L’AEROPORTO DI FIRENZE NON E’ A NORMA Di: Coordinamento Comitati della Piana

“…A nostro avviso in base a tutta la documentazione attentamente letta dai nostri tecnici, l’attuale Aeroporto non rispetterebbe la legge, ed in base alla stessa dovrebbe essere  chiuso oppure fortemente ridimensionato…” C.C.P. Po-Pt-Fi/ Gianfranco Ciulli

Aeroporto di Peretola – Effettivamente… di cosa vogliamo discutere?…

Carissimi lettori,

visto che tutti hanno la mania spasmodica di fare annunci (tanto non costa nulla) di dichiarare che tutto è fattibile, dal nuovo Mercafir, al nuovo Stadio, dal Nuovo Aeroporto,  alle trattative segrete fra Unipol e Toscana Aeroporti per i terreni di Castello, …che tutto parte domani, un annuncio lo facciamo anche noi,…ma non sulla base di ipotesi, ma di fatti concreti.

A nostro avviso in base a tutta la documentazione attentamente letta dai nostri tecnici, l’attuale Aeroporto non rispetterebbe la legge, ed in base alla stessa dovrebbe essere  chiuso oppure fortemente ridimensionato.

Sappiano che nessuno oserà pubblicare questo articolo, troppo scomodo, ma l’importante è che ora altri soggetti che hanno il “potere decisionale” abbiano tutta la documentazione probante

per fare le proprie valutazioni.

Questo compito non spetta a Noi, e lo abbiamo scritto alla Direzione Generale Salvaguardia Ambientale del Ministero dell’Ambiente,

all’ Ill.mo Prefetto, all’ Ill.mo Procuratore Capo, perché la legge …parla chiaro.!!

Il nostro compito a questo punto è finito, ed il “Cerino passa in mano ha chi ha competenza e responsabilità delle decisioni”, tanto è tutto scritto, notificato e protocollato.

Certo, se fossimo dei cittadini di Peretola, Quaracchi e Brozzi,…avremmo da tempo già contattato un buon legale ed iniziato

una Class Action per risarcimento danni procurati.!!

 

18-01-18 Lettera Dott. Lo Presti

(#1) DVA.REGISTRO UFFICIALE.2018.0000648

(#2) dva_via_25_10_2010_25562_parere_com_via

(#3) dva_via_29_10_2010_26139

 (#4) Estratto ADF MasterPlan Rapporto Finale 2001

(#5) Arpat Risposta con evidenze

(#6) Risposta Bettarini N02217-17-R

(#7) Enrico Rossi Risposta IS1244 05-23

CAOS MIGRANTI/ LA PROTEZIONE UMANITARIA E’ UN RAGGIRO Di: Giovanni Donzelli (FdI)

“…Chi non ha diritto deve tornare nel proprio paese: la proposta di Giorgia Meloni è di buonsenso perché rappresenta il ripristino della legalità e allinea l’Italia agli ordinamenti degli altri paesi europei…” G.Donzelli (FdI)

da: http://www.giovannidonzelli.it

La protezione umanitaria è un raggiro, il solito escamotage all’italiana che ha portato nella nostra nazione migliaia di immigrati che non avevano i requisiti per l’asilo politico.

Chi non ha diritto deve tornare nel proprio paese: la proposta di Giorgia Meloni è di buonsenso perché rappresenta il ripristino della legalità e allinea l’Italia agli ordinamenti degli altri paesi europei.

Solo eliminando deroghe e deroghette alle regole stabilite a livello internazionale smetteremo di essere il ventre molle dell’Europa sfruttato dai trafficanti di schiavi


Migranti, protezione umanitaria nel mirino del centrodestra, nel 2017 rilasciati 19mila permessi di soggiorno

E’ finita nel mirino dei partiti di centrodestra. Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia sono tutti d’accordo nel prometterne l’abolizione in caso di vittoria alle elezioni: stiamo del permesso di soggiorno per protezione umanitaria, una forma residuale di protezione per quanti, in base all’esame della commissione territoriale competente alla quale il migrante ha presentato domanda di asilo politico, non hanno diritto al riconoscimento dello status di … LEGGI ARTICOLO INTERO

 

La mia dichiarazione di (forse non) voto. Di Giacomo Fiaschi

“…mi dispiace, sinceramente, di dovermi rassegnare a far le valigie in un periodo, per me troppo lungo da poter sperare di vederne la fine, inquinato dalla stessa megalomania di politicanti impazziti che adorano, chi in un modo chi nell’altro ma tutti indistintamente, il “Vitello d’Oro” dell’economia e della finanza internazionale…” G.Fiaschi

La mia dichiarazione di (forse non) voto.
Sono nato nel secolo scorso e mi onoro di aver vissuto gli anni duri della ricostruzione nel dopoguerra da bambino, in decorosa povertà partecipando ai sacrifici di chi ha lavorato duro per rimettere in piedi un paese devastato dalla guerra e dalla stupida boria d’un regime dominato dalla tronfia spavalderia d’un esaltato che ha finito per distruggere quel che, pur di buono, era riuscito a combinare.
La megalomania d’un dittatore conduce fatalmente a questo risultato.
E mi dispiace, sinceramente, di dovermi rassegnare a far le valigie in un periodo, per me troppo lungo da poter sperare di vederne la fine, inquinato dalla stessa megalomania di politicanti impazziti che adorano, chi in un modo chi nell’altro ma tutti indistintamente, il “Vitello d’Oro” dell’economia e della finanza internazionale.
Ho detto e ripeto: tutti indistintamente.
Perché tutti, e indistintamente, riconoscono nell’economia e nella finanza il valore primario al quale deve sottostare la politica.
Per me non è così. Per me il valore primario è la morale, o etica che dir si voglia.
Chiamatela come vi pare. Perché se manca una morale, il riconoscimento dell’esistenza d’un ordine morale oggettivo, avete voglia a dire o a fare quello che volete, alla fine i conti non torneranno mai.
E a pagare saranno sempre i più deboli, i più indifesi, sino al giorno in cui il loro dolore, diventato insopportabile, non si trasformerà in rabbia ed esploderà nella rivolta.
E allora saranno lacrime e sangue per tutti.
Abbiamo bisogno di governanti dal cuore caldo e dal cervello freddo -diceva Jacques Maritain- e invece ci governano uomini e donne dal cuore gelido e dal cervello bollente.
Parlano, parlano, parlano. Ma alla prova dei fatti o gli scoppia il cervello bollente o gli si frantuma il cuore di ghiaccio.
Fino ad ora nessuno di quanti si presentano ad elemosinare il mio voto mi ha convinto.
So di essere fuori moda ma per me non è un problema. Sono e resterò sempre un uomo del novecento. Non voglio vedere né angeli né diavoli, ma solo uomini e donne intelligenti e capaci di condividere gioia e dolore con il popolo che si candidano a servire.
E’ un’utopia, un sogno?
Certamente!
Morirò, questo e sicuro, ma la morte mi troverà vivo.
Solo i cadaveri non hanno immaginazione e non sognano.
E, da vivente, non voterò mai per un cadavere.


Renzi, Berlusconi, Salvini, Di Maio pari sonoChe cos’hanno in comune?

Tutti e quattro fanno promesse da decine di miliardi di euro, senza un euro in tasca

DI  SU http://www.lindro.it

Ascoltiamoli, dunque, le loro parole sono ampiamente (anche troppo, forse), diffuse da televisioni e radio pubbliche e private e gli altri mezzi di comunicazione, carta stampata o web che sia.
Matteo Renzi, Segretario del Partito Democratico: se sarà lui a vincere le prossime elezioni politiche, promette «lavoro e lavoro e lavoro», perché creare posti di lavoro è la sua ossessione, e vorrebbe fosse anche quella di tutti; e per cominciare, oltre alle solite ‘mance’ di 80-100 euro da distribuire a pioggia, un sostanzioso taglio delle aliquote Irpef. Applausi. Chi può dirsi contrario?… LEGGI ARTICOLO INTERO

 

 

Biffoni e la FILIERA DELL’ILLEGALITA’ Di: Aldo Milone

“…  ho presentato un’istanza al Sindaco e al Presidente del Consiglio Comunale per l’istituzione di una commissione consiliare speciale per analizzare la presenza di qualche organizzazione mafiosa in città dedita al riciclaggio di denaro sporco e ad attività estorsive. …” A. Milone

Visti i fatti di questi ultimi giorni, non possiamo certo dire che il sindaco Biffoni ci faccia mancare degli argomenti di discussione. In un solo giorno abbiamo letto della presentazione del progetto che, nel lotto che il Comune si sta apprestando a vendere a una società privata, consentirà al distretto parallelo cinese di prevalere definitivamente sullo storico distretto tessile e dell’ennesimo episodio d’incendio all’interno di due appartamenti sovraffollati in via Marini.

Quanto al progetto, non ho alcun dubbio sul fatto che questi capannoni saranno occupati solo da pseudo imprenditori cinesi. Non è bastato neanche il servizio di Striscia per far capire cosa succede nei capannoni. Inoltre è molto strano che questo progetto, di ben 66 capannoni da destinare esclusivamente a confezionisti cinesi è stato presentato addirittura ancora prima di aver completato l’acquisto del terreno e di aver versato il saldo del prezzo.   All’Assessorato all’Urbanistica, il percorso è stato velocissimo, mentre mi risulta che per fare dei piccoli lavori interni ad un’abitazione un cittadino qualsiasi attende anche alcuni mesi.

Per un progetto del genere, in poche settimane e con le festività natalizie in mezzo, si è già arrivati all’illustrazione in commissione urbanistica. Per Esselunga, dove di mezzo c’erano importanti ricadute lavorative per i cittadini pratesi e la riqualificazione di un margine degradato delle città, ci vollero anni, come pure accade per tutti gli altri privati.

Voglio poi dire che in quei capannoni, che a vedere questo progetto tutto sembrano meno che dei luoghi dove si produrrano capi di vestiario, saranno uno spaccio  per tutta quella produzione illegale che si svolge altrove, nelle case sovraffollate dove è più difficile ricevere controlli e dove, in barba a tutte le norme di sicurezza, si rischia ogni giorno anche di morire bruciati vivi, come è accaduto a La Tignamica o un paio di giorni fa in Via Marini.

Dopo l’incendio all’interno di due appartamenti sovraffollati in via Marini, ho sollecitato nuovi e più frequenti controlli nelle abitazioni ed oggi la Municipale ha effettuato due controlli in due appartamenti, in via Pistoiese e in un altra zona della città. Sempre oggi ho presentato un’istanza al Sindaco e al Presidente del Consiglio Comunale per l’istituzione di una commissione consiliare speciale per analizzare la presenza di qualche organizzazione mafiosa in città dedita al riciclaggio di denaro sporco e ad attività estorsive. Se Biffoni e il Pd dovesse respingere la proposta se ne assumerà la responsabilità anche perché politicamente sarebbe uno schiaffo morale alla città e a tutti i cittadini ai quali sarà ancora più difficile nascondere da che parte stiano per davvero.

La mia impressione è che questa giunta stia lavorando per la chiusura di quella che potremmo definire la “Filiera dell’illegalità” che si è lasciato che si instaurasse a Prato e visto che gli ingredienti ci sono tutti, bene anche che ci sia una commissione speciale come quella che ho chiesto.

In ogni caso, non ho dubbi sul fatto che ne vedremo delle belle.

AZIENDE CINESI, A “STRISCIA” IMMAGINI SHOCK Di: Giovanni Donzelli (FdI)

“… Il “Progetto lavoro sicuro” della Regione Toscana è un vero fallimento ed è gravissimo che ancora oggi si permetta a delle persone, ad oltre tre anni dal rogo costato la vita a Prato a sette persone, di sottoporsi ad un tale pericolo, oltre che di violare così le regole e fare concorrenza sleale alle imprese italiane….” G. Donzelli, Congliere FdI Regione Toscana

Bambini che giocano fra i macchinari e mangiano accanto agli adulti che lavorano con solventi chimici. Qualcuno gioca per terra nello sporco, addirittura un piccolo fa l’aerosol in mezzo ai lavoratori. Le immagini scioccanti dei capannoni fra Firenze e Prato, mandate in onda ieri sera su Canale 5 nella trasmissione “Striscia la Notizia”, confermano una volta di più le denunce effettuate con i nostri sopralluoghi sulla grave situazione irrisolta delle aziende cinesi. E sbugiardano il governatore Enrico Rossi: le fabbriche sono tutt’oggi adibite a pericolosi dormitori.

Il “Progetto lavoro sicuro” della Regione Toscana è un vero fallimento ed è gravissimo che ancora oggi si permetta a delle persone, ad oltre tre anni dal rogo costato la vita a Prato a sette persone, di sottoporsi ad un tale pericolo, oltre che di violare così le regole e fare concorrenza sleale alle imprese italiane.

Da anni abbiamo sollevato il problema delle aziende, delle coltivazioni illegali, dei mercati abusivi fra Firenze e Prato: la situazione è sotto gli occhi di tutti e rappresenta la resa delle istituzioni di fronte all’illegalità. Mentre Rossi continua a vantarsi dei risultati raggiunti in Toscana ogni giorno centinaia, forse migliaia di persone, fra cui bambini, rischiano ancora oggi la vita in questo modo.

Presenterò un’interrogazione in Consiglio Regionale perché è evidente che il piano della Regione è da cestinare: occorre chiedere al governo la possibilità di applicare le leggi antimafia, che è l’unico modo per risolvere il problema. Pretendiamo azioni concrete e trasparenza.

I SERVIZI PUBBLICI SERVONO ai POLITICI per FARE CAMPAGNA ELETTORALE Di: Fabio Cintolesi

“… L’assistenza agli umani, invece, la burocratizzazione del sistema pubblico, sostanzialmente monopolistico, attraverso le strutture pubbliche o i “privati convenzionati” ha di fatto espropriato gran parte della nostra libertà di scelta di cura, delegando forzosamente queste decisioni a politici, burocrati e sindacati…” F. Cintolesi

(immagine da: www.pensieridemocratici.it)

A causa di una caduta durante una passeggiata a cavallo, sia l’animale che il cavaliere riportano dei tagli rispettivamente al muso e alla fronte. Il muso della cavalla ferita viene ricucito da un veterinario, che fa un buon lavoro e, grazie anche al pelo, non lascia alcun segno.
Il cavaliere si rivolge al pronto soccorso più vicino, dove il medico addetto ricuce alla meno peggio la fronte del malcapitato. Purtroppo dopo poco, non si sa per quale motivo, i punti di sutura iniziano a gonfiarsi ed arrossarsi, assumendo connotati da vera e propria deformazione, costringendo il malcapitato a ricorrere alla chirurgia plastica per ritornare ad avere un aspetto accettabile.
Non è la prima volta che sento come degli animali riescano ad avere cure mediche migliori di quelle riservate agli umani. Il motivo, a mio avviso, va ricercato nel fatto che le cure veterinarie sono ancora sostanzialmente “disintermediate”, cioè è possibile per il proprietario dell’animale da curare scegliere liberamente a quale professionisti rivolgersi, in una logica prettamente di mercato.
L’assistenza agli umani, invece, la burocratizzazione del sistema pubblico, sostanzialmente monopolistico, attraverso le strutture pubbliche o i “privati convenzionati” ha di fatto espropriato gran parte della nostra libertà di scelta di cura, delegando forzosamente queste decisioni a politici, burocrati e sindacati. Questo esproprio è stato giustificato col mito della sanità pubblica e “gratuita”. Mito doppiamente falso.
Queste categorie, prima ce ne rendiamo conto meglio sarà, agiscono però non certo per dare servizi efficienti ed utilizzare al meglio le risorse disponibili, ma per accrescere il proprio potere e le proprie prerogative.
I servizi pubblici, dalla sanità all’istruzione, ai trasporti, servono ai politici per fare campagna elettorale, annunciando assunzioni ed aumenti di stipendio.
La difesa della salute, in questo momento, passa innanzitutto dall’abolizione della sanità pubblica.

PERETOLA/ PIANO PIANO LA VERITÀ VIENE SEMPRE A GALLA.!! Di: Piana Sana

“… un progetto, che parte da molto lontano con evidenti lacune ed omissioni…che nessuno vuol VERIFICARE, troppo pericoloso….” P.S.

Peretola, sempre più l’Aeroproto delle menzogne

Qualcuno ci ha dato di visionari, quando noi dicevano che con la nuova pista potevano anche atterrare gli aerei INTERCONTINENTALI.!!

Non a caso la storia parte da lontano, un Decreto Decisorio Presidenziale imboscato,

Commissioni Aeroportuali Rumore che apparentemente non si riuniscono, prescrizioni precettive di VIA che non vengono ottemperate, Adozioni di Varianti PIT … approvate con minacce,  Varianti PIT approvate a “Galoppo”,   Tecnici Aeronautici specialisti per il rischio aereo  “contrattualizzati dalla Regione” e poi neppure MAI ascoltati perché dichiaravano la NON sicurezza dalla Nuova Pista,

…..Pantomime fra Regione ed ENAC sulla lunghezza pista e sulla classificazione aeroportuale che da 3C passa a 4 D/E, …. proprio per i voli intercontinentali che ora si dichiara di non prevedere,…ma che ottenute tutte le autorizzazioni,  …sicuramente partiranno.

Meglio non “contabilizzare queste emissioni” dichiarando semplicemente che raddoppiando i voli, l’inquinamento diminuirà”

Quindi un progetto, che parte da molto lontano con evidenti lacune ed omissioni…che nessuno vuol VERIFICARE, troppo pericoloso.

……sono i Comitati/Associazioni che raccontano sempre balle ??

Basta leggere a Pagina 62 della relazione, e se diciamo “Castronerie NOI” le hanno dette pure “LORO” !!!  …oppure qualcuno ha qualcosa da nascondere e non dice tutta la verità ??

2010 Aeroporto Irpet e Confindustria

 

Altri schiaffi del Governo alla nostra città Di: Aldo Milone

Prato viene schiffeggiata e loro ridono…

Ancora una volta la città di Prato viene posta non in seconda fila ma addirittura fuori dalla fila  da questo Governo e quindi poco o nulla considerata. Due esempi recentissimi: l’arrivo di nuovi cancellieri, solo 3, a fronte di una carenza d’organico spaventosa tant’è che lo stesso sindacato, CGIL, ha minacciato lo sciopero proprio per questi soli 3 arrivi a fronte di un’emergenza. Questa carenza non è solo una caratteristica, ovviamente negativa, presente nel settore della giustizia ma anche nelle Forze di Polizia. Mi sembra inutile ricordare ancora una volto le tante promesse fatte da Ministri e Sottosegretari, giunti in città, per aumentare in maniera considerevole l’organico del Tribunale. Un altro esempio è l’esclusione di Prato dall’Osservatorio ambientale circa l’ampliamento della pista di Peretola. Ampliamento che creerebbe seri danni soprattutto alla nostra città. Questo episodio è di una gravità inaudita e conferma quanto vado affermando da alcuni anni, Biffoni è scarsamente considerato a livello nazionale dal Governo a guida Pd nonostante questa presunta amicizia con Renzi. Questa esclusione rappresenta un vero schiaffo alla città. E Biffoni cosa fa? Poco o nulla. Ho letto qualche lamentela, forse neanche da considerare tale, da parte del sindaco Biffoni. Inoltre ancora una volta si rifiuta di ricorrere al TAR, come fece con la delibera della Regione che diede l’ok al primo passo per l’ampliamento di Peretola. Del resto a lui interessa solo tagliare qualche nastro e mai oserebbe mettersi contro il suo partito per difendere la città di cui è sindaco.

Aldo Milone
Capogruppo Pls


Grandi manovre a Prato, lunedì arriva il nuovo questore e martedì il nuovo presidente del tribunale

Grandi manovre a Prato, lunedì arriva il nuovo questore e martedì il nuovo presidente del tribunale

In via Migliore di Cino si insedia Alessio Cesareo, attuale dirigente del compartimento Polizia stradale delle Marche; prende il posto del questore Paolo Rossi, trasferito a Pisa. Al Palazzo di giustizia arriva Francesco Gratteri, attuale presidente di sezione al tribunale di Firenze


Tribunale al collasso, a Prato solo tre cancellieri dei 57 destinati dal ministero alla Toscana. La Cgil: “Offensivo”

Tribunale al collasso, a Prato solo tre cancellieri dei 57 destinati dal ministero alla Toscana. La Cgil: "Offensivo"

Carenza di personale al 35 per cento. La Funzione pubblica Cgil: “Il nostro tribunale è quello messo peggio in Toscana ed è anche quello che ha avuto meno dall’assegnazione degli assistenti giudiziari assunti con l’ultimo concorso del ministero. A parità di stipendio, a Prato i cancellieri lavorano il doppio. Pronti allo sciopero”

Anacronistici Guerrieri Di: Il Bindolo

“Ne uccide più la lingua che la spada” B.

321553_10200589254567577_1785842980_n

“Ne uccide più la lingua che la spada”.
Noi lo sappiamo bene, tant’è che la nostra lingua è pungente come un fioretto. Però essere apostrofati come “fascisti vigliacchi” e minacciati di essere prima querelati e poi presi a labbrate, cosa mai accaduta finora, ci fa capire che tipo di persone abbiamo di fronte e che le vie di fatto sono le risposte che esse preferiscono, quando sono evidentemente a corto di argomenti.

Sono le stesse persone che pretendono di dire ciò che vogliono senza possibilità di contraddittorio: ti bannano con la velocità di un lampo, se sei in disaccordo con loro.
Sono così coraggiosi rispetto a noi che vengono a scrivere sulle nostre pagine e ci mandano messaggi privati, sicuri che noi non potremo mai fare altrettanto, non potremo mai rispondere direttamente, perché impeditoci dalle restrizioni che hanno impostato nei loro profili.
E se osservate le loro finestre nel mondo dei social network, le trovate colme di rabbia, livore ed offese nei confronti dei loro “nemici”. E di nemici ne hanno tanti perchè se li creano ad arte e di continuo: ieri quelli di destra ed i credenti nel Dio che loro invece aborrano e bestemmiano, oggi un giovane sindaco ed i promotori di un rinnovamento interno al loro stesso partito, oppure i cittadini che stufi della vecchia politica hanno scelto di dare voce ad un movimento guidato da un ex comico.
Sono il tipico esempio di un mondo che sta collassando, fulgidi rappresentanti di un veterocomunismo che, come vediamo dagli eventi politici delle ultime ore, è giunto al definitivo capolinea.
Pertanto non ci rimane che augurare a questi anacronistici “guerriglieri” il riposo che si meritano, solitari ai tavoli di un circolo di periferia, immersi nei ricordi dei bei tempi che furono. Pensionati in un presente ed in un futuro che li dimenticherà per sempre.

(https://bindolo.wordpress.com, 20/04/2013)

 

Vecchio Ospedale/ La DEMOLIZIONE VALE E COSTA PIU’ DELLA SALUTE DEI CITTADINI DI: Lega Nord Prato

“… Per giustificare l’evidente insufficienza e inadeguatezza del nuovo ospedale di Prato il Presidente della Regione, Enrico Rossi, ha dichiarato che: «È stato progettato nel 2002 e oggi risente dello sviluppo tumultuoso della città». …” L.Nord Prato

PRATO 02 GENNAIO 2018

Patrizia Ovattoni   :   La demolizione del  vecchio   ospedale e la   costruzione   del nuovo,  oltretutto insufficiente, costano e valgono più della salute dei pratesi?

La demolizione  dell’ex ospedale  Misericordia e Dolce dovrebbe iniziare nei primi mesi del 2018, secondo  l’ultimo cronoprogramma presentato  dall’Asl  Toscana  Centro,  con un anno  di  ritardo  sui   tempi previsti  e   i costi di  tale operazione sono raddoppiati, passando da 3 milioni di euro preventivati inizialmente agli attuali  6 milioni di euro, afferma Ovattoni.

Costi elevatissimi che vanno ad aggiungersi ai circa 190 milioni di euro impiegati per costruire il nuovo ospedale di Prato.

A queste cifre da capogiro si aggiungeranno poi i costi per la realizzazione della nuova palazzina, che dovrebbe ospitare circa 100 posti letto in più, il cui costo complessivo dovrebbe aggirarsi tra i 12-13 milioni di euro.

Per giustificare l’evidente insufficienza e inadeguatezza del nuovo ospedale di Prato il Presidente della Regione, Enrico Rossi, ha dichiarato che: «È stato progettato nel 2002 e oggi risente dello sviluppo tumultuoso della città». E’ lecito allora chiedersi se la nuova palazzina  sarà sufficiente, una volta realizzata, a coprire il fabbisogno dell’area pratese, interessata da una massiccia e costante operazione di accoglienza di immigrati e sedicenti profughi che vanno ad  ampliare le fila dei potenziali pazienti del nuovo ospedale. A tale proposito vale la pena ricordare, sottolinea Ovattoni,  anche che il Comune di Prato sotto l’egida della giunta Biffoni, ha finora ignorato una petizione popolare presentata lo scorso anno dalla Lega Nord per interrompere l’accoglienza a Prato, poiché in questa città si è già ampiamente superato il numero massimo consentito.

Inoltre accanto al progetto del nuovo ospedale era prevista l’attivazione di una rete ospedaliera di presidi di Cure Intermedie decentrati,  mai attivati, ma urgenti,  come dimostra la recente petizione popolare  sottoscritta da  2.071 cittadini   di   Maliseti,   per   richiedere   l’apertura   di   un   nuovo   punto   prelievi   nella   loro   zona,   al   fine   di   evitare   il sovraffollamento del pronto soccorso e del nuovo ospedale Santo Stefano e dell’ormai saturo punto prelievi Giovannini.

E, se finalmente si attuasse davvero quanto proposto dalla Lega Nord e approvato dal Consiglio regionale nel dicembre 2015, cioè la possibilità di svolgere esami clinici negli ospedali anche di domenica e nelle ore serali di alcuni giorni feriali, si potrebbe finalmente risolvere il grave problema relativo alle chilometriche liste d’attesa che costringono

spesso i cittadini ad attendere anche molti mesi.

Pertanto, conclude Ovattoni, gli interrogativi su come la Regione Toscana, a guida PD, stia gestendo la nostra sanità, sia in termini economici che di efficienza, anzi di inefficienza, sono davvero numerosi ma nel frattempo i diritti dei malati restano inascoltati.

                                                                                  Segretario Provinciale -Patrizia Ovattoni

                                                                                            Lega Nord Prato

L

L