Archivio mensile:ottobre 2016

Biffoni e il PD, storie di FALLIMENTI ed OCCASIONI PERDUTE Di: Aldo Milone

“… mi viene da dire anche che il Sindaco Biffoni è lo specchio di quello che è il suo partito ed il suo segretario Renzi, del quale ancora mi chiedo se vuole diventare un vero premier o rimanere un giullare… “ A. Milone

Matteo Biffoni, Sindaco di Prato ed in Presidente del Consiglio Matteo Renzi: due incapaci al governo

Matteo Biffoni, Sindaco di Prato ed in Presidente del Consiglio Matteo Renzi

Dopo il nuovo servizio della trasmissione “Le Iene”, credo che ci sia poco da aggiungere. Con Biffoni sindaco Prato spesso si trova alla ribalta nazionale. Peccato che lo sia solo per fatti di delinquenza e di sicurezza. Purtroppo la maggior parte dei pratesi hanno fatto una scelta alle ultime elezioni e queste sono le conseguenze. Ha fallito al 100% in questo campo e non solo in questo.

Penso infatti alla questione dela lavoro nero e delle aziende cinesi. Non è più una novità, per la verità non lo era da qualche anno. Dopo che un recente sondaggio, promosso proprio dalla Regione, aveva evidenziato che i confezionisti cinesi non conoscevano l’esistenza dell’IVA, o meglio la conoscono ma non la versano, ecco l’ennesima conferma del perché Prato è la capitale del lavoro nero. E vogliamo parlare dell’evasione fiscale? Del resto è sufficiente guardare con che auto viaggiano. Mi chiedo perché non si fanno dei posti di blocco quotidiani tra via Galcianese, il Macrolotto zero e uno. Dal controllo delle autovetture verrebbero fuori cose interessanti.

Ma d’altra parte mi viene da dire anche che il Sindaco Biffoni è lo specchio di quello che è il suo partito ed il suo segretario Renzi, del quale ancora mi chiedo se vuole diventare un vero premier o rimanere un giullare. Nonostante i vari terremoti che stanno distruggendo diversi paesi, ho letto che il 4/5/6 novembre ci sarà la solita kermesse autocelebrativa alla Leopolda di Firenze, con la presenza di artisti, stavolta tutti pronti a dimenarsi nel convincere gli italiani a votare Sì. ANel pomeriggio ho scritto un post con cui chiedo a Renzi, se vuole diventare un vero premier o rimanere un giullare, di consultare, a seguito dei vari terremoti che stanno distruggendo diversi paesi, le opposizioni per abolire questo referendum costituzionale per dedicarsi ai problemi reali e concreti del Paese. Invece leggo che il 4/5/6 novembre ci sarà la sua solita kermesse autocelebrativa alla Leopolda di Firenze con la presenza di artisti per convincere gli italiani a votare Sì. Aveva una grossa occasione per avere il plauso anche di chi non condivide la sua azione politica invece dimostra solo di avere una grossa bramosia di potere.   L’Italia sta crollando. Pezzi di monumenti storici importanti vengono devastati dal terremoto e Renzi pensa a salvaguardare la seggiola con interviste tv e manifestazioni di piazza per il referendum costituzionale. Manca solo che vada dicendo che se si vota Sì non ci saranno più terremoti. Un vero premier chiederebbe alle opposizioni di annullare questo referendum e pensare ai problemi reali e concreti del Paese. Che peccato, a lui non interessa proprio nulla delle sofferenze degli italiani.  Aveva una grossa occasione per avere il plauso anche di chi non condivide la sua azione politica invece dimostra solo di avere una grossa bramosia di potere. Che peccato, a lui non interessa proprio nulla delle sofferenze degli italiani.

Ricordo con nostalgia la Giunta Romagnoli Di: Paolo Andrea Sanesi

“… Il territorio ricordiamolo bene non appartiene a loro che vivono lo spazio di una legislatura, ma è dei cittadini che lo abitano e lo fanno vivere…” P. Andrea Sanesi

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Qualcuno è informato sul taglio degli allberi lungo la ciclabile fra Gonfienti e il viale Marconi? Enormi alberi che ombreggiavano la ciclabile sono stati tagliati. Adesso come si può notare tutto il percorso è soleggiato. Forse il “parco fluviale” parte con il taglio degli alberi? Certo che continuando a tagliare alberi nelle piazze e nel circondario si risparmia in manutenzione ma di verde ne rimane davvero poco. Mi sembra che questa Giunta si sia messa davvero d’impegno. Hanno fatto anche un workshop sul ” nuovo parco fluviale per il benessere e la vita sana” presentandolo (ancora un volta! Ma non si stancano mai?) come occasione di “partecipazione e di empowerment della comunità”. Ma ci facciano il piacere…. la partecipazione non sanno neanche cosa sia e penso non interessi loro neanche saperlo. Intanto acquistiamo cappellini per ripararci dal sole per la vita sana parliamone con altri interlocutori.

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iRicordo con nostalgia la Giunta Romagnoli. Volevano tagliare gli alberi in piazza Mercatale. Si davano daffare: inventavano report e consulenze per dimostrare che gli alberi erano malati (infatti per quanto erano malati sono gli unici che hanno tranquillamente resistito alla bufera del 5 marzo 2015!!), organizzavano incontri per convincere la popolazione che “non si poteva fare altrimenti” si doveva tagliare. Poi è andata com’è andata. Ma si impegnavano. La Giunta Biffoni non perde tempo arriva, taglia , pulito e via. Si ripiantano due asparagi e tutti contenti. Tremo al pensiero di vedere una mattina piazza Mercatale “rasata”. Ma qualcuno ci parla con questi? Ricevono soldi, finanziamenti vari, parlano con gli amici, si accordano e si parte. Ah scusate dimenticavo : questa è la politica del fare, un’altra storia, …..la politica che guarda al futuro.

 

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Bene, allora dico, questa volta ricordiamoci bene i nomi: perchè le responsabilità sfumano col tempo. Il territorio ricordiamolo bene non appartiene a loro che vivono lo spazio di una legislatura, ma è dei cittadini che lo abitano e lo fanno vivere. Fino ad ora, grazie a vari abbindolamenti, hanno fatto tutto quello che volevano adesso direi che basta così!

Allora denunciamolo, osserviamo, diffondiamo. Vediamo se ci si sveglia un pò. Mentre ci annebbiano con i loro discorsi (con l’aiuto fondamentale dei media) continuano a fare quello che vogliono dimenticandosi che governano per ordine e conto, che non sono i proprietari del territorio, che non sono illuminati dallo Spirito Santo. Che hanno dei limiti (talvolta vistosi) e che un pò più di umiltà e ascolto dei cittadini non farebbe loro male !!

 

AutobusSi Di: Bavastro

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Stamani stavo portando il cane a passeggio, come faccio tutte le mattine, quando mi accorgo del solito assembramento davanti nel piazzale davanti al Palazzo della questura. Lì per lì ho pensato all’ennesima autobussata di pellegrini in viaggio verso qualche monastero poi osservando meglio ho visto che si stavano passando una specie di cornice. “Non sono devoti di padre Pio ma ragazzi che vanno al Lucca Comics!” e mi sono avvicinato curioso perché mi piace chi si maschera almeno un paio di volte all’anno preferendoli a quelli che si mascherano continuamente. Mentre mi avvicino però mi accorgo che non sono ragazzini ma persone di età varia. Mi saluta e mi viene incontro Benedetta, l’assessora più brava e simpatica che ci sia che dice che andranno alla grande manifestazione per il si al referendum. Non giudico perché non ho letto niente della riforma preferendo farmi un’idea più chiara ma per essere persone che vogliono il cambiamento c’è da rimanere sconcertati: assessori, dipendenti pubblici, qualche studente, pensionati, consiglieri dalla doppia paga, qualche ideologico, l’onnipresente Ciolini (forse arriverà anche la Bugetti, se si sveglia) funzionari del partito a tempo pieno……. Non ho visto un sindacalista, un operaio, un disoccupato, un esodato, un artigiano, un commerciante, chissà perché.
Li ho lasciati lì, a complimentarsi tra loro e a scattarsi foto, perché si sa l’immagine è tutto e ognuno ha il suo santo di riferimento.

ISDE/ Gli effetti sanitari e ambientali del trasporto aereo

 

Oggi dalle ore 9:30 alle ore 17:00, presso Hotel 500 Firenze, Via Tomerello,1, 50013 Campi Bisenzio, GIORNATA DI STUDIO, promosso dall’ Associazione italiana medici per l’ambiente – Isde (International Society of Doctors for the Environment)

L'Aeroporto di Peretola

L’Aeroporto di Peretola

L’Associazione italiana medici per l’ambiente – Isde (International Society of Doctors for the Environment

promuove per sabato 29 ottobre 2016 a Firenze la prima Giornata nazionale di studio sugli effetti sanitari e ambientali del trasporto aereo.
La giornata di studio sarà occasione anche per individuare e consolidare strategie comuni di azione finalizzate ad impedire l’apertura di nuove strutture aeroportuali, ad impedire l’ampliamento di quelle già esistenti e per la riduzione e razionalizzazione del trasporto aereo.
Responsabile dell’iniziativa è la dottoressa Antonella Litta, referente nazionale e coordinatrice del gruppo di studio su “Trasporto aereo come fattore d’inquinamento ambientale e danno alla salute” dell’Associazione italiana medici per l’ambiente -Isde.
Di seguito e in allegato il programma della giornata di studio.
9.30 Iscrizione e registrazione all’evento;
9.45 Dr. Roberto Romizi, presidente Isde-Italia “ Saluti e introduzione ai lavori”;
10.00 Prof. Gianni Tamino, Isde – Italia “Inquinamento ambientale, attività umane e cambiamento climatico: le responsabilità anche del settore aereo”;
10.45 Dr. Massimo Generoso, presidente Isde-Firenze “ Inquinamento ambientale e salute in età prenatale e pediatrica”;
11.15 Coffe-break
11.30 Dr. Antonella Litta, Isde- Italia “Danno a salute e ambiente da trasporto aereo, le evidenze scientifiche a sostegno delle istanze dei cittadini e dei comitati in Italia e in Europa”;
12.15 Ing. Giuseppina Ranalli “ Le emissioni degli aeromobili: composizione, quantitativi e misurazione degli inquinanti prodotti”;
13.00 Pausa pranzo
14.00 Esperienze territoriali a confronto tra i rappresentanti dei comitati italiani;
14.45 Prof. ing. Sergio Luzzi, “Città sempre più rumorose: misurazioni dell’inquinamento acustico e normativa vigente”;
15.15 Prof. Paolo Maddalena, magistrato, vicepresidente emerito della Corte Costituzionale, ” Strumenti legali ed azioni nelle vertenze di opposizione alla costruzione di nuove strutture aeroportuali e all’ampliamento di quelle già esistenti nel quadro generale dello strapotere della finanza internazionale” ;
16.00 Domande e interventi di approfondimento;
16.30 Approvazione del documento da inviare alle Istituzioni italiane a sostegno della richiesta di riduzione e razionalizzazione del trasporto aereo in Italia;
17.00 Chiusura dei lavori e rilascio attestati
Per le adesioni ed iscrizioni si prega contattare Nadia Conti, responsabile della segreteria organizzativa: tel. 3358162370, e-mail: [email protected] (Per la partecipazione al convegno è previsto un contributo di euro 10.00)

Associazione Medici per l’Ambiente – ISDE Italia
Via della Fioraia 17/19 – 52100 Arezzo
Tel. 0575-22256, Fax 0575-28676
Web www.isde.it, E-mail mailto:[email protected]
Facebook https://www.facebook.com/isdeitalia
Twitter @ISDEItalia

Se n’é accorto… Di: Daniele Gostini

“Perché quando si parla di democrazia si sottintende la libertà di critica al potere, ma appunto si “sottintende” perché nei fatti nessuno è disposto a concederla a qualcun altro che la pensi in maniera diversa o leda i suoi interessi…” D.Gostini

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Stamani, tra le mie letture, mi sono soffermato su un passaggio scritto da un blogger vanapolitico (più l’uno che altro a dire il vero) che fa propaganda per il Si alla riforma. Il passaggio è questo:La democrazia, anche quella dei Consigli Comunali, per funzionare a dovere ha necessità di avere presenti maggioranza ed opposizione. Se una di queste gambe è anchilosata chi ci rimette è proprio il processo democratico. Ed alla fine i cittadini.” Non posso che essere d’accordo con questa affermazione, come penso lo saranno tutti del resto. Perché quando si parla di democrazia si sottintende la libertà di critica al potere, ma appunto si “sottintende” perché nei fatti nessuno è disposto a concederla a qualcun altro che la pensi in maniera diversa o leda i suoi interessi. Certo, con le parole ognuno è bravo e soprattutto egualitario ma nei fatti si dice gatto e si intende sacco. Chi propina le ragioni del Si sa benissimo che con la legge elettorale Italicum il parlamento sarà sbilanciato paurosamente verso il governo, se poi ci aggiungiamo l’effettiva abolizione dei poteri del Senato (inteso come organo legislativo e non certo per i privilegi che esso ha) si può capire il senso delle parole di cui sopra. Eccola la cosa mirabolante di quelli del Si: usare le parole a casaccio da usare come specchietto per le allodole. Per esempio, dopo che nessuno mi ha dato spiegazioni su cosa intenda il PD per regioni inefficienti proposte dal volantino ufficiale adesso abbiamo (proprio ora, mentre scrivo!) questa genialata qui sotto:

Twitter: account ufficiale dei senatori del PD
No scusate che cosa significa comitati “per sostenere le ricadute positive del referendum costituzionale sul mondo del lavoro”? Vuol dire che chi vota Si avrà un lavoro a tempo indeterminato? È con la confusione delle parole che mascherano la loro inconsistenza. Difatti la menzogna è qui ai massimi livelli: riunirsi in comitati per il Si parlando di lavoro, loro che il lavoro ce l’hanno e lo hanno ben retribuito. Perché da che mondo è mondo, in Italia quando un’azienda privata chiude i dipendenti vengono mandati a casa, mentre chi lavora nel settore pubblico (leggi Equitalia) avrà la sicurezza di essere riassorbito in qualche altro ente. Nello spicciolo, anche il nostro nostro blogger vanapolitico usa l’inconsistenza delle parole vacue anche se, a differenza della nomenklatura vista sopra, cede alla verità con la sua affermazione sul funzionamento della democrazia. Perché, sia ben chiaro come è chiaro a lui l’unico contrappeso (si fa per dire) previsto dalla riforma per arginare la soverchiante Camera e la falsa maggioranza di governo è uno statuto delle opposizioni che ancora non esiste e che sarà scritto – ma non c’è alcun vincolo che obblighi a farlo – quando al governo ci sarà la maggioranza assoluta eletta con l’Italicum. Sarà cioè la maggioranza assoluta a concedere o negare i diritti e i poteri delle minoranze. Se n’è accorto perfino lui, carta canta e villan dorme, anche se non lo ammetterà mai

IMMIGRAZIONE/ Piccolo DIZIONARIO della GRANDE TRUFFA Di: Fabio Cintolesi

“…In provincia di Ferrara il locale prefetto ha tentato di requisire un ostello nel comune di Goro, in pieno delta del Po. Solo la dura protesta dei residenti ha bloccato l’iniziativa. Qualche considerazione su queste notizie…” F.Cintolesi

Sbarchi e affari attraverso il Mediterraneo... ..e poi spuntano i casi di Meningite...

Sbarchi e affari attraverso il Mediterraneo… ..e poi spuntano i casi di Meningite…

In provincia di Verona la prefettura ha notificato ai proprietari, che si dicono del tutto ignari e contrari, la requisizione di un albergo con 90 camere, per ospitare richiedenti asilo. I clienti che avevano prenotato per novembre (in occasione della fiera del cavallo di Verona) sono stati dirottati verso altre strutture.

In provincia di Ferrara il locale prefetto ha tentato di requisire un ostello nel comune di Goro, in pieno delta del Po (LEGGI). Solo la dura protesta dei residenti ha bloccato l’iniziativa. Qualche considerazione su queste notizie:

a) I giornalai continuano a chiamare “profughi” chi arriva sulle nostre coste, anche se il 90/95% di queste persone, dati ufficiali, profugo non lo è. A questo punto, chi continua ad usare questo termine a sproposito o è un deficiente o ha degli interessi in questo business. Tertium non datur.

b) A Goro, una volta iniziati il blocco stradale e le proteste (quindi solo dopo) è stato precisato che sarebbero arrivati nel paesino solo 12 donne e 8 bambini (casualmente).

c) Non pensate che questi non siano atti molto gravi, perchè semplicemente non possedete un albergo o un bed & breakfast. Se passassero queste iniziative, il prossimo passo sarà la requisizione di case al mare o in campagna o di appartamenti sfitti, magari perchè in vendita. Qualcuno già lo propone.

d) Se passa il concetto che un prefetto qualsiasi, nominato da un politico qualunque, può requisire a suo piacimento una proprietà o un’attività produttiva, magari perchè il proprietario non è sufficientemente filogovernativo, non aspettattevi che qualcuno investa per creare ed espandere un’azienda. Poi se nessuno investe, nessuno neanche ti assume, spero sia chiaro a tutti.

Quanto poi alla questione dell’immigrazione, vorrei di seguito proporre il mio Piccolo dizionario della grande truffa:

PROFUGHI: Col termine “profugo” si indica chi scappa da una guerra o da una persecuzione. La stragrande maggioranza di chi arriva sulle nostre coste non scappa da nessuna delle due, tant’è vero che tra il 90/95% delle domande di asilo vengono respinte dalle commissioni prefettizie. Come spiegato da studiosi e persone residenti in Africa, i veri profughi dei conflitti africani spesso hanno perso tutto, e non sono, ne’ economicamente ne’ fisicamente, in grado di affrontare l’impegnativo viaggio verso l’Europa. Sarebbe più rispettoso per i profughi veri, per la lingua italiana e per la verità, chiamarli EMIGRANTI.

SOLIDARIETA’: La solidarietà è uno slancio di un singolo o di comunità, per aiutare chi si trova in una situazione di difficoltà e di bisogno. Quali che ne siano le motivazioni (amicizia, legami parentali, buon cuore, fede o quant’altro), sono azioni e sentimenti nobili, da ammirare ed emulare. L’accoglienza governativa invece è un business enorme, fatto con soldi altrui e soprattutto sulla pelle degli altri, siano emigranti o autoctoni. Politici, religiosi, prefetti e presidenti di cooperative ed onlus, raramente vivono a contatto con le realtà vanno a creare, ma pontificano dell’accoglienza che è doverosa si, ma per i poveri cristi che abitano in paesini fuori del mondo e nelle nostre periferie. Qualcuno lo ha chiamato “L’antirazzismo dei quartieri bene”. Noi campagnoli diciamo FARE IL FINOCCHIO COL CULO DEGLI ALTRI.

RAZZISMO: Se ti incazzi perché ti schiantano decine di sconosciuti accanto a casa, ospitati a spese tue, mentre ci sono molti italiani in gravi difficoltà economiche, sei un razzista. Cosa c’entra l’essere contrari all’immigrazione incontrollata e con l’accoglienza indiscriminata coi soldi dei contribuenti col razzismo? Nulla. Razzismo è il ritenere di essere migliori o più intelligenti di un altro perché quello ha la pelle un po’ più scura della mia (se qualcuno lo pensa può cancellarmi dai contatti FB, grazie). Temere di ritrovarsi come le banlieu di Parigi o le periferie di altre città europee, è una preoccupazione razionale e ragionevole. E qua il discorso si farebbe lungo. A chi usa questi termini con disinvoltura consiglierei di valutare gli effetti a lunga scadenza di questa condotta. Prima o poi in molti inizieranno a dire tranquillamente di essere razzisti, e magari si comporteranno come tali. E a quel punto nessuno vi crederà, come successe a Pierino, che disse AL LUPO AL LUPO!

CANALE DI SICILIA: Molto spesso sui media si parla di barconi di emigranti salvati mentre erano alla deriva. Quasi sempre viene detta una grossa falsità. La gran parte dei questi barconi viene soccorso a pochi chilometri dalle coste libiche, nell’area indicata nella mappa. Chi parte dalle coste libiche sa benissimo che troverà navi della Marina Militare Italiana o di qualche ONG a soccorrerli appena fuori del porto e, forti di questa sicurezza, si imbarca in bagnarole che non potrebbero fare neanche la traversata del Trasimeno. Le molte vittime di queste scelte sono diretta conseguenza di questa scelta scellerata e criminale. I nostri giornalisti non sono famosi per l’appuratezza. Iniziamo a spiegar loro un po’ di geografia, partendo dalla differenza tra il Canale di Sicilia e le COSTE DELLA LIBIA.

Questi FANTASMI Di: Fabio Zita

“… questi organismi (gli osservatori) producono solo carta che viene spostata da un tavolo all’altro, da una sede istituzionale all’altra, come nell’editto borbonico facite ammuina, per dire: fate finta di lavorare…” F. Zita

Le GRANDI MENTI della TAV fiorentina: Enrico Rossi, Matteo Renzi e Dario Nardella (in foto,  con il Ministro Roberta Pinotti e Martina Giangrande, durante l'inaugurazione della Caserma dei Marscilli di Firenze) [fonte: http://www.toscanamedianews.it/]

Le GRANDI MENTI della TAV fiorentina: Enrico Rossi, Matteo Renzi e Dario Nardella (in foto, con il Ministro Roberta Pinotti e Martina Giangrande, durante l’inaugurazione della Caserma dei Marscilli di Firenze) [fonte: http://www.toscanamedianews.it/]

Una famosa commedia di Edoardo De Filippo (un vero capolavoro) racconta di un appartamento di Napoli frequentato (si dice) da una famiglia di fantasmi (presunti tali) che si palesano al nuovo inquilino.
Ebbene, oggi, dalle dichiarazioni sulla stampa del Sindaco Nardella, scopro che, non solo i fantasmi esistono davvero ma anche che non alloggiano solo nei palazzi di Napoli bensì, a guardar bene, anche nei palazzi del potere a Firenze.
E questa è una notizia bomba (termine già in uso a Firenze dai tempi di Renzi) se risulta rispondente al vero quanto da Nardella stesso affermato in merito alle centinaia di camion che hanno circolato per anni in città trasportando non si sa bene cosa (terre di scavo o rifiuti) e che lui, come Sindaco, intende, da subito, bloccare tale trasporto per tutelare la salute della cittadinanza.
Perché, se così fosse, allora mi chiedo (e chiedo al Sindaco) se l’Ing. Parenti, Presidente dell’Osservatorio nazionale per la TAV sia un essere vivente, un ectoplasma o un fantasma come nella commedia di De Filippo. Forse è appena il caso di ricordare che l’Ing. Parenti, Direttore generale del Comune di Firenze, è stato nominato (su indicazione del Sindaco Renzi) Presidente di un così importante Istituto, proprio per vigilare, nell’interesse della collettività, sul buon
andamento dei lavori della TAV, e sul rispetto delle norme e delle condizioni imposte dal Ministero dell’ambiente inerenti la compatibilità dell’opera.
Se il Sindaco, solo oggi, alza tutto questo polverone sul trasporto delle terre (e polverone è termine quanto mai appropriato visto che di camion si parla) allora c’è da pensare che:
– o l’Ing. Parenti non esiste (e con lui l’intero Osservatorio di cui, è bene
ricordare, fa parte lo stesso Ministero dell’Ambiente chiamato in causa da Nardella);
– o è talmente inesistente il lavoro dell’Osservatorio, che il Sindaco si è
dimenticato di coinvolgerlo e conseguentemente di citarlo.
Vorrei sommessamente sottolineare che in entrambe i casi la cosa è assai grave perché sostanzia un pensiero che alberga nella testa di molti, e cioè che gli Osservatori ambientali non servano assolutamente a niente.

Per essere più chiari e diretti, in tanti ritengono che essi sono la classica foglia di fico dietro cui i nostri politici ed i burocrati da loro nominati si nascondono per giustificare ciò che non sono in grado di fare o che non intendono fare: controllare.
Quello che è certo, è che questi organismi (gli osservatori) producono solo carta che viene spostata da un tavolo all’altro, da una sede istituzionale all’altra, come nell’editto borbonico facite ammuina, per dire: fate finta di lavorare ; carta che non produce alcun effetto, tanto da obbligare un illustre Sindaco a dover dimostrare personalmente, con le sue esternazioni, quanto abbia a cuore l’ambiente e la salute
dei suoi concittadini.
Se così fosse, come molti pensano, si smetta allora di prendere in giro gli Italiani con quei falsi proclami sulla corretta realizzazione delle opere controllate da tali istituti di garanzia (vedasi, ad esempio, quanto dichiarato dal Presidente della Regione in merito all’osservatorio sull’aeroporto di Firenze di cui lo stesso Rossi si è
autoproclamato presidente) , e si abbia il coraggio di ammettere, una volta per tutte che, fino ad oggi, i “palazzi” non sono stati frequentati da fantasmi veri o falsi, ma da chi ha l’obiettivo esclusivo di decidere senza dover render conto a nessuno delle proprie azioni.

Fabio Zita

TERREMOTO/ SO I COLPEVOLI E HO LE PROVE Di: Francesco Fedi

..Allora, poichè non se ne può fare a meno, poichè la gente muore o, se va bene, hanno almeno una casa da ricostruire o riparare, ci si aspetterebbe che il massimo sforzo del governo fosse votato a dare risposte adeguate, al problema (… con tanto che quando dico adeguate, intendo QUADRINI [..come dicono in quel di Pistoia.. ])..” F.Fedi

Il Premier Matteo Renzi, indottrina i suoi seguaci, davanti a una lavagna

Il Premier Matteo Renzi, indottrina i suoi seguaci, davanti a una lavagna

Eccoci di nuovo qua, a parlare di terremoto, di danni, di edifici e paesi distrutti e di popolazioni sfollate. Questa volta, solo soli due mesi. Con la consolazione, tra il magro e l’amaro, che, almeno in queste prime ore, non sentiamo parlare di vittime, ma solo di qualche ferito, anche non grave.

Questa volta, forse però ci colpisce il fatto di come un avvento ti tale intensità sia avvento già in tempi così ravvicinati dal suo più nefasto e immediato precedente. In proposito gli esperti ci spiegano come questo evento abbia correlazioni con quello dello scorso 24 agosto (LEGGI) .

Dunque ci sanano presto altri eventi? Chissà, vederemo. Tra ipotesi che si specano e chi ribadisce che stiamo sempre parlando di eventi imprevedibili.

Di sicuro, non scopriamo certo oggi di vivere in territorio sismico. Dove più, dove meno, ma questo è. Questo lo è soprattutto in tutto quell’arco d’Appennino che sta premendo sulle Alpi e comprimendo l’intesa Pianura Padana (LEGGI ARTICOLO DEL 21 maggio 2012).

A questo punto della storia dovremmo infatti aver ben chiaro che il continente africano, attraverso il Mediterrano, non ci manda solo frotte di disgraziati in cerca di una vita degna di tanto noma, ma anche quelle spinte tettoniche (si chiamano così) che ci provocano quelle reiterate sciagure di cui stiamo a parlare.

Allora, poichè non se ne può fare a meno, poichè la gente muore o, se va bene, hanno almeno una casa da ricostruire o riparare, ci si aspetterebbe che il massimo sforzo del governo fosse votato a dare risposte adeguate, al problema (… con tanto che quando dico adeguate, intendo QUADRINI [..come dicono in quel di Pistoia.. ]).

Dunque ammettiamo di essere stati un pò fuori dall’Italia. Diciamo almeno qualche anno. Almeno da quel 2012, quando tal Matteo Renzi, da Rignano, era in corsa per le primarie del centrosinistra, opposto al vecchio Pier Luigi Bersani. Era il Renzi delle zingarate in camper in giro per la quasi totalità delle province italiane. Un campagna elettore che, per quei fessi che allora ci credettero e per quelli cossì rimbecilliti che ancora ci credono, fu indibbiamente appassionante. Fu una campagna dove il Matteo da Rignano, spaziò su tutti i temi. Non ultima quella delle grandi opere. Chiara, in proposito la sua posizione, in occasione del comizio di Sulmona, il primo ottobre 2012: “Qual è la bellezza che salverà il mondo e quindi l’Italia? Sicuramente la bellezza delle grandi opere d’arte, la bellezza dei monumenti, la bellezza delle chiese, la bellezza delle biblioteche”. Parole che facevano da premessa all’accusa di chi allora sembrva intenzionato a spendere sostenevano di voler spendere 8,5 miliardi di euro in quel progetto, anziché investirli nelle scuole, opere di edilizia scolastica e progetti dal medesimo definiti “concreti “… Gia’ i “progetti concreti”, quale antitesi dei “grandi progetti faraonici”

Allora, tornando in Italia, venendo a sapere che quel Matteo Renzi da Rignao adesso è Presidente del Consiglio, verrebbe da pensare che, viste le premesse, abbiamo proprio l’uomo giusto al posto giusto..

L’uomo giusto per dare risposte concrete ad un problema concreto, quello di un paese a rischio sismico con un patrimonio edilizio quasi interamente da adeguare, con pregetti concreti.

Ammettiamo poi che di essere rientrati in Italia verso fine settembre di quest’anno, dunque dopo un mesetto dal terremoto nel Reatino, ammettiamo di essere andati a comprare un giornale e di leggere un pò di cosa si discute in Italia. Ebbene chissà con quale stupore  leggeremmo di come in discussione c’è di nuovo l’importanza e dell’indispensabilità del Ponte sullo Stretto!..

Ebbene sì, come un fulmine a ciel sereno, il 27 settembre scorso all’evento celebrativo dei 110 anni dell’impresa di costruzioni Salini- Impregilo, il PRemier Renzi, dichiarata finita la stagione delle riforme, vale a dire che ciò che c’era da cambaire è sato cambiato, e scusate se è poco, per l’Italia era ora di tornare a progettare le grandi opere per il futuro. In primis, indubbiamente il Ponte di Messina! Tutto questo non senza la solita incalzante tarantella sulla creazione di posti di loro, ben 100. a detta del Premier. Tutto ciò nonostante i 300 milioni pagati dal il Governo Monti, come penale, per l’archiviazione del progetto…

Ecco perchè di fronte a questi fatti, di fronte a una legge di stabilità e di una politica che continua a parlare di GRANDI OPERE e di PONTE SULLO STRETTO, che non dà assolutamente risposte adeguate al problema concre di un paese a rischio sismico con la quasi totalità del patrimonio edilizio, pubblico e privato, da adeguare, mi sento oggi sempre di più di potermi sbilanciare, dicendo che SO I COLPEVOLI E HO ANCHE LE PROVE!

E anche per il problema qui in discussione, nulla cambi anche il prossimo 4 dicembre, vinca il SI oppure il No.

 


da: http://www.ilmessaggero.it/

Terremoto, vergogna su Facebook: c’è chi spera sia a Montecitorio e augura la morte di Renzi

lo screenshot

“E a Montecitorio? Speriamo Renzi sia morto”. Il terremoto scuote il web e sveglia dal torpore i troll seriali o webeti per dirla alla Enrico Mentana. Quelli che davanti a qualsiasi fatto, anche estremamente pericoloso e tragico, la buttano in politica con picchi di idiozia importanti.E allora è bastata pubblicare la nostra diretta su Facebook per raccogliere i commenti … (Leggi articolo intero)

Noi cittadini vorremmo un’informazione indipendente Di: Fabio Zita

Non si attenua la polemica tra il Direttore del Corriere Fiorentino, Paolo Ermini, e il popolo NO-TAV/NO-Aeroporto

Inceneritore significa tumore, tumore significa morte

Egregio Direttore,
ho letto con disappunto (per non dire altro) le argomentazioni con cui ha inteso rispondere alla lettera del Sig. Gianfranco Ciulli a lei inviata, lettera pubblicata sul Corriere fiorentino del 22 .10.2016. Il sig. Ciulli avrebbe, a suo dire, utilizzato “un tono insultante e non solo il tono …” nel criticarla per come ha rappresentato (e argomentato) le ultime novità sull’affaire stazione Foster e relativo tunnel ferroviario. Non che della questione non se ne sia mai parlato, perché ritengo anzi se ne sia parlato troppo, da troppo tempo e ahimé spesso a sproposito. Il problema è che Lei, nel suo articolo dello stesso giorno dal titolo “Il garbuglio poco azzeccato”, e nella sua risposta al Sig. Ciulli, oltre a riferirci di ciò che lei chiama l’”assenza di una politica rigorosa” puntualizza di aver “sollevato obiezioni a tutto campo e chiesto alle istituzioni e a chi le rappresenta massima chiarezza e trasparenza.”
Mi permetto di puntualizzare che le due affermazioni potrebbero avere una giustificazione se a scriverle fosse stato un giovane cronista alle prime armi, con quella giusta dose di ingenuità e di idealismo che si conviene a chi non è ancora perfettamente consapevole di quanto sia spietato il mondo del lavoro, specie dove la possibilità di fare carriera è un obiettivo realizzabile. Avendole però scritte chi come lei è giornalista “di lungo corso”, quelle affermazioni non possono ritenersi giustificabili.
Lei Direttore è perfettamente al corrente dei rapporti che intercorrono, nel nostro paese, tra il mondo imprenditoriale e le Istituzioni, rapporti spesso così stretti che ai più risulta incomprensibile distinguerne i ruoli.
Lei Direttore è altrettanto consapevole che l’intercambiabilità dei ruoli è tale per cui in alcuni casi è l’imprenditoria a dettare le condizioni e la politica, ad “obbedire”, operando per rendere fattibile il raggiungimento dell’obiettivo e, in altri casi, è il potere politico ad imporre le proprie scelte delegando la realizzabilità a tutti i sottoposti interlocutori.
Ciò detto, nel caso della TAV, scelte esclusivamente di ordine politico (così come risulta evidente dalla lettura degli atti tecnico-amministrativi che hanno accompagnato il procedimento di approvazione del progetto di sotto attraversamento ferroviario di Firenze) hanno condizionato comportamenti, attività e procedure in modo talmente rilevante da incidere negativamente anche sulla credibilità delle Istituzioni, quelle stesse Istituzioni a cui Lei chiede “chiarezza e trasparenza”.
Noi cittadini non siamo più interessati a che si faccia “chiarezza” sulla questione, perché a noi la cosa ci pare già abbastanza chiara e, per passar da ingenui, ci pare strano che non lo sia anche a quelli come Lei.
Vorremmo invece una informazione effettivamente indipendente, e che più che continuare a fare inutili domande a chi non risponderà mai, dia voce a chi voce non c’e l’ha, e faccia i nomi dei responsabili.
Se dovesse, ancora per molto, mancare il coraggio di affrontare correttamente la questione, come sarebbe opportuno per rispetto verso l’intera opinione pubblica, prefiguro la possibilità che come nella favola di Andersen, caro Direttore, Lei possa ritrovarsi un giorno in una piazza accanto ad un bimbo nella spiacevole situazione di sentire da lui quello che Lei non sa dire.
Cordiali saluti,
Arch. Fabio Zita

Ma com’è bella la città, ma com’è grande la città Di: David Elmutter

“… A proposito di milioni, scusate se salto di palo in frasca: ma avete visto quanti milioni stanno piovendo su Prato? Milioni di euro per il Pecci appunto, milioni di euro (di sconto) per il riacquisto del terreno del vecchio ospedale…” D. Elmutter

received_1325556847455428E così è bastato a Giacomelli far la voce sulla mancanza di posti letto nell’ospedale che subito è stato un prodigarsi di alternative. Adesso, dopo aver ricevuto schiaffi e spintoni appena qualche tempo fa, i vecchietti verranno sloggiati dalla RSA di Narnali per far posto ai letti necessari alle cure intermedie. A Prato la caccia al tesoro versione 2.0 è la ricerca di posti letto da ogni parte per sopperire alla cronica mancanza che tutti conoscono e che nessuno vuole apertamente ammettere (parlo dei politici locali ovviamente). Qualcuno aveva suggerito di piazzare qualche degente al Creaf che potrebbe essere ribattezzato Cure Ricostituenti Empatiche Assimilabili Fortunosamente ma è più facile per un cammello passare dalla cruna di un ago che per il consiglio regionale operare un cambio di destinazione e d’uso di un immobile (specie ora che chi c’era ha dichiarato fallimento). Qualcuno premeva per mantenere parte del vecchio ospedale in efficente supporto sanitario (i soliti reazionari che non capiscono niente e che non vedono la bellezza di un parco urbano). Qualcun altro aveva pensato all’hotel Palace recentemente chiuso che dispone di camere da rendere quanto meno fruibili in ambito sanitario magari mettendole a pagamento (ma anche qui sussiste una procedura fallimentare). Ci sono anche quelli che avrebbero voluto utilizzare il Pecci dato che era considerato una cattedrale nel deserto ma ora con la bellissima mostra e i milioni spesi per la ristrutturazione ……

A proposito di milioni, scusate se salto di palo in frasca: ma avete visto quanti milioni stanno piovendo su Prato? Milioni di euro per il Pecci appunto, milioni di euro (di sconto) per il riacquisto del terreno del vecchio ospedale, milioni di euro per parco urbano, milioni di euro per le scuole, milioni di euro per il parco fluviale, milioni di euro per il macrolotto zero, milioni di euro per di incentivi per la imprenditoria giovanile cinese, milioni di euro per gli impianti sportivi, milioni di euro da Anas per il sottopasso del soccorso, milioni di euro per un modulo aggiuntivo all’ospedale S.Stefano (arriveranno forse proprio per la mancanza di posti letto, ricordate?) milioni di giudici per il tribunale ……. Chissà con tutti questi milioni come guferanno quelli del SuperEnalotto! Per adesso di certo ci sono solo i soldi versati da Toscana Energia, ma il signor Bonaventura ha preso casa in centro quindi possiamo essere speranzosi.
A proposito di centro….. Sono talmente tanti gli argomenti che non riesco a star dietro a tutti, me ne scuso con i lettori. Dicevo, in centro ieri è stata inaugurata la sede del comitato per il si al referendum in via Pugliesi. Un mio amico quando siamo passati era contento perché tutte queste aperture in centro non possono che far bene alla città. Guardando la vetrina luminosa quel mio.amico non ha ben capito cosa vendessero di preciso ma ha dato atto che la giunta Biffoni sta facendo di tutto per rivitalizzare questa città incentivando queste nuove attività. Gli ho risposto che a voler essere pignoli sarebbe stato più utile aprire nelle adiacenze di piazza S.Domenico, in via Guasti, oppure anche in via del Serraglio….ma di là mica ci passa più nessuno ormai! E dopo questa mi sono messo a fischiettare una canzone di Giorgio Gaber:
Com’è bella la città
com’è grande la città
com’è viva la città
com’è allegra la città.
Piena di strade e di negozi
e di vetrine piene di luce
con tanta gente che lavora
con tanta gente che produce.
Con le réclames sempre più grandi
coi magazzini le scale mobili
coi grattacieli sempre più alti
e tante macchine sempre di più……..