Archivio mensile:gennaio 2016

LETTERA APERTA all’Assessore Barberis Di: Paolo Andrea Sanesi

Perche’ per le grandi trasformazioni urbane, ascoltare i cittadini, i loro desideri, le loro criticità ed i loro bisogni non è una cosa normale per questa Giunta?

L'ARCHITETTO BARBERIS IN PIENO "TRIP" DA "BUCO"

L’ARCHITETTO BARBERIS, Assessore all’urbanistica del Comune di Prato

 

LETTERA APERTA all’Assessore Barberis
Capita di incontrare su FB uno spezzone della trasmissione “Mezzogiorno di fuoco” mandata in onda da RTV 38 il 26.01.16 . Nel corso del programma, all’Assessore Barberis, viene rivolta una domanda sul perché, per le grandi opere sul territorio come ad esempio la nuova destinazione dell’area ex Misericordia e Dolce, non sia stato attivato un procedimento secondo il “Regolamento della partecipazione del Comune di Prato”. Domanda legittima in quanto, per le grandi trasformazioni urbane, ascoltare i cittadini, i loro desideri, le loro criticità ed i loro bisogni sembrerebbe una cosa normale dal momento che:
a) la delega politica dura cinque anni e l’amministrazione dei luoghi si svolge per ordine e conto dei cittadini;
b) il territorio appartiene a chi lo abita e lo fa vivere attraverso le proprie attività ben oltre i cinque anni del mandato elettorale per cui le trasformazioni (belle o brutte) rimangono in eredità alle generazioni successive.
A questa domanda l’Assessore Barberis ha testualmente risposto: “ Il Sindaco ha fatto una campagna elettorale dicendo che avrebbe fatto un parco, ha preso il 58% delle preferenze, i cittadini si sono espressi. Credo che una partecipazione migliore e più importante delle elezioni, che sono la massima espressione di un momento in cui i cittadini esprimono il loro parere, non ci sia “ Poi “se vogliamo parlare di Partecipazione in questo momento il Comune di Prato ha almeno 10 se non 11 percorsi partecipativi aperti, come le “Cento piazze”, il “PUM”, il “Piano Operativo”, le “Linee guida sull’immigrazione” ecc. fatti in base al Regolamento” [….] “L’idea è quella di far partecipare (per l’area ex Ospedale) i progettisti internazionali che poi dopo, in una seconda fase ,dal passaggio del progetto preliminare al progetto definitivo – esecutivo, faranno un incontro anche con i cittadini”
Ho sempre sospettato che gli argomenti riguardanti la “Partecipazione”, con le conseguenti implicazioni nella pratica democratica, fossero alquanto sconosciuti alla politica, tuttavia un senso di spaesamento ci assale quando, ascoltando certe affermazioni, non riusciamo a comprendere dove iniziano le carenze culturali e dove finiscono gli inganni della politica.

https://www.youtube.com/watch?v=6wPoRZNXkmU

Per questo, all’Assessore Barberis, mi sento costretto a fare alcune puntualizzazioni che ho sempre ritenuto superflue ma che evidentemente superflue non sono:

1) I risultati elettorali non rappresentano un processo partecipativo.
E’ vero che, attraverso un inganno semantico, si può far assumere al termine “partecipazione” qualsiasi significato ma è perfino offensivo ricordare che la “Partecipazione” segue regole precise, scientifiche, codificate che non possono essere cambiate con significati di comodo.
La partecipazione dei cittadini ai processi decisionali all’interno delle politiche locali richiede :
a) inclusione (anche di coloro che hanno votato “diversamente”),
b) la creazione di nuovi istituti che consentano il confronto non solo nel momento istruttorio ma durante tutto il percorso decisionale,
c) metodiche adeguate ai temi trattati.
Richiede in altre parole una riforma legislativa/amministrativa che consenta di rendere attiva ed efficace la relazione fra saperi contestuali o “comuni”, saperi tecnici o “esperti” ed Amministratori locali, con la finalità di migliorare la decisione finale.
Rappresenta quindi un processo culturalmente complesso che non può essere banalizzato con battute ad effetto. Basterebbe allargare le conoscenze oltre i “progettisti internazionali” per comprendere che esistono realtà, dove questi professionisti operano, nelle quali la cultura di progetto si estrinseca nella costruzione di società attive, responsabili, inclusive, dove il “capitale sociale” rappresenta davvero il progetto finale.
Evidentemente nella nostra Toscana il pensiero dominante è invece quello espresso dall’Assessore Barberis: anche il Governatore Rossi, alla richiesta di aprire un dibattito pubblico sulla questione aeroporto (in base alla Legge Regionale Toscana 46/2013 “Dibattito Pubblico regionale e promozione della Partecipazione alla elaborazione delle politiche regionali e locali”) rispose che non era necessario in quanto i cittadini toscani si erano già espressi con il 60% di preferenze a suo favore al momento delle elezioni.

2) Se vogliamo parlare di partecipazione facciamolo bene.
Se a Prato in questo momento sono aperti 10-11 tavoli di partecipazione la cosa non può che destare in noi un immenso piacere. Credo che all’Assessore Barberis non dispiacerà fornire, a chi lo richiederà, le modalità (“secondo Regolamento”) con cui questi tavoli sono nati. Come sono stati arruolati i partecipanti, in quali tempi, con quale informativa alla città, con che numero di frequenza per poter votare un documento finale, con quale metodologia sono stati approcciati i vari argomenti, con la partecipazione di quali tecnici o facilitatori, ecc.
Tutto l’impianto metodologico assume infatti un’importanza fondamentale, in quanto è il percorso che costruisce la decisione finale salvaguardata da regole che fanno della Partecipazione una scienza e non uno spot elettorale.
Riprendendo le parole dell’Assessore Barberis comprendiamo che ” l’idea di far partecipare i progettisti internazionali che poi dopo, in una seconda fase, dal passaggio del progetto preliminare al progetto definitivo – esecutivo faranno un incontro anche con i cittadini” ci porta assolutamente lontano dal concetto di Partecipazione centrata su quel cittadino che assume tale dignità soltanto il giorno del voto.

3) Alla fine anche una consolazione.
Se i programmi elettorali, secondo l’Assessore Barberis, riassumono tutti i processi partecipativi di una legislatura, ricordo che a pag. 38-39 del “Programma Elettorale di Matteo Biffoni” si parla di “Partecipazione”. Bene, oggi siamo certi che, per la proprietà transitiva, anche quella parte di programma verrà attuata con le stesse modalità descritte.
Per chi crede al principio universale di Democrazia, come era stato pensato dai padri costituenti, dove i termini di Uguaglianza, Sovranità e Rappresentanza avevano un senso, la speranza è sempre l’ultima a morire.
Cordiali saluti
Paolo Andrea Sanesi

La catastrofe sanitaria Di: Erica Mazzetti (FI)

Le forti criticità del nuovo ospedale con le sue carenze strutturali e logistiche ed i conseguenti problemi che ne comporta è ben noto, tant’è che Forza Italia con tutti le persone di buon senso compreso l’ex presidente dell’orine dei medici nonché attuale assessore alla sanità comunale , lo  rilevano almeno dal 2008 .

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Fino ad oggi per il Partito Democratico regionale e provinciale sbandierava l’eccezionalità del nuovo ospedale e di tutto il sistema sanitario riforma compresa , ma anche se in ritardo di circa dieci anni , oggi se ne rendono conto , e a distanza di due anni e mezzo dall’apertura la regione toscana per voce del Consigliere Ciolini destina 500 mila euro per tamponare la catastrofe sanitaria che con le proprie mani hanno creato , parlando insensatamente senza conoscere le condizioni strutturali e contrattuali con la ditta proprietaria , inoltre metterebbe a supporto alcuni posti a Villa Fiorita e nella palazzina delle malattie infettive del vecchio ospedale.

In Italia vige la regola che chi nel pubblico sbaglia non paga mai e gli errori vengono sempre pagati dai cittadini , certamente chi ha fatto la scelta politica di creare certe sofferenze conclamate che hanno portato a tale situazione sia per il sistema ospedaliero che sanitario in generale , dovrebbe rimettere di tasca propria i 500 mila euro , invece i cittadini Pratesi proprio oggi daranno due milioni di euro dei dodici definitivi alla regione per riprendersi il proprio terreno dove sorge il Misericordia e Dolce per demolire un ospedale in buono stato e farci un parco verde…..allora forse i politici locali invece di festeggiare per tale operazione dovrebbero rimembrare seriamente alle scelte politiche irreversibili che stanno facendo .

Visto che il Comune di Prato è dotato di un regolare strumento detto “Regolamento della Partecipazione” suggerisco agli amministratori di attuarlo come disciplinato e approvato , premesso che irregolarmente ad oggi non è stato da loro applicato , ed iniziare tale percorso al fine di avere dei consigli dal territorio , ma l’attuale amministrazione preferisce decidere nelle stanze chiuse almeno non è disturbata dai propri interessi e poi si fanno i proclami alla Barberis il quale addirittura fa una giuria quasi esclusivamente straniera per decidere il progetto del futuro di Prato……come se in Italia , Toscana , Prato mancassero professionisti ed artisti degni di fare tutto ciò……

https://www.youtube.com/watch?v=6wPoRZNXkmU

Anche se nega sapendo di farlo lui fa una ammissione di colpa , dopo anni di insistenze da parte del centro destra ed in particolare di Forza Italia Regionale e Provinciale cercando di attuare le nostre proposte e richieste , e cerca di dare una risposta alle miglia di cittadini che lo hanno eletto e sostenuto per andare a coprire la poltrona in regione , accettiamo la buona volontà dello stesso , ma tutti sappiamo che sono pagliativi per dare fumo negli occhi senza risolvere il problema all’origine , ossia potenziare il territorio ma in modo serio e risolutivo.

Ma proprio oggi in coincidenza della proposta di Ciolini si assiste a due azioni politiche PD che ammazzeranno definitivamente la sanità locale: PAGAMENTO DI 12 mil PER DEMOLIRE IL VECCHIO OSPEDALE PER DARE SPAZIO AD UN PARCO E L’UCCISIONE DEL REFERENDUM.

IO AL MASSACRO NON CI STO ! Di: Lorena Bovicelli

Riporto uno stralcio di un articolo…

“”” L’ultima annotazione è per la visione e il messaggio più politico di Cenni, che Mangani rimanda al mittente. “Noto con dispiacere che l’ex sindaco è ancora affezionato alla rappresentazione di Prato nel fortino, da una parte Pistoia, dall’altra la matrigna Firenze, noi dentro le mura e “tutto il mondo fuori”- conclude l’assessore alla cultura Mangani – E’ un’impostazione che ha mostrato limiti pesantissimi per cinque anni, è stata bocciata senza appello alle ultime elezioni e – quel che più conta – è bocciata ogni mattina dalle decine di migliaia di persone, imprese, lavoratori e – visto il tema, lo aggiungo – spettatori che si spostano nell’area metropolitana e che nell’area metropolitana vivono. Difendere gli interessi della città è sacrosanto ma fingere di essere una città-stato è autolesionista perché frutto di un abbaglio”.”””

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Ci sono molte cose da contestare nelle parole dell’assessore Mangani ma mi limiterò per non tediarvi.

1- Se Cenni ha cercato di presidiare e difendere Prato dagli attacchi esterni NON lo sta facendo invece l’attuale sindaco e giunta connessa, dal momento che il 25 maggio 2014 hanno consegnato paro paro la città di Prato ad un pagliaccio.

2- L’assessore si può anche riempire la bocca con le parole AREA METROPOLITANA, ma se mettesse il naso fuori dai confini della città si accorgerebbe che Prato e i Pratesi non vengono presi in alcuna considerazione per quanto riguarda il loro futuro, e se lui non se n’è accorto embè questo è grave dopo tutte le decisioni da Firenze a Roma ecc che hanno relegato la nostra città all’ultimo posto senza nemmeno interpellare i lor signori!

3- Abbiamo perso tutto dal teatro alla sanità al 118 all’aeroporto ad una dignità politica che avrebbe potuto renderci onore se solo avessimo detto tanti NO e battuto i pugni sul tavolo, e chissà cosa ancora perderemo.

L’assessore Mangani e giunta intera con sindaco in testa possono anche calarsi le brache di fronte a Renzi e alla sua compagnia di ladri, ma io faccio mie le parole del Carlesi… IO AL MASSACRO NON CI STO !

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 Lorena Bovicelli

Pistoia capitale italiana cultura 2017/Commento alle dichiarazioni dell’assessore Mangani Di Roberto Cenni

“..Chiedo all’assessore Mangani cosa stia facendo la giunta per programmare un percorso virtuoso di crescita culturale, a quasi due anni dall’insediamento. Per adesso l’assessore si limita a scrivere il personale libro dei sogni sul suo profilo Facebook e ad affermare, per ben due volte, che non c’erano i tempi per una candidatura pratese…”

ROBERTO CENNI.

ROBERTO CENNI.

Pistoia capitale italiana cultura 2017 – Commento alle dichiarazioni dell’Assessore Mangani

“Inizialmente non avevo voluto credere alle mie orecchie ed ho aspettato la risposta dell’assessore alla cultura Mangani nel corso del consiglio comunale di ieri, giovedì 28 gennaio. A domanda ha di nuovo ripetuto che non c’erano stati i tempi tecnici per una candidatura pratese al bando per capitale italiana della cultura 2017. Ebbene il bando è del dicembre 2014, a sei mesi dall’insediamento della giunta Biffoni, ed i lavori della commissione esaminatrice sono iniziati a giugno 2015. Quindi, se tanto mi dà tanto ci sono stati almeno 5 mesi per lavorare ed invece l’assessore ci dice che la macchina organizzativa di una città di oltre 190 mila abitanti (Pistoia ne ha pochi più di 90 mila) non è stata in grado di predisporre gli atti necessari per partecipare? Proprio cercando i termini del bando mi sono imbattuto in un’altra bellissima notizia. Sulla home page del ministero per i beni culturali fa bella mostra di se la statistica annuale dei musei statali italiani, con i proclami trionfanti del ministro Franceschini. Centinaia di nomi famosi distribuiti in oltre 15 pagine ove si leggono cifre da capogiro: +6% di visitatori e +14% di incassi a livello nazionale, +3% di biglietti staccati (oltre 6 milioni e 700 mila) e +18,5% di introiti (quasi 30 milioni di euro) in Toscana. Ed in tutta questa pioggia di persone e soldi la giunta Biffoni cosa fa? Tiene chiuso il Museo Pecci fino a data da destinarsi (vi rammento che ad aprile 2014 la nuova ala era finita e pronta per essere inaugurata), produce due mostre al Pretorio che raggiungono a malapena i 7000 visitatori e, a tal proposito, vorrei sapere dall’assessore quanti di questi sono i paganti effettivi. Non viene attivato il sistema museale con la Diocesi, non fa nulla per rendere vivo il Museo del Tessuto, relegandolo a sala conferenze. Si assiste ad una desolazione assoluta se confrontata con le decine di migliaia di visitatori della mostra al Pretorio su Donatello e Lippi. Chiedo all’assessore Mangani cosa stia facendo la giunta per programmare un percorso virtuoso di crescita culturale, a quasi due anni dall’insediamento. Per adesso l’assessore si limita a scrivere il personale libro dei sogni sul suo profilo Facebook e ad affermare, per ben due volte, che non c’erano i tempi per una candidatura pratese. Mi viene il dubbio che tutto sottenda ad un indirizzo superiore ben preciso, ovvero tenere un profilo basso nell’ultima parte del 2014 e per tutto il 2015 per far sì che i pratesi credano alla fandonia dell’inesistente buco di bilancio lasciato da Cenni. In realtà l’amministrazione da me guidata ha lasciato un patrimonio enorme a chi le è succeduta: riapertura di Palazzo Pretorio, completamento dell’ampliamento del Museo Pecci, recupero di Piazza delle Carceri e del Bastione delle Forche. Iniziative ed eventi che avrebbero permesso a Prato di affacciarsi finalmente sui circuiti turistici e culturali di ogni tipo: la rinascita del Settembre Pratese e della Palla Grossa, Visionaria, la Festa del Pane, il PicNit, Prato Contemporanea. Avevamo un Teatro Metastasio pronto per affrontare e vincere la sfida per il titolo di “Nazionale”, ma si preferisce abdicare in ossequio alla sudditanza con Firenze, Renzi e Rossi e far premiare la Pergola ed un teatro, l’Era di Pontedera, di cui nessuno aveva sentito parlare fino allo scorso anno. Disperdendo un patrimonio di 50 anni di investimenti e le fatiche di geni del teatro italiano, da Ronconi a Castri per finire a Magelli.
Quella del sindaco Biffoni, della sua giunta e dell’assessore alla cultura Mangani è una riduzione ai minimi termini di Prato, un’annullamento di qualsiasi iniziativa messa in campo da chi li aveva preceduti, un tenere la testa bassa e far si che il tempo passi.
Tempo che passa inesorabile e conduce la nostra città all’oblio, schiacciata com’è fra la matrigna Firenze e la capitale della cultura Pistoia.”

Roberto Cenni, Consigliere comunale
Capogruppo Lista Civica  Prato con Cenni

Come gli interessi delle aziende hanno manipolato la scienza – SABATO 30 GENNAIO, Presentazione del Libro: “Malati di Metalli”

Presentazione del libro “Malati di Metalli”, autore Rosario Muto C.T.U., Odontotecnico. Introduzione dell’ Avv. Saverio Crea, Avvocato della Salute, Blogger giuridico, impegnato a livello nazionale nelle tematiche del danno vaccinale e da sangue infetto, esperto in danni sanitari protesici dovuti all’utilizzo di materiali tossici e di metalli pesanti.

Rosario

 

“Malati di Metalli”
SABATO 30 GENNAIO

Gallery Show – via Roma 317g – PRATO – Ore 15:30
“Gli interessi delle aziende hanno manipolato la scienza”

La libertà della consapevolezza fa conoscere e migliorare se stessi. Qual è l’interesse comune alle grandi multinazionali?
“Alle aziende farmaceutiche non importa guarirvi. Voi non siete pazienti, siete consumatori”
Ex-manager Azienda Farmaceutica I metalli sono sostanze con cui viviamo quotidianamente, perché sono alla
base della composizione di molte sostanze di uso comune, di molti organismi viventi e in parte anche del nostro stesso corpo; alcuni di essi, però sono potenzialmente molto tossici: se penetrano nell’ambiente e quindi nel nostro organismo, in dosi superiori a quelle tollerabili, possono gravi conseguenze, anche letali. Nel corso dell’incontro saranno accennate anche le gravi problematiche ambientali causate dalla presenza di impianti inquinanti come gli inceneritori, alcuni già presenti sul nostro territorio sia nel Comune che in zone vicine (Montale e Baciacavallo) altri, Sesto – Case Passerini, programmati dalle nostre amministrazioni: le aziende di gestione rifiuti (ASM Prato, CIS Pistoia, Quadrifoglio Firenze) si sono fuse in un Gestore Unico che usa questi impianti, per smaltire i rifiuti producendo grave inquinamento sul nostro territorio.


O R E 1 9 : 0 0 – A P E R I C E N A di Auto-finanziamento delle attività di analisi ambientali promosse dai cittadini.  È gradita la prenotazione. Organizzazione a cura del MeeetUp PRATO 5 STELLE/Amici di Beppe Grillo.


Il 10 Dicembre 2015 Rosario Muto, titolare del brevetto TTSVGEL e l’Avv. Saverio Crea, avvocato della salute e blogger giuridico, ospiti di TVR TELEITALIA 7 GOLD – emittente televisiva regionale Toscana, e della trasmissione Linea Diretta condotta da Claudia Guasti,  (Guarda IL VIDEO) per parlare di danni alla salute provocati dall’elettrogalvanismo ed alla dissociazione ionica legati a protesi ed altri dispositivi odontoiatrici. Nella trasmissione  e di cosa i pazienti possono fare sia sul fronte legale che con la prevenzione grazie a materiali biocompatibili. In collegamento telefonico, le testimonianze dei telespettatori affetti da tali disturbi.

(LEGGI) società cooperativa operante nel settore della produzione, ricerca e sperimentazione di impianti dentali, dei dispositivi protesici e tutti quegli oggetti, strumenti di ogni applicazione costruiti in lega nobile resi bioinerti con il protocollo TTSVGEL. Forse unica nel suo genere in tutto il territorio nazionale, “BIO-INERZIA” si pone come fine mutualistico quello di eseguire corsi pratici-teorici e convegni informativi, formativi pubblici e professionali sempre in ambito della suddetta filosofia olistica, a tutela della salute e dell’ambiente.

Il punto centrale dell’attività è l’uso di particolari leghe metalliche, dette appunto “leghe nobili”, in grado di essere sottoposte ad un particolare trattamento che ne rende inerte le superfici, garantendo, con infinita stabilità nel tempo, l’assoluta impossibilità di interazioni tra i materiali metallici ed i tessuti biologici che con i quali questi entrano in contatto.

E’ appunto il protocollo TTSVGEL, un brevetto del quale è titolare Rosario Muto, presidente della cooperativa ed esperto in materiali dentali e protesi in genere. Rosario Muto è anche Consulente Tecnico del Tribunale di Prato ed autore del libro “Malati di Metalli”, edito lo scorso anno. Un testo impegnativo, suddiviso in due tomi, attraverso il quale viene esaurientemente spiegato come e perché i metalli interferiscono con la nostra salute, finendo per essere causa di molte nostre patologie che mettono a rischio la nostra salute ed il nostro benessere.

Queste interazioni tra metalli e tessuti, si scoprono essere talvolta causa di disturbi postumi come rigetti, semplici allergie, disturbi posturali, cefalee e molto altro,, facendo sì che i pazienti debbano sottoporsi ad interventi di rimozione e sostituzione.

A far parte di “BIO-INERZIA” c’è anche anche Michele Ingrassia, Odontotecnico trapanese che, col il suo laboratorio, ha da tempo avuto modo di sperimentare con successo questo protocollo. Un’esperienza questa che lo ha spinto a prendere un aereo ed a raggiungere la nostra città per aderire al progetto. Lo scopo appunto è proprio quello di diffondere non solo l’uso del protocollo, ma anche la consapevolezza e le giuste attenzioni da porre verso problematiche che troppo spesso vengono affrontate in modo tardivo.

Ovviamente la cooperativa, per la sua stessa natura è aperta a nuove adesioni, per le quali è possibile contattare direttamente il Sig. Rosario Muto, Consulente Tecnico Esperto riconosciuto del Ministero di Grazia e giustizia. tel. 0574 635856 cell. 338 9302983, e-mail:[email protected] www.ttsvgel.it;Rosario Muto https://www.facebook.com/rosario.muto1 “Malati di Metalli” https://www.facebook.com/groups/570788929665820/

Secondo il progetto della Bio-Inerzia Società Cooperativa tutte le persone sensibili e interessate possono aggregarsi come soci e usufruire di un particolare sconto sul proprio bisogno di implanto protesi in lega nobile rese tutto bioinerte.

https://www.facebook.com/pages/Bio-Inerzia-Societa-Cooperativa/800140256767001


Leggi anche:

LA SITUAZIONE DELLE ALLERGIE E DELLE “PATOLOGIE DA INQUINAMENTO” È ESPLOSIVA DI: ROSARIO MUTO

 

ESCLUSIVO! La verità sulla chiusura del negozio etnico di Via Santa Margherita

Parla l’Avv. Maria Di Rocco, legale del Sig. Paul, titolare dell’esecizio pubblico, chiuso dal Sindaco Biffoni nel Novembre scorso

 

L'Avv. Maria Di Rocco

L’Avv. Maria Di Rocco

Solo di recente ho avevo modo di leggere l’articolo su “Prato nel Mondo” sulla vicenda (LEGGI) ed ho purtroppo constatato che, ancora una volta, non essendo stata  fornita una esatta informazione dei fatti, sono state espresse alcune deduzioni completamente errate. Le gravi imperfezioni sono costituite dai seguenti fatti: 1. le istanze ex art.61 C.p.A (codice processo amministrativo) vengono presentate ante causam e quindi non sono soggette all’immediato pagamento dell’esoso contributo unificato pari ad € 650,00; 2. qualora tali istanze vengano accolte, i relativi provvedimenti hanno necessariamente una durata limitata e temporanea nell’attesa che la parte istante depositi altresì il vero e proprio ricorso, nel corso del quale dovrà essere decisa o meno la conferma del provvedimento di sospensione dell’ordinanza impugnata; 3. il provvedimento impugnato contiene altresì il grave DIVIETO al nigeriano DI SVOLGERE QUALSIVOGLIA ATTIVITA’ DI COMMERCIO nel comune di Prato PER UN ANNO! E si noti che il mio cliente è incensurato e NON è MAI STATO indagato! In realtà il TAR doveva trovare una esimente al fine di consentirsi IMMEDIATAMENTE di sospendere il provvedimento ( “io so che tu sai che io so” – film con Monica Vitti e Alberto Sordi): e sotto il periodo natalizio i bambini capitavano proprio a fagiuolo! Il sig. Paul, è una persona seria e responsabile che ratealmente e gradualmente provvede agli impegni che si assume nei cfr dei professionisti che riescono a svolgere ancora la loro professione con passione e spirito di giustizia; il sig. Paul è una persona che sa risparmiare perchè ha toccato con mano la povertà e che non spende tutti i proprio averi in beni superflui e voluttuari come tanti pratesi oramai sono abituati a fare… Ed infine, ma non per importanza, è da notare che a seguito della notizia del problema pratese su “striscia la notizia” della triade attigua a Piazza Mercatale: il provvedimento impugnato costituisce solo un palliativo mediatico per i sempliciotti prates, e niente più. Le preposte autorità avrebbero dovuto provvedere alla contestuale chiusura di BEN ALTRI NOTI esercizi al pubblico: qualora avessero voluto iniziare a risolvere concretamente il problema, anzichè limitarsi a chiudere un esercizio di vendita di alimentari in scatola ed i cui gestori stessi hanno talvolta timore per la loro incolumità!

Ebbene….l’ennesima riprova della giungla in cui siamo costretti a pascolare è la seguente. Il Comune di Prato ha comunicato la PARZIALE notizia per cui il TAR avrebbe respinto il ricorso di Paul: in particolare ha reso noto che Paul non può riaprire il negozio certamente sino a maggio, OMETTENDO invece di precisare che in realtà il TAR HA ACCOLTO IL RICORSO NELLA PARTE IN CUI CONSENTE A PAUL DI APRIRE UN NEGOZIO IN QUALSIVOGLIA POSTO NEL COMUNE DI PRATO, infatti nella comunicazione telematica che il tar ha eseguito, vi è scritto a chiare lettere che il RICORSO E’ STATO ACCOLTO! (addirittura E dunque Paul può riaprire anche nei pressi del medesimo esercizio che dovrà rimanere chiuso sino a maggio). A riprova invio l’ordinanza del Tar affinchè si possa avere esatta contezza della “leltà” di certe informazioni e la cittadinanza pratese possa essere realmente informata. Chissà come mai altri pubblici esercizi dei dintorni, ove tutti coloro che hanno precedenti penali che trafficano la zona si riforniscono di bibite alcoliche, ancora non è stato sottoposto a chiusura…..

(Di seguito il testo integrale dell’ultima Ordinanza TAR)


Ordinanza_Paul1

Ordinanza_Paul2

Ordinanza_Paul3

SICUREZZA-MANIFESTAZIONE CINESI/ Il Vice Sindaco Faggi smentisce il Sindaco Biffoni Di: Aldo Milone

“…È stata sospesa la manifestazione di protesta dei cinesi perché da un incontro avuto dai rappresentanti della comunità con il V. Sindaco Faggi, quest’ultimo si sarebbe impegnato a parlare con Prefetto e Questore per garantire ai cinesi una maggiore tutela. Siamo veramente alla follia pura. …” A. Milone

ALDO MILONE (PRATO LIBERA E SICURA)

ALDO MILONE (PRATO LIBERA E SICURA)

 

Oggi pomeriggio in consiglio comunale ho posto una domanda d’attualità al V. Sindaco Faggi in merito a quell’incontro che ha avuto con i rappresentanti della comunità cinese i quali volevano organizzare una manifestazione di protesta per gli scippi che subivano i loro connazionali. Faggi ha smentito quanto riportato dal Tirreno che nell’articolo faceva riferimento ad un impegno del Sindaco a parlare con Prefetto e Questore per garantire una maggiore tutela dei cittadini cinesi se avessero sospeso la manifestazione. È stata sospesa la manifestazione di protesta dei cinesi perché da un incontro avuto dai rappresentanti della comunità con il V. Sindaco Faggi, quest’ultimo si sarebbe impegnato a parlare con Prefetto e Questore per garantire ai cinesi una maggiore tutela. Siamo veramente alla follia pura. E cosa devono dire le migliaia di pratesi che hanno subito furti, scippi, rapine e rotture di vetri di auto? E’ stato proprio per questo che ho presentato immediatamente la question time per avere dei chiarimenti. Alla fine quello che temevo si sta avverando. Con questa giunta i cinesi la faranno da padroni in città e nella mia replica ho fatto presente che tutto ciò era assurdo perché ci sono migliaia di pratesi che hanno subito furti, scippi e vetri rotti delle auto senza chiedere tutela o organizzare manifestazioni. Tra l’altro in soli 4 giorni ci sono state 2 rapine. Ovviamente vigilerò sugli sviluppi futuri di questa situazione perché fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio.

Aldo Milone, Lista Civica Prato Libera e Sicura

(segue il testo integrale della Q.T.)


 

COMUNE DI PRATO
GRUPPO CONSILIARE PRATO LIBERA E SICURA

Prato, 25/01/2016

Al Sindaco

Al Presidente del Consiglio Comunale
Loro Sedi

OGGETTOSicurezza cittadini orientali – Question time.

Avendo letto sul Tirreno che c’è stato un incontro tra i rappresentanti cinesi dell’associazione
Città del Cervo Bianco e il Vice Sindaco Faggi, in ordine alla manifestazione di protesta che doveva
essere organizzata dalla citata associazione per gli scippi di cui erano vittime i loro connazionali.
Da questo incontro, sempre secondo quanto si legge sul predetto quotidiano, sarebbe emerso che
per evitare la manifestazione, il Vice Sindaco promuoverà un incontro con Prefetto e Questore per
garantire la sicurezza dei cittadini orientali.

Premesso cio’

si chiede alla S.V.

se corrisponde al vero che tale incontro con le Autorità preposte sia soprattutto rivolto a garantire la
sicurezza dei cittadini cinesi.

Aldo Milone
Capogruppo Prato Libera e Sicura

 

SICUREZZA-MANIFESTAZIONE CINESI/ Il Vice Sindaco Faggi smentisce il Vice-Sindaco Biffoni Di: Aldo Milone

“…È stata sospesa la manifestazione di protesta dei cinesi perché da un incontro avuto dai rappresentanti della comunità con il V. Sindaco Faggi, quest’ultimo si sarebbe impegnato a parlare con Prefetto e Questore per garantire ai cinesi una maggiore tutela. Siamo veramente alla follia pura. …” A. Milone

ALDO MILONE (PRATO LIBERA E SICURA)

ALDO MILONE (PRATO LIBERA E SICURA)

Oggi pomeriggio in consiglio comunale ho posto una domanda d’attualità al V. Sindaco Faggi in merito a quell’incontro che ha avuto con i rappresentanti della comunità cinese i quali volevano organizzare una manifestazione di protesta per gli scippi che subivano i loro connazionali. Faggi ha smentito quanto riportato dal Tirreno che nell’articolo faceva riferimento ad un impegno del Sindaco a parlare con Prefetto e Questore per garantire una maggiore tutela dei cittadini cinesi se avessero sospeso la manifestazione. È stata sospesa la manifestazione di protesta dei cinesi perché da un incontro avuto dai rappresentanti della comunità con il V. Sindaco Faggi, quest’ultimo si sarebbe impegnato a parlare con Prefetto e Questore per garantire ai cinesi una maggiore tutela. Siamo veramente alla follia pura. E cosa devono dire le migliaia di pratesi che hanno subito furti, scippi, rapine e rotture di vetri di auto? E’ stato proprio per questo che ho presentato immediatamente la question time per avere dei chiarimenti. Alla fine quello che temevo si sta avverando. Con questa giunta i cinesi la faranno da padroni in città e nella mia replica ho fatto presente che tutto ciò era assurdo perché ci sono migliaia di pratesi che hanno subito furti, scippi e vetri rotti delle auto senza chiedere tutela o organizzare manifestazioni. Tra l’altro in soli 4 giorni cu sono state 2 rapine. Ovviamente vigilerò sugli sviluppi futuri di questa situazione perché fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio.
Aldo Milone, Lista Civica Prato Libera e Sicura

(segue il testo integrale della Q.T.)


COMUNE DI PRATO
GRUPPO CONSILIARE PRATO LIBERA E SICURA
Prato, 25/01/2016
Al Sindaco
Al Presidente del Consiglio Comunale
Loro Sedi
OGGETTO: Sicurezza cittadini orientali – Question time.
Avendo letto sul Tirreno che c’è stato un incontro tra i rappresentanti cinesi dell’associazione
Città del Cervo Bianco e il Vice Sindaco Faggi, in ordine alla manifestazione di protesta che doveva
essere organizzata dalla citata associazione per gli scippi di cui erano vittime i loro connazionali.
Da questo incontro, sempre secondo quanto si legge sul predetto quotidiano, sarebbe emerso che
per evitare la manifestazione, il Vice Sindaco promuoverà un incontro con Prefetto e Questore per
garantire la sicurezza dei cittadini orientali.
Premesso cio’
si chiede alla S.V.
se corrisponde al vero che tale incontro con le Autorità preposte sia soprattutto rivolto a garantire la
sicurezza dei cittadini cinesi.
Aldo Milone
Capogruppo Prato Libera e Sicura

BACIACAVALLO/Su che basi l’ASL afferma che è tutto sotto controllo?!.. Di: Gabriele Capasso (M5S-Prato)

Ancora “FUMO” sull’incenertore GIDA di Baciacavallo

Capasso

TUMORI E FUMI DELL’INCENERITORE: nessuna correlazione tra tumori e i fumi prodotti dall’inceneritore Gida di Baciacavallo.

Questo è quello che dice il dott. Fedi, Direttore del dipartimento prevenzione della Asl, specificando però che poi oltre a Gida, ci sono altre fonti di inquinamento, come le varie arterie di comunicazione e l’autostrada, inoltre precisa che i dati non sono completi e non recenti e che ARPAT sta facendo altri studi per accertare meglio la problematica.

Quindi il dott. Fedi viene in Commissione a dire che è tutto ok, poi però precisa che i dati in suo possesso sono vecchi e non completi, inoltre che sta aspettando lo studio epidemiologico dell’Ispo e l’esito delle analisi (più recenti) effettuate da Arpat… e mi chiedo e in che modo dice che è tutto ok se non ha per niente sotto controllo la situazione attuale?

Gabriele Capasso,  M5S-Prato


 

giovedì
28 gennaio 2016
Testata:
NAZIONE PRATO
Pagina:
5
«Nessuna correlazione diretta fra tumori e fumi di Gida nella zona sud della città»

” L’INCIDENZA dei tumori nella Circoscrizione Sud è in linea con i dati del resto della città. Questo almeno quanto ribadito nell’ultima commissione controllo e garanzia da Aldo Fedi, direttore del dipartimento prevenzione della Asl, basandosi sui risultati parziali dell’indagine epidemiologica tuttora in corso nella zona Sud di Prato. Si mettano quindi l’animo in pace i tanti detrattori di Gida e i residenti della zona. Non è stata, al momento, riscontrata nessuna correlazione diretta fra l’impianto di depurazione e il presunto aumento delle patologie tumorali evidenziato, in particolare, dai vari rappresentanti dei comitati cittadini. Certo, i dati analizzati si fermano al 2005. Per poter fare un bilancio compiuto bisognerà attendere ancora...” (LEGGI ARTICOLO INTERO)

PD CARMIGNANO/ Che fine hanno fatto le primarie?!.. Di: Erica Mazzetti (FI)

E’ stata la scandalosa “operazione immobiliare di Seano” a determinare il Candidato Sindaco per le prossime elezioni amministrative?!… 

Erika Mazzetti - Coordinatrice Provinciale di Forza Italia

Erika Mazzetti – Coordinatrice Provinciale di Forza Italia

Il P.D. provinciale si è appena espresso sulle elezioni amministrative della prossima primavera con indicazione diretta di partito senza fare primarie, organo tanto sbandierato da tutti i nuovi compagni di sinistra ma quando non sono convenienti politicamente le mettono in un cassetto ed impongano dall’alto un nome , vedi un certo Prestanti di Carmignano affiancato da un certo Palloni , attuale segretario comunale del PD nonché figlio della nota Martini e figlioccio governativo del longevo politicante Cirri Antonio.

Da questo si può dedurre lo spessore del giovane renziano, candidato a discapito di altre persone non manovrabili era soprattutto pericoloso per tutta la maggioranza di sinistra , soprattutto alla luce di quanto uscito in questi giorni online(LINEE FUTURE) nei confronti dell’attuale Assessore alla Pubblica Istruzione nonché in prima linea per fare il prossimo Sindaco.

Indiscutibile che con la sua “ questione ” relativa all’operazione immobiliare di Seano , metteva in non poco imbarazzo tutto il partito di maggioranza che , consapevole di tale operazione ne è un po complice come l’assessore all’Urbanistica , la struttura e gli uffici amministrativi , pertanto meglio non rischiare , ma ritrovare una falsa castità politica per non screditarsi e rischiare di perdere il controllo del Comune , allora preferibile disporre in prima linea il “ragazzotto” di turno , con la faccia nuova che persino incarna meglio di altri la vecchia nomenclatura clientelare della sinistra locale , come hanno fatto in tutti i comuni provinciali dalla nuova gestione renziana del P.D.

Forza Italia provinciale non intende essere giustizialista nei confronti dell’Assessore Toninelli , in quanto pare che ci sia anche un un indagine della procura aperta pertanto ci sarà un tribunale che farà il suo lavoro e ci dirà se è colpevole oppure no , certo non possiamo essere noi a giudicare la sua posizione.

Comunque se l’azione immobiliare della Sig. Toninelli è stata fatta è sconcertante e tacitamente accettata , se si pensa che si è iniziato i lavori di una nuova costruzione in periodo di salvaguardia ossia scaduto il vecchio e non ancora approvato il nuovo piano strutturale ed una volta realizzato sono state palesemente riscontrate difformità essenziali e non decretate come da legge con pagamento di doppio oneri urbanizzazione o addirittura con demolizione salvo pagamento del doppio valore venale dello stesso , con notevole danno erariale per le casse comunali , ossia meglio definibile “prevaricazione di potere” da parte di un pubblico amministratore.

Tutta la maggioranza , salvo smentite ufficiali , palesemente indisturbata andando oltre a quanto regolamentato dal comune che amministra , da vero e proprio regime soviet , a discapito dei cittadino , il quale avesse fatto quanto prima detto , sarebbe stato punito , sia economicamente che legalmente , ma che fine hanno fatto i comunisti che sbandieravano l’uguaglianza fra le persone…

Sono certa che i cittadini di Carmignano non si faranno incantare da giovani democratici politicamente novizzi camuffati , perchè è certo che sono sempre gli stessi e quello fatto dall’Assessore incriminata è quello che la sinistra toscana ha sempre fatto e sempre farà è inutile che cambiate le facce il criterio politico è sempre lo stesso…..solo adesso non è più alla luce del giorno ma mascherato.

La prossima primavera i cittadini di Carmignano se lo vorranno potranno cambiare e rimettere il cittadino al centro dell’azione politica , il centro destra presenterà a breve una lista unitaria che rappresenterà il territorio con un programma chiaro e diretto alla cittadinanza locale che verrà ben rappresentato dal Candidato Sindaco e la lista dei candidati che lo sosteranno.