Archivio mensile:settembre 2016

TAV Fiorentina/ IL COMITATO SCRIVE AL DIRETTORE DE “LA NAZIONE”

Firenze, 30 settembre 2016

Gentile direttore,

abbiamo letto, ovviamente con interesse, sul quotidiano di oggi 30 l’articolo a firma di Stefano Vetusti sul problema TAV. Il titolo di questo parla di “penali da 250 milioni”.

Poiché seguiamo il tema TAV fiorentino da parecchi anni vorremmo fornire alcuni dati che abbiamo desunto da fonti che dovrebbero essere sicure, soprattutto dalla Regione Toscana.

Per quanto riguarda l’importo delle “penali” se il progetto TAV fosse abbandonato, proprio l’assessore ai trasporti Vincenzo Ceccarelli, in risposta ad una interrogazione in Consiglio, disse che ammontavano al 10% dell’importo dei lavori non eseguiti.

Il valore dei lavori eseguiti, in base all’ultimo bilancio esistente di Nodavia (2013), risultavano di 209 milioni; ad oggi, visto quanto eseguito, possiamo desumere che non superino i 300 milioni. L’importo totale dell’appalto è di € 770 milioni.

Proprio da fonte regionale abbiamo saputo che, prima dell’estate, il costo del “Passante TAV” sarebbe arrivato a 760 milioni di euro. Visto che i lavori hanno accelerato bruscamente negli ultimi tempi è logico pensare che i costi attuali siano prossimi agli 800 milioni.

Da questi dati possiamo dedurre:

  • che i costi dell’opera hanno già superato l’importo dell’appalto e sarebbero quasi triplicati

  • le penali, da considerare sulla differenza tra importo dell’appalto e quanto realizzato (770 mil – 300 mil = 470 mil), sarebbero circa 47 milioni

  • a nostra conoscenza non esiste caso in cui il committente pubblico abbia pagato le penali previste poiché si è sempre provveduto a ricontrattare l’esecuzione di altri lavori.

  • All’impresa non converrebbe incarognirsi troppo con il committente, visto che è questo (le FS) che garantisce la maggior parte dei lavori pubblici.

Con questa nota vorremmo fosse chiaro che la questione delle “penali” è solo uno spauracchio agitato da chi ha interesse che lo sperpero di risorse pubbliche continui.

Cordiali saluti e buon lavoro

Comitato No Tunnel TAV Firenze

Renzi in giro. Ma chi governa? Di: Bavastro

“…Ma il presidente del consiglio non ha niente di meglio da fare che girare l’Italia per propagandare il SI? Se l’economia andasse bene, se ci fosse il lavoro per tutti o quasi, se l’oppressione fiscale fosse in standard con i paesi europei più avanzati, se..” Bav.

Renzi allo sbarco negli U.S.A. per assistere alla partita (Foto Ufficio stampa Palazzo Chigi/Tiberio) Barchielli/LaPressepolitica09 04 2015 MaltaMatteo Renzi incontra il primo ministro della Repubblica di Malta MuscatNella Foto Matteo Renzi arriva all'aeroporto di Malta DISTRIBUTION FREE OF CHARGE; NOT FOR SALE

Renzi allo sbarco negli U.S.A. per assistere alla partita (Foto Ufficio stampa Palazzo Chigi/Tiberio) Barchielli/LaPressepolitica09 04 2015 MaltaMatteo Renzi incontra il primo ministro della Repubblica di Malta MuscatNella Foto Matteo Renzi arriva all’aeroporto di Malta DISTRIBUTION FREE OF CHARGE; NOT FOR SALE

“Giosé, ma te come tullo vedi questo referendum?” mi hanno detto gli amici stamani al bar Magnolfi. “Ragazzi, qui referendum SI, o referendum NO, va tutto a schifio” Poi mi hanno chiesto di fare il serio, una volta tanto, e io ci ho provato. Non tanto per me, ma per le nuove generazioni che si ritroveranno, dopo essere senza lavoro né pensione, anche cornuti e mazziati. Perché se è vero che ci sono voluti 30 anni per cambiare questa Costituzione, figuratevi dopo quanti ce ne vorranno per ri-cambiarla se fosse fatta alla cazzo di cane! Quando vi dicono che si cambia perché nessuno prima ha mai osato farlo, ci sarà pure un motivo, no? Okkey la casta che vuol mantenere i previlegi eccetera eccetera, ma perché con la riforma i previlegi verranno tolti? A me sembra che siano assegnati ad altri, altro che! Non voglio entrare nel merito -tanto già se ne leggono in tutte le salse sulle motivazioni di una o dell’altra parte- ma semmai voglio focalizzare un’altra cosa che forse ai più è sfuggita. Ma il presidente del consiglio non ha niente di meglio da fare che girare l’Italia per propagandare il SI? Se l’economia andasse bene, se ci fosse il lavoro per tutti o quasi, se l’oppressione fiscale fosse in standard con i paesi europei più avanzati, se il debito pubblico fosse almeno dimezzato, se la prevenzione antisismica fosse a buon punto, se le strade e gli altri canali di comunicazioni fossero efficienti (non più tardi di qualche mese fa si sono scontrati due treni su una ferrovia fatta dai Borboni) potrei capire l’impegno di fare 200 (DUECENTO) incontri in 60 (SESSANTA) giorni ma in questo caso, con l’Italia a crescita ZERO, ci conviene avere un commesso viaggiatore che ci propone l’ultimo modello di aspirapolvere? Signori miei prepariamoci: vedremo Renzi al tg del mattino, delle 13, della sera, della notte che parla, discute, propina, informa, convince, obietta, pontifica, suggerisce, rammenta, avverte, insinua…. Renzi che prende gli applausi, Renzi che prende i fischi, Renzi che si fa fotografare, Renzi che rilascia interviste, Renzi alle inaugurazioni, Renzi a teatro, Renzi nei palazzetti, Renzi che si affaccia dal finestrino, Renzi in bici con la scorta, Renzi che fa jogging tra un impegno e l’altro, Renzi che fa conferenze stampa………. “Allora si, che vu rimpiangerete Pippo Baudo che stava su tutti i programmi della televisione!” ho aggiunto. Perché nella sostanza, in questo lasso di tempo, chi lo governa, il Paese? Chi affronta i problemi nell’immediato? Chi si rapporta con l’Europa? La sanità si appresta a aumentare i ticket, luce acqua e gas sono già aumentati, la #buonascuola manca di docenti di ruolo, i migranti continua a arrivare, l’Europa va per la sua strada senza degnarci di uno sguardo, il JobsAct sforna contratti a tempo determinato per la durata massima di un mese, e questo se ne va in giro a fare il commesso viaggiatore perché “con queste regole non è possibile governare l’Italia”? Eccheccazzo, ma non era quello bravo? “O che vòi che sia! Anche qui (a Prato) ì sindaco un si fa mai vedere in consiglio comunale, eppure…” mi ha detto Gino. “Tara gione, ma qui un comanda miha ì sindaco!” ho risposto a tono. Ecco, al di là di tutte le cose che cambieranno o che vorrebbero cambiare, rifatevi sempre al vecchio detto popolare: “ma a lui, chi glielo fa fare?” o, come si dice a Prato “pé nulla un canta ì ceho”.

PUBLIACQUA/CARO-BOLLETTE – Ma noi abbiamo forse un’acqua migliore? Di Aldo Milone

“…Con questo ulteriore aumento di sicuro saremo primi in Italia e pronti ad “attaccare” il record europeo. Hanno giustificato tale aumento affermando che gli standard qualitativi della nostra acqua sono tra i più alti….” A. Milone

(Immagine da www.lineefuture.it)

(Immagine da www.lineefuture.it)

Ieri nel consiglio comunale straordinario su Publiacqua e le perdite continue che si verificano in città, il direttore dell’autorità idrica della Toscana e lo stesso presidente di Publiacqua, nel rispondere ad un mio veemente attacco sull’ulteriore aumento del costo dell’acqua a Prato, hanno dovuto ammettere che la bolletta dell’acqua è tra le più alte in Italia. Un record di cui i pratesi farebbero volentieri a meno. Con questo ulteriore aumento di sicuro saremo primi in Italia e pronti ad “attaccare” il record europeo. Hanno giustificato tale aumento affermando che gli standard qualitativi della nostra acqua sono tra i più alti. A questo punto mi viene spontaneo chiedere come sarà l’acqua di altre Regioni il cui costo è minore rispetto al nostro. I residenti di quelle Regioni berranno un’acqua inquinata? Dovrebbero stare tutti male e ricoverati in ospedale se non prossimi alla morte? Questo aumento ha avuto anche il voto favorevole della nostra giunta comunale. L’acqua diventerà in futuro sempre di più un bene prezioso se non una sorta di oro “bianco”. A Prato con questo aumento anticiparemo sicuramente i tempi. Biffoni non ha ancora capito, o non vuole, la situazione di povertà in cui vivono tante famiglie pratesi. Poi sono sorpreso da questa sinistra che di sociale ha ben poco e somiglia sempre di più al comunismo cinese che ha fatto del capitalismo senza regole una fede.

Aldo Milone
capogruppo Pls

Da: http://www.firenzetoday.it/

20 settembre 2016

Publiacqua pensa ad un aumento del 7,5% delle bollette, i sindacati: “Inaccettabile, abbiamo già l’acqua più cara d’Italia”

Publiacqua pensa ad un aumento del 7,5% delle bollette, i sindacati: “Inaccettabile, abbiamo già l’acqua più cara d’Italia”
„A Firenze le bollette più care d’Italia, ma si prospettano ulteriori aumenti. E nel 2015 Publiacqua ha fatto 38 milioni di utili: “Inaccettabile”“

Publiacqua pensa ad un aumento del 7,5% delle bollette, i sindacati: “Inaccettabile, abbiamo già l’acqua più cara d’Italia”

“Publiacqua vuole aumentare le bollette del 7,5%”. La denuncia arriva dai sindacati Cgil, Cisl e Uil insieme alle associazioni regionali di Federconsumatori, Adiconsum e Adoc (che fanno riferimento alle tre sigle sindacali) che hanno siglato un documento per dire “no” ad un nuovo aumento di tariffe, per un’acqua che, com’è noto, a Firenze è già tra le più care di tutta Italia.

“Un aumento ingiustificato e insostenibile per le famiglie”, dicono sindacati e associazioni dei consumatori. Simili aumenti, tra il 3,5% e il 7%, sono previsti anche da parte degli altri gestori.

“Anche quest’anno Publiacqua chiede consistenti aumenti tariffari senza tener conto che in Toscana si hanno già le tariffe tra le più alte d’Italia. (Leggi articolo intero)

 


Quando la medicina e’ peggiore del male Di: Giacomo Fiaschi

“”Era una questione di sicurezza pubblica, noi abbiamo il compito di stemperare gli animi”. Così il questore di Prato interpreta, a dire il vero in modo un po’ troppo creativo, il ruolo della Polizia di Stato….” G. Fiaschi

RENZI-stiscione

Quando la medicina è peggiore del male.
“Era una questione di sicurezza pubblica, noi abbiamo il compito di stemperare gli animi”.
Così il questore di Prato interpreta, a dire il vero in modo un po’ troppo creativo, il ruolo della Polizia di Stato, il cui compito resta quello di garantire l’ordine pubblico e non di distruggere manifesti che esprimono il dissenso in modo civile e legittimo.
Con questi interventi inappropriati e abusivi non si stemperano gli animi, si incita alla rivolta.
Oltre, ovviamente, a mettere letteralmente nella merda un sindaco che, almeno in questo caso, e per sua stessa ammissione (questa cosa “l’ho appresa dalla stampa”, ha infatti scritto rispondendo su FB a chi gli chiedeva conto) sembra che c’entri come Ponzio Pilato nel Credo. O meglio come Paperoga nella storia della scienza.


da: http://www.huffingtonpost.it/

Matteo Renzi va a Prato, la Questura taglia via il suo nome dallo striscione che lo contesta: “Motivi di sicurezza”

Un taglio, con le forbici, e via il nome del presidente del Consiglio dallo striscione che lo contesta. E’ successo a Prato nella notte tra venerdì e sabato, dove il comitato dei giovani di Forza Italia aveva tutto pronto per la contestazione per l’arrivo del premier, come riporta La Verità (il nuovo giornale diretto da Maurizio Belpietro): un grande striscione davanti alla sede del partito “Renzi hai fallito”.

Grande sorpresa quindi nella mattinata di sabato, quand i militanti si sono recati davanti alla sede di Forza Italia: lo striscione c’era ma… (Leggi articolo intero)

4 dicembre, Referendum costituzionale/ IO VOTO NO Di: Federico Sarti

“…Insomma VOTO NO per mille motivi – proprio come fecero gli antiberlusconiani nel 2006, di fronte ad una riforma che era molto migliore – e ne vado fierissimo…” F. Sarti

Renzi e Verdini:  I NUOVI COSTITUENTI DEL FUTURO AUTORITARIO DEL PAESE

Renzi e Verdini: I NUOVI COSTITUENTI DEL FUTURO AUTORITARIO DEL PAESE

4 dicembre, referendum costituzionale: #IovotoNO

Voto NO perchè mi è bastato leggere come è impostata la scheda referendaria per capire che questa gente non merita di stare alla guida del paese.
Voto NO perchè spendiamo 3 miliardi l’anno per mantenere clandestini, che andiamo a prendere in Libia (caso unico in Europa).
Voto NO perchè spendiamo 10 miliardi l’anno per gli “80 euro” che io non prendo in quanto libero professionista e che i miei genitori non prendono in quanto pensionati.
Voto NO perchè le mie tasse vengono usate per finanziare i 10+3 miliardi di euro di cui ai punti precedenti.
Voto NO perchè questo governo annuncia ancora nuovi tagli alla sanità, andando a togliere come gratuiti interventi che spesso sono a carico degli anziani (cataratta, tunnel carpale, ecc.).
Voto NO perchè questo governo non ha fatto niente per le fasce più deboli (pensionati, invalidi).
Voto NO perchè abbiamo uno dei peggiori ministri degli Interni di sempre.
Voto NO perchè abbiamo un presidente del Consiglio che utilizza le forze dell’ordine per togliere striscioni di civile dissenso, invece che per difendere la sicurezza dei propri cittadini.
Voto NO perchè quando il parlamento vuole, le leggi le approva eccome ed in pochissimo tempo.
Insomma VOTO NO per mille motivi – proprio come fecero gli antiberlusconiani nel 2006, di fronte ad una riforma che era molto migliore – e ne vado fierissimo.
Ah dimenticavo: il testo delle modifiche costituzionali? L’ho letto, davvero pessimo. Pare fatto apposta per portare avanti le lobbies del PD.
Ci godrò proprio a mettere quella croce sul NO. Conto i giorni.
#IOVOTONO

Se l’opposizione critica Renzi, interviene la polizia per censurare Di: Giovanni Donzelli (FdI)

SABATO SCORSO A PRATO, prove tecniche di regime autoritario…

Il premier Matteo Renzi e il suo "codazzo" pratese (...e chi vuol trovare la giusta rima, ne abbia piena facoltà...) [Foto Notizie di Prato]

Il premier Matteo Renzi e il suo “codazzo” pratese (…e chi vuol trovare la giusta rima, ne abbia piena facoltà…) [Foto Notizie di Prato]


 

da: http://giovannidonzelli.blogspot.it/

Se l’opposizione critica Renzi, interviene la polizia per censurare.

La polizia di stato interviene notte tempo sulle finestre di un partito di opposizione dove è stato appeso uno striscione critico verso il capo del Governo che proprio l’indomani passando da lì potrebbe vederlo. Con zelante attenzione tagliano dallo striscione il nome del leader di Governo.

E’ la descrizione di un film su qualche dittatura sperduta nel terzo mondo? Un resoconto storico di un regime comunista negli anni della guerra fredda? No siamo a Prato nell’epoca del Governo Renzi.
Sembra incredibile ma è andata proprio così.

 Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi prenda le distanze dalla decisione del Questore di Prato di censurare lo striscione che Forza Italia aveva appeso. A prescindere dagli orientamenti politici, questo non è accettabile.
Solo nelle dittature la polizia viene impiegata per censurare gli striscioni critici con il capo del governo ed è inaccettabile che il Questore giustifichi questa azione con l’obiettivo di ‘riappacificare gli animi’. Si tratta di un’azione degna delle purghe effettuate nei Gulag staliniani: un servizio di sicurezza ha il compito di occuparsi attentamente della sicurezza delle istituzioni, ma non c’è un solo motivo valido per oscurare una libera critica, perché su quello striscione non c’era nessuna offesa. Le forze dell’ordine hanno il dovere di tutelare e non limitare il diritto di critica.

TAV FIORENTINA/La CONFUSIONE REGNA SOVRANA

COMUNICATO STAMPA – Firenze, 24 settembre 2016

Tunnel Tav Firenze.

Tunnel Tav Firenze.

Revisione progetto TAV: la confusione regna sovrana

Il Comitato No Tunnel TAV di Firenze prende atto con una certa preoccupazione dell’incontro che si è avuto giovedì 22 settembre tra l’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli ed i sindaci dell’area fiorentina (http://www.toscana-notizie.it/-/sottoattraversamento-sulla-revisione-del-progetto-posizione-unanime-delle-istituzioni).
La prima cosa che preoccupa è l’unanimismo che sarebbe risultato dall’incontro; l’impressione che ne esce è quella di un autoritario richiamo a tutti sindaci di non disturbare la politica di vertice che, molto contraddittoriamente, si sta elaborando in Regione all’interno del PD antirenziano. Che i sindaci del Mugello, della Piana, del Valdarno si mobilitino a difesa del sottoattraversamento TAV di Firenze per “salvaguardare la centralità del trasporto regionale” è cosa che fa a pugni con il buon senso; cosa possano guadagnare i sindaci attorno al capoluogo da due tunnel tra Campo di Marte e Castello non è dato comprendere; due binari in più sotto la città che benefici daranno a chi va a Borgo San Lorenzo, a Signa, a Campi Bisenzio?
Ancora si continuano a recitare slogan che sono stati ripetutamente smentiti dalle analisi dello stesso Comitato e che comunque non richiedono grandi competenze trasportistiche: se a Firenze ci saranno sei binari paralleli, in Mugello ne rimarrà sempre e solo uno, a Signa due, a Campi nessuno.
Patetico è l’ennesimo richiamo “alla centralità del trasporto regionale” dopo che in questi anni si sono destinate quasi tutte le risorse delle FS al trasporto TAV.
Ancora più patetica la dichiarazione che pretende che “le eventuali risorse risparmiate con le modifiche al progetto debbano essere reimpiegate in Toscana”; il Comitato si chiede cosa si possa risparmiare se il costo previsto dalla gara per la realizzazione dei tunnel e della stazione è di 770 milioni e si sono già spesi 760.000.000 (settecentosessanta milioni di euro). Le imprese che si dovevano finanziare possono dirsi soddisfatte: hanno ricevuto l’intero importo dell’appalto per aver solo scavato una voragine ai Macelli e aver impattato la falda nello stesso luogo e a Campo di Marte.
Negli ultimi venti anni l’unica centralità che si è garantita è stata quella di dare profitti vertiginosi alle ditte di costruzione e ai satelliti camorristi che la magistratura ha rivelato esistere.
Con quei settecentosessantamilioni di euro gettati nel fango avremmo potuto realizzare un efficientissimo trasporto su rotaia da Pistoia al Valdarno, dal Mugello a Signa; invece preoccupa constatare che un partito sull’orlo della deflagrazione si ricompatta sul progetto più inutile che Firenze abbia mai conosciuto.

Comitato No Tunnel TAV Firenze
338 3092948

Acqua passata Di: Giacomo Fiaschi

“…Una rappresentanza dell’opposizione aveva piazzato uno striscione di notevoli dimensioni, con la scritta “Renzi hai fallito”. Quella scritta non riportava insulti. Si limitava ad esprimere legittimamente e correttissimamente l’opinione di chi giudica fallimentare l’operato del suo referente. È successo che a qualcuno questa iniziativa non sia andata troppo giù…” G.Fiaschi

Il premier Matteo Renzi e il suo "codazzo" pratese (...e chi vuol trovare la giusta rima, ne abbia piena facoltà...) [Foto Notizie di Prato]

Il premier Matteo Renzi e il suo “codazzo” pratese (…e chi vuol trovare la giusta rima, ne abbia piena facoltà…) [Foto Notizie di Prato]

Caro Sindaco,

mi rivolgo a lei con tutto il rispetto e, mi permetta, con tutto l’affetto che una persona della mia età prova per un giovane che ha scelto di abbandonare il posto a Roma in parlamento per affrontare la politica da una posizione molto più scomoda, confrontandosi giorno dopo giorno con i problemi, non piccoli e non pochi, di una cittadinanza messa a dura prova sia dalla crisi del settore trainante dell’economia locale sia dalle difficoltà di una emergenza immigrazione che dura da anni.
Premessa I pratesi scelsero lei, due anni or sono, come sindaco dopo che, saltando le cosiddette primarie, il suo referente Matteo Renzi, la indicò come candidato alla guida della città per evitare che si potesse ripetere la guerra interna ad un partito che uscì sconfitto per la prima volta, dopo sessantatré anni di ininterrotto successo, mettendo su un piatto d’argento la vittoria elettorale ad una coalizione il cui principale rappresentante regionale, tal Verdini, pare non esultasse per questo inatteso risultato. A Firenze le cose andarono, invece, come previsto e gli animi, a destra come a sinistra, ad eccezione del candidato Giovanni Galli, apparvero da subito molto più sereni. Stai sereno, dunque, parve voler dire Firenze, tanto al neoeletto Sindaco Matteo Renzi, quanto allo sconfitto Giovanni Galli. Sia l’uno che l’altro sperimentarono l’ambiguo significato di questa espressione, diventata di lì a pochi mesi emblematica di un modo di dire la cui ambiguità fu sperimentata, con qualche nota di disappunto, da un altro suo collega deputato che occupava allora la carica ricoperta oggi dal suo illustrissimo referente.
IL NUOVO "DUCE D'ITALIA", MATTEO RENZI. (luca peruzzi)

IL NUOVO “DUCE D’ITALIA”, MATTEO RENZI.
(luca peruzzi)

Acqua passata. Veniamo all’oggi, signor Sindaco. Anzi veniamo a sabato scorso, alla mattina di sabato 24 settembre quando, circondato da un drappello di fedelissimi, senza l’ombra della minima contestazione, lei ha accompagnato Matteo Renzi a visitare prima il Museo di Arte Contemporanea in procinto di essere inaugurato e poi al Teatro Metastasio per la propaganda referendaria. Tutto è andato liscio. Delle contestazioni ricevute altrove dal Presidente del Consiglio dei Ministri, a Prato neanche l’ombra. Che meraviglia! Eppure qualcosa che non convince del tutto c’è stata. Qualcosa che, di per sé, potrebbe non altrimenti esser definita se non con il termine, pratesissimo, bischerata. Una rappresentanza dell’opposizione aveva piazzato uno striscione di notevoli dimensioni, con la scritta “Renzi hai fallito”. Quella scritta non riportava insulti. Si limitava ad esprimere legittimamente e correttissimamente l’opinione di chi giudica fallimentare l’operato del suo referente. È successo che a qualcuno questa iniziativa non sia andata troppo giù. E non certamente per quell’orrendo svarione ortografico del “cordinamento” al posto di “coordinamento”. Nulla al confronto con orrori di stile e di linguaggio di quanto è stato perpetrato ai danni della Costituzione. Costituzione che ha visto trasformarsi, nel tentativo di riforma che spero vivamente venga respinto dal popolo italiano, il titolo quinto in un illeggibile e infinito pateracchio.

Il motivo di quella censura l’ha spiegato chi ha trasformato in polizia politica (organo tipico delle peggiori dittature) quella che è, e che dovrebbe rimanere tale, la polizia di stato alla quale è stato impartito l’ordine di censurare quello striscione togliendo il nome del Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana fondata sul lavoro e la cui sovranità appartiene, o dovrebbe appartenere, al popolo. Una bischerata, certamente. Ma una bischerata orrenda, che ci riporta indietro di ottant’anni, quando alle opposizioni si usava tappar la bocca. Lei signor Sindaco, si è mostrato estremamente sensibile, anche recentemente, nella difesa dei valori dell’antifascismo. Ciò le fa onore. Ma adesso, mi dica, dobbiamo considerare questo comportamento della polizia politica come un ritorno al passato o come un macabro anticipo di un ritorno al futuro al quale dovremmo prepararci con rassegnazione? Lei, signor Sindaco, non può sorvolare su questo fatto.

Da Sinistra (il che è già tutto un dire...): Il Premier Renzi, il Sindaco di Prato, Matteo Biffoni, e un imitatore di Vladimir Ilyich Ulyanov, più noto al grande pubblico come "Lenin"

Da Sinistra (il che è già tutto un dire…): Il Premier Renzi, il Sindaco di Prato, Matteo Biffoni, e un imitatore di Vladimir Ilyich Ulyanov, più noto al grande pubblico come “Lenin”

Un fatto che, sotto le specie della bischerata contrabbanda, in modo inaccettabile, il peggio del peggio di un regime che lei stesso respinge in nome dei valori dell’antifascismo. Oddio, una camicia nera nel drappello che accompagnava Renzi al Pecci, a dir la verità s’è anche vista. Curiosa e profetica apparizione? Ma no… solo casuali reminiscenze di acqua passata.

Acqua passata, già. Come lo fu a Firenze e dintorni quella dell’Arno nel novembre del ’66.

PRATOPARTECIPA/ Stasera INCONTRO CON L’URBANISTA MARCO MATTEI

Incontro con l’ “Urbanista” sul tema “Urbanistica e sicurezza dei luoghi”

26 settembre-21:0023:00

Pratopartecipa

Lunedì 26 Settembre 2016 alle ore 21:00 presso Urban Center via Mazzini 65, 59100 Prato si terrà una nuova Tavola Rotonda all’interno del Forum Partecipativo “La  Città condivisa: Il ruolo dei cittadini. Proposte per la riqualificazione e la sicurezza dei luoghi Urbani”.

Parteciperanno :
-Architetto Marco Mattei , massimo esperto e conoscitore della città di Prato, che ha curato il recupero dell’antica Cimatoria Campolmi per il Museo del Tessuto e la Bibblioteca Lazzeriniana.
-Prof. Mario Bencivenni ,storico dell’architettura, del restauro dei monumenti e della tutela dei beni architettonici, culturali e del paesaggio.
-Lo scrittore Roberto Rota

Tutti i cittadini sono invitati.

I giornalisti sono gentilmente invitati a partecipare.

 Graditi fotografi ed operatori tv.

FONTE: http://www.ecodiprato.it/


REPORT INCONTRO PRECEDENTE

Il giorno Lunedì 19 Settembre 2016, presso l’Urban Center di Palazzo Pacchiani a Prato si è tenuto un incontro, del Forum Partecipativo  LA CITTA’ CONDIVISA : IL RUOLO DEI CITTADINI.PROPOSTE PER LA RIQUALIFICAZIONE E LA SICUREZZA DEI LUOGHI URBANI, accordato dalla Giunta con delibera n.161 del 19-04-2016 e aperto ufficialmente con l’assemblea generale del 16 Maggio 2016.

Il percorso partecipativo riparte dopo la pausa estiva e ha in programma 3 incontri informativi sul tema della riqualifica e prevenzione.

Durante questa  prima serata  abbiamo incontrato il Dott. Gian Guido Nobili, coordinatore tecnico del F.I.S.U. , Forum Italiano Sicurezza Urbana.

La sua relazione inizia con una breve spiegazione sullo scopo dell’associazione che rappresenta, il FISU è un associazione che riunisce alcune regioni e alcuni comuni italiani di colori politici diversi , compreso il comune di Prato, è la rete italiana di un gruppo ancora più grande , il forum europeo sicurezza urbana. Il fattore comune che raggruppa i membri è la ricerca di nuove politiche per la sicurezza urbana. L’Emilia Romagna nel 1996 è stata la prima regione ad inserirsi in questa rete e ha mantenuto la segreteria tecnica.

Al Dott. Nobili è stata fatta una breve premessa per spiegare le fasi che fino ad oggi abbiamo attraversato con il percorso partecipativo sulla sicurezza e riqualifica , soprattutto le aree tematiche che sono venute fuori dagli incontri di Luglio. Attraverso delle notizie riprese dai giornali locali gli è stata presentata la città che ha appena ottenuto il riconoscimento di sede disagiata. Al referente del FISU viene chiesto quali sono buone pratiche da mettere in atto e come può collaborare la cittadinanza per fare fronte ai molti problemi che la città presenta.

Il Dott. Nobili , inizia , sottolineando che non ci sono delle cose che l’amministrazione locale può mettere in atto,  ma ci sono tanti altri punti sulla sicurezza che dipendono direttamente e soltanto dallo Stato centrale.

La città di Prato è conosciuta per la grande comunità cinese , alla fine degli anni novanta molte città del centro nord Italia , come anche Prato, hanno avuto una grande trasformazione socio demografica , queste città sono diventate in breve tempo delle realtà multietniche , paragonabili al nord Europa, ma con la differenza che in città come Rotterdam che conta il 45% di stranieri questo processo è avvenuto in un fascia temporale più ampia e quindi la popolazione ha assorbito meglio il cambiamento . Invece in Italia ci sono quartieri che sono passati da 0 a 70% di stranieri in poco meno di 30 anni.

Il Dott. Nobili, ci tiene a precisare , per le sue esperienze da tecnico anche in paesi esteri  , che se si guarda queste realtà da un punto di vista della sicurezza, non sono luoghi insicuri.  A volte è  proprio il cambio sociale che è percepito come mancanza di sicurezza dai cittadini .

I percorsi partecipativi , come questo sulla sicurezza, in Italia trovano molte difficoltà,  perchè ancora la pubblica amministrazione italiana ha dei problemi con la trasparenza e con la troppa burocrazia , inoltre spesso  si limitano  a guardare l’applicazione della legge in maniera molto formale, non guardano alla sostanza dell’applicazione, con la presunzione di pensare che con una legge si possa risolvere dei problema sociali.

Ci sono tante buone pratiche che si possono fare , ma una buona pratica è figlia di quel certo contesto, è figlia delle persone che la sviluppano , nasce dai problemi che la città sente.

Per questo è importante una buona analisi prima di una buona pratica..

Riprendendo una delle  tematiche che gli sono state evidenziate, il gioco d’azzardo, il Dott. Nobili sostiene che le sale da gioco si moltiplicano , le amministrazioni comunali però fanno fatica ad intervenire  perchè il gioco d’azzardo allo Stato fa fare cassa. Questo succede dal 1992 , quando lo Stato decise di investire sul gioco. Questa rimane una contraddizione, perchè è possibile intervenire solo sui casi di gioco d’azzardo patologico ,considerato una malattia,  in questo caso lo Stato da una parte fa cassa dall’altra aggrava i costi sociali .

I giochi pubblici leciti si sono moltiplicati, oggi sono anche molto pubblicizzati , ad oggi lo Stato se mette delle restrizioni sa che rinuncia a delle grosse entrate.

A livello locale è un tema molto discusso , si puo’ adottare delle misure minime dai luoghi sensibili,

però si rischia che si sviluppino in aree periferiche urbane degli enormi impianti adibiti al gioco.

Un altra leva su cui si può intervenire è la riduzione dell’IRAP per i gestori dei bar che dismettono le macchinette , però il guadagno che portano le slot è molto di più del risparmio  dell ‘IRAP.

Il Dott. Nobili continua facendo una riflessione sui percorsi partecipati, che possono essere uno stimolo per la pubblica amministrazione ,la collaborazione dei cittadini è fondamentale,  la strada però  è ancora lunga . Quando si lavora in una realtà sociale non è semplice, un’amministrazione può anche sbagliare , l’importante è che lo faccia in maniera onesta.

Per quanto riguarda i tassi di criminalità quelli italiani sono inferiori a quelli della Germania, della Francia, dell’ inghilterra  .L’ Italia dal 1700 ad oggi non è mai stata così sicura per quanto riguarda la tutela fisica. Oggi l’Europa è il continente più sicuro del mondo e l’Italia uno dei paesi più sicuri del continente.

Oggi è vero che  i furti sono molto  frequenti ma c’è da considerare che  nelle case sono aumentate gli oggetti da rubare rispetto a 100 anni fa.

La sicurezza percepita è inferiore a quella reale, anche perchè spesso si vive la sicurezza attraverso i media.

Non è da trascurare il dato che i paesi che sono facilitati a reperire armi da fuoco, sono paesi più violenti. Le 50 città più violente del mondo sono ,35 in America Latina 10 negli Stati Uniti 5 in Sud Africa, per questo  l’uso delle armi da fuoco dovrebbe essere  sempre monopolio delle forze dell’ordine , perchè la diffusione di armi da fuoco rende un paese più insicuro.

Le condizioni di sicurezza dell’Europa sono nate da anni di democrazia, bisogna continuare con investimenti in cultura e educazione, perchè i paesi con scarsi livelli educativi sono anche i paesi più violenti.

Il Dott. Nobili sostiene che in tema di criminalità e ordine pubblico è lo Stato il solo che può intervenire, ci sono comunque molte misure che l’amministrazione locale può mettere in campo  soprattutto per quanto riguarda la prevenzione sociale e la riqualificazione urbana, cioè quello che incide nella qualità della vita nel contesto urbano.

L’Italia è conosciuta per il paese delle troppe polizie ( arma dei carabinieri, polizia di Stato, polizia penitenziaria, guardia di finanza, corpo forestale, polizia provinciale), non esiste altro paese con tutte queste strutture, questo sicuramente significa costi maggiori per il coordinamento e anche costi maggiori per più sedi aperte . Lo Stato potrebbe procedere con l’unificazione delle polizie come è successo in altri paesi europee.

Per quanto riguarda il sistema penale, in Italia non è molto efficace, quindi non è con l’aumento delle pene che si risolve i problemi, l’unica cosa che può essere utile è un buon programma di prevenzione, infatti per quanto riguarda lo spaccio di droga bisogna tener presente che c’è una grossa domanda e che le forme repressive non hanno mai prodotto niente.

Sul problema dell’immigrazione, molto forte a Prato, l’unica soluzione possibile è una maggiore integrazione.

Concludendo il Dott.Nobili ribadisce che a livello di amministrazione locale le cose che si possono fare sono sostenere politiche urbanistiche, sociali e cercare di controllare e conoscere  il territorio tramite la polizia municipale, il resto rimane competenza dello Stato Centrale.

P.S. = Il Dott. Nobili ci ha lasciato diversi testi sulle esperienze del FISU  dove sono riportate tante buone pratiche locali.