce della Società di Costruzioni Urbane (Kasig). Dopo 904 metri esatti la fresa, dal diametro di nove metri, è incappata in terra sabbiosa presso la Porta Durlacher. SI parla di una “piccola frana” della grandezza di circa dieci metri cubi. Per lo spazio stradale, quattro metri sopra, con binari per il traffico tramviario urbano “non ci sarebbe alcun pericolo”, secondo un portavoce della Kasig.

La fresa si trova a circa 15 metri di profondità su terreno solido, con sopra una “rigida copertura di calcestruzzo”. Continuare in sotterranea verso ovest comporterebbe grossi rischi, perché si potrebbero aprire crateri in superficie.

(traduzione in sintesi e commento successivo a cura di http://primopopolodiflorentia.blogspot.it/)

I LORO ESPERTI CI RACCONTANO QUESTA BELLA “FAVOLA”:

Per la fresa verrà generata una sovrapressione, poi verrà pressata una massa di bentonite, che stabilizzerà la miscela di ghiaia e sabbia, finché le pareti interne del tunnel svuotato potranno essere rivestite da anelli di cemento. Al momento pero’, non può essere approntata la necessaria sovrapressione, poiché l’inaspettata consistenza del sottosuolo la farebbe riemergere in superficie. Una possibilità tecnica potrebbe essere quello di consolidare e mettere in sicurezza il rivestimento del tunnel dall’alto. L’amministratore della Kasig Uwe Konrath prevede che si dovranno superare solamente circa 80 Metri a nord della piazza del mercato,il resto potrebbe essere compiuto con la fresa.

Simili frane sono avvenute nel viale a Berlino “Unter den Linden” (sotto i tigli) durante la costruzione della metropolitana U5 – la cosidetta “metro del Cancelliere” – che collegherà il distretto governativo con l’AlexanderPlatz.

Chiunque può rendersi conto, anche se non è un ingegnere, a quale impatto intendono sottoporre Firenze, a cui Karlsruhe non può certo essere paragonata.

Stando a dichiarazioni di Nardella e Giorgetti, risp. Sindaco e Assessore LL.PP. apparse su La Nazione, Repubblica, Dire giovani, Firenze Today ( 30 aprile- 1 maggio) il tunnel sotto al Centro storico,  un’opera pericolosa quanto inutile,  sarà condotta con le stesse splendide tecniche e tecnologie tedesche, CHE STANNO DEVASTANDO LA CITTADINA.