Archivio mensile:febbraio 2016

Ciao Alessandro Di: Paolo Calamai

E’ venuto a mancare Alessandro Lucarini, ex Sindaco di Prato

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Alessandro Lucarini è stato Sindaco di Prato dal 1985 al 1989. Ho avuto l’occasione in qualità di direttore dell’Azienda e di direttore responsabile Prato Storia ed Arte, di lavorare negli anni (1992-93-94-95) con lui quando era Presidente dell’Azienda Autonoma del Turismo di Prato.

Il Francobollo da 400 Lire con la raffigurazione del Castello dell'Imperatore di Prato... ...Immagini di un tempo in cui per Prato e l'Italia, con la sua moneta, la Lira, era davvero UN'ALTRA STORIA...

Il Francobollo da 400 Lire con la raffigurazione del Castello dell’Imperatore di Prato… …Immagini di un tempo in cui per Prato e l’Italia, con la sua moneta, la Lira, era davvero UN’ALTRA STORIA…

Grande studioso e uomo colto, sensibile, alui si deve la pubblicazione della prima guida enogastronomica dell’area pratese, e la manifestazione pratese dell’VIII centenario della nascita di Federico di Svevia 1194-1994 con un annullo postale con cartolina del nostro castello dell’imperatore. Alla famiglia il  mio più sincero cordoglio. Spesso lo incontravo perchè abitavamo in Galceti e mi consegnava spesso degli appunti da pubblicare. Dovevamo rivederci per rivedere le”bozze” scritte a mano dei suoi lavori.

Ciao Alessandro, un abbraccio forte.

Paolo Calamai

(Fonte: http://www.pratoreporter.it/giornale/prato/-alessandro-lucarini-ciao )

Appello al Presidente Mattarella per difendere salute ed ambiente Di: Patrizia Gentilini e Agostino Di Ciaula

“…Siamo certamente preoccupati per la mancanza di lavoro e perché non vediamo un futuro per i nostri giovani, ma ancor più ci angoscia la consapevolezza che stiamo compromettendo un bene ancora più prezioso: la loro salute…” P.Gentilini-A. Di Ciaula

 

E PER ADESSO NON SIAMO, ANCORA, LA "TERRA DEI FUOCHI"

…E anche a Prato, scene da “TERRA DEI FUOCHI”…

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

25 feb, 2016—Il Comitato Centrale della FNOMCeO ( Federazione  Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri) nella seduta del 5 febbraio ha condiviso e sottoscritto la lettera. La notizia è importantissima perchè testimonia che le nostre preoccupazioni sono condivise ai più alti livelli! Facciamo crescere le adesioni e diffondiamo la notizia! Leggi di più


Caro Presidente Mattarella,

abbiamo ascoltato ed apprezzato il suo discorso di fine anno, in particolare dove Lei ha toccato il tema dell’inquinamento e delle sue ricadute per la salute.Il tema è di stringente attualità, specie in questo periodo di continui superamenti dei livelli di smog ed in cui ci sembra paradossale che non si possa far altro che sperare in un cambiamento delle condizioni climatiche ( come se ”magicamente” con la pioggia gli inquinanti si dileguassero e non ricadessero viceversa al suolo) e sembra che non ci resti altro che confidare nella “benignità” di quella Natura che viceversa costantemente violiamo.

Proprio a questo proposito, come cittadini italiani, ci rivolgiamo a Lei per esprimerle tutto il nostro più profondo sgomento e la nostra angoscia per i tempi che stiamo vivendo. Siamo certamente preoccupati per la mancanza di lavoro e perché non vediamo un futuro per i nostri giovani, ma ancor più ci angoscia la consapevolezza che stiamo compromettendo un bene ancora più prezioso: la loro salute.

Vorremmo tanto continuare a illuderci di vivere nel “Bel Paese”, ma purtroppo così non è: Lei saprà che l’ultimo rapporto dell’ UE ci pone al primo posto per morti premature in Europa a causa dei livelli di PM2.5, ossidi di azoto, ozono.Siamo il paese dove la speranza di “vita in salute” alla nascita (disabilità medio-grave) dal 2004 al 2013 è diminuita di 7 anni nei maschi e di oltre 10 nelle femmine.

Secondo l’ultimo rapporto dei registri tumori (AIRTUM) “Considerando il rischio cumulativo di avere una diagnosi di qualunque tumore, questa probabilità riguarda un uomo ogni due e una donna ogni tre nel corso della loro vita”.

Gli ultimi dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (ACCIS, Automated Childhood Cancer Information System – IARC), dei quali si attende un aggiornamento proprio quest’anno, hanno tempo fa evidenziato come questo problema sia rilevante anche nei bambini, con un’incidenza di tumori infantili più alta in Italia rispetto alle medie europee sia nella fascia di età 0-14 che in quella 0-19. Dall’ esame del più aggiornato rapporto nazionale AIRTUM emerge, come ricordato in un editoriale pubblicato sulla rivista “Epidemiologia e Prevenzione” nel 2013, che i tassi italiani di incidenza dei tumori in età 0-14 anni continuino ad essere tra i più alti fra i paesi occidentali, nonostante la crescita si sia apparentemente stabilizzata rispetto ai dati precedenti.

A questo si aggiunga la rilevanza di particolari, stridenti e diffuse criticità sanitarie locali da danno ambientale come quelle che caratterizzano i Siti di Interesse Nazionale (SIN), ben descritte dagli studi “SENTIERI” dell’Istituto Superiore di Sanità e valide per tutte le classi età, o i rilevi del recentissimo rapporto dell’ISS sulla Terra dei Fuochi.

In quest’ultimo si legge che: “Per quanto riguarda la salute infantile è emerso un quadro di criticità meritevole di attenzione, in particolare si sono rilevati eccessi nel numero di bambini ricoverati nel primo anno di vita per tutti i tumori, e, in entrambe le province, eccessi di tumori del sistema nervoso centrale nel primo anno di vita e nella fascia di età 0-14 anni.”

In maniera simile, nell’ultimo rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità sulla situazione di Taranto, dove si è registrato un eccesso di incidenza di tumori in età pediatrica del 54% rispetto all’atteso regionale, si ricorda come “l’osservazione di un eccesso di incidenza dei tumori e delle malattie respiratorie fra i bambini e gli adolescenti contribuisce a motivare l’urgenza degli interventi tesi a ripristinare la qualità dell’ambiente”.

A proposito dei SIN è anche importante sottolineare come, nonostante le evidenze epidemiologiche, ci siano ancora, in questo momento, circa sei milioni di italiani che risiedono in aree ad elevato rischio ambientale e sanitario senza che in quasi nessuno di questi luoghi si siano avviate le pratiche di bonifica e risanamento previste dalla legge.

In alcuni di questi luoghi (ad esempio Taranto), in assenza di bonifiche si è persino continuato ad insediare nuove sorgenti inquinanti.

Ma quante piccole o grandi Taranto e quante Terre dei Fuochi ci sono sparse nel nostro paese?

Le evidenze scientifiche dimostrano ampiamente che le sostanze tossiche presenti nell’aria, nei cibi, nelle acque generano un aumento del rischio non solo di cancro o di patologie cardiovascolari, ma anche di tante altre malattie in adulti e bambini: sindrome metabolica, diabete, obesità, patologie neurodegenerative, disturbi dello spettro autistico, infertilità, abortività spontanea, (anche per valori di inquinanti abbondantemente al di sotto dei limiti di legge), diminuzione del Quoziente Intellettivo (QI), per non citarne che alcune.

In Europa si calcola che ogni anno si perdano 13 milioni di punti di Quoziente Intellettivo (QI) e si contino ben 59.300 casi aggiuntivi di ritardo mentale a causa dell’esposizione durante la gravidanza a pesticidi organo-fosforici e che, in definitiva, per l’esposizione a sostanze che agiscono come interferenti endocrini i costi sanitari conseguenti ammontano a 157 miliardi di euro, pari all’1,23% dell’intero prodotto interno lordo.

L’Italia è il paese europeo che consuma più pesticidi per ettaro di suolo agricolo e la contaminazione nelle falde acquifere superficiali e profonde aumenta a dismisura.

La testimonianza coraggiosa di un imprenditore agrozootecnico che vede andare in fumo il lavoro e l’impegno di una vita per la contaminazione del suo terreno da insediamenti petroliferi ci ha letteralmente toccato il cuore e siamo certi che sarà così anche per Lei.

Con il cuore in mano Le vogliamo dunque chiedere se Le sembra sensato che venga chiesto solo a noi cittadini di avere comportamenti virtuosi ( raccolta differenziata/trasporto pubblico/meno riscaldamento nelle case) e nel contempo si attuino politiche energetiche ed industriali che sono contrarie al più elementare buon senso. Alla luce di numerose evidenze scientifiche che dimostrano la nocività degli inceneritori di rifiuti (compresi quelli di nuova generazione), come si può prevedere di costruire nuovi impianti che avranno bisogno di enormi quantità di rifiuti da bruciare per almeno 20 anni per ammortizzare i costi, vanificando quindi tutti i nostri sforzi?

E che dire del recente decreto “sblocca Italia” che, calcolando il “fabbisogno di incenerimento” invece del più sostenibile “fabbisogno di impianti per il recupero di materia” e superando i vincoli territoriali, consente già a centinaia di migliaia di tonnellate di rifiuti di viaggiare su e giù per l’Italia con l’ovvio aggravio anche dell’inquinamento da traffico?

Come si possono prevedere incentivi agli inceneritori, pari ogni anno ad oltre 500 milioni di euro, per finanziare la produzione di energia da rifiuti e contemporaneamente chiedere ai cittadini di ridurre i rifiuti non riciclabili?

Gli incentivi previsti per gli inceneritori sono superiori al totale dei contributi ricevuti dai Comuni dal CONAI per la raccolta differenziata degli imballaggi.

Non sarebbe più utile, sia dal punto di vista economico che ambientale, prevedere che quella cifra -proveniente dai contributi dei cittadini-fosse utilizzata per promuovere raccolte differenziate di qualità e impianti di recupero e riciclo?

Si stima che un più efficiente uso delle risorse lungo l’intera catena potrebbe ridurre il fabbisogno di fattori produttivi materiali del 17%-24% entro il 2030, con risparmi per l’industria europea dell’ordine di 630 miliardi di euro l’anno .

Chi così legifera non è in linea con quanto chiaramente indicato dalle direttive EU in tema di gestione di rifiuti che pongono il recupero di materia prioritario rispetto al recupero di energia, come è ormai documentato da fiumi di inchiostro .

Chi così legifera sembra non considerare che ogni processo di combustione genera inquinamento atmosferico, rifiuti liquidi e ceneri tossiche (che vengono addirittura destinate alla produzione di cemento) e continua pervicacemente a premiare l’incenerimento di biomasse di ogni genere, inclusi scarti animali fino a ieri destinati a produrre mangimi.

Stiamo assistendo a devastazioni di fiumi per tagli sconsiderati degli alberi destinati a queste centrali e spuntano come funghi centrali a biogas in cui la materia organica invece di essere restituita ai suoli come compost viene “digerita” in assenza di ossigeno con rischi per ambiente e salute.

Si “dimentica” che così facendo si perde il benefico effetto che l’aumento di sostanza organica nei suoli avrebbe nel contrastare non solo la desertificazione (che ormai riguarda il 30% dei nostri suoli) ma anche i cambiamenti climatici, grazie alla “cattura” della CO2, favorita anche dalla agricoltura biologica .

Per non parlare della follia di trivellare il nostro paese per la ricerca di idrocarburi per mare e per terra i cui effetti devastanti sono ormai scientificamente ed in modo incontestabile dimostrati: non è questa l’energia di cui abbiamo bisogno.

A tal proposito la lettera “Energia per l’Italia” indirizzata al Governo da valenti ricercatori e scienziati del nostro paese è rimasta ad oggi senza risposta e così pure le considerazioni dei medici sono rimaste inascoltate.

Sembra che non si voglia prendere coscienza del fatto che la materia sul nostro pianeta è qualcosa di “ finito” e che la vita si è sviluppata grazie ad una fonte esterna, il sole: è quindi a questa fonte inesauribile che dobbiamo rivolgerci per rendere possibile il proseguimento della vita stessa sulla Terra.

Caro Presidente, l’angoscia che portiamo nel cuore è davvero grande e non ci potremmo perdonare di non avere tentato ogni strada utile a contrastare la follia delle scelte che si vanno operando nel nostro Paese.

Come medici, ingegneri, ricercatori, scienziati, cittadini siamo disponibili a stilare un manifesto di intenti: “Italia sostenibile e responsabile”, anche perché -coerentemente con gli impegni assunti dal nostro paese al vertice di Parigi, COP 21 – non vorremmo che tutto rimanesse, ancora una volta, lettera morta.

Le chiediamo quindi di riceverci, ascoltarci ed approfondire direttamente con noi le questioni che abbiamo sollevato.

Vorremmo anche darLe testimonianza delle tante esperienze positive e delle tante soluzioni già in essere nel nostro paese, quali ad esempio quelle attuate nei Comuni Virtuosi che riteniamo dovrebbero essere maggiormente conosciute, valorizzate e premiate.

La ringraziamo per l’attenzione e fiduciosi in un positivo riscontro voglia gradire i nostri più sinceri auguri e saluti.

Gentilini Patrizia Medico oncoematologo Forlì Comitato Scientifico ISDE

Di Ciaula Agostino Medico internista Bari Comitato Scientifico ISDE

Cellulari e Wi-Fi: quali rischi per la salute? Di: Archimede Leonardo

FIRENZE – Venerdì 11 Marzo, Conferenza in tema di ELETTROSMOG 

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Riceviamo e pubblichiamo


Ciao spero tu sia sensibile ai temi relativi all’elettrosmog!

Leggi il recente appello rivolto alle massime cariche dello Stato, Laura Boldrini

Leggi il resoconto stenografico della seduta n. 452 del 19/05/2015 del Senato della Repubblica

Speravo che tu potessi partecipare a questa conferenza allargando l’invito ai tuoi contatti!

Avremo l’onore di ospitare un illustre scienziato quale il Prof. Romanelli biologo ricercatore dell’Istituto di Genetica Molecolare del CNR di Bologna e il Dott. Livio Giuliani Portavoce della Commissione Internazionale per la Sicurezza dei Campi Elettromagnetici (ICEMS), uno dei padri del limite normativo di  6 V/m per i campi elettromagnetici, istituito poco più di dieci anni fa in  Italia, e che oggi vorrebbe essere ridotto  va ridotto di dieci volte e portato a 0,6 V/m.

Sarebbe positivo anche invitare qualche giornalista e amico!

Di seguito il link dell’evento FACEBOOK:

Cellulari e Wi-Fi: quali rischi per la salute?
Venerdì 11 marzo alle ore 17:30
Firenze, Palazzo Pucci, Via del Pucci 4

In oltre sarebbe necessario documentare la conferenza attraverso delle riprese video!
Mi daresti una mano?


 

 

Cellulari e Wifi: quali rischi per la salute?

11 marzo 2016 ore 17.30

Libreria Lef, Palazzo Pucci – via de’ Pucci 4, Firenze

Programma

17.30 Effetti biologici delle esposizioni alla radiofrequenza

Dott. Fiorenzo Marinelli

biologo ricercatore dell’Istituto di Genetica Molecolare del CNR di Bologna

18.00 Limiti italiani e limiti europei per le esposizioni a radiofrequenza

Dott. Livio Giuliani

Già Dirigente di Ricerca ISPESL, Portavoce della Commissione Internazionale per la Sicurezza dei Campi Elettromagnetici (ICEMS)

18.30 Presentazione del libro “La città bianca”: è possibile una città senza radiazioni?

Dott.ssa Francesca Romana Orlando

giornalista esperta di divulgazione scientifica, Vice Presidente dell’Associazione Malattie da Intossicazione Cronica e Ambientale (AMICA)

 19 Dibattito

Il numero di posti è limitato e verrà dato accesso in ordine di arrivo

Unioni di fatto! Di: Giovanni Acuto

Biffoni ha ufficialmente consegnato la nostra città nelle mani di Nardella, sindaco di Firenze. Cosa aspettarsi dal prono Biffoni, il firmatario della cementificazione per il Parco*Prato, del parco degli aquiloni a Galcetello e del previsto grattacielo da 15 (quindici!!) piani da costruirsi nelle aree verdi di Capezzana/Galciana, se non la completa svendita d’identità della nostra Prato.

nardellabiffoni

Finalmente la maschera è stata gettata e gli attori si presentano per quel che sono, senza gli artifizi della scena. Il sindaco di Prato Biffoni ha ufficialmente consegnato la nostra città nelle mani di Nardella, sindaco di Firenze. Cose dette e risapute fin dall’inizio, quindi nessuna novità di rilievo, se non fosse per l’ufficialità dell’atto in se. Tutti, perfino i sassi, sapevano che Biffoni è stato assurto allo scranno più alto di palazzo comunale come l’Eichmann della situazione finale pratese che concerneva l’eutanasia della propria identità e adesso ne abbiamo la conferma ufficiale: entro il 2020 la città metropolitana di Firenze, se non geograficamente ma in maniera ufficiale, avrà giurisdizione sulle scelte pratesi. La cosa mi lascia sgomento, ma non tanto per la cosa in se che analizzerò subito dopo, ma per il povero Rolando Caciolli che rivolterà le zolle della sua tomba.

Ero presente alla firma del protocollo d’intesa, laddove nasceranno ben cinque tavoli di lavoro (tanto cari al sindaco Biffoni che manco il signor Scavolini degli omonimi arredamenti) che si occuperanno della “riorganizzazione delle partecipate in ottica sinergica futura” che suona meglio che dire che “lasceremo al capoluogo tutte le scelte economiche future”. Ah, particolare non meno importante: l’ampliamento di Peretola e le nefaste ricadute sul nostro territorio sono state volutamente omesse dai costruendi tavoli del nostrano Geppetto dalle sette seghe!

Peretola, quel “potenziamento” dell’aeroporto di Firenze uscito dalla mente visionaria di un ex assessore alle Infrastrutture della Regione Toscana che nel 2011, una  decina di giorni dopo aver lasciato l’incarico, entra nel cda di un fondo pronto a investire negli aeroporti (Firenze, ma anche Siena) e la famigerata autostrada Livorno-Civitavecchia, grazie ad un inquietante sodalizio stretto dalla componente dalemiana del Pd e dall’allora PdL nella figura di Altero Matteoli, allora ministro, ovverosia i ladri di Pisa che di giorno litigano e la notte rubano insieme. Siamo a questo punto, signori miei!

Ecco perché non poteva, il nostro, impensierire con le preoccupazioni dei tanti cittadini pratesi il sindaco fiorentino Nardella preferendo agire nell’ambito del partito. D’altronde non ha sempre specificato Rossi che con Prato aveva un accordo politico? Violà, eccolo servito!

E chi poteva scegliere Prato se non Nardella, sindaco di Firenze, pupillo di Renzi più di Biffoni stesso? E infatti abbiamo visto che da citrullo a citrullo, da spaccone a spaccone, da improvvisato a improvvisante, da dilettante a dilettante, Nardella si è già fatto riconoscere per essere degno dell’eredità che gli è stata consegnata dall’attuale premier. Nel solco della continuità ha proseguito nella lobby locale delle grandi opere inutili, prima tra tutte l’attraversamento Tav del centro storico fiorentino, dopo aver sputacchiato sentenziose menzogne verso i sindaci limitrofi non allineati e dopo aver avallato il “grande buco” di Firenze, corredato di megatunnel a doppia canna e macrostazione sotterranea che l’ha risucchiato ai margini di una inchiesta giudiziaria che ha evidenziato gravissimi profili di illegittimità ed illegalità amministrative, civili e penali, da parte della “cricca” che coinvolge pesantemente non solo l’amministrazione fiorentina ma perfino il governo regionale. Quindi cosa aspettarsi dal prono Biffoni, il firmatario della cementificazione per il Parco*Prato, del parco degli aquiloni a Galcetello e del previsto grattacielo da 15 (quindici!!) piani da costruirsi nelle aree verdi di Capezzana/Galciana, se non la completa svendita d’identità della nostra Prato a colui che, in nome degli amici degli amici e del profitto, ha noleggiato monumenti e chiese (per esempio Santa Maria Novella o anche il Ponte Vecchio) come location per gli eventi mondani di ingenerose imprese, rapaci multinazionali, spregiudicati colossi finanziari? Niente!

Almeno Nardella ha lo scopo di consolidare la rete dei rapporti politici ed economici del gruppo dirigente renziano, propensa a frequentare e accattivarsi la più disinvolta finanza internazionale, ma Biffoni? Cosa? Perché? Sicuramente è il prezzo che la città deve pagare per il singolo assurto alla direzione del PD nonostante l’ultio posto nel gradimento dei sindaci.

No, c’è poco da ridere, anche se l’attribuzione del riconoscimento per  le dichiarazioni e i comportamenti più ridicoli, demenziali, contraddittori e involontariamente comici spetta certamente a queste facce di bronzo del PD, preferendo dispensare i loro privilegi e elargizioni per quelli che dimostrano ubbidienza.

Sarebbe quanto mai opportuno che Matteo Biffoni si convincesse di aver cambiato mestiere, che ha scelto di fare il sindaco di Prato, mansione differente da quella del deputato della camera che voto a comando e pensa al Monopoli!
Ciò che però viene davvero fuori da tutto questo è un metodo e un’ideologia ormai comune dappertutto, facile da ottenere grazie  alla mediatizzazione massiccia della partito: quello di indicare emotivamente un obiettivo per ottenere l’esatto contrario, certi della totale confusione contemporanea, la stessa che spinge alcuni rassegnati terminali a vedere qualcosa di buono e non un completo inganno in un qualcosa che sancisca una differenza tra i cittadini in aperto contrasto con il comune nella sua essenza di spina dorsale.
Che atti come questo firmato a Prato possano essere tranquillamente annoverati nelle categorie del malaffare più dissipato, in quella dell’oltraggio al senso e al bene comune, è dimostrato da quanto si siano rivelate inutili, economicamente svantaggiose, moralmente infami, le grandi operazioni di alienazione del patrimonio pubblico: le cartolarizzazioni e le svendite, così come le privatizzazioni “mascherate” o esplicite di servizi pubblici, delle quali si è conservata la natura clientelare e familistica, incrementando le tasse e peggiorando i servizi.

Ogni tanto ci rincuoriamo, perché associazioni spontanee di cittadini si coagulano intorno a un progetto di difesa del “suo”, perché altri si mobilitano per dire No, ad aeroporti, inceneritori, tavoli di confronto dannosi e criminali, perché altri hanno ormai già deciso tentando di ridiventare padroni di ciò che è nostro. Ma non basta: peggio di così può anche andare, caro sindaco Biffoni.

APPELLO PER UN REFERENDUM ABROGATIVO ART. 35 Decreto SBLOCCA-ITALIA Di: Movimento Legge Nazionale Rifiuti Zero

A TUTTI I MOVIMENTI – LE RETI – I COMITATI CHE SI BATTONO CONTRO INCENERITORI E DISCARICHE

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PUBBLICHIAMO L’APPELLO PER UN REFERENDUM ABROGATIVO DELL’ART. 35 DELLO SBLOCCA-ITALIA, fatto girare da pochissimi giorni e siamo in attesa di svariate adesioni di reti e comitati che si stanno riunendo per decidere in merito, come contributo aggiuntivo alla Campagna dei Referendum Sociali in avvio su Scuola – Trivelle – Lavoro – Privatizzazioni.

Vi alleghiamo intanto un primo e parziale elenco di adesioni confermate e vi invitiamo a partecipare all’ASSEMBLEA NAZIONALE COSTITUTIVA a ROMA il 12 MARZO ore 13 – 18 presso la SALA CITTADINA in via BOEMONDO 7 (Stazione F.S. Tiburtina) in cui poter concordare modalità di lavoro del costituendo COMITATO PROMOTORE NAZIONALE.

E’ necessario pertanto che si continui a far girare l’APPELLO presso tutte le liste dei contatti per rafforzare la compagine in queste DUE SETTIMANE ed insieme a far crescere l’attenzione nei social network per questa battaglia per L’ABROGAZIONE DELL’ART. 35 DELLO SBLOCCAITALIA , che ha già determinato QUANTI e QUALI SARANNO GLI IMPIANTI NUOVI DA REALIZZARE (8+6) NEL CENTRO – SUD – ISOLE …………. e QUALI SARANNO QUELLI ESISTENTI CHE PER I PROSSIMI QUATTRO – CINQUE ANNI DOVRANNO BRUCIARE RIFIUTI PROVENIENTI DA TUTTA ITALIA NEL NORD, in particolare LOMBARDIA – EMILIA – TOSCANA – VENETO – PIEMONTE .

PER ADESIONI ED INFO: [email protected]

https://www.facebook.com/LeggeRifiutiZero/photos/pcb.1247238538626505/1247235198626839/?type=3&theater

SINTONIA ASSOLUTA CON CANTONE – DIBATTITO PUBBLICO, INCOMPIUTE E TERRE DI SCAVO SONO RIFIUTI Di: M5S/TOSCANA

Comunicato Stampa – SU QUESTI TEMI IL  PD CI AVEVA DERISO

Il Gruppo Consiliare del Movimento Cinque Stelle in Regione Toscana

Il Gruppo Consiliare del Movimento Cinque Stelle in Regione Toscana

 Firenze 25 febbraio 2016. “Siamo felici di avere le stesse idee di Raffaele Cantone in merito alle grandi opere: dibattito pubblico preliminare, rispetto degli iter autorizzativi ed evitare le incompiute con ogni ulteriore spreco di denaro pubblico ad esse relativo. Basta quindi con le cattedrali nel deserto e se sulla TAV a Firenze va rifatta la Valutazione d’Impatto Ambientale auspichiamo si trovi un progetto in grado di non disperdere quanto finora realizzato, magari riprendendo l’originale, poi scalzato dall’attuale, proposto dall’Università di Firenze” così il capogruppo M5S Giacomo Giannarelli, vicepresidente della Commissione Territorio, Ambiente e Infrastrutture dove è stato udito oggi il Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione.

 “Avevamo richiesto la presenza di Cantone per ottenere dei chiarimenti e abbiamo ottenuto informazioni chiare e decisive sul sottoattraversamento TAV: c’è un’indagine in corso in merito al danno erariale da noi denunciato, il Presidente ha dubbi fondati sul General Contractor, i contenziosi esistenti tra parti in causa stanno ritardando oltremisura l’opera e soprattutto le terre di scavo sono a tutti gli effetti rifiuti e come tali devono essere gestiti” prosegue il consigliere regionale M5S.

 Duro infine lo scontro iniziale tra Giannarelli e il Presidente della Commissione Baccelli “Per sua conoscenza – ha detto il consigliere M5S  a Raffaele Cantone – quando qui noi abbiamo parlato di dibattito pubblico e rispetto dei pareri tecnici nelle procedure di VIA il PD ci ha deriso. Pensi che i consiglieri del Partito Democratico hanno sostenuto la tesi che il dibattito pubblico dovesse essere svolto dopo la realizzazione di un’opera, votando in tal senso proprio su Porto di Carrara e Nuovo Aeroporto di Firenze”.

Area Comunicazione M5S – Regione Toscana

Il Passante TAV nell’audizione di Cantone, il silenzio imbarazzato della Regione Di: Comitato No-Tunnel TAV FIRENZE

COMUNICATO STAMPA – Sconcerto per i comunicati stampa della Regione Toscana dopo l’audizione in Quarta Commissione del Presidente dell’ANAC Raffaele Cantone

Corteo NOTAV Maggio 2014

Corteo NOTAV Maggio 2014

Firenze, 25 febbraio 2016

Il Comitato NO Tunnel TAV di Firenze ha letto con sconcerto i comunicati stampa emessi dalla Regione Toscana dopo l’audizione in Quarta Commissione del Presidente dell’ANAC Raffaele Cantone; pare che il magistrato abbia parlato di tutto fuorché di TAV.
Al contrario le testimonianze di chi ha partecipato dicono che Cantone ha ribadito alcune critiche radicali che gli oppositori a questa opera avevano fatto da tempo:

  • che la figura del General Contractor è criminogena; questa è al centro delle modalità dell’assegnazione dei lavori della linea TAV fiorentina, ha prodotto due inchieste che la maggioranza in Regione sembra voler rimuovere dalla memoria
  • che le “grandi incompiute” in Italia dipendono proprio dagli errori fatti in fase autorizzativa e progettuale, cosa di cui il Passante fiorentino è esempio magistrale
  • che la VIA (valutazione di impatto ambientale) sul progetto andrebbe rifatta, cosa che i comitati dicono da innumerevoli anni
  • che è totalmente mancato un processo partecipativo per la scelta di questo progetto, imposto alla cittadinanza e in seguito tenuto in semiclandestinità per quasi un decennio
  • che, sempre secondo Cantone, le terre di scavo prodotte dalla fresa sono “inequivocabilmente rifiuti”. Questo particolare stride sinistramente con le dichiarazioni dell’AD di RFI Maurizio Gentile che parla di prossimo pronunciamento favorevole del Ministero dei Beni Ambientali; forse le maglie allargate dallo Sblocca Italia trasformeranno i rifiuti in caramelle?
  • che la Corte dei Conti avrebbe avviato una inchiesta per danno erariale a seguito dell’aumento vertiginoso dei costi

Su questi argomenti la Regione tace accuratamente e si nasconde dietro un accordo con l’ANAC che ha più elementi propagandistici che di sostanza se, contemporaneamente, non si ha il coraggio per intervenire sulla cancrena rappresentata da opere come il Passante TAV.
Il Comitato stigmatizza anche la segretezza con cui vengono svolte queste audizioni; non solo non è stato possibile partecipare alla seduta, ma non è stato nemmeno concesso lo streaming video. Chi interessato dovrà attendere settimane che la trascrizione della seduta sia pronta. Queste ultime forse sono cose minime, ma inequivocabile segno di poca trasparenza, di poco rispetto per chi intende partecipare alla vita politica, probabilmente di timore che possano emergere particolari imbarazzanti per questa maggioranza così imbarazzata da megaprogetti così malfatti e contestati nonché da comportamenti quali quelli che portarono alla rimozione del dirigente regionale Fabio Zita.
Insomma pare che il Governo della Regione voglia procedere a testa bassa, ad occhi chiusi, ad orecchie tappate su questo indecente progetto.
Una bella prospettiva.

Comitato No Tunnel TAV Firenze
338 3092948

UNIONI CIVILI : Attenzione Governo, il bambino la fiducia non ve la dà perché è innocente! Di: Salvo Ardita

La corsa parlamentare sulle “unioni civili” la nascita di quella “Democrazia Renziana” che con l’avvento dell’ex porta voce di Forza Italia, Verdini, e amici pronti a votare la fiducia al governo matte a nudo come la maggioranza parlamentare non sia stata in grado di proteggere né il bambino né i diritti di eguaglianza che con il provvedimento si sarebbero voluti tutelare 

bimbi in partenza

Quando il politico non è in grado di assumersi le sue responsabilità legislative lascia alla magistratura la possibilità di determinarne il ruolo mancante, alla stessa magistratura che, laddove è chiamata a decidere nel vuoto legislativo, tenta poi di screditare addebitandole l’ingrato ruolo della politica!
E in tal modo, del tutto funesta, è finita o sta finendo la corsa parlamentare sulle “unioni civili” che segna arditamente la nascita di quella che “ il fatto quotidiano” odierno chiama la “Democrazia Renziana” con l’avvento dell’ex porta voce di Forza Italia, Verdini, e amici pronti a votare la fiducia al governo!
E’ del tutto evidente che la maggioranza parlamentare non è stata in grado di proteggere né il bambino né il diritto di eguaglianza e, paradossalmente, a fronte di ciò ha preferito le controverse, perverse sistematiche e metodologiche azioni da “patto di sangue” del potere bieco improntato sul profitto politico delle “correnti” che essendo prive di contenuti risultano essere soltanto delle vere e proprie lobbies.

Spetterà quindi al magistrato, in caso di morte del genitore naturale, la possibilità di affidare al compagno/compagna il minore con il quale questi aveva convissuto ed aveva dedicato parte della sua vita.

SALVO ARDITA

SALVO ARDITA

Dovrà quindi istruirsi un procedimento presso il tribunale per i minorenni che deciderà sulla continuità affettiva del minore stesso. Il minore quindi diventa oggetto del contendere! E tutto ciò perché? Che cosa blocca ciò che appariva essere la strada della continuazione affettiva? Le preferenze sessuali del partner, peraltro note e costitutive dell’unione stessa. Ero convinto che la costituzione italiana citasse il concetto di eguaglianza …mi sembra fosse scritto in qualche posto ma forse ho capito male!

E che cosa dice la relatrice del disegno di legge Monica Cirinnà che da qualche mese rilascia dichiarazioni a tutto spiano controtendenti a quanto il parlamento si appresta a varare? Potremmo chiamarla “trasformista”? ESULTA ! Guardate qui:
• L’accordo c’è. Il PD ha trovato un punto d’incontro con l’NCD sul ddl Cirinnà: spariscono dal testo l’obbligo di fedeltà e la stepchild adoption. Rimane invece l’obbligo di mantenimento in caso di fine dell’unione. Le tensioni sono sempre più forti: Esulta la relatrice Monica Cirinnà: ( 24 febbraio 2016 TGCOM)
Ma la Cirinnà non era la stessa che diceva questo?
• Cirinnà, Unioni civili o sciopero fame, Giovanardi mi ha fatto tribolare. Nel Pd pochi conservatori.. “Dobbiamo approvarle o farò lo sciopero della fame ”lunedì , 9 novembre 2015 – 23:08:00 Redazione ANSAROMA 09 novembre 2015 19:
• Monica Cirinnà: “Ho sbagliato a fidarmi dei 5 Stelle. Se cambiano il testo lascio la politica”. (TGCOM 17 febbraio 2016) Peraltro è noto che il M5S avrebbe votato il disegno di legge così come presentato.
IL GIORNO DOPO LA CIRINNA’ CONTRO SE STESSA
• Unioni civili, Cirinnà: intervistata dal Tg3….”non lascio ma no mio nome sulla ‘porcata’ (Non si lascia il campo di battaglia, non me ne vado perché ho messo la mia passione al servizio di una grande causa“.giovedì 18 febbraio 2016) … smentisce l’ipotesi di lasciare la politica dopo l’impasse al senato determinato dal cambiamento di linea …
A me pare che si stia esultando per una “nuova maggioranza” . Del bambino non vi è traccia!

Ora c’ho le prove! Di: Gianfranco Ciulli

LA GRANDE FIRENZE,”…per “espropriare” i diritti dei Cittadini alle scelte infrastrutturali suoi propri territori è necessario “annettere i territori”, magari con la compiacenza di alcuni sindaci autarchici…” G. CIULLI

Dario Nardella (PD), Sindaco di Firenze

Dario Nardella (PD), Sindaco di Firenze

Tale manovra come sempre viene “spacciata” per una razionalizzazione dei costi ed un miglioramento dei servizi, che però mai avviene, o quando avviene risulta essere fuori tempo massimo ed a costi triplicati.
Ed allora per “espropriare” i diritti dei Cittadini alle scelte infrastrutturali suoi propri territori è necessario “annettere i territori”, magari con la compiacenza di alcuni sindaci autarchici che per miraggio politico, forse svenderanno i diritti dei propri territori a favore di una “nuova seggiola” ?, addirittura si arriva a dare delle tempistiche certe come se i soggetti interessati da tali conseguenze fossero solo dei “quaqquaraqua” ai quali tutto si può imporre.!!  (G.Ciulli)


 

Da: http://firenze.repubblica.it/ del 23/02/2016

Nardella: “Faremo la Grande Firenze”. Il progetto di fusione di alcuni Comuni

Dalla proposta del collega di Campi Bisenzio Emiliano Fossi parte l’operazione: “sindaco unico” 

di MASSIMO VANNI

«La Grande Firenze? Si parla con tutti, si fa con ci sta». Il sindaco di Campi Emiliano Fossi lo invita a prendere le redini. E Dario Nardella non si tira indietro. All’invito del sindaco campigiano, il sindaco di Firenze e sindaco della Città metropolitana replica con una decisa ‘realpolitik’: nessuna velleità di completezza, piuttosto la fusione con chi è pronto a farle. Con Campi, visto il sollecito di Fossi, e con Scandicci, considerata la comunanza d’idee con il sindaco Sandro Fallani. Anzi, Nardella rilancia pure sui tempi: 3 anni e mezzo all’alba, è il calendario che propone. Il progetto è quello della Grande Firenze ovver di un solo Comune che accorpi le città confinanti: Scandicci, Sesto Fiorentino, Bagno a Ripoli, Impruneta, e Campi. E poi eventualmente anche di una seconda cerchia: Calenzano, Lastra a Signa, Signa, San Casciano.

In pratica, dice il sindaco Nardella, si avvia adesso la discussione e si definiscono le tappe per arrivare ad eleggere il sindaco unico…” (leggi articolo intero)

Danneggiamenti auto/Tramite il Comune, una polizza per risarcire i danneggiati Di: Federico Sarti

Da anni in molti comuni del nord-est e nel Veneto esistono polizze dove il cittadino sottoscrive la polizza con un broker tramite il Comune

Il vetro di un'auto in frantumi - La quotidianità a PRATO

Il vetro di un’auto in frantumi – La quotidianità a PRATO

In merito ai numerosi danneggiamenti di auto ed ai furti in proprietà privata che si verificano a Prato, ormai da anni, se io fossi un consigliere comunale o un politico o una associazione civica, avrei già da tempo richiesto la stipula di una POLIZZA da parte del comune che risarcisca, almeno in parte, i cittadini-danneggiati. 
Sono polizze già sperimentate da anni in molti comuni del nord-est e nel Veneto. 
Funzionano così: il cittadino sottoscrive la polizza con un brokertramite il Comune pagando 10 euro. In cambio, in caso di furto, ha diritto a una copertura assicurativa di 5 mila euro sui danni subiti (scasso a porte e finestre, per esempio) e di 1.500 euro sulla refurtiva. In più, l’assicurazione copre il cittadino anche in caso di rapina dopo un prelievo (fino a mille euro), un modo per proteggere soprattutto gli anziani che ritirano la pensione in posta.
Non so se a Prato esista una cosa del genere: mi risulta esistesse in passato, ma non a queste condizioni di favore. Sarebbe opportuno impegnare il comune a rinnovarla, variare le condizioni e darne adeguata pubblicità ai residenti: altrimenti è inutile.
E’ una ammissione della incapacità delle amministrazioni di proteggere i propri amministrati: ma in fondo, non è proprio così?
Sono idee semplici ma efficaci.
Come i TORNELLI sui BUS, già sperimentati altrove, che azzerano l’evasione sui trasporti urbani: un modo per andare oltre le parole ed iniziare a fare. Non c’è mai stata una proposta ufficiale in questo senso. Prendiamo esempio dai comuni virtuosi.
Così, tanto per passare dalle parole alle #‎coseconcrete‬.
Ringrazio chi vorrà proporre e mettere in atto.


NON SOLO AUTO – L’esempio del COMUNE DI CAVARZERE (VE) – Un’assicurazione a protezione delle abitazioni dei cittadini

PROGETTO SICUREZZA “CAMPAGNA DI RACCOLTA ADESIONI ALLA COPERTURA ASSICURATIVA PER NUCLEI FAMILIARI CONTRO FURTO, RAPINA E ATTI VANDALICI” IL TERMINE DI SCADENZA DELLA RACCOLTA DELLE ADESIONI E’ STATO PROROGATO AL 31 MARZO 2016!

PROGETTO SICUREPROGETTO SICUREZZA ZZA

Campagna di raccolta di adesioni alla copertura assicurativa per nuclei familiari contro furto, rapina e atti vandalici

IL SINDACO

Comunica che l’Amministrazione di CAVARZERE, offre la possibilità di copertura assicurativa contro i danni causati da FURTI, RAPINE ed ATTI VANDALICI presso le abitazioni per il periodo di un anno, proponendo la sottoscrizione all’offerta assicurativa.

INFORMA

La cittadinanza che dal 5 GENNAIO al 31 MARZO 2016 è aperta la campagna di adesione alla polizza assicurativa, che avrà decorrenza a partire dal 1 APRILE 2016.

Il costo di adesione per ogni famiglia residente è di 25,00 Euro annui.

Chi fosse interessato potrà ottenere informazioni telefonando in orari d’ufficio al seguente
numero 331.3332251.

Per le adesioni sarà attivo un Ufficio Comunale presso Palazzo Danielato (piano terra biblioteca) nel periodo dal 5 GENNAIO al 31 MARZO 2016 e nei seguenti giorni ed orari:

dal LUNEDI’ AL VENERDI’ dalle ore 9.00 alle ore 12.00
GIOVEDI’ pomeriggio dalle ore 15.30 alle ore 17.30

MODALITA’ DI ADESIONE

Il modulo di adesione è possibile scaricarlo (sotto allegato) o ritirarlo presso l’ufficio comunale nel periodo e nei giorni suddetti.
Il modulo di adesione e il modulo di adeguatezza dovranno essere consegnati presso l’ufficio comunale di Palazzo Danielato unitamente alla fotocopia del documento di identità e della ricevuta di versamento di € 25.00 effettuata presso:
• gli sportelli della tesoreria comunale BANCADRIA (filiale di Cavarzere via Roma n. 12) in contanti senza costi aggiuntivi.
• Attraverso bonifico bancario intestato al Comune di Cavarzere
IBAN: IT 06 S 03599 01800 000000132783

Causale: polizza furto cittadini.

Il tutto (copia documento identità, ricevuta versamento e modulo adeguatezza) potrà essere scansionato e inviato via mail all’indirizzo [email protected]

OGGETTO DELL’ASSICURAZIONE
Somme assicurate

 Si intendono assicurati i beni di proprietà dei componenti i nuclei familiari residenti nel Comune contraente, quali a titolo indicativo e non limitativo: arredamento, attrezzatura, macchine, macchinari elettrici ed elettronici, vestiario, oggetti di valore artistico, libri e merci varie, sino ad un massimo per anno assicurativo di € 1.500,00 pro assicurato.

 Denaro al seguito dell’assicurato, purché prelevato e dimostrato da Banca o Posta, entro un’ora dall’operazione effettuata, fino ad un massimo di € 500,00.

 Guasti cagionati dai ladri, atti vandalici: € 3.000,00 pro nucleo familiare e per anno con il limite di € 1.000,00 per sinistro.

Forma di copertura: primo rischio assoluto

L’assicurazione è prestata a “Primo rischio assoluto” e cioè senza applicazione della regola proporzionale di cui all’art. 1907 del c.c..
Per “primo Rischio assoluto” si intende la forma di copertura mediante la quale, indipendentemente dal valore reale e totale dei beni, la Società si impegna a risarcire in caso di sinistro i danni subiti fino al limite della somma assicurata.

Franchigie / scoperti per qualsiasi sinistro: € 150,00

Rischi assicurati

La Società si obbliga a risarcire i seguenti danni e/o le perdite degli enti assicurati, anche se di proprietà di terzi:

1) Furto – 2) Furto con destrezza – 3) Rapina – 4) Estorsione – 5) Danni verificatisi in occasione di eventi socio – politici
Si dà atto che l’assicurazione comprende i danni da furto, rapina, estorsione, verificatisi anche in occasione di atti di terrorismo o di sabotaggio organizzato, tumulti popolari, scioperi, sommosse.

6) Guasti dei ladri: l’Assicurazione comprende i guasti cagionati dai ladri nell’effettuare o nel tentare il furto e/o la rapina ai locali contenenti le cose assicurate, ai fissi ed agli infissi. Sono parificati ai danni del furto quelli causati alle cose assicurate per commettere il furto o per tentare di commetterlo.

7) Atti vandalici: l’Assicurazione comprende i danni materiali e diretti alle cose assicurate cagionati da atti vandalici, commessi dagli autori del furto, della rapina, dell’estorsione, consumati o tentati.

8) Colpa grave: le garanzie di cui alla presente polizza sono operanti anche in caso di sinistro avvenuto per colpa grave dell’Assicurato o delle persone delle quali esso debba rispondere.

Rischi esclusi

Sono esclusi dall’assicurazione i danni:
a) verificatesi in occasione di incendi, esplosioni anche nucleari, scoppi, contaminazioni radioattive, terremoti, eruzioni vulcaniche, inondazioni, alluvioni ed altri sconvolgimenti della natura, atti di guerra anche civile, invasione, occupazione militar, ostilità (con o senza dichiarazione di guerra), rivolta, insurrezione, esercizio di potere usurpato, confische, requisizioni, distruzione o danneggiamenti per ordine di qualsiasi Governo od Autorità di fatto o di diritto, a meno che l’Assicurato provi che il sinistro non ha avuto alcun rapporto con tali eventi;
b) i danni commessi od agevolati con dolo dall’Assicurato o dal Contraente o:
– da persone che abitano con l’Assicurato o con il Contraente od occupano i locali contenenti le cose assicurate o locali con questi comunicanti;
– da persone del fatto delle quali l’Assicurato ed il Contraente deve rispondere;
– da incaricati della sorveglianza delle cose stesse o dei locali che le contengono;
– da persone legate all’Assicurato o al Contraente da vincoli di parentela o affinità che
rientrino nella previsione dell’art. 649 del C.P. (n. 1,2,3) anche se non coabitanti;

Cose di terzi – assicurazione per conto di chi spetta

La presente polizza è stipulata dal Contraente Comune di Cavarzere in nome e nell’interesse di chi spetta.
Le azioni, le ragioni ed i diritti nascenti dalla polizza non possono essere esercitati che dal Contraente e dalla Società. Spetta in particolare al Contraente compiere gli atti necessari all’accertamento e alla liquidazione dei danni.
L’accertamento e la liquidazione dei danni così effettuati sono vincolanti anche per l’Assicurato, restando esclusa ogni sua facoltà di impugnativa.
L’indennizzo liquidato a termini di polizza non può tuttavia essere pagato se non nei confronti e con consenso dei titolari dell’interesse assicurato.

Cosa fare in caso di furto

Fare denuncia ai Carabinieri e portare tempestivamente copia della stessa all’ufficio protocollo del Comune di Cavarzere.

Moduli allegati da scaricare:
– Capitolato assicurazione
– Modulo di adesione e privacy
– Modulo valutazione dell’adeguatezza
– Volantino informativo

File allegato: download