Archivio mensile:ottobre 2015

“Biffoni ha annullato il nostro incontro” Di: Comitato Spontaneo del Campino e Passerella

il Sindaco disdice l’incontro da tempo fissato con i cittadini, rei di aver colloquiato con alcuni mezzi d’informazione

Ancora overdose ai Giardini della Passerella. Esasperati i genitori dei bambini del vicino asilo del Campino

Giardini della Passerella: i continui casi di overdose, esasperano i genitori dei bambini del vicino asilo del Campino (Foto NOTIZIE DI PRATO)

L’appuntamento programmato per il prossimo 20 Novembre non ci sarà. Revocata l’occasione di ascolto che i cittadini del Comitato Spontaneo del Campino e della Passerella, erano riusciti a strappare al Sindaco di Prato. Purtroppo,  ieri,  di fronte all’ennesimo caso di overdose avvenuto in pieno giorno, c’è stato chi si è lasciato andare a qualche dichiarazione, subito riportata dal quotidiano on-line  NOTIZIE DI PRATO (LEGGI). Nessuno però poteva immaginare che, così facendo, la  cosa sarebbe stata interpretata come un “strappo” nei confronti dell’Amministrazione Comunale. Evidentemente per il Sindaco Biffoni lo  “strappo” sta già nel fatto che qualcuno si sia preso la briga  di raccontare cosa davvero   accade in città. Questo poichè che la realtà che si vorrebbe dare ad intendere, si dimostra   ben diversa da quella raccontata da chi ogni giorno la città la vive e la frequenta.

Sembra che il Sindaco, irrimediabilmente offeso per il grave affronto, abbia spiegato che o si sceglie di dialogare con l’Amministrazione Comunale, e si evita di lasciarsi avvicinare da media e giornalisti, o si è automaticamente tagliati fuori da ogni possibilità di interlocuzione.

Indubbiamente un punto di vista assai bizzarro per una figura istituzionale, quella del Sindaco, che dovrebbe atteggiarsi in modo ben diverso da quello di un censore.

Il Sindaco di una città, non solo di Prato, dovrebbe sentirsi chiamato sempre a uno sforzo in più nel voler essere rappresentativo di tutte le anime della città, senza mai sottrarsi al confronto, anche di fronte a visioni critiche ed opinioni contrarie.

Sciaguratamente , per  il Sindaco di Prato, in città sembra proprio non esserci quel “pensiero imperante” che forse poi non c’è   nenache più in quei circoli da lui stesso frequentati,  dove da sempre si somministra di buon grado pesanti dosi di oppio di partito…

Sciaguratamente per lui, i cittadini pratesi si dimostrano possessori di mente libera, buona vista e nessuna remora verso la possibilità di offrite il racconto delle proprie esperienze a chi loro possa più e meglio aggradare..

E i cittadini, ben intenzionati a rivendicare il loro diritto a vivere una città sicura ed estranea al continuo ripetersi di scende indecorose, non hanno certo intenzione di allinearsi a certi richiami all’ordine.

Per questo, anche nei prossimi giorni, presso il Bar DELLO STUDENTE, in Piazza Ciardi, sarà possibile per tutti gli interessati, sottoscrivere la raccolta firme per la messa in sicurezza del giardino dell’infanzia della Passerella, dell’omonimo ponte e del giardino Monsignor Frati, in prossimità della scuola materna “Il Campino” (VEDI SOTTO).

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Impianti di Frantumazione Inerti, IL RESOCONTO DELLA COMMISSIONE CONSILIARE Di: G.T.B.

Nella seduta di ieri, è apprso palese come la collocazione nella Frazione di CASALE è un’imposizione della Regione Toscana, alla quale il Comune non ha saputo sottrarsi

Le Opere Pubbliche, uno dei grandi cancri italiani

Il Comitato di Casale nella manifestazione del Luglio scorso

Nel pomeriggio alcuni componenti del comitato siamo andati in palazzo comunale dove la IV commissione approvava le controdeduzioni alle osservazioni fatte alla variante sul terreno del casello Prato ovest.
Le osservazioni fatte dal comitato ambientale di Casale, da alcuni cittadini e anche dalla regione Toscana sono state lette come pure le controdeduzioni dal dirigente ing. Caporaso. Nessuna delle nostre osservazioni è stata accolta mentre sono state accettate le 2 della regione ( non avevamo dubbi). Dopo sono passati alle votazioni che hanno visto 6 voti favorevoli della maggioranza e 2 contrari delle opposizioni. IL tutto verrà pubblicato dopo il passaggio in consiglio comunale. Stasera però abbiamo capito che l’interpretazione della norma è alquanto discrezionale.
Fra le tante cose, un’osservazione chiedeva come mai l’amministrazione non abbia preso in considerazione la zona industriale e avendo notato che la controdeduzione non gli rispondeva, l’ho chiesto personalmente al dirigente, il quale mi ha detto che la decisione è prettamente politica.
Stasera comunque abbiamo avuto conferma che la decisione sul terreno di Prato ovest non l’ha presa il comune bensì la regione.
Nonostante tutto non ci dobbiamo arrendere e abbandonare il buonsenso. Forza e avanti.

Coopsette, UN FALLIMENTO nel silenzio della politica e nell’indifferenza per i lavoratori Di: Fronte NO Tunnel TAV Firenze

Sempre più vicina al baratro la società aggiudicataria dell’appalto TAV di Firenze

Tav Fiorentina - Storia di "accanimento terapeutico" diun progetto da tempo già morto e sepolto

Tav Fiorentina – Storia di un  “accanimento terapeutico” per un progetto già da tempo morto e sepolto 

 

COMUNICATO STAMPA

Firenze, 29 ottobre 2015

Coopsette, la società che ha vinto l’appalto TAV di Firenze, sta fallendo nel silenzio della politica fiorentina e nell’indifferenza per i lavoratori

Le notizie che provengono da Castelfranco di Sotto e da Reggio Emilia, dove ha la sede principale Coopsette, sono preoccupanti per i lavoratori del settore.
Coopsette è la cooperativa che si è aggiudicata la gara per la realizzazione del Passante TAV di Firenze; le notizie che arrivano dall’Emilia sono che si sta andando verso la liquidazione coatta della cooperativa.
Se così fosse che fine farebbe la gara in cui Coopsette si aggiudicò i lavori del Passante? Già oggi la presenza della cooperativa in Nodavia (che esegue materialmente i lavori) è puramente formale, dovuta solo al fatto che è stata la vincitrice della gara di appalto, ma se sparisse completamente a che titolo si proseguirebbero i lavori?
Il silenzio delle istituzioni toscane e fiorentine è, sull’argomento, totale.
Totale è il silenzio anche sul fatto che per la crisi di Coopsette sono a rischio diverse centinaia di posti di lavoro; queste maestranze qualificate stanno entrando nell’inferno della disoccupazione per gli errori e i comportamenti scorretti dei loro dirigenti, come ben si è visto anche nell’appalto fiorentino.
Deve cessare il silenzio di chi, in passato, ha spacciato il Passante come un’occasione di creazione di posti di lavoro; adesso che stanno scomparendo è il momento di dire e soprattutto di fare qualcosa di serio.
La politica deve smettere di nascondersi dietro un dito e riconoscere chiaramente che il progetto TAV per Firenze è fallito, morto, sepolto da una miriade di problemi tecnici irrisolti e da un livello altissimo di corruzione e malaffare.
Uno dei modi per salvare il lavoro per per le centinaia di operatori in uscita da Coopsette sarebbe di iniziare finalmente con un progetto di potenziamento delle linee ferroviarie di superficie, favorendo una progettazione partecipata con i cittadini dell’area metropolitana e con istituzioni locali come l’Università che sta già lavorando in questo senso. Associazioni e cittadini lanciano la sfida alle istituzioni.

Fronte No Tunnel TAV Firenze:

Comitato No Tunnel TAV
Alternativa Libera
Firenze Riparte a Sinistra
Italia Nostra
Legambiente
Movimento 5 stelle
PerUnaltracittà
Rete dei Comitati in Difesa del Territorio
Una Città in Comune
Si – Toscana a Sinistra

338 3092948

IL SISTEMA AEROPORTO, Domenica Lezione in Piazza Di: Assemblea della Piana Contro le Nocività

“Firenze, Sesto, Prato e tutti i centri abitati sono attratti nella spirale territoriale involutiva, che ha per buco nero l’Aeroporto stesso, con la sua micidiale forza centripeta che condizione e riconduce ogni identità urbana, ogni ambiente di vita, nel suo gorgo mortale” Assemblea per la Piana Contro le Nocività

Sistema Aeroporto

 

LEZIONE_in_Piazza

Publiacqua, un affare per i soci privati Di: Alessio Santi

A Firenze o a Prato un cittadino paga quasi quattro volte quanto sborsa un milanese: tutti utili per utili per l’azienda e che non servono a coprire i costi del servizio

(Immagine da www.lineefuture.it)

(Immagine da www.lineefuture.it)

In Publiacqua, con l’entrata del socio privato Acea al 40 per cento, sono stati fatti gli investimenti sulla rete? O le bollette si sono trasformate in utili, tanto per Acea, quanto per i Comuni? Comuni che hanno incassato i dividendi senza controllare un tubo di niente? Senza assicurarsi che su una rete colabrodo, fatta poi di 225 km di condutture in cemento amianto fossero fatti gli interventi necessari? La dottoressa Ginevra Lombardi del Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua, controllando i bilanci di Publiacqua, ci informa  che : 1) A Carpi (Mo) con 70 milioni di euro si sostituiscono 290 km di tubature in amianto, Publiacqua sostiene di dover spendere 200 milioni per sostituire i 225 km presenti nella sua rete.
2) Dal 2002 al 2010 i ricavi tariffari di Publiacqua sono aumentati del 92% passando da 90.903.970 milioni di euro a 174.805.958. 3) Il margine operativo lordo (differenza tra costi e ricavi prima di mutui e ammortamenti) è cresciuto del +521%
4) Gli investimenti sono diminuiti del 16% da 59.999.033 a 50.534.285 (2002-2010).
5) Publiacqua ha realizzato solo il 56% degli investimenti previsti dai Piani d’ambito (2006-2009, dati Co.Vi.Ri ).
6) Publiacqua al 2014 non ha realizzato 69 milioni di euro di investimenti rispetto a quanto previsto dal Piano d’ambito e da quello tariffario.
7) 100 milioni di euro, il 20 % degli investimenti previsti nel Piano Interventi di Publiacqua (2014-2021) sono destinati al patrimoni aziendale non a migliorare le infrastrutture del servizio, anche per quanto riguarda la sicurezza …….in conclusione a Firenze o a Prato un cittadino paga quasi quattro volte quanto sborsa un milanese: 301 euro contro 82 per 120 metri cubi l’anno – occorre investire meglio ciò che l’azienda ricava e ridurne i margini di profitto. Il 22% di ciò che paghiamo genera utili per l’azienda e non serve a coprire costi del servizio. In Toscana l’acqua costa di piu’ semplicemente perche’ soci pubblici e privati vogliono guadagnare di piu’ …

IL CERINO SPENTO …DI ROSSI.!!! Di: Paolo Paoli/Gianfranco Ciulli-PIANA SANA

Per il Presidente della Regione Toscana la disponibilità all’incontro è solo una questione mediatica – La Lettera dei portavoce di Piana Sana a Enrico Rossi

ROSSI E I CINESI, VERO AMORE?

Il Presidente della Regione TOSCANA, ENRICO ROSSI 

IL CERINO SPENTO …DI ROSSI.!!!

Egregio Presidente Rossi,

finalmente abbiamo potuto constatare quello che noi sapevamo fin dall’inizio senza aspettare le esternazioni nella Conferenza Stampa di ieri, ovvero quando in sede di adozione del PIT con le sue “garbate” sollecitudini ai consiglieri di accettare il diktat oppure di andare a casa prevedevano un ben diverso progetto.

La pantomima della VAS approvata su una pista da 2000 metri, fornendo poi il Materiale tecnico scientifico a supporto del quale deliberare la Variante, …erano i precursori di una decisione già presa tempo prima da altri, infatti il limite sulla lunghezza era tanto per gettare fumo negli occhi agli ignari cittadini Impossibilitati a verificare tutta la complessità del progetto.

Le rassicurazioni ante elezioni circa la pretesa che avrebbe deciso Lei, quando tutti sapevano che in questa partita oramai Lei non aveva più il cerino in mano.

Le esternazioni di ieri dell’Ass.re Ceccarelli sono la riconferma di quello che Lei ha propinato alla gente facendo percepire di essere il decisore della partita, salvo poi accondiscendere, portano in una unica direzione.

Ginfranco Ciulli e Paolo Paoli - Portavoce dei comitati di Piana Sana

Ginfranco Ciulli e Paolo Paoli – Portavoce dei comitati di Piana Sana

Tanto più quando evitando palesemente il confronto con la popolazione che Lei solo attraverso i media attesta di ed esser sempre disponibile ad incontrare, e che  poi invece alla resa dei conti nega con futili e banali motivazioni (dal nostro punto di vista stratagemmi), nonostante quello che la Legge 46/2013 prescrive, la Risoluzione 260/16-7-14 obbliga ed il dovere morale le compete ed impone in qualità di Presidente della Regione, visto la qualità di vita delle persone coinvolte e stravolte da questa infrastruttura.

La dimostrazione palese di questo atteggiamento è che nè Lei, nè l’ Autorità per la Partecipazione avete avuto il coraggio di risponderci, meglio fare come gli struzzi.!!

Le parole da Lei pronunciate in Consiglio il 23 settembre u.s “ Io opererò con la Giunta e gli Uffici Regionali nel rispetto delle decisioni prese”sono parole al vento, senza significato dal momento che la risoluzione 260 di cui sopra si guarda bene dal rispettarla e farla rispettare.

Siamo curiosi di verificare se anche nell’occasione della Nuova Variante PIT per

“legalizzare” la pista di 2400 metri, avrà ancora il coraggio di minacciare i Consiglieri Regionali appena eletti. come fatto nel 19 Luglio 2013 in sede di adozione variante.

Con la speranza che la cittadinanza inizi a capire di che pasta siete fatti.

Cordialmente la salutiamo,

 

Paolo Paoli

Gianfranco Ciulli

Portavoce
Coordinamento Comitati

​/Associazioni contro il Nuovo Aeroporto di Firenze​

www.pianasana.org

Non vogliamo essere cittadini di serie B Di:Comitato Ambientale di Casale

Il diritto ad un ambiente salubre è un diritto di ogni singolo cittadino e un interesse dell’intera collettività

Comitato di Casale - Evidentemente Prato è piena di "TROGLODITI"

Comitato di Casale – Uno dei tanti cortei dei soliti “TROGLODITI”

COMITATO AMBIENTALE DI CASALE – COMUNICATO STAMPA DEL 28/10/2015

Prato – Il Comitato Ambientale di Casale sarà presente con una sua delegazione alla seduta della IV Commissione Consiliare che si terrà nella Sala della Giunta del Palazzo Comunale, giovedì 29 ottobre, alle ore 15.00.
All’ordine del giorno della seduta, l’approvazione delle controdeduzioni alle osservazioni relative alla Variante Urbanistica che prevede l’insediamento di impianti di stoccaggio e frantumazione dei Rifiuti Inerti nella cosiddetta area “Casello Prato Ovest”.
I cittadini, che hanno formulato numerose e circostanziate osservazioni alla Variante adottata dal Consiglio Comunale il 25 giugno scorso, si aspettano che la decisione assunta venga riconsiderata dal Comune, ed in particolar modo dai Consiglieri comunali, in considerazione delle gravi carenze dell’istruttoria finora condotta in ordine agli impatti sanitari sulla popolazione e alle conseguenze della Variante sull’equilibrio idrogeologico ed idraulico della zona interessata.
Nei prossimi giorni il Comitato Ambientale di Casale porterà la vicenda all’attenzione anche della Procura della Repubblica, affinché si possa fare luce sulle ragioni che hanno portato ad una scelta irragionevole che condizionerà la salute e la qualità della vita di molti cittadini, oltreché compromettere un equilibrio ambientale già precario. Basti pensare che ad ogni lieve acquazzone, la zona del “Casello Prato Ovest” è soggetta ad allagamenti di non trascurabile entità.
Il diritto ad un ambiente salubre è un diritto di ogni singolo cittadino e un interesse dell’intera collettività. Su questo aspetto i cittadini di Casale e delle aree interessate dalla “Variante Inerti” hanno più volte chiesto all’Amministrazione comunale concrete garanzie, senza tuttavia ricevere rassicurazioni. Pagare le tasse ed essere sempre relegati alla condizione di cittadini di serie B è inaccettabile.
Il Comitato Ambientale di Casale fa pertanto appello a tutta la cittadinanza affinché sia presente alla seduta della IV Commissione Consiliare in programma per il 29 ottobre alle ore 15 presso la Sala della Giunta del Palazzo Comunale

GIOVEDI’ 29 OTTOBRE, Commissione Consiliare sugli impianti di trattamento rifiuti inerti Di: Comitato Ambientale di Casale

Le Opere Pubbliche, uno dei grandi cancri italiani

Una recente manifestazione del Comitato Ambientale di Casale

Rispondiamo alla richiesta di dare MASSIMA DIFFUSIONE al seguente comunicato del Comitato Ambientale di Casale.

Buona Lettura,

Prato nel Mondo


GIOVEDI’ 29 OTTOBRE – ore 15.00 – E’ stata convocata la IV Commissione Consiliare (Urbanistica – Ambiente – Protezione Civile) presso la SALA GIUNTA del PALAZZO COMUNALE.

Con all’ordine del giorno l’Approvazione delle controdeduzioni alle osservazioni relative alla Variante al Piano Strutturale e al Regolamento Urbanistico per la individuazione di Aree Idonee per Impianti di trattamento Rifiuti Inerti adottata con DCC 33/2015.

Le sedute della commissioni consiliari sono PUBBLICHE.
Si può assistere IN SILENZIO. E’ vietato interrompere ed intervenire.

DOBBIAMO ESSERE PRESENTI IN TANTI… TANTISSIMIIIIII!!!
Ovviamente l’orario è di quelli che non facilitano la partecipazione dei cittadini… ma dobbiamo cercare di essere presenti!
METTIAMOLI IN IMBARAZZO CON LA NOSTRA PRESENZA SILENZIOSA.
ZITTI MA CON MASCHERINA E CARTELLI!!!

PASSATE PAROLA!!!
Giovedì prossimo, 29 ottobre, alle ore 15 nella Sala della Giunta del Palazzo Comunale!!!…

“PARTECIPAZIONE PREVENZIONE SALUTE” – In Novembre, il Congresso a Firenze Di: Medicina Democratica Onlus

8° CONGRESSO NAZIONALE DI MEDICINA DEMOCRATICA ONLUS

FIRENZE 19-21 NOVEMBRE 2015

“PARTECIPAZIONE PREVENZIONE SALUTE”

 “Fattori di rischio per la Salute dei Lavoratori e dei Cittadini: dalla ricerca, alla comunicazione, all’eliminazione

Rischio statistico e Rischio zero

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Il 19 – 21 di Novembre si terrà a Firenze il Congresso nazionale triennale di Medicina Democratica movimento di lotta per la salute.

Medicina Democratica, ha tenuto il suo Congresso di fondazione a Bologna il 15 – 16 maggio 1976, ed èattiva da quasi 40 anni sui temi della difesa della salute negli ambienti di lavoro e di vita con iniziative di documentazione e di lotta per la prevenzione primaria attraverso la eliminazione dei fattori di rischio riconosciuti, nonché con l’attività giudiziaria per ottenere la condanna di coloro che hanno lucrato sulla salute dei lavoratori e dei cittadini, esponendoli per ragioni di profitto a fattori di nocività già da tempo noti nel mondo della ricerca epidemiologica e scientifica, e il risarcimento dei danni ai singoli danneggiati e alle comunità (si rimanda alla pagina Internet ufficiale www.medicinademocratica.org e delle sezioni territoriali per ulteriori approfondimenti)

Il tema del Congresso sarà: “Rischio statistico e rischio zero” per sottolineare le due prospettive, quelle della ricerca (scienza, accademia) e quella delle popolazioni (cittadini, lavoratori, malati) che dalla sua nascita MD ha inteso unificare riunendo intorno allo stesso progetto di rinnovamento della scienza e della ricerca, per la promozione della salute dell’uomo e dell’ambiente, lavoratori e scienziati, medici, operatori sanitari, ricercatori e cittadini. Essendo la non-delega e la partecipazione il principio ispiratore di MD, discuteremo anche nell’ambito del Congresso modi e strumenti per realizzare una ricerca epidemiologica partecipata, una ricerca non sulla popolazione “oggetto di studio e di manipolazione” ma “con la popolazione soggetto di ricerca e di iniziativa per la prevenzione”.

Il Congresso si articolerà anche in lavori di gruppo che dovranno portare alla definizione del programma di lavoro da sviluppare nel triennio 2016 – 2018. A questi lavori, che guarderanno con particolare attenzione alla difesa del sistema sanitario nazionale pubblico, universalistico, equo e solidale, finanziato dalla fiscalità progressiva, auspichiamo vogliano partecipare tutte le associazioni che, interessate a promuovere la salute, si contrappongono al pensiero unico dominante iper-liberista sostenendo la scelta di civiltà che pone alla base della convivenza non il mercato ma i principi e le norme costituzionali che identificano nel lavoro e nella salute gli obiettivi da promuovere e realizzare attraverso la partecipazione e con appropriate e trasparenti iniziative di un governo democratico.

Stiamo attualmente vivendo un momento alquanto difficile in cui il diritto alla salute, in ogni sua forma, è direttamente attaccato e compromesso. La risposta del movimento, pur non mancando, è però frazionata e dispersa. Il Congresso di MD vuole essere un momento collettivo utile di riflessione, di definizione dei problemi sul tappeto e, soprattutto, di proposta di relazione permanente fra movimenti e associazioni.

Sono nate alcune “Reti” in proposito. Queste, collegate fra loro, potrebbero essere la modalità più adeguata per rispondere a tale esigenza.

Gli argomenti individuati, da discutere anche con i rappresentanti delle Associazioni che vorranno partecipare, sono quelli dell’Ambiente (Inquinamento, Alimentazione, Agricoltura) Lavoro (le diverse forme di nocività e le lotte per la promozione della salute) Sistema Sanitario (difesa dei diritti con particolare attenzione alla salute della donna, sostenibilità e lotte contro i tentativi di privatizzazione) Emarginazione.
La proposta di Medicina Democratica ai gruppi alle associazioni o ai movimenti che vorranno partecipare e contribuire è quella di mettere a disposizione una specifica competenza di conoscenza, di lotta e di presenza storica sui temi critici della partecipazione e della prevenzione, impegnandosi a potenziare:

1) come strumento di dibattito, divulgazione, proposta e organizzazione la Rivista anche in sinergia ove e come possibile con “Epidemiologia & Prevenzione”

2) come presenza nel movimento di lotta il numero e le attività delle sezioni territoriali, da meglio coordinare in modo permanente pur nella varietà dei temi e dei modi organizzativi (Sportelli Salute e disagio lavorativo, Supporto all’azione legale locale, Iniziative giudiziarie o legislative a livello nazionale )

3) l’attività di formazione e sensibilizzazione sul territorio attraverso Corsi organizzati in tema di nocività del lavoro, identificazione e documentazione dei fattori di rischio sul territorio anche con la promozione di circa epidemiologica di base e la promozione di iniziative locali di lotta o di contrasto su specifici temi

4) l’iniziativa di coordinamento nel sociale attraverso la costituzione di reti di relazioni stabili con associazioni, gruppi e movimenti presenti sul territorio e attivi in ambito socio-sanitario e politico

5) l’iniziativa di promozione di convegni su emarginazione, salute della donna, difesa dei diritti, difesa dei beni comuni, per il lancio di iniziative anche legislative per contrastare fonti di inquinamento fisico, chimico ma anche culturale (pensiero unico)

6) l’istituzione di un Comitato Scientifico permanente di Consulenti – Garanti a cui chiedere un impegno non continuativo di partecipazione ma contributi mirati ad iniziative di ampia risonanza nazionale e internazionale.

VI ASPETTIAMO A FIRENZE.
MEDICINA DEMOCRATICA ONLUS
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