Archivio mensile:febbraio 2015

Aeroporto: Questi son peggio degli Unni che furon micidiali, ma se ne persero almeno le tracce. Di: Vittorio Lana

Vittorio Lana.

Vittorio Lana.

I COMPROMESSI CON LA NATURA PRESENTANO SEMPRE IL CONTO.

Prato-Tanto per esser chiari il Fosso Reale, che si vuol deviare dal suo alveo dritto verso la Piana, con una S stretta trasversale e parallela alla pista, e’ l’unico collettore delle acque di una miriade di torrenti che assicurano il displuvio delle acque delle colline di Sesto F.. Insomma è il vero regolatore degli equilibri idrici della Piana di Sesto e Firenze.
Non conosco i gradi di pendenza del canale, ma anche ad occhio nudo si intuisce che quelle grandi anse provocheranno un rallentamento del deflusso delle acque ed un ovvio innalzamento della falda.
Se qualcuno ha dei dubbi, provi a chiedere a qualsiasi Agricoltore se solcherebbe in quel modo il proprio campo arato, prima della semina, onde scongiurare un ristagno di acque e la perdita del raccolto.
Ma a Lorsignori non costerà nulla, lo scempio, tanto pagherà Pantalone.
Questi son peggio degli Unni che furon micidiali, ma se ne persero almeno le tracce.

Aeroporto: Sindaco stai sereno. Di: Comitato Piana Sana

Il Sindaco sta sereno.

Il Sindaco sta sereno.

IL SINDACO E’ SERENO I CITTADINI MENO

Prato-Nel corso della trasmissione radiofonica “scusate l’interruzione”, il Sindaco di Campi Bisenzio ha spiegato la sua posizione in merito alla vicenda dell’aeroporto, confessando la sua totale impotenza riguardo ai processi decisionali che hanno portato alle scelte degli ultimi mesi: l’avvio istituzionale del luglio 2014 e il vuoto oppositorio sulla decisione dell’attuale premier, già sindaco di Firenze e segretario del Partito Democratico, di trasformare oltre due ettari di terreno del Parco della Piana in asfalto. L’assenza di preoccupazione con la quale il Sindaco di Campi Bisenzio affronta le molteplici criticità insite nella realizzazione del nuovo aeroporto di Peretola è disarmante e pare confermare il totale disinteresse dell’Istituzione alla tutela della salute dei cittadini della Piana fiorentina che saranno i maggiormente colpiti dai sorvoli e decolli a bassa quota, dall’inquinamento acustico, dalle ulteriori nocività e dai nuovi rischi idrogeologici a cui saranno sottoposte le residenze e le loro proprietà.
Il primo cittadino di Campi Bisenzio ha anzi, smorzato la domanda, ribaltandola con disprezzo sul comportamento becero dei Sindaci precedenti aucontraire la propositività della sua posizione. Certo, chi prima di lui, sia a Campi Bisenzio sia a Sesto Fiorentino aveva denunciato l’interesse della massoneria sull’opera, si era opposto alle bugie e alle pressioni, che avrebbe reso inutili gli investimenti delle comunità pubbliche sulla sicurezza dei nostri territori, non lo fa riflettere, al contrario, sulla sua responsabilità di far spendere ulteriori risorse pubbliche su infrastrutture nocive alla salute. In contrasto con le scelte progressiste di altre città europee che allontanano gli aeroporti dal centro abitato trasformando le aeree in parchi pubblici.
Alla domanda, riguardante il seminario che sarà organizzato dal Consiglio Comunale, il Sindaco ha precisato che i Comitati saranno presenti con ADF, ENAV, ENAC.
Il Comitato di Campi Bisenzio insieme al Coordinamento ha già comunicato al Consiglio Comunale e al

Aerei a bassa quota su Prato.

Aerei a bassa quota su Prato.

Presidente del Consiglio, che non parteciperà a un seminario – è stato rinviato dal Comune di Campi Bisenzio per attendere la Valutazione di Impatto Sanitario commissionata da “Aeroporti di
Firenze” – dove saranno illustrate valutazioni effettuate dal proprietario dell’aeroporto e, non da un ente autonomo, come previsto dalla legislazione europea. Il Coordinamento dei Comitati contrario a un nuovo aeroporto nella Piana fiorentina vuole verificare ciò che sarà dichiarato e opporsi, se necessario, come abbiamo già fatto e stiamo facendo, tramite tutti gli strumenti democratici e partecipati che sono consentiti dalle Leggi nazionali ed Europee.
Il Sindaco di Campi Bisenzio non ha convinto con i suoi punto su punto, sicuramente alcuni di noi preferiscono la passione
all’invocazione di serenità. Finalmente potremo ascoltare e quindi giudicare se per Campi Bisenzio è giusto un Sindaco che abbia avuto o avrà il coraggio di opporsi in maniera chiara e decisa alle scelte nazionali e partitiche che sono prese sulla pelle dei cittadini della Piana o un Sindaco che pensa che sia meglio tacere per difendere il territorio o forse c’è da pensare che avessero ragione i suoi predecessori, quando ipotizzavano sull’affare aeroporto le losche mani della massoneria e del male affare. Sindaco stai sereno, noi non staremo in silenzio, continueremo a informare a denunciare che quest’opera è insostenibile, motivandolo con studi ed esperti, non lo scriveremo né sui muri, né sulle strade, né sui monumenti che dovrebbero essere sempre tutelati anziché essere lasciati in balia del disfattismo, come sta accadendo a Campi Bisenzio. Forse la storia, l’arte, come la partecipazione non è cultura metropolitana.
Si informa la comunità campigiana che da sabato 28 febbraio, sarà possibile firmare la richiesta che ci è stata negata, di informare istituzionalmente i cittadini tramite un’assemblea pubblica dove i cittadini possano fare domande e dove potremo finalmente ascoltare le posizioni personali o partitiche dei consiglieri comunali, eletti

Il comitato "No aeroporto"

Il comitato “No aeroporto”

dalla comunità campigiana, sul Nuovo Aeroporto di Firenze. Le prossime assemblee informative saranno il 6 marzo a San Donnino, presso la Casa del Popolo alle ore 21,15 – il 18 marzo presso il Circolo La Fratellanza, Via Palagetta a San Giusto, sempre alle ore 21,15. Quindi siamo stati invitati a Signa il 20 marzo al Circolo Stella Rossa, il 27 marzo alle ore 18,00 al Circolo Rinascita a Campi Bisenzio e insieme a tutte le Associazioni impegnate nel diritto alla salute, al lavoro, alla sostenibilità ambientale parteciperemo alla manifestazione che stiamo organizzando per tutelare le comunità e i nostri territori dalla superficialità economica che già ha fatto del male in tante città italiane. Nell’occasione ci appelliamo a chi ha a cuore i nostri propositi affinchè spazi pubblici possano essere resi disponibili per dare ai cittadini un’esatta informazione riguardo i pochi pro e i tanti contro del nuovo aeroporto. Per adesso dobbiamo ringraziare Don Nicodemo per aver dato la possibilità di usufruire del suo teatro e i vari Circoli locali. Disponibili a lavorare con tutti i circoli parrocchiali che dimostrassero sensibilità al riguardo.
Comitato NO AEROPORTO DI CAMPI BISENZIO
[email protected]
Il Portavoce pro-tempore
Adriano Gucci

 

Biffoni: “Riconquisteremo le periferie !” Di:David Elmutter

Aldo Milone (Prato libera e sicura)

Aldo Milone (Prato libera e sicura)

 

Aldo MiloneMa che strano, quella sinistra che mi accusava di prendermela con i neri, i cinesi e con gli altri extracomunitari, dove si sono nascosti? Non li sento fiatare nè scrivere una riga. Questa è la dimostrazione lampante di come loro intendono l’accoglienza e di come il loro buonismo sia solo falso e apparente. Spero che controlli di questo genere vengano fatti anche nei confronti di esercizi commerciali cinesi che in quanto a igiene e conservazione di alimenti lasciano molto a desiderare.

 

Biffoni: “Riconquisteremo le periferie!”

 

Prato– Non è difficile ricordare quando Aldo Milone, ai tempi Assessore alla sicurezza, veniva tacciato di razzismo dalla sinistra nostrana, come non è difficile ricordare come la sinistra, per anni, ha accusato la Giunta Cenni di non fare abbastanza per la sicurezza delle periferie. Ieri in San Giorgio c’erano circa una trentina di vigili urbani, e nelle periferie in quanti mai potranno essere stati? Ricordiamo la signora Peris (PD) quando

Luisa Peris (PD)

Luisa Peris (PD)

“Tuonava” dall’alto del suo scranno di presidente di circoscrizione, quanto fosse in stato di abbandono per la sicurezza la zona delle cascine di Tavola. Oggi il silenzio avvolge tutto, Biffoni continua promettere una sicurezza che non può permettersi di promettere neppure con il grande numero di vigili che gli ha promesso Rossi, una dozzina. Biffoni, come abbiamo già scritto, dall’inizio del suo mandato, colpisce solamente e parzialmente solo nel triangolo della droga, i cinesi sono intoccabili ma forse Biffoni ha scoperto una più raffinata maniera di esser razzista. Razzista con gli italiani che lascia senza un tetto sotto cui vivere, razzista con i neri, che non portando soldi, come i cinesi, anche per lui sono un peso da combattere, razzista contro tutto ciò che non apporta benefici al partito. Noi, a sua differenza, non siamo razzisti, se un italiano delinque paghi la pena, ma la paghino anche i cinesi che vivono nella perenne illegalità e i rom. La legge è uguale per tutti, cita il motto di tutte le aule tribunalizie, ma è vero?

Prato: Non aprite quella porta, al Governo cittadino potrebbe dar fastidio. Di: Massimo Cecchi

Il bagno di un piano di un affittacamere .

Il bagno di un piano di un affittacamere .

 (mi scuso per le fotografie non nitidissime ma c’erano i motivi)

UNA VITA “DIVERSA”

Prato-Dovevo farlo, lo dovevo a me stesso in qualità di essere umano e lo devo a coloro che hanno fiducia in me e nel mio giornale e che ogni giorno di più stanno perdendo, se già non è scomparsa la fiducia nella politica sia cittadina o oltre. Renzi, dall’alto del suo pulpito di intoccabili, continua a descriverci un’ Italia prontissima a tornare ad essere una locomotiva come la Germania, ci propone improbabili  EXPO a Milano che costano e costeranno alla nazione forse  euro a profusione, che non abbiamo, e come sempre lasceranno dietro di se solo e soltanto macerie di incompiute, Renzi che propone l’Italia come paese organizzatore delle prossime olimpiadi a Roma, nel frattempo è già stato scelto il Presidente che non poteva che essere Montezemolo, che pare sulla carta d’identità alla voce Occupazione abbia scritto “Presidente”. EXPO, Olimpiadi, tutte cose che certo possono portare lustro a un paese normale, ma l’Italia può essere considerato un paese “Normale”? Una nazione che ha in se l’80% delle opere d’arte del Mondo, monumenti e reperti archeologici compresi, e che vengono lasciati  bellamente crollare per pura incuria, vedi Pompei, può veramente permettersi di gettare ponti verso il futuro? Ma torniamo a casa nostra, a Prato che in fondo è ciò che più ci interessa. Com’è possibile che le nostre giunte, attuali e precedenti, abbiano pensato di costruire, un nome per tutti, il CREAF, 30 milioni di euro, pensato di scavare un “Buco” al Soccorso, 50 milioni di euro, ma saranno di più, un monumento al vento, pochi spiccioli nei confronti del resto è vero, ma è l’idea che turba. E turba quando scopriamo che la nostra Prato, come asserisce Cavicchi Presidente dell’Unione Industriale di Prato, pur essendo, a sue parole, il primo bacino tesile d’Europa, non abbia una politica atta a sostenere i meno

1200 euro il mese quanto paga il Comune, e dunque noi, per questo che è considerato un appartamento, 15 mq.

1200 euro il mese quanto paga il Comune, e dunque noi, per questo che è considerato un appartamento, 15 mq.

abbienti, è un pugno in un occhio sapere che a Prato non esiste da anni una politica, vera, seria, per le case popolari è profondamente ignobile che dei cittadini debbano vivere, quando è possibile, in affittacamere che non offrono garanzie di igiene, garanzie di un minimo di privacy e dove, pur alla presenza di minori, si trovino forzatamente a convivere appartenenti a razze e culture profondamente diverse fra loro. Una città in cui un affittacamere fa pagare al Comune di Prato e dunque a noi, 1200 euro al mese per una famiglia di tre persone, una delle quali minore, che vivono in 15 mq, degli affittacamere che offrono un bagno per piano per più famiglie e una cucina, quando va bene, in comune per piano. Le foto che potete vedere che avrei potuto pubblicare giorni fa ma che ho aspettato a farlo per non turbare vari scambi di opinione fra alcuni dei nostri “Invisibili” e il Sindaco e l’Assessore al sociale che sono in

Sempre il bagno comune.

Sempre il bagno comune.

possesso di queste foto come di altre che ho pubblicato. Ho aspettato ma dalle Istituzioni nessuna risposta fattiva è giunta agli interessati, i nostri “Senzatetto” che proseguono a vivere una vita da sub-umani mentre la giunta pensa di dare case ai nomadi e cerca sistemazione per 120 migranti che penso l’abbiano trovata. Questa non è una città che non può permettersi di essere dichiarata civile, la città e nel contempo chi l’amministra. Non vorrei, come spesso ho ripetuto, che dietro a tutto questo si nascondesse una “Piccola” Roma capitale d’Italia e capitale della mafia abitativa. Comunque quello che già conoscevo mi fa di nuovo chiedere “Se questo è vivere cos’è morire”?

Paradisi fiscali? Si grazie. Di: Fabio Cintolesi

I paradisi fiscali, perché no?

I paradisi fiscali, perché no?

UN BUON INIZIO

Prato-Cosa sono i paradisi fiscali? Sostanzialmente sono paesi o territori dove il locale governo chiede ai propri cittadini meno o molte meno tasse di altri per far funzionare la macchina statale. Ad esempio, la Svizzera con un prelievo fiscale al 33% del PIL riesce ad offrire ai propri cittadini servizi assai migliori dell’Italia dove le tasse sono al 44% del PIL.
E’ vero che i paradisi fiscali sono luoghi di riciclaggio di denaro sporco? Verissimo. Così come lo sono i paesi non-paradisi fiscali, ad esempio l’Italia.

Se non ci fossero i paradisi fiscali pagheremmo meno tasse? La teoria che va per la maggiore è questa ma i fatti dicono altro. Mano a mano che i cosiddetti paradisi fiscali si sono adeguati alle indicazioni internazionali (specie dell’OCSE), il livello di tassazione globale è aumentato. La ragione è semplice: finchè c’è una “via di fuga” da un paese per redditi e capitali, la voracità dei politici si dovrà limitare, pena la fuga di contribuenti e soldi. Mancando questa minaccia, la voglia di tassare e spendere dei politici ha sempre meno freni. Con danni per tutti i contribuenti.

Perchè i paradisi fiscali sono additati al pubblico ludibrio? Perchè se una persona fa meglio di altri dieci, sarà invidiato e quindi odiato. Questo vale per le persone ma anche per le aziende o per i governi. E vale tra i bambini di una classe come alle Nazioni Unite.

Chiedo io: ma perchè invece di chiedere ad altri di far diventare il loro stato come il nostro (cioè elefantiaco, costoso ed inefficiente) non proviamo a diventare noi un paradiso fiscale? Servirebbe una cultura del lavoro, lavoro vero, che è cosa ben diversa dall’essere un parassita alla greppia di qualche ministero, regione, comune o altro. Da qua dovremmo ripartire.

Perchè ho scritto questa cosa? Einstein diceva che non si può uscire da una crisi con la stessa mentalità che l’ha generata. Iniziare a valutare punti di vista diversi, potrebbe essere un buon inizio.

Biffoni, una nota stonata. Di: Elisa Pucci

Lasciateci lavorare !

Lasciateci lavorare !

 

LASCIATECI LAVORARE !

“Continuiamo ogni giorno a lavorare per riqualificare un pezzo importante del centro storico, lavorando su fronti diversi, compreso quello dei controlli .-  sottolinea il sindaco Matteo Biffoni -. Le operazioni quotidiane di presidio della polizia municipale, che ancora una volta voglio ringraziare per il prezioso lavoro e il grande impegno, vengono rafforzate da operazioni come quella di oggi che danno risultati inequivocabili. Sono convinto che con un impegno costante, quotidiano, a 360 gradi come quello che stiamo portando avanti, i risultati arriveranno. I controlli, gli incentivi per nuove attività, l’apertura di uffici pubblici: tutte queste operazioni sono fondamentali per restituire Prato ai cittadini, per far vivere il nostro centro, per dare risposte concrete ai problemi di sicurezza”.

 

Biffoni, una nota stonata.

Prato-Il Sindaco Biffoni suona ma la note che escono dal suo strumento sono sempre profondamente stonate. Il Sindaco, dall’inizio del suo mandato, non ha occhi che per il famoso “Triangolo della droga” non riesce a vedere più in la. Non riesce ad accorgersi in quanti siano che spacciano e facciano uso di sostanze stupefacenti sulla terrazza del parcheggio San Marco e dentro di esso, non nota, o forse preferisce non farlo, bambinelle Rom che vendono masturbazioni a uomini, si fa per dire, adulti in cambio di 15 euro nei pressi di piazza Mercatale, più precisamente al passaggio che porta al parcheggio di via Arcivescovo Martini, Biffoni non riesce poi a leggere quanto sia deleterio per tutta la

Le masturbatrici da strada

Le masturbatrici da strada

città l’illegalità nel lavoro, e fuori di esso, dei cittadini cinesi del macrolotto zero. Biffoni ha occhi solo per la biforcazione del “Canto alle tre gore” Ci sovviene un dubbio, non sarà per fare un favore ai nuovi uffici di Estra aperti in San Giorgio con gran rumore di grancasse? Non sarà che deve coprire la malaparata di tale apertura visto che Sori pare decisa ad abbandonare gli spazi Consiag, spazi di cui avrebbe potuto usufruire Estra sentendosi nello stretto in 1700 metri quadrati? Sarà che Biffoni, mentre ancora può agire, senza esser tacciato da Rossi di razzista, contro i neri e non può farlo con i cinesi con cui la sinistra spera, nel prossimo futuro, di poter trarre guadagno? Troppi sono i dubbi che fa nascere l’atteggiamento del Sindaco, troppe le pregiudiziali. Biffoni parla delle rivalutazione del centro ma lascia scomparire il Teatro, non sarà per fare un favore al “Politeama” della signora Betti? Come vedete le domande che vengono da porre al Sindaco sono di molto superiori alle sue risposte, spesso laconiche, impacciate e senza significato. Rimaniamo sempre della stessa idea, e sempre siamo convinti che rimarremo inascoltati, Biffoni deve far le valige e a abbandonare il Comune, niente di ciò che gli è stato promesso per il suo futuro andrà a buon fine per la semplice ragione che Renzi finirà per autoconsunzione o verrà defenestrato. Dunque Biffoni farebbe bene a prepararsi al peggio e non al meglio che gli è stato promesso.

Sequestrato negozio di alimentari etnici in via San Giorgio

la cucina di una rosticceria cinese di Prato

la cucina di una rosticceria cinese di Prato

 

CIBI PARTICOLARMENTE ELABORATI

Prato-Continuano i controlli della Polizia municipale in zona via Cironi – San Giorgio – Santa Margherita per far fronte ai problemi di insicurezza e degrado. Per la quinta volta in meno di un mese oggi pomeriggio è stata svolta una vasta operazione di controllo, mentre continua il presidio quotidiano delle pattuglie. In contemporanea 26 tra agenti e ufficiali hanno operato controlli sia sulle persone sia sulle attività produttive che hanno portato al sequestro di un negozio di generi alimentari in via San Giorgio. I sigilli sono scattati dopo che gli agenti hanno accertato varie violazioni alle norme del “Pacchetto Igiene”, di recepimento di direttive europee, in quanto al suo interno venivano poste in vendita irregolarmente numerose confezioni di carne e pesce surgelati, che erano stati confezionati in proprio. Per molte confezioni mancavano la data di scadenza e altre indicazioni obbligatorie. Durante i controlli, inoltre, sono state identificate oltre 50 persone. Sono risultati quattro cittadini extracomunitari senza documenti, subito  accompagnati presso la Questura per l’identificazione mediante foto segnalamento. Una donna nigeriana è stata denunciata per resistenza a pubblico ufficiale e per aver fornito false generalità durante l’identificazione; altre tre persone, due uomini e una donna, sono stati denunciati ai sensi del testo unico per l’immigrazione, in quanto irregolari sul territorio nazionale. “Continuiamo ogni giorno a lavorare per riqualificare un pezzo importante del centro storico, lavorando su fronti diversi, compreso quello dei controlli .-  sottolinea il sindaco Matteo Biffoni -. Le operazioni quotidiane di presidio della polizia municipale, che ancora una volta voglio ringraziare per il prezioso lavoro e il grande impegno, vengono rafforzate da operazioni come quella di oggi che danno risultati inequivocabili. Sono convinto che con un impegno costante, quotidiano, a 360 gradi come quello che stiamo portando avanti, i risultati arriveranno. I controlli, gli incentivi per nuove attività, l’apertura di uffici pubblici: tutte queste operazioni sono fondamentali per restituire Prato ai cittadini, per far vivere il nostro centro, per dare risposte concrete ai problemi di sicurezza”.

M5S di Prato, lo sbagliare nel confondersi. Di: Chiara Capecchi

l'Uomo "Forte in Toscana" Enrico Rossi.

l’Uomo “Forte in Toscana” Enrico Rossi.

 

IL PD, L’ORDINE PUBBLICO E L’ “UOMO FORTE”

Prato-non esiste ombra di dubbio che la situazione di Prato sia diventata una forma cancerosa all’interno di un tessuto sociale che fino ad alcuni anni fa era fondamentalmente sano, un forma cancerosa che ha finito per assumere uno sviluppo innaturale come tutti le forme di cancro, specialmente da quando questa nuova Giunta e questo nuovo Sindaco, dopo essersi per cinque anni spacciati per coloro in possesso della formula per riportare l’ordine, hanno dato l’ennesima prova della loro incapacità nel solo gestire il preesistente senza apportare peggioramenti. I consiglieri del M5S nella loro lettera danno ancora una marcata prova della loro soverchiante impreparazione, praticamente in tutto, nel campo della legalità. I consiglieri pentastellati, ancora una volta sbagliano il bersaglio a cui rivolgere critiche, ancora una volta dimostrano di essere del tutto al di fuori del nostro intendere e volere e in quello dei cittadini che dovrebbero rappresentare. I cittadini di Prato non sono “provati e delusi dall’operato delle forze pubbliche” i cittadini di Prato sono provati dal non fare delle forze politiche che dovrebbero attivarsi per far si che Prato, per l’ennesima volta, non fosse considerata da Roma una città di terza o quarta fascia. I Consiglieri del 5 stelle dovrebbero essere a conoscenza del fatto che Pistoia, nostra vicina, 90 mila abitanti circa ha molte più forze dell’ordine di quante ne abbia Prato con quasi il triplo di abitanti. Le forze di polizia sono insufficienti per tener sotto controllo una città ormai in mano ai “Cittadini del Mondo” a cui la sinistra ha da anni concesso “Strada libera” Le colpe sono sempre della politica se le forze di polizia si trovano in imbarazzo nel compiere un arresto, queste rischiano, se l’arrestato non si lascia prendere senza opporre un minimo di resistenza, di esser loro a dover subire un processo mentre chi ha perpetrato il delitto, ad esempio lo spaccio di droga, dopo poche ore è di nuovo a delinquere senza alcun problema, La scusa? Le carceri sono piene e dunque tutti fuori.

La colpa di ciò che sta accadendo a Prato è totalmente politica e non delle forze dell’ordine che agiscono nelle loro possibilità che ogni giorno vengono diminuite e sminuite da una politica a cui fa comodo “Mestare nel torbido” forse per poter un domani fare affidamento sull’”Uomo forte” che ristabilizzi la penisola. In poche parole un golpe, per una volta compiuto dalla sinistra in nome dei più grandi valori di civilta’.  

Criminalità, lettera aperta del M5S di Prato al Questore, al Procuratore e al Prefetto

Un carabiniere effettua un arresto.
Un carabiniere effettua un arresto.

I consiglieri comunali di Grillo: “La cittadinanza è stanca e delusa dall’operato delle forze pubbliche e dalle istituzioni tanto da sentirsi abbandonata  in balia di tali episodi: il sospetto è che qualcuno voglia aizzare una guerra tra poveri”

I consiglieri del 5 stelle alla ribalta.

I consiglieri del 5 stelle alla ribalta.

Prato– I consiglieri del Movimento 5 stelle hanno scritto una lettera aperta al questore, al prefetto al procuratore capo e al sindaco Biffoni  sulla situazione critica di Prato in tema di delinquenza. Di seguito diamo pubblicazione al testo della lettera stesso.

“Illustrissimi, vogliamo con la presente richiamare la Vs. attenzione e richiedere il vostro intervento in relazione alla grave emergenza che la nostra città sta vivendo, circa lo spaccio e consumo di sostanze stupefacenti e il problema di ordine pubblico e sicurezza che ne consegue.Come saprete infatti negli ultimi mesi la situazione, già critica, si sta ulteriormente aggravando. Oltre al problema dello spaccio, soprattutto in varie zone del centro storico, stiamo assistendo a numerosi episodi di microcriminalità (piccoli furti, scippi, auto danneggiate etc), conseguenza evidente dell’aumento esponenziale del numero dei tossicodipendenti presenti nella nostra città, che compiono tali atti per procurarsi piccole quantità di denaro per l’acquisto delle dosi. Prato è infatti tristemente nota come la capitale dello spaccio toscano, soprattutto di eroina.

Scambio do droga.

Scambio di droga.

Ci chiediamo davanti a una situazione così grave, se non sia il caso di avviare un serio lavoro ispettivo e d’indagine per andare a intaccare il potente giro d’affari che c’è sul traffico di droga. È impensabile infatti che il tutto sia gestito dai pusher che si trovano agli angoli delle strade, ma a nostro avviso è chiaro che dietro ci sono associazioni mafiose che gestiscono indisturbate il narcotraffico. Solo se riusciamo ad intervenire a monte secondo noi è possibile dare una soluzione al problema.

La cittadinanza è provata e delusa dall’operato delle forze pubbliche e dalle istituzioni tanto da sentirsi abbandonata e in balia di tali episodi e il sospetto è che qualcuno voglia aizzare una guerra tra poveri, o i peggiori istinti razzisti, pur di non intaccare un potente giro d’affari non arrivando mai così alla causa del problema.La delinquenza e la microcriminalità generano paura e degrado sociale che può sfociare in fenomeni di xenofobia, pregiudizio, intolleranza, e discriminazione. Urge, quindi,  un’azione seria sul territorio volta a tutelare e garantire la sicurezza pubblica, Prato non può più aspettare.Le forze dell’ordine presenti sul territorio di Prato, che risultano eccessivamente sottodimensionate e oltremodo impegnate nelle ordinarie pratiche, non sono sufficienti a garantire né l’adeguata copertura del territorio né la presenza continuativa al fine di prevenire simili criticità. Il MoVimento 5 Stelle di Prato con la presente chiede un Vs. ntervento per mettere in atto tutte le necessarie misure per fronteggiare tali criticità, affinché la sicurezza dei cittadini sia tutelata e garantita come previsto dalla Costituzione e dalla legislatura italiana”.

Mangani come Assessore non serve, a Milone l’assessorato alla sicurezza. Di: David Elmutter

I cinesi a Prato mostrano i muscoli.

I cinesi a Prato mostrano i muscoli.

RENDETE A CESARE QUEL CHE E’ DI CESARE

Prato-Verremmo certamente a noia nello scrivere e descrivere sempre gli stessi fatti, ma tolti alcuni giganteschi strafalcioni, voluti e non accaduti per caso, vedi aeroporto, Metastasio, vecchio e nuovo ospedale, non resta altro che parlare di due fatti che oggi finiscono per assumere proporzioni gigantesche e a cui il Sindaco di Prato, tal Biffoni, non riesce a prendere le giuste contromisure. I fatti, altro non sono che, sempre, purtroppo i medesimi: la delinquenza che liberamente agisce in città e la mancanza di case per chi, cittadino italiano da sempre, ne è privo. Sull’aumento della delinquenza non abbiamo poi molto da aggiungere ai “Bollettini di guerra” che ogni giorno giungono dal nostro fronte interno. Biffoni, pure il suo partito con le parole di Bugetti e Mangani aveva incautamente affermato di poter sanare tutto una volta giunti al Governo, non sa dove mettere le mani, o meglio, abbiamo l’idea, forse peggiore della precedente, che forse lo saprebbe anche dove metterle le mani ma quest’ultime sono legate con un cordone al carro dell’ultimo dittatore, Renzi. I cinesi non possono esser disturbati, sono risorse, i neri e i verdolini neppure, saremmo razzisti. E dunque Biffoni che è Sindaco per “Grazia ricevuta” non può che far buon viso a cattivo gioco e adeguarsi ai “Desiderata” di Rossi, Renzi e Giacomelli. Quest’ultimo occupa, da buon democristiano di risulta, una posizione che forse sarebbe

Antonello Giacomelli. (PD)

Antonello Giacomelli. (PD)

potuta essere in mano a persona più qualificata, ma anche alle comunicazioni Renzi aveva bisogno di un “Utile fantoccio” e chi poteva essere? Un uomo che è stato vicesindaco di Prato e che non ha lasciato segno ne’ in bene ne’ in male in città, praticamente inesistente, riverito soltanto da direttori di giornali che speravano di raccogliere qualche briciola potesse cadere dalle sue tasche, ma da buon democristiano d’accatto, si è ben guardato da farsi cadere qualche cosa. Questi sono i personaggi scelti da Renzi, uomini di terza fila, compreso Biffoni, che non offrono nessun rischio di fargli ombra e pronti a obbedir tacendo. Esattamente ciò che compie Biffoni, obbedisce tacendo, e quando tace è meglio visto che quando parla, non parlando con parole sue ma dettategli da altri, non dice altro che il “Nulla” assoluto. Abbiamo poi la questione case, ci stiamo accorgendo, con profondo sgomento, che Biffoni non ne’ sa praticamente niente. Non ne’ conosce i principali problemi l’assessore al sociale, alla fin fine nessuno sa niente di niente. Biffoni non conosce quanti e quali siano gli “Affittacamere”, a cui il Comune paga fior di euro, che hanno vinto “Strani bandi” Nessuno ne controlla lo stato, un po’ come per le scuole gestite da cooperative a cui prima del controllo ASL giunge la telefonata e dunque tutti sotto a far grandi pulizie, quelle pulizie che andrebbero compiute giornalmente e che noi, con le nostre tasse, paghiamo e da cui qualcuno spreme “Grasso” per ungere quel che c’è da ungere. Ma siamo, sempre secondo le parole del signor Cavicchi, il bacino tessile più grande d’Europa, e secondo industrialotti, a malapena conosciuti, ogni giorno pare si debba inventare il sistema per tappare il buco nell’ozono e  arricchirci. Parole dettate dal timore che le banche chiedano un più attento esame dei bilanci, e chiedano una riduzione dell’esposizione. Parole, cartacce e parole una città che altro non sa ne’ può offrire. Rendete a Milone, sempre l’accetti, l’assessorato alla sicurezza, lo fece Romagnoli potrebbe farlo Biffoni che si nasconde sul non poter nominare nuovi assessori, tolga Mangani, non serve, metta Milone almeno utile a Prato.