A proposito della filippica di Vittorio Fetri su Di Maio Di: Vittorio Lana

“… il nostro Candidato M5s, con quest’ultima uscita di un accordo per una coalizione di Governo basata su un “contratto sul modello tedesco” credo abbia rotto l’incantesimo e rovinato tutto, ancor prima di partire….” V.Lana

Foto dagospia

La filippica di Feltri sul candidato PdC Di Maio è forse ingenerosa visto che non tralascia nulla degli aspetti negativi del personaggio, mentre non cita minimamente un solo attributo positivo del giovanotto, che pur ci sarà. Da qualche parte.
Ma con il salvacondotto di 11 milioni di voti, l’intero Regno delle due Sicilie più l’ex Stato Pontificio dalla parte Pentastellata, oltre Torino, vari centri minori e la Capitale, il giovanotto di Pomigliano può ben presentarsi in completino blu dalle parti del Quirinale a dire la Sua, in nome del Popolo italiano.
E scrivo di più all’omonimo Feltri, giacché nel mio peregrinare nel Meridione Italico vidi e toccai di peggio in politica e nell’area di governo, te l’assicuro. Dammi il braciere e mi ci gioco la mano.
Tuttavia, il nostro Candidato M5s, con quest’ultima uscita di un accordo per una coalizione di Governo basata su un “contratto sul modello tedesco” credo abbia rotto l’incantesimo e rovinato tutto, ancor prima di partire.
Ma come si fa a scegliere un termine tanto bislacco, quanto orripilante per l’immaginario collettivo nazionalpopolare dei “Pigs”, acronimo di Porci, con cui vengono identificati dall’uomo della strada e dalle Alte sfere teutoniche e nordeuropee, i cittadini Italiani, Greci, Portoghesi ed Irlandesi.
Se il Giovinetto avesse studiato un tantino di più avrebbe magari appreso che i principi fondamentali di diritto civile e internazionale che informano i contratti discendono da una specifica clausola del Diritto Romano riassumibile in quel “Pacta sunt servanda” applicato dai Pretori, accompagnati dai Littori, mica dai Barbari di qua e di là dal Reno che l’appresero per civilizzazione.
Non bastassero 2,5 millenni di esperienze lugubri e nefaste, evocare da parte di un Partenopeo, qualcosa di Teutonico di qua dalle Alpi, porta anche iella. Non ci credo, ma tocchiamo ferro.


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C’ è qualcosa di tragico nel nostro glorioso Paese, che ha dato i natali a uomini illustri i quali hanno inventato e scoperto cose tali da aver cambiato il mondo. Citiamone alcune tanto per chiarirci le idee: la radio, il telefono, il motore a scoppio, la pila elettrica, la lampadina, il pianoforte, l’ elicottero, il telescopio, i raggi X e i veicoli spaziali, l’ anestesia, la bussola e il giornale, la macchina per scrivere. Mi fermo per non tediarvi. Ripeto. Come è possibile che una terra tanto generosa e produttrice di autentici geni sia oggi in balìa di un ragazzotto senza arte né parte quale Luigi Di Maio,,, Leggi articolo intero