Archivio mensile:novembre 2015

Prato, una CITTA’ DI PATTINATORI Di: Prato nel Mondo/Il Troglodita di Prato

Ghiaccio o non ghiaccio, su cosa stanno “pattinando” i pratesi e la Giunta Biffoni?

L'Assessore alle Attività Produttive, Daniela Toccafondi

L’Assessore alle Attività Produttive, Daniela Toccafondi, all’inaugurazione della pista sul ghiaccio in Piazza Mercatale

I questi gironi i quotidiani locali ci hanno propinato le immagini di una sorridente Daniela Toccafondi, Assessore alle Attività Produttive del Comune di Prato, intenta a festeggiare il primo giorno di attività della pista di pattinaggio sul ghiaccio in Piazza Mercatale. Grande enfasi giornalistica anche al “piazza ripulita dalla presenza delle prostitute”… Come se la cosa dipendesse dal Comune o dall’Assessore Toccafondi. Sappiamo bene invece che il merito del “ripulisti” (…e vedremo quanto durerà, al momento in cui si arriverà al dissequestro delle varie case d’appuntamento della zona…), lo si deve al Comando della Guardia di Finanza ed alla Procura dell Repubblica di Prato.

Tuttavia, lasciamo pur sorridere l’Assessore Toccafondi almeno per un giorno, visto che i problemi nel suo assessorato non mancano di certo, come ci ha spiegato alcuni giorni fa Il Troglodita di Prato, in un articolo che ripubblichiamo qui di seguito.

Forse a Prato, il “pattinaggio in piazza” non è cominciato solo da qualche giorno, bensì ad essere piazza da un bel pò, è “pattinaggio” di chi di chi continua a governare sui tanto problemi della città. Problemi su cui, se non sarà un esterno provvedere, Guardia di Finaza o Procura che sia, si continuerà a pattinare anche ben oltre il periodo delle festività natalizie.

Ma tornando  noi e l’interessante articolo de Il Troglodita di Prato, come sempre, buona lettura.

Prato nel Mondo

 


 

“Il Mercato della Qualità” di Il Troglodita di Prato

La Locandina del Mercato della Qualità

La Locandina del Mercato della Qualità

Prato 17/11/2015 – Girando in centro oggi mi è caduto l’occhio su un manifesto giallo che reclamizzava il mercato in piazza Duomo per domenica 22 novembre. Niente di strano, giacché è prassi di qualsiasi amministrazione comunale cercare di far vivere il centro storico con mercati e bancarelle.

A onor di vero l’ultima kermesse della cioccolata era talmente povera e squallida con quei pochi banchi nella maestosa cornice di piazza del Duomo da far rivalutare come eccezionale la stessa festa del cioccolato nella piccola Vergaio, con le solite 7-8 bancarelle racchiuse nella piccola piazza della chiesa.

Sicuramente l’assessore alle attività produttive avrà capito l’errore e avrà rimediato con l’allestimento di un bel mercato, talmente pieno di bancarelle da riempire tutta la piazza. Lodevole come iniziativa. Mi son detto: finalmente non si pensa solo ai localini only food; quelli con arredamento retrò e minimalista che fa tanto figo, salvo poi farti pagare un piccolo tagliere di affettati e mozzarella quando un primo piatto cucinato da Vissani.

Ma mentre stavo facendo queste considerazioni davanti al manifesto giallo, ho però focalizzato altro. Una cosa che mi ha destato sorpresa e successivamente ironia. Non tanto per la miseria di “soli” 47 banchi al prezzo di 120 euro l’uno che avrebbero riempito a malapena piazza S.Agostino ma perché il mercato del 22 novembre in piazza Duomo sarà un “MERCATO DELLA QUALITA’” !!! C’é scritto e specificato: DELLA QUALITA’.

Cari pratesi, con tanto di specifica comunale quello del lunedi in viale Galilei è un mercato da morti di fame!! Esagerato? Mica tanto. Se un amministrazione comunale piena zeppa di avvocati che dovrebbero conoscere il significato delle parole, non fa caso a queste cose e non da peso a certe sfumature, non è peregrino pensare che qualcuno possa approfittare di questi incapaci per rifilargli degli Swap 2.0. E’ un attimo eh!!
Passi il mercato del Forte, passi il mercato Europeo e perfino per la Fiera dell’Est, ma qui per due soldi non ci si ritrova con due topolini ma con un intera categoria di ambulanti pronti a fare un azione legale! Siamo di fronte a ottusangoli della comunicazione, irremovibili dalle loro concezioni “mistiche”come sacerdoti di un ideologia stupida, persone inadeguate messe in determinate posizioni non per merito ma solo per clientelismo. Basti vedere le ultime nomine anche nelle partecipate per rendersene conto. L’unico vero merito che viene premiato è la fedeltà, lo spirito di servizio nei confronti del potente, tutte cose che vengono garantite non dall’intelligenza, dalla competenza o dalle capacità ideative, ma davvero solo dalla mediocrità e dall’incompetenza.

Queste cose non riesco proprio a digerirle e dato che sono anche una merda, stamani sono andato ai banchi del mercato di viale Galilei a “tastare il polso”. Ovunque ho trovato ambulanti incazzati pronti a dissotterrare l’ascia di guerra contro il comune e l’assessorato alle attività produttive. In un amen questi commercianti si sono ritrovati con della merce che, secondo il comune, non vale un fico secco. Anzi, si potrebbe pensare che rifilino capi e articoli scadenti alle ignare persone. Io potrei pensarlo, ma il comune lo afferma!!

Una bella trappola, non c’è che dire. Di solito i bari e i prestigiatori si guardano bene dallo svelare i propri trucchi, il modo con cui fanno spuntare assi o progettini dalla manica, il sistema con cui estraggono conigli dal cappello ma dopo aver “riqualificato” la piazza del mercato nuovo aumentando le dimensioni delle piazzole passate da 25 a 30 mq lo scherzetto giocato agli ambulanti da parte dell’assessore Toccafondi è degno del miglior Silvan quando maneggia i mazzi di carte.  Possibile che una come la Toccafondi non si sia accorta di questo macroscopico errore? Oppure se ne è accorta ma “deve” obbligatoriamente lasciar correre perché questo “MERCATO DI QUALITA” è organizzato da un noto commerciante di abbigliamento del centro storico? Per bando o affidamento diretto? Ma soprattutto, conviene per accontentare uno mettersi contro un intera categoria di commercianti? Forse conti alla mano, conviene.

Anche se non so per la “qualità” di chi.

Prato e la GIUNTA DEI PANCALI Di: Luca Giovannelli

“A NATALE OGNI SCHERZO VALE”, il nuovo detto pratese in tempi Biffoniani… L’anno scorso la “PANCALI-MANIA”, quest’anno 13 Milioni di Euro bruciati per l’Ex-Ospedale Misericordia e Dolce…

Natale 2014, L'INVASIONE DEI PANCALI

Natale 2014, L’INVASIONE DEI PANCALI

“Bellissimo (da ridere se non ci fosse da piangere): bilancio di previsione 2016.
Il Comune prenderà 20milioni di finanziamenti per investimenti e ne destinerà ben 13 per l’area del vecchio ospedale. Preferisco non giudicare. Sono già abbastanza affranto” Dott. Antonio Longo, Lista Prato con Cenni.


 

Ebbene siamo entrati in clima natalizio anche quest’anno.
Di sicuro sarà un ottimo natale per i destinatari dei 13 Milioni di Euro che il Comune di Prato ha riservato per l’area dell’Ex-Ospedale, con nuovo investimento a bilancio 2016, come ci fa giustamente notare Antonio Longo.
Lo sarà un po’ meno per i pratesi, visto che, nonostante le pubblicità progresso di questa giunta, continueranno anche per il prossimo anno a pagare le tasse al massimo. Il “non ci saranno aumenti” tanto sventolato è degno del miglior avanspettacolo (vero Silvia?).
D’altra parte è noto che la pubblicità è l’anima del commercio.
Per non perdere il vizio delle battute a effetto infatti il nostro amato sindaco continua a vivere in una dimensione parallela, propinandoci barzellette un Tweet alla volta.
Il tutto condito da piste di pattinaggio sul ghiaccio e chilometri di luci sfavillanti. Evidentemente gli arredi sotto forma di pancali e gli alberi brulli erano sì eco-friendly ma tristi almeno quanto la giunta stessa.
Adesso la scusa del “non ci sono soldi” non la possono più giocare quindi via con lo sfarzo, ricordando sempre che quelli che spendevano in maniera sbagliata erano gli altri.
Quindi, cara Prato, buone feste.
Ma il solo augurio da farci è che l’assuefazione alle telepromozioni passi in fretta, prima di ritrovarci tutti come i clienti di Vanna Marchi

Il Sindaco di Prato Matteo Biffoni ed il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi - Da chi siamo governati?..

PRATO, dove nelle case SERPEGGIA LA PAURA DEI FURTI e nelle aziende i CONTROLLI SONO AFFIDATI ANCHE A DEI CORROTI Di: Aldo Milone

Sullo stato di dilagante ILLEGALITA’ in cui naviga la città, è sempre più inaccettabile la falsità del Sindaco Biffoni e del Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, 

Matteo Biffoni e Enrico Rossi, così Prato sempre più nel baratro

Matteo Biffoni e Enrico Rossi, così Prato sempre più nel baratro

Io non so se chi governa questa città si stia rendendo conto di cosa sta succedendo sotto il profilo della sicurezza. Basta fare un report degli ultimi giorni. Un amico di mia figlia ieri è andato a correre sulla ciclabile lungo il Bisenzio e al termine della corsa ha trovato l’auto con il vetro del finestrino rotto, e l’interno asportato di tutto quanto vi fosse presente, compreso  documenti e carte di credito. Poi, con un messaggio privato, n’amica mi ha segnalato una serie di furti a S.Giorgio a Colonica, mentre su   facebook un’altra amica mi ha postato le foto del furto subito a casa nel tardo pomeriggio di ieri.

A commento di quest’ultima, una signora ha spiegato che a Viaccia c’è stato un altro furto in casa. Sembra veramente una città sotto assedio e in particolar modo le periferie.

Questo tanto per dare l’idea di come serpeggi nell’aria la paura nei cittadini nel lasciare le loro abitazioni anche per poche ore.  Per questo mi sento di invitare il Sindaco Biffoni a smettere di scrivere che i reati sono in calo.

Come pure, da altre parti,  visti anche i casi di corruzione emersi all’interno dell’Asl di Prato, sarebbe il caso di abbozzarla di  con la solfa delle “aziende cinesi che si mettono in regola”..

Qui però la cosa che mi dà più noia è la spavalderia di Rossi, che la scorsa settimana ha pensato di venire a Prato ad insegnare come si combatte l’illegalità, quando ha volutamente ignorato il problema negli anni precedenti. Questo senza parlare del boicottaggio di tanti che adesso provano ad ergersi come paladini della legalità.

Nella mia conferenza stampa (LEGGI)di sabato scorso avevo chiesto una verifica delle ditte controllate dall’Ispettore dell’Asl indagato e dal suo collega coinvolto. Nel 2012 quando con la Polizia Municipale si fece il primo sequestro di un’abitazione dove si prostituiva una cinese, dichiarai che bisognava sequestrare le abitazioni visto che il reato di prostituzione non era previsto dal codice penale. Nello stesso tempo affermai che andavano controllati i permessi di soggiorno delle prostitute cinesi per verificare chi aveva dato garanzie per loro. La mia unica e magra consolazione è che ho sempre visto giusto. Purtroppo l’invidia e il boicottaggio hanno fatto sì che questi problemi si incancrenissero.

Cominciamo a pensare che l’ISIS E’ UNA “FORZA SPECIALE” AMERICANA Di:Liumila Zhurkina

“…con la forza dei media e della propaganda, la maggioranza delle persone ci crederà davvero che tutto questo sia la cosa migliore…” L. Zhurkina

ISIS, la differenza tra propaganda e reatà

ISIS, la differenza tra propaganda e reatà

La scorsa settimana abbiamo assistito a come La NATO si sia schierata apertamente a favore dell’abbattimento del cacciabombardiere russo SU24 da parte di un F16 turco. Anche il portavoce dell’UE Angela Merkel, così come la maggior parte dei media occidentali, non ci vede nulla di sbagliato. Qualcuno anzi si meraviglia della reazione adirata di Putin.
L’attacco turco nei confronti dell’aereo russo, e l’assassinio dei piloti russi da parte degli “oppositori moderati” è stato definito come “autodifesa” dal Dipartamento di Stato americano. Cosa sta succedendo in realtà?
Quando si dicono tante bugie, ogni giorno e per tanto tempo, a un certo punto si confonde la bugia con la verità, fino ad arrivare all’assurdo. E così avviene in quest’epoca di pazzi, negli scenari geopolitici, e della propaganda politica internazionale. A mio avviso gli Stati Uniti e i loro alleati potrebbero già ammettere apertamente che l’Isis è una forza speciale americana, con cui si combattono le guerre sporche, quelle che non possono fare i marines. Potrebbero anche rivelare chiaramente i principi basiliari della loro politica estera:
1) in ogni stato del globo deve essere al potere un governo fantoccio filo-americano. In tutti i mercati finanziari, ma anche di beni e servizi, la leadership deve essere americana.
2) il popolo siriano (e tutti gli altri) non può scegliere autonomamente il suo futuro, nel pieno rispetto del punto 1.
3) l’Isis è un corpo speciale militare americano per le guerre nel medio oriente contro i governi disobbedienti ai punti 1 e 2, ma anche una specie di polizia militare che agisce in Europa, con il compito di mantenere alti i livelli di paura e ricordare agli europei, quando serve, i punti 1 e 2.
4) l’Europa deve essere debole, in modo da essere più facilmente asservita agli USA.
5) la Russia deve essere debole e divisa, in modo da essere più facilmente controllabile.
6) ogni Stato che si muove verso un’altra direzione deve essere attacato, in modo da ritrovare la strada giusta. Concetti come patria, libertà, identità nazionale e culturale vanno eleminati, perché non in linea con i punti 1 e 2.
Se lo dicessero direttamente non cambierebbe nulla. Tanto lo stanno già facendo. Ma almeno in questo modo si capirebbe meglio ogni cosa. Sarebbe tutto più logico. E poi tanto, ormai, con la forza dei media e della propaganda, la maggioranza delle persone ci crederà davvero che tutto questo sia la cosa migliore. Che questo sia il migliore dei mondi possibili. Che tristezza.

Per Rossi e Biffoni, sono i pratesi a doversi adeguare Di:Aldo Milone

“Progetto Prato” – A discapito dei pratesi, ecco come l’illegalità cinese viene giustificata da Sindaco e Presidente della Regione 

PRATO O PLATO?

PRATO O PLATO?

Solo questa giunta Biffoni poteva portare a Prato un personaggio simile. Ieri, all’interno di questo “Progetto Prato” voluto, tanto per cambiare dalla Regione e dal Presidente Rossi, il sinologo Boggio Ferraris è venuto a spiegare ai pratesi ““La cultura del materasso sotto la scrivania” , spiegando che adesso si dovrebbe arriavre ad accettare l’usanza cinese dei ricavare dei dormitori nei capannoni. Non so se questo sinologo ha mai visto in che condizioni vivono i cinesi nei capannoni. Addirittura chiede che noi dobbiamo comprendere i loro usi e costumi e adeguarci. Inoltre giustifica anche la contraffazione perché ha detto che in Cina guardano solo l’opera e non chi l’ha ideata. Ho l’impressione che lo scopo di questa giunta è proprio quello di farci accettare il modus vivendi dei nostri concittadini orientali.

Peccato anche che tutti questi comportamenti che questo signore, sono contrari a leggi dello Stato, che chi sta al governo della città e della regione, dovrebbero impegnarsi a far rispettare.

Ma in fondo, anche dal Psesidente Rossi, che cosa ci vogliamo aspettare? Circa un mese fa aveva detto che la pista di Peretola doveva essere di 2.000 metri, così come da delibera votata dal consiglio regionale un anno fa. Adesso, con alcune giustificazioni, ha dichiarato che è disponibile anche ad accettare i 2.400 metri. Ditemi voi quanto sia affidabile e credibile un personaggio del genere. Però l’hanno votato. Renzi ha detto “questo pista s’ha da fare” e basta, altrimenti rischia anche il suo posto di Presidente del Consiglio dei Ministri. Ricordate solo chi sono i potenti dietro di lui. Questo l’ho ribadito anche nel consiglio comunale straordinario sull’aeroporto quando ho detto che ci sono tre personaggi mascherati dietro questo business. I fatti alla fine mi danno sempre ragione: io credo che nessuno voglia impedire a Firenze di avere un aeroporto internazionale però tale opera non può essere fatta danneggiando le città limitrofe.

Questo per dire che Rossi e Biffoni sono espressione di quella politica che si muove sempre in favore di amici e precisi gruppi d’interesse, mentre tutti gli altri prenderanno quello che viene.

 

SICUREZZA E LEGALITA’/Menzongne e lassismo delle autorità Di: Federico Sarti

Prato – I fatti degli ultimi dieci giorni, con retate, perquisizioni e controlli mirati, dimostrano che se si vuole agire, si è benissimo in grado di farlo. Allora perchè ci si sveglia solo adesso? E da ora in avanti? Che intenzioni ci sono?

L'Operazione di stamani, sul lato di Via Sant'Antonio (Foto Notizie di Prato)

L’Operazione di stamani, sul lato di Via Sant’Antonio (Foto Notizie di Prato)

 PRATO – Retata delle prostitute in piazza Mercatale con sequestro di otto appartamenti e denuncia di 32 persone per sfruttamento della prostituzione. Mesi di intercettazioni ed appostamenti della GdF su ordine della Procura.
Operazioni antidroga della Polizia di Stato nei pressi della Stazione Serraglio e zone limitrofe.
Ordinanza del Sindaco per la chiusura, per un intero anno, di un esercizio a conduzione nigeriana, ritrovo di spacciatori e nullafacenti.
Maxi processo per la cd. “gang del Soccorso” che terrorizzava un intero quartiere da anni.
Operazioni “benedette” ma, sia chiaro, gli esiti finali sono incerti dato che in Italia le leggi sono a favore di chi delinque. Probabilmente andranno reiterate con costanza.
Almeno si dimostra una cosa: chi vi dice, che siano autorità di polizia o istituzioni, che non si puó fare niente dice un sacco di cazzate #pratoinsicura

Regionale Toscana- Le arrampicate sugli specchi si consiglieri PD pratesi Di: Giovanni Acuto

Ciolini e Bugetti, danno il proprio OK alla pista da 2400 mt., voltando la faccia agli elettori pratesi

I Consiglieri Regionali Ilaria Bugetti e Nicola Ciolini, in compagnia di un imitatore di Lenin

I Consiglieri Regionali Ilaria Bugetti e Nicola Ciolini, in compagnia di un imitatore di Lenin

Ieri si è tenuto l’ennesimo consiglio regionale per l’ampliamento dell’aeroporto di Peretola. Come volevasi dimostrare nonostante i mille proclami il mastino Enrico Rossi si è trasformato in chihuaua ubbidendo agli ordini superiori di Renzi e soddisfacendo le logiche del partitone che avrà l’occasione per gestire svariati milioni di euro. Oddio, da Rossi me lo sarei aspettato, vista la sua antipatia regressa verso Prato, ma mai me lo sarei aspettato da quei figli di Prato che, eletti in consiglio regionale con molte speranze, hanno votato a favore della nuova pista passando di fatto tra le file dei “figli di….” Per dire, il neoconsigliere Ciolini ha scelto il silenzio dopo le dichiarazioni preelettorali riportate dal Tirreno: “Come capolista del Pd di Prato ribadisco fortemente la nostra posizione da sempre contraria all’ampliamento di Peretola. Posizione che intendo portare anche in Regione” e dopo aver sputato veleno su altri candidati che a parere dello stesso Ciolini “Sono entrati in consiglio comunale pochi mesi fa giurando amore e impegno per Prato e si sono subito candidati, tra l’altro senza nessuna possibilità di venire eletti, nella speranza di lasciare Prato per Firenze”. Mostrando la sua faccia di gomma, di tolla o di bronzo per non usare epiteti da camallo genovano. Bugetti dal canto suo ha preferito un arrampicata sugli specchi da consumata professionista giustificando il suo comportamento con la garanzia di “quei paletti indispensabili” a tutela della salute dei cittadini. Paletti che, se in frassino, i pratesi avrebbero usato in altro modo contro questi vampiri. Questi sono i nostri rappresentanti: uno sprofondare di vergogna senza fine, al quale non c’è limite o argine. Perché per loro è così accomodante e confortante la menzogna, così riposante l’indifferenza, così conveniente il lassismo. Per loro è più agevole persuadere le persone che così va il mondo, che vi sono eventi ineluttabili, che la colpa è di qualcuno più su, più giù, più a fianco o di altri. I “nostri” consiglieri eletti proclamavano una cosa e ne hanno fatto l’opposto hanno confermato quella irresistibile distopia di una classe politica che non può agire, laddove è meglio non lottare, laddove è ragionevole accettare ciò che altri decidono. Un politico eletto dai cittadini dovrebbe giocoforza assecondare le aspettative dei propri elettori dando prova di responsabilità. Quella responsabilità intesa come la “possibilità di prevedere le conseguenze del proprio comportamento e correggere lo stesso sulla base di tale previsione” intesa come concetto centrale nella filosofia morale, nel diritto, nelle scienze sociali e nel linguaggio di tutto giorni viene disconosciuta quando si trattano questioni politiche da chi deve render conto ai burattinai che muovono i fili. Avremo quindi la pista lunga 2400 metri, avremo il sacrificio dei aree verdi agricole necessarie per un territorio densamente popolato, avremo interminabili lavori agli snodi stradali limitrofi e autostradali di Firenze Nord che avranno il risultato di canalizzare il già caotico traffico e smog sulle nostre strade, avremo i grandi jet con i fumi di scarico unidirezionalmente proprio sulla testa e avremo un incremento dei tumori pari allo 0,02% (ossia 3/400 casi in più all’anno) con buona pace dei tavoli prima e dei paletti poi. Avremo anche lo sdoganamento delle facce di bronzo, l’impudico e indulgente affrancamento della propria dabbenaggine e la tracotante idiozia di chi ha permesso tutto questo. E non parlo dei politici questa volta, ma di chi ha permesso loro di essere in quel posto per comportarsi così.

IL RODITORE E L’AEROPORTO Di: Niccolò Rigacci (M5S-Campi Bisenzio)

Perché i politici non raccontano che anche i grandi esperti a volte fanno fiaschi colossali come a Malpensa 2000, che si è dimostrato essere un esperimento finito male, con disastri ambientali ed economici ?

Nuovo Aeroporto di Peretola - Problemi e criticità a non finire

Nuovo Aeroporto di Peretola – Problemi e criticità a non finire

Da https://mentelocaledellapiana.wordpress.com/, ripubblichiamo un Testo pubblicato da Niccolò Rigacci, capogruppo M5S a Campi, il 4novembre u.s. sulla piattaforma Facebook. 

Buona lettura,

Prato nel Mondo


Consiglio comunale su #‎aeroporto: la montagna partorisce il topolino, ma è quasi morto

Da oltre un anno viene chiesto al Comune di organizzare incontri pubblici sul nuovo aeroporto di Firenze: convegni arenati [1], ordini del giorno ignorati [2], petizioni bocciate [3]. Il Presidente del Consiglio Alessio Colzi (PD) è riuscito finora a neutralizzare ogni tentativo.
Ci sono volute le firme di 5 consiglieri sulla richiesta di un Consiglio comunale straordinario [4] per sbloccare la situazione. Colzi e i capigruppo di maggioranza sono corsi ai ripari cercando di intestare a loro stessi l’iniziativa e ponendo tutti i vincoli possibili per depotenziarla. Anzitutto l’orario pomeridiano di giorno lavorativo, alla faccia di favorire la partecipazione!
Anche la proposta dei relatori fatta dal Presidente la dice lunga sulla natura di questi politici: una maggioranza che dice di essere “fermamente contraria” al nuovo aeroporto pensa di invitare sette relatori tra favorevoli e neutri ed uno solo dichiaratamente contrario. Si offre una passerella in più alla società Aeroporto di Firenze, come se non avessero già invaso tutti gli spazi con i cartelloni pubblicitari, il tendone in Piazza della Repubblica, le giornalate compiacenti.
Siamo già stufi di sentire il presidente AdF Carrai che racconta come l’aeroporto porterà ricchezza eterna a tutta la Toscana, oppure l’Enac secondo cui più lunga sarà la pista e più saremo felici.
Vorremmo sapere piuttosto quando il Parco della Piana ha cessato di essere elemento fondante per il Piano Territoriale della Toscana (PIT), visto che l’aeroporto si fotte il Parco e le Oasi di Focognano.
Vorremmo che qualcuno ci raccontasse come l’aeroporto di Pisa (un gioiello che era di proprietà pubblica) è stato svenduto dalla Regione (Rossi, PD) al magnate argentino Eurnekian [5] (già a processo per bancarotta) dando via libera alla privatizzazione degli aeroporti toscani.
Vorremmo sapere perché spenderemo 150 milioni di denaro pubblico [6] per sostenere un’opera privata, che per giunta potrebbe violare le norme europee e quindi costarci anche delle sanzioni.
Vorremmo che ci raccontassero della carriera di Carrai e di quanto sia amico di Renzi, al punto tale da pagargli un affitto da 1200 euro al mese [7].
Vorremmo sapere come si vive con la pista puntata su Villa Montalvo e gli aerei in decollo sull’abitato di Campi e quanto saranno deprezzate le nostre case quando saranno sotto il rombo dei motori.
Vorremmo che qualcuno ci illustrasse come il Master Plan è una presa in giro perché l’area cargo vuol dire che si volerà anche durante la notte. Anche la pista mono-direzionale è una balla che non esiste in aviazione: gli aerei passeranno anche su Firenze.
Vorremmo sapere come farà una Piana già congestionata con un aeroporto da 2,2 milioni di passeggeri a reggerne uno da 4,5 milioni.
Vorremmo che ci raccontassero che i grandi esperti a volte fanno fiaschi colossali come a Malpensa 2000; un esperimento finito male con disastri ambientali [8] ed economici [9].
Vorremmo sapere come accade che cementando suolo e incanalando forzatamente le acque si prepara il disastro ambientale, come a Genova o in tante altre regioni d’Italia.
Questo chiedono i comitati e i cittadini di cui ci siamo fatti portavoce, non certo di farsi raccontare dall’oste quanto è buono il vino. Le premesse gettate dalla Presidenza per questo Consiglio comunale sono pessime, confidiamo che i cittadini sapranno fare le opportune valutazioni.

[1] http://www.piananotizie.it/aeroporto-a-marzo-un-convegno-i…/
[2] http://www.comune.campi-bisenzio.fi.it/…/IT/M/D/…/243577.pdf
[3] http://www.campibisenzio5stelle.it/…/2015-10-19_no-aeroport…
[4] http://www.campibisenzio5stelle.it/…/2015-10-22_richiesta-c…
[5] http://www.ilfattoquotidiano.it/…/eduardo-eurnekian…/899794/
[6] http://www.firenzepost.it/…/aeroporto-di-firenze-il-minist…/
[7] http://www.ilfattoquotidiano.it/…/la-casa-di-renzi-…/920028/
[8] http://www.ilfattoquotidiano.it/…/malpensa-sul-disa…/165923/
[9] http://www.lastampa.it/…/pochi-voli-e-scelte-sb…/pagina.html

Fin qui Rigacci. Di solito non pubblichiamo testi che non siano originali, ma stavolta facciamo un’eccezione, anche perché il resoconto degli eventi fatto da Rigacci è quasi perfetto. Su un punto solo si sbaglia: il roditore cui fa cenno nell’incipit non solo è già deceduto, ma la carogna è pure fetente.
Sulla questione dell’aeroporto (ma lo stesso si potrebbe dire sull’altra questione dell’inceneritore) le posizioni della giunta Fossi sono andate avanti a mesi tra mezze verità, bugie vere e proprie e menzogne flagranti. A parole, questa giunta è sempre stata all’opposizione tenace dell’aeroporto; ma se si sta ai fatti, come noi facciamo, è tutto un altro paio di maniche. Occorre ricordare che i tenaci oppositori hanno rifiutato di sottoscrivere con noi il ricorso al TAR sulla variante al PIT, preferendo perdersi nella nebbia del tavolo tecnico che non si sia che cosa sia, perché non è previsto da nessun ordinamento? Occorre ricordare che nella nebbia del tavolo tecnico sono rimasti, quando hanno licenziato osservazioni al Master Plan di AdF (che non era ancora Aeroporti Toscani) che, oltre che copiate in parte dal nostro vecchio dossier aeroporto, non chiedevano nemmeno parere negativo da parte del Ministero (a differenza di noi)? Occorre ricordare che quando Enrico Rossi ha svenduto a un prezzo vile le azioni di Sat all’amico di Carrai e Riggio Eurnekian, un argentino sotto processo per bancarotta per il crac di Volare, i tenaci oppositori non hanno fatto una piega mentre noi abbiamo fatto esposti alla magistratura e alla Corte dei Conti per danno erariale? Occorre ricordare che questo schifoso progetto di aeroporto viola tutte le normative europee (come ha scritto Giorgio Meletti sul Fatto Quotidiano del 6 novembre u.s.; allora non siamo i soli a sostenerlo…) e che a tal proposito la giunta dei tenaci non ha mosso un dito, risultando incapace anche di organizzare un miserabile convegno di approfondimento (magari potevano affidarlo alla polisportiva che curò il convegno dei CampLab… quello infatti gli è riuscito) che è invece esitato, come scrive bene Rigacci, nel sorcio morto di cui stiamo parlando qui, mentre noi abbiamo scritto al Commissario europeo ai Trasporti sig.ra Bulc e alla Corte dei Conti Europea? E infatti su Enac, notizia del 6 novembre, è già partita la procedura di infrazione per l’Italia…
Queste sono le intenzioni, e questi sono i fatti, e quando i fatti non corrispondono alle intenzioni, significa che o si è gran citrulli, oppure che si è in malafede. Quindi non c’è da meravigliarsi se in questa vicenda compaiono topi morti, che anzi possono essere agevolmente presi come metafora dell’intera vicenda.
Quanto al famoso consiglio comunale del sorcio, non siamo abituati a andare a aspirare gli effluvii che promanano dai cadaveri; se qualche comitato si presterà, affari suoi. Abbiamo da fare cose più serie, tipo continuare la lotta per il nostro territorio.

Niccolò Rigacci – M5S Campi Bisenzio

NUOVO AEROPORTO DI FIRENZE/IL BUGIARDO E IL MORTO DI: Mente Locale della Piana

Riproponiamo un interessante articolo del Comitato Mente Locale della Piana, sempre sul tema delle pesanti menzogne che vengono veicolate sul Nuovo Aeroporto di Firenze-Peretola

Parco della Piana - Aerei al pascolo (foto di http://www.toscanaoggi.it/)

Parco della Piana – Aerei al pascolo (foto di http://www.toscanaoggi.it/)

IL BUGIARDO E IL MORTO (e i Guardiani della Galassia)

Il 6 novembre 2015 il Nuclo di Valutazione della Regione Toscana (NURV) si è riunito, ed ha ascoltato Consorzio di Bonifica, ARPAT , Autostrade, vari comuni (Prato, Calenzano, Sesto, Campi, ecc), a proposito del Master Plan di Toscana Aeroporti (il secondo, attualmente in fase di VIA da parte del Ministero dell’Ambiente. Il primo, come è noto, glielo abbiamo fatto rifare).
Il Consorzio di Bonifica, per la parte di sua competenza, ha ribadito “la difformità” del progetto di spostamento del Fosso Reale, rispetto alle “Norme Tecniche per le Costruzioni del 2008”. L’ARPAT ha dato parere “sostanzialmente non positivo”, per cui non ha ritenuto neppure di esprimere prescrizioni sul Master Plan. Autostrade ha messo in dubbio la previsione sul traffico veicolare espressa nel Master Plan, in quanto “sembrerebbe attendersi un peggioramento della situazione del traffico rispetto a quella attuale” (Toscana Aeroporti invece vede rosa). Una bocciatura tira l’altra, insomma. Poi è arrivato il rappresentante del comune di Sesto, il quale ha ribadito “le conclusioni del parere inviato e condiviso dai comuni di Campi Bisenzio, Calenzano e Prato”, ossia che “gli interventi sopra descritti non devono essere intesi come opere mitigative e compensative, bensì divengono parte integrante e sostanziale dell’opera aeroportuale, contribuendo nel loro insieme a garantire la sostenibilità del sistema territoriale della Piana Fiorentina e dei Comuni limitrofi, oltre che garantire l’efficace ed efficiente gestione del nuovo sistema aeroportuale”. Questa tutta la contrarietà espressa da questi comuni.
Poi il NURV ha cominciato la sua propria discussione, in esito alla quale ha emesso il parere n. 110, da cui sono tratti tutti i passi virgolettati, arrivando alla conclusione che il Master Plan è invalutabile, perché… è uno scatolone vuoto. Mancano studi di fattibilità, progetti, documenti. Oltre a ciò il parere parla esplicitamente di “profili di illegittimità” e di “incompatibilità ambientali”. Questo il piattino che il NURV ha servito alla Regione. Si è già sentito Rossi cianciare di valutazioni complessive, quasi a dire che il progetto del nuovo aeroporto va giudicao invece nell’ambito delle sistemazioni complessive previste dalla Regione. Osservazioni ridicole da parte di uno che messo l’intero sistema aeroportuale toscano in mani private, tanto che contro la Variante al PIT approvata nel luglio 2014 dal consiglio regionale pende il ricorso di Enac per manifesta incompetenza. Si vedrà nei prossimi giorni se Rossi cercherà in giunta regionale di salvaguardare quello che i tecnici del NURV (e non solo) hanno ampiamente certificato, ossia che il Master Plan di Peretola fa pena. Si sospetta di sì, e non si ha ragione di aspettarsi altro da costui.

E veniamo ai simpatici comuni, i quali come al solito hanno brillato per la loro ambiguità e per la loro doppiezza. Abbiamo avuto il raro privilegio di sentire a Controradio (l’intervista è disponibile in podcast) il garrulo sindaco di Calenzano, Biagioli, che si lamentava per la campagna pubblicitaria di Toscana Aeroporti, e la mancanza di un percorso partecipato sulla questione dell’aeroporto. Biagioli, ricordandosi di essere uno dei Guardiani della Galassia, ha annunciato che se la Regione non fa il percorso partecipato, lo faranno i comuni, e che promuoveranno l’informazione tra i cittadini che sono stati lasciati fuori. Quest’informazione però non può essere né propagandistica, come quella di Toscana Aeroporti, né quella di chi ha interessi contrapposti (ossia, i famosi comitati, tra cui il vostro preferito). L’informazione ha da essere neutra. Quindi i comuni daranno spazio alle ragioni di chi vuole l’aeroporto e di chi è contro, e così assolveranno questo compito istituzionalmente, come compete loro. Fine del comizio.
Vi assicuriamo che non abbiamo mai sentito tante scemenze in un colpo solo; deve essere un record del mondo. Premesso che l’unica informazione che c’è stata finora l’hanno fatta i disprezzati comitati, a suon di cifre, normative, documenti, e che capillarmente per tutto l’autunno 2014 hanno organizzato iniziative di informazione sul territorio di Campi, Prato, Signa, Poggio a Caiano, ecc. (questo comitato in particolare ha organizzato due assemblee cittadine a Campi) mentre i comuni russavano come Giona sulla nave durante la tempesta; premesso che invocare la partecipazione ora, quando la partita si gioca o nelle sedi ministeriali con le controdeduzioni al Master Plan (che, come abbiamo visto, fa cacare; e lo sanno i comitati, lo sa il Consorzio, lo sa l’ARPAT, lo sa anche Toscana Aeroporti; non lo sanno solo i comuni, che si limitano a invocare che le opere di mitigazione siano parte integrante dell’opera aeroportuale… perché hanno bell’e ceduto) o nelle sedi giudiziarie (al TAR; ma com’è noto i comuni col cavolo che hanno fatto ricorso); premesso che tutta questa partecipazione, invece che perdere tempo in CampLab e cazzate varie, i comuni la potevano fare prima che Rossi svendesse a prezzo vile gli aeroporti toscani a Eurnekian e soci; che cosa vorrebbe da noi Biagioli, che prestassimo fede alla favoletta dell’informazione neutra? Guardi Biagioli, qui stiamo valutando un progetto mica discutendo del sesso degli angeli; il progetto o è fattibile, e ha ragione Toscana Aeroporti, o non è fattibile, come diciamo noi, Università di Firenze, e a quanto pare anche Consorzio di Bonifica e Arpat, oltre che molti altri Enti e Ordini professionali. Una terza possibilità non c’è, tanto più che Toscana Aeroporti ha detto chiaramente nel Master Plan che il progetto di spostamento del Fosso Reale da lei previsto è l’unico possibile. Per cui se non è fattibile, finito, basta. Ma almeno le carte ve le siete lette? O al famoso tavolo tecnico di cui vi siete riempiti la bocca mentre eravate impegnati a giocare a fare i Guardiani della Galassia servivano giusto il tè e i pasticcini? E chi la vorrebbe dare l’informazione neutra esatta e corretta, voi, che fino a ora non si è capito nemmeno se veramente siete contro questo sciaguratissimo progetto, visto che tutte le volte che avete avuto la possibilità di battere un colpo vi siete rimpiattati dietro cazzate tipo “sarebbe una sconfitta della politica” (mancato ricorso al TAR); perché, se invece l’assetto del nostro territorio per il prossimo secolo lo decide un argentino sotto processo per bancarotta che cos’è, il trionfo della politica?

Questo per dire a che punto è la questione dell’aeroporto e per informare i nostri lettori. C’è chi fa propaganda, chi lotta duro (e qualche punto lo porta a casa) e chi si diverte a giocare a fare il Guardiano della Galassia. Speriamo che prima o poi venga qualche adulto a portargli via il balocco. Istituzionalmente.

Storia e bugie sul Nuovo Aeroporto di Firenze Di: Salvatore Gioitta/Prato nel Mondo

Renzi in passato ha osato accostarsi a Giorgio La Pira, ma forse così facendo, ha trascurato che nel 1962 Giorgio La Pira e Edoardo Detti, urbanista e assessore, si erano resi conto dell’impossibilità di avere un aeroporto così vicino alla città…

MA L'AEROPORTO S'HA DA FARE!

MA L’AEROPORTO S’HA DA FARE!

Dopo la seduta del Consiglio Regionale di Ieri, dove si è ancora una volta trattato del Nuovo Aeroporto di Firenze-Peretola, riproponiamo due interessanti e recenti articoli dell’Arch. Salvatore Gioitta, sempre tratti dal suo blog Prato e Provincia.

Sarebbe interessante sapere quanti di quelli che ieri, con il proprio voto, hanno nuovamente dato il proprio via-libera a quest’opera, abbiano una minima conoscenza  delle informazioni rielaborate da Gioitta.

Come sempre, buona lettura,

Prato nel Mondo


UN’OPERA ANTISTORICA

Breve cronistoria dell’aeroporto di Firenze:

  • Nel 1938, fu realizzata una pista asfaltata lunga mille metri, in direzione nord-est per motivi legati ai venti prevalenti.

  • Nel 1958 si aprì un ampio dibattito sul futuro dell’aeroporto e si pensò di trasferirlo altrove per favorire l’espansione urbanistica di Firenze con un centro direzionale e un parco.

  • Il Piano Regolatore del 1962 non prevedeva più la presenza dell’aeroporto di cui era previsto lo spostamento. Lo stesso faceva lo Schema di Piano Intercomunale che tentava di coordinare lo sviluppo urbanistico dell’intera piana.

  • Nel 1978, con il voto contrario unanime del Consiglio Comunale di Prato, tramontò definitivamente l’ipotesi di trasferire l’aeroporto nella piana pratese.

  • La scelta di mantenere l’aeroporto rese necessarie alcune scelte urbanistiche e politiche importanti prese con l’accordo di tutte le amministrazioni interessate. Nel 1978 (un anno cruciale) fu stabilito definitivamente e indiscutibilmente in un incontro organizzato a Tirrenia dalla Giunta Toscana, un sistema integrato in cui Pisa fosse l’aeroporto internazionale della Regione Toscana e Peretola rimanesse come aeroporto di “terzo livello” per i collegamenti nazionali.

  • Sempre nel 1978 il Sindaco di Firenze Gabbuggiani portò avanti una lunga battaglia con il Ministero dei Trasporti affinché questo rispettasse gli impegni presi: trasformazione dell’aeroporto di Pisa in “aeroporto continentale della Toscana”, miglioramento dei collegamenti con Pisa e ammodernamento della pista di Peretola con ampliamento dei piazzali di sosta e installazione delle assistenze luminose notturne.

  • Ancora nel 1978 le ferrovie presentarono il piano per l’allaccio ferroviario tra la stazione ferroviaria di Pisa e l’aeroporto “Galilei” e per le modifiche al tratto Firenze-Pisa da farsi con i soldi stanziati precedentemente per lo spostamento dell’aeroporto a San Giorgio di Prato.

  • Nel 1979  si avviò una variante al Piano Regolatore di Firenze che consentisse l’adeguamento e l’allungamento  della pista e che non danneggiasse le previsioni per gli insediamenti universitari previsti nella piana di Sesto.

4- prg 1962 (1)

Dunque già nel 1962 Giorgio La Pira e Edoardo Detti, urbanista e assessore, si erano resi conto dell’impossibilità di avere un aeroporto così vicino alla città.
Dunque alla fine degli anni ’70 gli organi della democrazia rappresentativa presero delle decisioni definitive, giuste o sbagliate (o per meglio dire di compromesso), che decisero il futuro del sistema aeroportuale toscano e del territorio ad Ovest di Firenze.
Dunque in quel periodo fu decisa e tutelata la realizzazione del Polo Universitario che ha reso necessari negli anni investimenti pubblici assai rilevanti.

Oggi è possibile modificare tali decisioni seguendo le legittime procedure previste dalla legge? Certamente! Ma solo tenendo conto di quanto è successo negli ultimi trenta anni.

Pretendere di ritornare indietro, annullando decisioni di lunga durata prese da amministrazioni legittimamente elette (che in una democrazia rappresentativa equivalgono alla volontà popolare), credendo di trovare il territorio libero come lo era negli anni ’70 è unapresunzione antistorica e antidemocratica.

Se nel 1978 si fossero prese altre decisioni oggi sul territorio non ci sarebbero l’Università, i centri commerciali, le industrie, le reti infrastrutturali, la scuola/caserma dei marescialli, le strade e gli altri insediamenti che rendono impossibile la realizzazione dell’aeroporto.

Invece tutte queste cose ci sono; la piana si è saturata; si è creata un’unica conurbazione tra Prato e Firenze; e ecco dunque che il nuovo aeroporto di Firenze è un’opera antistorica e impossibile.


UN’ALTRA PICCOLA BUGIA

I proponenti del nuovo aeroporto di Firenze rifiutano di prendere in considerazione ogni confronto non solo in merito alla conformità del progetto alle norme urbanistiche vigenti, ma anche relativamente al Piano di rischio per il nuovo Aeroporto di Firenze.
Anche nelle integrazioni e nelle controdeduzioni prodotte nel corso dell’iter di Valutazione Ambientale si continua a rispondere alle osservazioni rimandando alla competenza di ENAC  e al  recepimento del piano negli strumenti urbanistici dei singoli Comuni.

Praticamente ENAC, proponente dello studio d’Impatto Ambientale, rifiuta di confrontarsi su una grave problematica, rimandando alla sola propria e indiscutibile competenza  e alla “competenza” dei comuni che dovranno semplicemente adottare forzatamente dei vincoli sovraimposti.

Infatti il Piano di rischio e le zone di tutela non dipendono da successivi approfondimenti, ma sono già determinate, in quanto dettagliatamente prescritte dal  Regolamento per la costruzione e l’esercizio degli aeroporti (edizione 2014).

Riassumendo tali prescrizioni, nelle zone di tutela A, B, C e D vanno evitati:

  • nuovi insediamenti ad elevato affollamento, quali centri commerciali, congressuali e sportivi a forte concentrazione, edilizia intensiva, ecc… ;

  • nuove costruzioni di scuole, ospedali e, in generale, obiettivi sensibili;

  • nuove attività che possono creare pericolo di incendio, esplosione e danno ambientale.

piano di rischio

Tali divieti non si applicano però alle attività esistenti, anche se in contrasto con i vincoli (anche se in seguito Enac avrà il potere di ordinare lo spostamento di quelle più pericolose, con quali soldi poi si vedrà).
Per tale motivo, visto che l’aeroporto non esiste ancora e si sta decidendo se costruirlo o non  costruirlo, si deve considerare il livello di rischio relativo alla situazione esistente e questo deve essere fatto all’interno della Valutazione d’impatto Ambientale, visto che i rischi d’incidente riguardano la salute e la protezione della popolazione .
Sull’area interessata dai vincoli insistono le seguenti attività che, se non già esistenti, non potrebbero essere realizzate e pertanto rappresentano sicuramente fonti di pericolo:

  • 6 distributori di benzina

  • 4 industrie farmaceutiche e chimiche (Alpha ecologia, Kruger, Baxter, Sun Chemical)

  • 5 centri commerciali (Metro, Ikea, Unieuro, Ingromarket, Groma Center)

  • 2 alberghi

  • 1 consorzio agrario che immagazzina prodotti chimici pericolosi

  • 1 centrale di trasformazione elettrica

  • 1 scuola materna

  • 1 casello autostradale

  • 1 chiesa

  • 1 caserma

  • 1 inceneritore (che ancora deve essere realizzato, ma che ENAC considera già esistente)

  • 1 cimitero

  • 2 campi sportivi

  • 2 autogrill

  • diversi edifici universitari

Come si può vedere abbondano i rischi di incendio e di danni ambientali catastrofici in caso d’incidente aereo e tantissime anche le attività con possibile affollamento.

Oltre alle precedenti attività, individuate con un pallino giallo sul piano di rischio, nelle varie zone di tutela si trovano anche:

  • innumerevoli insediamenti produttivi a carattere intensivo (tra cui il nuovo Pignone e l’area intorno alla Metro affollata di imprese cinesi);

  • numerosi insediamenti commerciali a carattere intensivo  e ad elevato affollamento;

  • molti insediamenti  direzionali a carattere intensivo;

  • ampie zone residenziali a carattere intensivo.

Tutte attività vietate.
Dunque non è vero che non si possa discutere del Piano di rischio. Questa è un’altra “piccola bugia” che si aggiunge alle altre.
Il Piano di rischio è già definito nei suoi confini e qualcuno dovrebbe spiegarci come si intende far convivere il nuovo aeroporto con la possibilità di incidenti catastrofici.
Cominciamo dunque a chiedere chiarimenti. Per esempio quali di queste attività ENAC chiederà di rimuovere e con i soldi di chi?

vedi anche: